domenica 28 dicembre 2008

Chi dice cosa

La vita è semplice: uccidere ed essere uccisi. Non immischiarsi mai e finire sempre il lavoro.
E' il codice dei sopravvissuti, il MIO codice, e funziona alla grande.
Fino al giorno in cui non ti ritrovi a fare una scelta, la scelta che ti cambia la vita: la scelta tra aiutare qualcuno o scappare e salvarti il culo. Ho imparato una cosa quel giorno: non puoi scappare per sempre.
Peccato che è stato il giorno in cui sono morto.

- Toorop (dal film Babylon A.D.)

sabato 27 dicembre 2008

Buon 2009

Ci siamo. Il conto alla rovescia per l'anno nuovo è cominciato.
Domani partirò. Andrò a fare l'eremita in montagna, assieme a Ricky e ai miei soliti compagni d'avventura, Laura e Luca.

Quindi colgo ora l'occasione per augurare a tutti voi un sereno Capodanno. Non vi auguro nè pace, nè amore, nè serenità: lascio ad altri il compito di farlo.

Vi auguro solo tanta felicità, sia essa dovuta ad una risata, un'amore sbocciato o un'amicizia appena scoperta. Sia essa causata dalla lettura di un buon libro, dall'affetto di un figlio o dall'emozione provata guardando un bel film. Sia essa fiorita dal nulla, o da tutto.

Decidete un po' voi da cosa, l'importante è che siate felici.

Buon anno a tutti voi.


venerdì 26 dicembre 2008

Moonlight

Lo ammetto. Ho passato i giorni delle festività natalizie rinchiusa in casa a guardarmi ininterrottamente un nuovo telefilm, ovviamente con vampiri protagonisti. E, come tutti i telefilm che mi piacciono, ho scoperto oggi che è stato soppresso alla fine della prime serie. Mancanza di fondi? Poco pubblico? Share al di sotto delle aspettative?
Ma insomma! Possibile che a nessuno piacciano le storie dei succhiasangue?!?

Comunque, la trama effettivamente era molto simile ad un altro serial già visto e di cui avevo anche già parlato, Blood Ties.

Protagonista, questa volta, è Mick St. Joan, vampiro quasi centenario che nella vita fa l'investigatore privato. Si ritrova spesso a collaborare con Beth, giornalista di un quotidiano online, fidanzata a sua volta con Josh, procuratore generale di Los Angeles.

Vi siete mai chiesti se un vampiro ami, in realtà, quello che è diventato? Se per caso non lo avesse chiesto, ma lo fosse diventato solo perchè l'ex moglie gli ha voluto fare questo "dono" la prima notte di nozze? In realtà, Mick odia sè stesso, e quello che è. Non può godere del sole, non può assaporare i cibi, non può gustare il vino e, soprattutto, non può fare a meno del liquido rosso, e caldo, che noi umani portiamo con noi.

Ma scoprirà che l'amore che prova per Beth è la cosa più importante. Non c'è sangue, eternità od immortalità che possa anche solo essere paragonato alla sua perdita.

Ci saranno ostacoli da superare, criminali da eliminare e imprevisti da risolvere.

Fidanzati da lasciare, ex mogli da ..ehm .. bruciare, e amici di 400 anni da consigliare.

Tutto per amore. E sempre per amore arriveranno a sfidare, insieme, la prova più grande: la vita eterna. Beth avrà il coraggio di passare il resto della sua esistenza accanto all'uomo che ama ma che vive di tenebre? Mick avrà il coraggio di non chiederle di diventare come lui?

Ma qualcosa nell'ombra ci è sfuggito. Qualcuno indaga sui vampiri della città. Qualcuno li pedina, li segue, li cataloga. Perchè? Chi c'è dietro questo mistero? Non lo sapremo mai, almeno che qualcuno non sponsorizzi la prossima serie...



C'è solo una cosa che separa la vita dalla morte: l'eternità.

