venerdì 23 settembre 2016

Ormoni impazziti di settembre

In ritardo di qualche giorno - mea culpa - ho dovuto scartabellare un po' su Google per trovare qualcuno che mi confacesse a tal punto da poter essere inserito nella rubrica.
Mi sono lasciata convincere a scegliere il suddetto soggetto dal fatto che, in questi giorni, chiacchiero spesso con un amico di poker - sì, io che non so nemmeno giocare a briscola parlo di poker.


E' giovanissimo, ma fa cose con le carte e con una freddezza tale che .. aiuto!

lunedì 19 settembre 2016

Gomorra - stagione 2

Non vedevo l'ora che arrivasse la seconda stagione di Gomorra.
Che, detto tra noi, non me frega nulla nè del libro nè del film, ma ero in crisi d'astinenza di Genny e Ciro.

Attenzione, spoiler in arrivo.

Dopo il tradimento di Ciro nei confronti della famiglia Savastano, e la partenza di Genny per il Sudamerica, Don Pietro è costretto a nascondersi essendo un evaso. Ad aiutarlo ci penserà Patrizia, nipote del boss minore Malamore.
Ciro nel frattempo è impegnato a costruire una nuova banda, con la quale è deciso a prendere in mano il mercato dei sette palazzi. Ma tutti vogliono fare il capo, e le grane non mancheranno.
Genny rientra in Italia, si innamora, sembra cambiar vita ma il sangue della famiglia è più forte di qualsiasi cosa.
Si ritroveranno così tutti contro tutti, con un unico grande obiettivo: diventare padroni di Napoli.

Sono senza parole.
Nel senso che alcune parti di puntate le ho dovute riguardare per capire esattamente cosa dicessero, e mannaggia a me che non ho attivato i sottotitoli.
Nel senso che Ciro è uno stron*o di prima categoria, un egoista, un approfittatore, uno che prenderesti a sberle dal primo secondo di puntata ma che, quando alla fine si deve vendicare, lo vorresti aiutare puntando tu stesso la pistola.
Nel senso che Genny è cresciuto, non è più il bambino viziato che era all'inizio o il ragazzino bullo che voleva solo imitare il padre senza saper stare al mondo. Ora è un uomo, con le sue paure, i suoi dubbi e le sue arrabbiature ma anche con le sue dolcezze e le sue emozioni. E che uomo, permettetemi!
Nel senso che le donne qua sono quelle con le pa**e, quelle che decidono per gli altri, che si sanno difendere e che non hanno paura di parlare.

Nel senso che è appena terminata la seconda stagione e già sono in astinenza.
Quand'è che comincia la prossima?

sabato 17 settembre 2016

Il viaggio - Volume I

Per questo romanzo, non troppo tempo fa, avevo ospitato una tappa del blogtour organizzato dall'autrice per promuoverlo. Incuriosita quindi dalle varie tappe delle mie colleghe, non potevo quindi non leggerlo.
Eccomi quindi tornare al mio primo amore: il fantasy!

Il viaggio - Volume I
In un mondo molto simile alla Terra, un gruppo di cavalieri si imbatte in una strana ragazza: completamente senza memoria, al braccio porta uno strano manufatto in ferro, completamente fuso insieme alla sua carne. Obbligati a portarla a corte come prigioniera, insieme ad un uomo-lupo appartenente alla stirpe dei Aran Gan Har, dovranno affrontare un viaggio che richiederà molto più di quello che si possa prospettare.
Tra Dei in cerca di vendetta e combattenti traditori, Naalna e Rag Nar dovranno sopravvivere alle intemperie, alle maledizioni, alle magie e, sopratuttto, ad un passato oscuro di cui ignorano la conoscenza.

Faccio una premessa: si tratta di un'autopubblicazione che, ben presto, vedrà nuova luce tramite una casa editrice. E con tutti i meriti ed i complimenti necessari: nessun refuso, nessun errore strano, una trama lineare ben strutturata, ottimi personaggi caratterizzati fino al midollo. Non lo dico perchè conosco - virtualmente parlando - l'autrice, ma perchè avendo letto parecchi autopubblicati questo è decisamente una spanna sopra la media.

Per quanto concerne la trama e i personaggi, mio appunto personale: ricordano vagamente il mondo di Warcraft. Sottolineo la parola vagamente in quanto di simile hanno solo i lupi antropomorfi, gli artefatti umani e gli dei che si impossessano della mente altrui, ed avendo io giocato per anni a WoW non ho potuto non immaginarmi Rag Nar con il volto di un bel worgen, o Naalna con quello strano di una draenei. Ma è una deformazione mia personale.

La storia regge perfettamente. In alcuni punti è un pochino lenta dovuta forse a descrizioni un po' troppo particolareggiate, ma durante le fasi d'azione non perde un passo.
I protagonisti rimangono fedeli a se stessi fino alla fine, tutti legati da un sottile filo invisibile che conduce alla memoria persa di Naalna.
Naalna .. è Naalna: non conoscendo il suo passato, affronta il mondo e la vita con gli occhi curiosi che hanno i bambini. Ed è una cosa che dovremmo fare tutti, senza pregiudizi di sorta.

Se amate il fantasy questo è un romanzo che potrebbe fare al caso vostro.

giovedì 15 settembre 2016

Musicappalla

Io amo il rap, anche quello nero, americano, di strada.
Ma lo amo soprattutto quando viene sapientemente amalgamato con del pop, con del blues, con dei vocalizzi da brividi.


