mercoledì 30 novembre 2016

Musicappalla

Questa canzone la adoravo quando uscì la primissima volta, ovvero quasi 20 anni fa.
Quest'anno l'ha ripubblicata in una nuova versione, e lo ammetto: ogni volta che passava alla radio avevo i brividi (non so se per lui o per il testo).


E poi sei bella .. 
Dio se sei bella:
sei tanto bella che neanche tu lo sai.
Una donna così (Gianluca Grignani)

sabato 26 novembre 2016

Imperfetta forma

L'ho divorato in poco più di una giornata. Ma ho dovuto attendere un po' prima di scrivere, neri su bianco, i miei pensieri: ho dovuto metabolizzare il tutto, farmi scendere nello stomaco le sensazioni e lasciarle libere di reagire.

Imperfetta forma
Ovvero l'autobiografia, strampalata e sincera, di Alessandro Aleotti, noto ai più come J-Ax. Dalla sua infanzia a Civesio alla sua adolescenza nell'hinterland milanese, dalla conoscenza con Dj Jad allo scioglimento degli Articolo 31, dal suo essere vittima di bullismo alla sua rivincita fino al raggiungimento del successo popolar-televisivo.
Il riscatto di uno sfigato di periferia, che grazie alla musica è riuscito a sconfiggere i propri demoni.

Come ho detto all'inizio, ci ho impiegato un po' a far ragionare le mie sensazioni dopo questa lettura. Le farfalle nello stomaco sono tutt'ora agitate al pensiero di alcuni aneddoti, e fatico a tenerle a bada.

Perchè so perfettamente cosa vuol dire crescere in un quartiere di periferia. Perchè so perfettamente cosa vuol dire crescere con la paura di incontrare quei ragazzi per strada, crescere con dei genitori che si spaccano il culo per non farti mancare nulla ma a te sembra sempre poco, crescere con l'idea che il lavoro ti salverà da ogni cosa, crescere con un bullo in classe che ti prende di mira.

Perchè so perfettamente quand'è che scatta la voglia di rivalsa. Perchè so perfettamente quando arriva il momento di rimboccarsi le maniche e rimettersi in gioco, passando a volte per stronzi e cinici, a volte per testardi e presuntuosi, ma salvandosi così la pelle dai cattivi, dai furiosi, dalla vita. Perchè so perfettamente che così facendo si passa per sbruffoni, ma tant'è.

Non mi interessa giudicare le scelte degli altri, perchè ho passato la vita a essere giudicato io in prima persona.

Gli errori sono gli scalini che devi salire a piedi per capire chi sei, perchè la vita è un appartamento al quinto piano senza ascensore.

Leggetelo se siete un fan di J-Ax: ci sono aneddoti personali che vale la pena conoscere, per comprendere ancora maggiormente perchè lo zio è uno di noi.
Leggetelo se non siete un fan di J-Ax: è la storia di chi ha alzato il dito medio alla vita e si preso le proprie rivincite.
Leggetelo.

martedì 22 novembre 2016

Pastorale americana

Romanzo letto grazie al gruppo di lettura, sappiate che è un mattone. Ma un mattone vero, di quelli che ad ogni fine capitolo ti chiedi ma quando finirà questo supplizio?

Pastorale americana
Ad un ritrovo di ex studenti di un liceo tutti si chiedono che fine abbia fatto lo Svedese, il compagno di classe idolatrato per lo sport, invidiato per lo stuolo di ragazze che aveva al seguito ed invidiato per le sue capacità scolastiche. Jerry Levov, fratello dello Svedese, racconterà loro la vita del giovane Seymour: dalla famiglia apparentemente perfetta agli affari soddisfacenti sino alla figlia, Merry, tanto amata. Ma non tutto ciò che vediamo corrisponde esattamente alla realtà, e tante volte famiglia perfette nascondono disagi interiori.
Dalla guerra del Vietnam allo scandalo Watergate, uno spaccato di vita americana condito da disabilità, terrorismo, amore e paura.

E' uno di quei romanzi che, quando lo si comincia, ci si chiede dove cavolo voglia andare a parare.
In alcune parti è lento, si perde in descrizioni pressoché inutili - come si costruiscono i guanti in fabbrica, detto tra noi, poteva anche ridurlo tranquillamente ad un paragrafo - e si dilunga in nozioni di vita che avrebbe potuto invece lasciare ad immaginazione del lettore.

Ma è comunque una storia - uno spaccato di vita, come ho anticipato prima - che merita di essere conosciuto e su cui si potrebbero aprire tranquillamente infiniti dibattiti. Perchè il fatto che Merry difenda a spada tratta le sue ideologie è un fatto attuale - basti pensare all'Isis di oggi o alle Brigate Rosse di ieri - e, ammetto, in alcuni punti ho provato una sensazione di disagio, di brividi di paura.

Si può credere ad un'idea, ad una ideologia, fino al punto di cercare - o provocare - la morte pur di raggiungere quell'obiettivo?

Romanzo promosso.
Non a pienissimi voti ma vale la pena di leggerlo.

domenica 20 novembre 2016

Ormoni impazziti di novembre

Ultimamente sono in fissa con quelli strani, coi capelli rasati e col cappello.


Nel suo serial più famoso è passato da essere il braccio destro del boss al diventare il cattivo di tutta una stagione. Ma alla fine tutti comunque tiferemmo per lui!

martedì 15 novembre 2016

Musicappalla

Alzi la mano chi non conosce questa canzone.
Come no? Davvero?
Ma quanti anni avete?
Ah, dite che sono io che la conosco per via della mia data anagrafica?


Hand me you eyes
I will put them in front of mine;
you'll see a little better .. 
You'll see a little better
what a wonderful destination
where I am now.
Spaceman (4 non blondes)

mercoledì 2 novembre 2016

Mi sa che fuori è primavera

Era un po' che non mi capitava tra le mani un libro delle staffette, e questo l'ho praticamente divorato in pochissimi giorni.

Mi sa che fuori è primavera
La storia vera, romanzata, di Irina, a cui vengono rapite le due figlie, Alessia e Livia, dal quasi ex marito Mathias. Dopo un lungo viaggio che lo porterà dalla Svizzera alla Puglia, l'uomo deciderà di farla finita col mondo facendosi travolgere da un treno.
Delle due bambine, però, non lascerà traccia.
Dopo anni di sconforto, Irina deciderà di riprendere in mano la propria vita, cercando di mettersi alle spalle l'incubo di non sapere cosa sia successo alle proprie amate, cercando di ritrovare fiducia negli uomini e, sopratuttto, cercando di amare se stessa.
In un lungo racconto-intervista, la paura di essere nuovamente felici dopo il buio totale prenderà il sopravvento.

Le letturine prima di me ne sono state entusiaste.
Hanno amato la storia, sofferto con Irina, pianto per Alessia e Livia, odiato Mathias e sperato con tutto il cuore che, almeno nel romanzo, ci fosse il lieto fine.

Io purtroppo no.
Non ho trovato tutto questo. La storia è tragica, non lo posso negare, ma mi è mancato trovare, tra le pagine del libro, la giusta angoscia, la giusta rabbia, la giusta inca**atura di una madre a cui hanno portato via le due ragioni di vita. 
Manca la vita, in questo romanzo. E' pieno di morte - del cuore, dell'amore, del marito - ma manca, per assurdo, la vita. Manca la speranza. Manca l'adrenalina che dovrebbe tenere in piedi una madre.

Peccato.
Poteva, per i miei canoni, essere un libro strepitoso.
In realtà è solo una storia triste.