(PS: effettivamente io a Babbo Natale avevo chiesto come regalo un vampiro del genere, ma pare se ne sia dimenticato. Dite che se lo chiedo alla Befana ho più probabilità di veder realizzata la mia richiesta?)

giovedì 25 dicembre 2008

Chi dice cosa

Dire sì ad ogni singolo istante equivale a dire sì all'intera esistenza.

- Concerto Negramaro a S. Siro

mercoledì 24 dicembre 2008

Chi dice cosa

Mai arrendersi!
Mai tirarsi indietro!

- Jean Roqua (dal film Never Back Down)

martedì 23 dicembre 2008

Buone feste

Natale si avvicina, sempre di più.
Sento già lo scampanellìo delle campanelle appese al collo delle renne di Babbo Natale, il profumo dei mandarini già pronti davanti al camino da dove farà scendere i regali e il sapore del latte fresco lasciato accanto alla porta per le povere e stanche renne.

Lo so, divento un po' una bambina (o forse in realtà non sono mai cresciuta) e attendo con ansia la mezzanotte del 24 dicembre. Non per pregare la nascita di Gesù Bambino (purtroppo, sono atea convinta), ma per scartare tutti i pacchettini colorati, ed osservare le facce stupite dei miei mentre strappano la carta e tagliano i fiocchetti, mentre leggono i bigliettini e studiano il regalo ricevuto.

E' questa la mia gioia. Non il regalo da aprire, non il biglietto da leggere, ma la sorpresa negli occhi di chi ho accanto.

Mi piacerebbe quindi avere tutti voi accanto a me, per vedere le vostre facce, osservare i vostri sguardi e sorridervi mentre scartate la sorpresa tanto attesa.
Ma non è fattibile, vuoi per distanze di chilometri, di mancanza di tempo o di impegni famigliari.

Allora vi auguro BUONE FESTE da qua, da questa pagina su internet.

Spero che il vostro Natale sia pieno di gioia e felicità, di amore e passione, di risate e allegria, di amici e amanti, di cibo e buon vino. E spero che, in una di queste notti stellate e gelide, ogni vostro desiderio possa, anche solo per un attimo, avverarsi.



Certo, se Babbo Natale si decidesse finalmente a portarmi un vampiro come dico io, sarei anche più contenta ... invece che le solite bottiglie di Coca-Cola!!

lunedì 22 dicembre 2008

Maya, la predestinata

Sono in ferie. Decisamente. Da oggi, e fino a gennaio, mi posso godere ogni attimo delle mie giornate.
E cosa c'è di meglio se non rilassarsi leggendo un buon libro?

Quello appena terminato, e letto in 2 giorni, ha come protagonista Maya, ragazzina londinese un po' gotica e un po' alternativa. Attorno a lei ruotano altri personaggi, come la madre Megan, una profiler di Scotland Yard sempre presa dal suo lavoro; Flo e Johnny, gli unici amici che la considerano per quello che è, e non per quello che indossa o ascolta; David, il padre, morto anni prima e che comunica dall'aldilà con lei tramite suoni e luci.

E poi c'è Trent, il ragazzo misterioso, affascinante, inquietante. Il ragazzo con un occhio viola ed un occhio verde, con una madre che parla con i morti e una nonna chiaroveggente.

Tutte le pagine del libro sono intrise di mistero. Tutto, nella vita di ognuno di noi, nel mondo in cui viviamo, è legato indissolubilmente. Tutto può essere spiegato e qualcuno, migliaia di anni fa, ci ha anche provato.

Mai sentito parlare della sequenza di Fibonacci? Mai letto da qualche parte di sezione aurea? Nemmeno Maya le conosceva, ma per salvarsi, per evitare che il serial killer che ha ucciso il padre interrompesse anche la sua giovane vita, ha dovuto conoscerle. E studiarle, impararle, capirle.

E solo con l'aiuto di Trent riuscirà ad arrivare alla fine.



Peccato che per arrivare alla vera fine della storia io, come tutti gli altri lettori, dovremmo attendere il seguito ... od i seguiti, visto che io se sono meno di 4 libri a storia non li inizio nemmeno!