Every step I take, every move I make,
every single day, every time I pray, I'll be missing you.
Thinking of the day when you went away
what a life to take, what a bond to break .. 
I'll be missing you.
I'll be missing you (Puff Daddy)

venerdì 9 settembre 2016

Il trono di spade - stagione 6

Come già dissi per la scorsa stagione, io non ho letto i libri ed evito con cura chirurgica qualsiasi spoiler presente sul web. Inoltre, avevo un sacco di telefilm in arretrato da vedere, quindi perdonatemi se arrivo solo ora a dirvi la mia - perchè ne sentivate la mancanza vero? - sulla sesta stagione de Il trono di spade.

Attenzione: spoiler in arrivo.

Solo un nome: Stark.
Perchè ammettiamolo: bellissima la parte di Daenerys Regina incontrastata dei draghi e del fuoco, del suo riavvicinamento a Jorah, del suo collaborare con Tyrion - che in questa stagione si vede gran poco.
Bella la parte di Cersei e Jaime mentre si uniscono al Concilio, epica la scena di lei mentre viene incoronata Regina dei Sette Regni.

Ma vogliamo parlare dell'evoluzione di Sansa? Che da ragazza sfigatella incapace di prendere posizione, è riuscita nell'intento di raggiungere il Castello Nero e di far sentire la propria voce in più di un'occasione? Vogliamo parlarne?
O preferite l'evoluzione di Aria, trasformata da mendicante a spietata assassina, vendicatrice della propria famiglia, con una freddezza che metterebbe paura ai più loschi figuri?
Ah ma certo, voi volete parlare di lui. Di Jon Snow. Che avevamo lasciato morente alla fine della passata stagione, sanguinante in un cortile, praticamente morto, e che ora ritroviamo vivo più che mai - certo, il nuovo look non è che sia dei migliori, ma possiamo soprassedere - pronto a vendicarsi di chiunque. Pronto ad unirsi a Sansa e maturo al punto giusto per diventare Re del Nord.

Oh, non so voi ma io sto col Re del Nord.
La mia amica Simona mi ha detto però di mettermi in fila.
Uffa!

mercoledì 7 settembre 2016

La chiave di Sara

Per la #reading challenge ero alla disperata ricerca di un romanzo che mi permettesse di selezionare una categoria in particolare, ovvero quella dove il personaggio del romanzo avrebbe dovuto fare il mio stesso mestiere. Ora, trovare qualcuno che progetti centri benessere è un po' troppo riduttivo come metodo di ricerca, così ho dovuto allargare il campo e farmi andar bene architetti, progettisti, geometri, grafici.
L'illuminazione l'ha avuta mia mamma, che mi ha consigliato questo romanzo dove il marito della protagonista - personaggio comunque con parte attiva nell'arco della storia - è architetto.
Grazie mamma!

La chiave di Sara
A metà luglio del 1942, a Parigi, la polizia francese effettua un rastrellamento di ebrei su ordine delle forze tedesche: verranno portati tutti al Velodromo d'Inverno, e da qui successivamente ai campi di concentramento da cui non faranno mai ritorno. Tra le persone obbligate a questa tortura ci sono Sara ed i suoi genitori, mentre il fratellino Michael è riuscito a nascondersi ed a scappare alla cattura. Sara farà di tutto per scappare e tornare a salvare il fratello.
Parigi, anni 2000. La giornalista Julia, insieme al marito e alla figlioletta Zoe, si trasferiscono in un nuovo appartamento da ristrutturare. Tra un'articolo da scrivere e i lavori da fare, Julia si troverà a dover affrontare proprio la storia di Sara, legata a doppio filo con la propria esistenza.

Il mio giudizio va sicuramente diviso in base alle due storie presenti nel romanzo: quella ambientata durante la guerra e quella moderna.

Attenzione, spoiler in arrivo!

La parte storica mi è piaciuta fino ad un certo punto. Nel senso che secondo me avrebbero dovuto essere approfonditi diversi punti: si parla del rastrellamento del Velodromo d'Inverno - fatto reale - ma non si percepisce la paura che sicuramente attanagliava gli ebrei in quei frangenti; si descrive la fuga della piccola Sara che riesce là dove milioni di ebrei hanno miseramente fallito, ovvero facendo un buco e corrompendo un soldato - è veramente una cosa fattibile?; scoprono il corpo del povero Michael dopo mesi e mesi nascosto in un armadio, e nessuno in casa si lamenta della puzza?
Quindi sì, la parte storia mi è piaciuta ma ahimè è ricca di particolari che la rendono un pochino banale.

La parte moderna idem come sopra. Nel senso che molti particolari e molte storie sono state lasciate incompiute - o erano inutili fin dall'inizio. La protagonista ad un certo punto è incinta: a cosa serve? Vuoi farmi pensare al fatto che si strugga dal dolore paragonando suo figlio ai bambini ebrei? Ok, ma scrivilo, falle pensare qualcosa, falle dire qualche parola in merito. Niente, silenzio assoluto. Per non parlare della figlioletta Zoe - inutile - e del povero figlio ignaro di Sara che compare e scompare come una meteora.
Quindi sì, la parte moderna mi è piaciuta per tutta la fase di ricerca e studio del passato ma ahimè è ricca di particolari che la rendono un po' troppo banale.

Romanzo nel complesso promosso, senza ombra di dubbio, meritevole del fatto di raccontare un evento della guerra poco conosciuto e spingere così i lettori più curiosi ad informarsi in merito.