Tese una mano a Trent.
Lui la prese tra le sue, e tirò la ragazza a sè. Poi la strinse forte, in un abbraccio che cancellò tutto quello che era successo quella notte: il terrore, la paura, l'ansia e la morte.

sabato 20 dicembre 2008

Chi dice cosa

Solo quando muori riesci a capire perchè eri vivo.

- L'enigmista (dal film Saw 4 - Il gioco continua)

mercoledì 17 dicembre 2008

Il vangelo dei vampiri

Tutti conosciamo la storia di Cristo, morto in croce e trafitto dalla lancia di Longinus.
Tutti conosciamo anche la storia del Sacro Graal, che si dice essere la coppa usata durante la cena, l'ultima cena.
E tutti conosciamo anche Maria Maddalena, ne conosciamo la vita precedente e le azioni successive all'incontro con Cristo.

Ma se tutto ciò che noi conosciamo fosse, in realtà, solo una parte della verità?

Stacchiamoci un attimo dai collegamenti religiosi, ed immaginiamo Gesù sposato a Maddalena. Immaginiamo anche che Caiafa, il giudice che condannò Cristo a morte, in realtà lo fece per paura: paura che al mondo potesse esistere qualcuno più potente di lui. E che, proprio per questa paura, divenne ossessivo al punto tale da volere a tutti i costi bere il sangue di Cristo, per diventare egli stesso potente ed immortale.

E se Maddalena fosse scappata in Francia, portando in grembo il figlio di Gesù? Allora sì la storia diverrebbe immortale, in quanto Caiafa non si lascerebbe scappare per nessuna cosa al mondo la possibilità di raggiungere il suo obiettivo.

"Le parole Santo Graal sono semplicemente quelle che ci sono divenute familiari. Queste parole sono in realtà un misto delle arcaiche versioni francesi ed inglesi dell'opera del XV secolo di Thomas Mallory sulla leggenda di Artù, dei Cavalieri della Tavola Rotonda e della loro ricerca del Graal, che in origine veniva chiamato Sankgreal, da Sang Raal: sangue reale" disse Longinus.

Ed ecco che la storia ha inizio.

Nell'arco dei millenni Caiafa, il Primus Malus, ovvero il vampiro più potente che possa esistere, tramite i suoi seguaci, i suoi servi, i suoi adoratori e i suoi servitori, rincorre per ogni parte del mondo il Graal.

Contemporaneamente, la casta guidata dai Longinus, ovvero i successori del militare romano che trafisse il petto di Cristo, cerca di proteggere il Graal stesso da ogni attacco.

Riusciranno Helen e Nate, i due nuovi combattenti, ad impedire che il Primus Malus raggiunga l'obiettivo?

Riusciranno ad impedirne la vittoria, e a rinchiuderlo nuovamente nella sua tomba millenaria, sotto la luce del sole?

"La verità germoglia alla luce, l'inganno nell'ombra, mie cari Custodes".

martedì 16 dicembre 2008

Piccolo giochino innocente

Prendo clamorosamente spunto da un giochino, o "meme", proposto dalla mia amica blogger Silvia.
In cosa consiste? Semplicissimo.

Nella prima fase del giochino vi devo elencare 10 cose che vorrei fare prima di .. bè, diciamo prima di non essere più molto allegra e pimpante; la seconda fase consiste invece nel trovare degli aggettivi per ogni lettera del nome di chi ci ha inviato questo test.

Pronti?? Via!!!

1) Vorrei visitare New York. Non c'è altro paese, luogo o città sulla faccia della terra dove vorrei andare in questo preciso istante. Non mi interessa l'America in sé, non mi interessano gli yankee o i repubblicani. Ma vorrei vivere per qualche giorno sotto il cielo newyorkese, passeggiare per le street, camminare per le avenue, alzare gli occhi e vedere grattacieli infiniti, assaporare il verde di Central Park e vedere le luci di Broadway.

2) Vorrei conoscere Claudio Amendola. Lo so, ora sicuramente qualcuna di voi sarà scoppiata a ridere, oppure si starà chiedendo se è finita nel blog giusto e se qualche alieno mi ha rapito. Ma dovete sapere che, malgrado i miei 30 anni suonati, in camera ho ancora appeso un suo poster. Sono cresciuta a suon di "Amarsi un po'", "Ultrà", "Soldati 365 all'alba" e "Mery per sempre". So quasi a memoria "Altri uomini", "La scorta", "Poliziotti" e "Testimone a rischio", per non parlare dei Cesaroni. Ogni volta che compare in qualche pubblicità faccio zittire i presenti per sentirlo parlare. Volete mettere sentisi dire un "Aò, che stai affà?" da lui?!?

3) Vorrei avere il coraggio di scrivere un libro. Ma uno di quelli veri, non fatto di pagine in internet o di appunti su qualche foglietto dimenticato nel cassetto. Un libro, con tanto di copertina e pagine rilegate. Non da vendere, assolutamente. Ma da tenere, giusto per avere la soddisfazione di avere nella mia libreria un qualcosa di veramente mio.

4) Vorrei rimanere quella che sono, sempre. Ovvero testarda come un mulo, cocciuta come un asino e testona come un bardotto. Timida come una farfalla ma decisa come un serpente. Menefreghista come una cicala ma generosa come una formica.

5) Vorrei "pace in terra per gli uomini, e le donne, di buona volontà". Non sto dicendo un'eresia, non sono impazzita tutto ad un tratto citando qualcosa di religioso. Ma semplicemente vorrei che chi si fa tutti i giorni un mazzo così per arrivare a sera, avesse un riscontro nella vita. Non parlo di vincite al superenalotto (anche se a volte qualcosa non guasterebbe), ma che almeno la sfiga, che ci vede solitamente benissimo, guardi anche da qualche altra parte.

6) Vorrei poter avere il teletrasporto. Stile Star Trek. Vorrei poter pensare di andare da qualche parte e poterlo fare senza preoccuparmi della distanza. Così Torino, La Spezia, Roma, la Sardegna od Ancona potrebbero essere molto più raggiungibili di come lo sono ora (e di questa poca raggiungibilità ringrazio di cuore il sig. Trenitalia).

7) Vorrei poter tornare indietro nel tempo. Per fare cosa? Per trovare il coraggio di mandare clamorosamente a quel paese mio fratello quando avrei dovuto, e non aver atteso inutilmente altro tempo prima di farlo. I momenti vanno sfruttati quando capitano, e purtroppo è una cosa che ho capito troppo tardi.

8) Vorrei che i vampiri esistessero veramente. D'altronde sopportiamo già i maniaci, i pedofili, i ladri, gli assassini, i mafiosi e i camorristi senza fare nulla, perchè non dovremmo avere anche loro in giro per il pianeta?

9) Vorrei vincere al superenalotto. Certo, forse sarebbe il caso che prima di volere questo giocassi almeno 1 schedina. Cosa farei con la vincita? Non lo so ancora, non ci ho pensato. Anche perchè tanto non ci gioco! Però è il pensiero che milioni di italiani fanno, e che dicono ogni qualvolta qualcuno li intervisti. Per una volta posso sentirmi uguale a qualcun altro invece che perennemente diversa per idee e stile di vita?

10) Vorrei che "l'ottimismo sia il sale della vita". Non per me, io lo sono fin troppo. Ma per quelli che, attorno a me, continuano a vedere perennemente nero, perennemente buio e perennemente diabolico. Cavoli, aprite la finestra e godetevi il sole una buona volta! E la prossima volta che vi chiedono come vedete il bicchiere, fate un piccolo sforzo: immaginateci anche la bottiglia accanto!

Ecco fatto. Dite che sono troppo pretenziosa? Ma, d'altronde, se uno non aspira in alto nella propria vita che senso ha lottare?

Ora, Silvia, a noi due:

S: sesso forte (nel senso di donna combattiva)
I: ingegnosa (per i versi che la sua mente sempre in movimento riesce ad elaborare)
L: leale (ovvero che si batte apertamente senza ricorrere a espedienti)
V: versificatrice (sinonimo di poetessa)
I: inventiva (ma dove la prendi la fantasia per scrivere certe cose?)
A: amica blogger!

Ora tocca a voi. Aspetto di leggere i vostri 10 punti, mi raccomando!

lunedì 15 dicembre 2008

Cene a suon di risate

I festeggiamenti natalizi ormai sono iniziati, e con essi hanno preso il via le varie cene che vengono organizzate per farsi gli auguri, per scambiarsi i regali o semplicemente per mangiare a sbafo nel caso si tratti di cena aziendale!

Nei giorni scorsi, in onore proprio di questo, ho preso parte (figurarsi se io posso mancare in queste occasioni mangerecce!) a ben due cene! La prima, tra amiche, si è svolta in un localino a Curno. La seconda, tra le "accappatoio girls", a casa di Elisa.

Da sinistra: Paola, Eliana, Stefania, Daniela, io, Elisa, e Roberta
Seduti: Massimo ed Ivana



Io, Ivana ed Elisa (Daniela è la fotografa ed Eliana era, purtroppo, ammalata)


Ogni volta che queste cene finiscono rimango sempre sorpresa di come, malgrado le vite differenti che le persone svolgono, malgrado i caratteri diversi, gli impegni familiari e i problemi quotidiani, basti un bel piatto di ravioli (magari di quelli da primo premio alla sagra paesana, come quelli della mamma di Elisa) o un bel piatto di fajtas, per far sì che sui nostri visi spunti un sorriso.

Cosa? Dite che non è solo merito del cibo? E di cosa è merito allora?

Ah, giusto .. della nostra simpatia, delle cavolate che si sparano, delle confidenze che ci scambiamo, dei consigli espressi e dei pareri richiesti, delle informazioni avute e degli sguardi di intesa, delle pacche sulle spalle ricevute e delle strette di mano donate.

E se pensate che tutte queste persone, sedute attorno allo stesso tavolo, si sono conosciute tramite un blog .. allora la cosa è ancora più stupefacente!

domenica 14 dicembre 2008

Natale si avvicina

Ci siamo. Tra 10 giorni esatti ci ritroveremo tutti seduti attorno ad un tavolo, a mangiare ravioli in brodo e bollito misto, in attesa della mezzanotte. Perchè a quell'ora, non un minuto prima e non un minuto dopo, lui arriverà. La versione moderna dell'omino rosso potrebbe anche suonare il campanello, o mandare un sms per avvisare che sta per scaricare i pacchi in cortile anzichè entrare dal vecchio camino in salotto.

Nel dubbio posizionerò il piattino con gli spicchi di mandarino e il bicchiere di latte accanto al portoncino di ingresso, e una bella fetta di polenta con un bel pezzettino di carne accanto al camino. Così poi non può dire che non sono stata brava, no?

Nel frattempo oggi pomeriggio mi sono organizzata. Alberello posizionato, addobbato con 3 file di luci, le palline d'oro e d'argento su tutti i rami e una bella fila di campanelline rosse che lo avvolgono. Qualche regalo è già stato posizionato ai suoi piedi, in attesa dell'apertura.

Il presepe non c'è. Ormai sono anni che non viene fatto. Dopotutto, devo mantener fede alla mia immagine di persona atea ed anticonformista ... d'altronde, sono figlia del Natale Coca-Cola io!


martedì 9 dicembre 2008

Weekend dell'Immacolata

Eccomi qua, appena rientrata da 3 giorni in terra sabauda ricchi di relax, cultura, cibo ed ottima compagnia.

Primissima cosa.

Sabato sera, come "minacciato" dalla mia amica Laura qualche post fa, c'è stata una mini sorpresa per l'anniversario mio e di Ricky.

"D'altronde, la blogger Ivy e le altre mie blog-socie mi avevano chiesto le foto che immortalavano l'evento!" mi è stato detto.

Ok, affare fatto: abbiamo ceduto e ci siamo messi in posa con il nostro profumatissimo regalo.
Ma che sbattimento fare una pizza del genere, vero Luca (notare le decorazioni al gusto di wurstel ed acciuga)?

Di tutta risposta noi ci siamo presentati con una torta al cioccolato. Di quella le foto non ci sono: è finita prima che ce ne accorgessimo!



Seconda cosa.

Tra un episodio di Stargate ed un film di 007 (ebbene sì, ho ceduto guardando Casinò Royale .. e non mi sono addormentata giusto perchè l'abbiamo visto in orario di pranzo..) abbiamo anche visitato il primo museo di arti orientali, il Mao, inaugurato a Torino venerdì scorso.

Belle le ambientazioni, le scenografie, le luci e le descrizioni. Peccava un po' nella sicurezza (alcune opere erano posizionate su delle colonne di sostegno, alla mercè di tutte le mani possibili), però ci ha lasciato veramente a bocca aperta. La sezione dedicata all'arte della regione Himalayana è quella che più mi ha affascinato, vuoi per un film visto qualche tempo fa, vuoi per ciò che ho appreso durante la mia trasferta pisana.



Cosa ho fatto nel resto delle giornate? Dormito, "pacioccato" con il mio nuovo gochino e ho quasi finito di leggere un libro .. ovviamente con protagonisti dei vampiri!

lunedì 8 dicembre 2008

Perfect creature

Siamo in una cittadina al di fuori del tempo e dello spazio, a meta' strada tra una Londra vittoriana e una Nuova Zelanda fredda e gelida, in un '800 fantastico.

I vampiri e gli esseri umani vivono in armonia.

I primi, nati da un esperimento scientifico, grandi scienziati e studiosi, mettono a disposizione le loro conoscenze per salvare la popolazione umana. I secondi, per contraccambiare il favore, donano loro sangue e li venerano come degli Dei.

Ma un giorno un esperimento non va come dovrebbe e un vampiro, Edgar, comincia ad uccidere senza pietà, per distruggere gli uomini e possedere cosi' il mondo intero.

Riuscirà il fratello, Silus, capo della Fratellanza, a fermarlo? Riuscirà a salvare l'unica poliziotta che e' dalla sua parte?

Ma il mistero non e' ancora giunto al termine. Gli adepti della Fratellanza, ovvero i vampiri, sono quasi in via d'estinzione. Sono ormai più di 70 anni che non avviene una nascita.

E se l'esperimento di Edgar fosse proprio volto a trovare un rimedio a questa mancanza? E se Edgar in realtà stesse cercando di salvare la propria razza provando a far diventare "portatrici sane" alcune donne? Se stesse cercando di salvare la propria Fratellanza?

Solo alla fine del film scopriremo se, in una culla abbondata, ci sara' la prima Sorella.

mercoledì 3 dicembre 2008

Fortuna sfacciata

Solitamente io non partecipo ai concorsi a premi, siano essi online su internet o su qualche giornale. Non gioco per un semplice motivo: vincerei.
Non sto scherzando, provare per credere!

Mi capita spesso di leggere il sito de La Stampa, per tenermi aggiornata sul quel che capita sotto il cielo della mia seconda casa.

L'anno scorso, in questo periodo, la versione online del quotidiano aveva indetto un concorso: i primi 3 concorrenti che rispondevano correttamente ad una domanda avrebbero vinto un "pass" per andare alla festa organizzata dal fans club di Ambra Angiolini.

Leggo, la domanda mi sembra più facile del previsto, e rispondo.

Mai e poi mai mi sarei aspettata, circa 2 ore dopo, di ricevere una mail in cui mi veniva confermata la vittoria al concorso.

Così facendo, il sabato successivo mi sono fatta accompagnare al Lingotto e ho incontrato l'ex stellina di Non è la Rai.



Anno nuovo, vita nuova, direte voi. "Ti crederai mica di vincere un'altra volta vero?" mi ha detto qualcuno.

Come non detto.

Il mese scorso, sempre sul sito de La Stampa, inizia il concorso "Arte misteriosa". Ovvero, un paio di volte alla settimana pubblicavano degli indizi su alcune opere d'arte moderna sparse per la città. Il fine ultimo era azzeccare il nome corretto dell'opera, il nome dell'autore e il luogo (via, piazza etc.) in cui è situata l'opera.

Lo ammetto, ho partecipato una volta soltanto! Ma non potevo non conoscere l'Obelisco, opera di Ugo Nespolo: è situato nella piazza del Centro Commerciale Parco Dora, vicino a dove lavora Ricky!

Così facendo, sono stata estratta su 150 partecipanti e ho vinto una tessera Abbonamenti Musei Torino valevole per tutto il 2009.



Com'è che dice il detto? "Sfortunata al gioco e fortunata in amore"?
Io lo cambierei in "Fortunata in amore ..... e sfacciatamente fortunata al gioco"!

martedì 2 dicembre 2008

Dubbio amletico

Sono due giorni che, intorno a me, si parla solo di amore, di relazioni, di rapporti e di sentimenti.
Oggi, tra le altre cose, mi è stata posta la domanda cruciale del secolo:
secondo te esiste l'amore eterno?

Ovviamente conoscete già la mia stranezza. Conoscete parte dei miei pensieri e delle mie idee in fatto di sentimenti e rapporti.

Sapete che sono contraria al matrimonio (non sono una di quelle bambine cresciute col sogno dell'abito bianco e della chiesa addobbata a festa, tutt'altro), sapete la mia strana idea di famiglia senza figli ma con piuttosto 4 cani e soprattutto conoscete l'altra mia metà della mela, che sta a 200km da me.

Oggi, come accennato prima, si è parlato di amore eterno. Sì, malgrado le premesse e malgrado le mie strane convinzioni, io credo all'amore eterno, ne sono fermamente convinta.

Ma non parlo di amore inteso con gli occhi a forma di cuore, con le palpitazioni alla sola visione del nostro amato, o con le farfalle nello stomaco che fanno casino e basta e non ti permettono di mangiare. No, questo tipo di amore lo lascio alle 15enni.

Parlo di amore vero. Quello che ti dà la certezza che la persona amata sarà sempre al tuo fianco, che ti amerà nei giorni no e ti sopporterà nei giorni sì. Quel sentimento che, malgrado i miei occhi vedano gli altri uomini e ne apprezzino le doti fisiche, mi dà la certezza che altro non c'è al di fuori di lui. Quel sentimento che, qualsiasi cosa faccia, bella o brutta che sia, lui sarà la prima persona a cui lo racconterò. Quel sentimento che permette alla persona amata di dirti no quando lo vorresti sentire, e dirti sì quando in realtà non te lo aspetti. Quel sentimento che è il giusto mix di amore, amicizia, passione, rispetto e soprattutto fiducia.

Eterno? Certamente!

Ma non inteso come perenne, come centenario. Non siamo vampiri millenari (anche se un po' mi piacerebbe) e men che meno matusalemmi dei giorni nostri.

Eterno per il tempo che dura. Ovvero so che, anche finisse domani l'amore materiale e fisico con quella persona, durerebbe in eterno il ricordo della vita trascorsa insieme. Non sarebbe un ricordo da cancellare, un momento da gettare o un attimo da lasciar volar via al vento. So che sarebbe qualcosa che porterò sempre con me, anche quando avrò qualche ruga in più, quando la mia vista comincerà ad annebbiarsi e le mie ossa cominceranno a soffrire.

Eterno, per la durata della mia vita.
E voi, ci credete?

lunedì 1 dicembre 2008

Bellissimo così

Ho ascoltato l'ultimo album di Laura Pausini, di solito da me considerata troppo sdolcinata e melensa. Ma c'è una canzone, la numero 9 dell'album, che mi è subito piaciuta, fin dal primo ascolto.

E quindi, dopo averla cantata a squarciagola in auto in questi giorni, eccola trovata su youtube .. guarda caso proprio abbinata ad uno dei miei cartoni preferiti!