sabato 28 febbraio 2009

Blog compleanno!

Oggi è il nostro compleanno!

Con questo post, esattamente 1 anno fa, iniziava la mia avventura internettiana e bloggettara.



Da quel giorno sono stati scritti fiumi di parole, sono state visionate centinaia di immagini, opinioni sono state scambiate e pensieri sono stati lasciati. Le lacrime del momento qualcuno le ha asciugate e qualcuno ha anche raccolto la cenere di un camino che ha scaldato i cuori più freddi.

Perchè, se devo essere sincera, questo blog lo scrivo sì io in prima persona. Ma è la mia vita, la nostra vita, quella che viene raccontata.

Ed è proprio in questa giornata particolare che vi ringrazio. Ringrazio tutti quelli che sono passati da queste parti, sia chi mi legge assiduamente, chi ormai è diventata un'amica seppur virtuale (ancora per il momento..), chi mi legge ma non commenta e chi invece è passato una volta soltanto, portato qua dal vento del mare di internet.

Quindi grazie a Ric_da_inf, Laura, Maurizio e Mirko.
Grazie a Bida, Elisa-BS, Ivy, Xina, Sweet Candy, Barbara e Lunasia.
Grazie a Maffy, Clorophilla, Calendula/Trattalia, Federica, Silvia, Simona e Chicca.
Grazie a Creamy, Silvia78, Franci, Edinoia, Ginrigirella, Paola73, Super Nanà, Daniela, Chiara, Snowman, Veri, Rotex e Tentativoironico.
Grazie a Minaharker, Stella, Lorizon, Marygrace, Marie, Luana e Cri.
Grazie a Coldismyheart, Vetsera ed Andysin.
Grazie ad Andrea e Fabiano.
Grazie a chi legge, senza aver mai scritto.

Grazie. Perchè se il mio primo post parlava proprio di amicizia e di come sia stupefacente quando, malgrado il tempo che passi, riesce sempre a sorprenderti ed a riscaldarti il cuore, dopo un anno ho maggiormente la conferma di come questa piccola, semplice verità sia .. vera!

venerdì 27 febbraio 2009

Giochino - ino - ino

Ci risiamo.
Io non riesco a resistere a queste cose.
E' tutto il giorno che mi concentro per trovare tutte le risposte a tutte le domande.

Di cosa sto parlando?

Di questo giochino, visto prima su Facebook e poi sul blog di Federica, che consiste nel trovare un po' di parole che comincino con l'iniziale del proprio nome. Eccheccavolo! Non potevo avere un nome più semplice io? Ripeto: è tutto il giorno che cerco e ricerco risposte da dare .. ma alla fine ci sono riuscita!

1) Il tuo nome: Katiuscia
2) Una parola di quattro lettere: Kakà
3) Un nome maschile: Kurt
4) Un nome femminile: Karen
5) Una professione: kamikaze (bè, qualcuno al mondo l'ha presa come una professione.....)
6) Un colore: kaki (una via di mezzo tra verde e marrone)
7) Qualcosa da indossare: kilt scozzese
8) Un cibo: kiwi
9) Qualcosa che si trova in bagno: Kullen (una serie di mobili per il bagno di Ikea)
10) Un luogo: Kyoto, in Giappone
11) Un motivo per essere in ritardo: kimono / kendo (non trovavo il kimono e sono arrivata tardi alla lezione di kendo)
12) Qualcosa che urleresti: knete!
13) Il titolo di un film: K-Pax con Kevin Spacey e Jeff Bridges
14) Qualcosa da bere: il cocktail Kir (9/10 di vino secco bianco e 1/10 di creme di cassis)
15) Un gruppo musicale: i mitici Kiss
16) Un animale: koala
17) Il nome di una via: K street (nel quartiere Bronx di New York)
18) Un tipo di macchina: Ka (Ford)
19) Una canzone: Kate dei Ben Folds Five

Mi sono scervellata tutto il pomeriggio .. ma qualcosa avrò pur dovuto fare per riempire la giornata, no?

Ora però tocca a voi!

giovedì 26 febbraio 2009

44 anni di sopportazione

Sapete benissimo, ormai, quanto io sia poco romantica, poco propensa ai festeggiamenti, alle smancerie e ai "bacini e bacetti" donati in giorni particolari.

Ma domani, 27 febbraio, è comunque un giorno straordinario (ovvero fuori dall'ordinario) da ricordare. Domani, in un anno non ben identificato nei favolosi anni '60, due persone straordinarie, nel senso di fuori dall'ordinario dell'epoca, si sono conosciute, amate, e nel giro di pochi mesi sposate.

Domani, come allora, queste due persone festeggeranno.

Festeggeranno un amore andato oltre lo sbarco sulla Luna, oltre la Guerra Fredda ed oltre il decadimento del muro di Berlino.
Festeggeranno un amore passato indenne durante la crisi economica degli anni '80, il crack delle borse negli anni '90 e l'attuale crisi mondiale.
Un amore cresciuto insieme ai Beatles, ai Rolling Stones, a Mina, De Andrè e Bertoli.
Solido come la monarchia inglese ed esilarante come il carnevale di Rio.
Passionale come il Bolero di Ravel e concreto come la Nazionale di calcio Italiana dei Mondiali '82.

Domani la mia mamma e il mio papà festeggeranno il loro anniversario.


Milano, 27 febbraio 1965


Dite che mi lasceranno una fetta di torta o se la mangeranno tutta loro?

mercoledì 25 febbraio 2009

Carnevale

Ieri, martedì grasso, in tutta Italia è finito il Carnevale.
In tutta Italia tranne a Milano, dove si appellano ancora ad un rito antichissimo, quello Ambrosiano, per poter proseguire i festeggiamenti fino a sabato.

Come tutte le feste, anche questa è amata da alcuni ed odiata da altri.

Amata per i colori, per le maschere, i coriandoli e le stelle filanti. Per le chiacchiere, i crostoli, le bugie o i galàni. Per i bambini felici, per gli scherzi improvvisi, per le sfilate sui carri allegorici e per gli abiti colorati.

Odiata per le trombette assordanti, per le urla dei bambini, per la schiuma da barba sui vestiti o per i coriandoli tra i capelli. Per i dolci troppo fritti, troppo unti, troppo zuccherati e troppo .. dolci. Per il freddo alle sfilate, per i carri sempre uguali, per i costumi costosi e per gli scherzi di cattivo gusto.

Ma, come sempre dico io, per fortuna c'è la libertà di pensiero. Ed ognuno è libero di festeggiare la fine del Carnevale o l'inizio della Quaresima, che è poi la stessa giornata.

Non ho dei ricordi ben definiti dei miei Carnevali passati da bambina. Vagando con la memoria mi sembra (chi mi conosce mi corregga se sbaglio) di essermi mascherata da:

- pagliaccio, utilizzando tutti gli abiti presenti nell'armadio di papà

- militare, rubando la divisa a mio fratello e tingendomi anche due baffoni in viso

- signora della morte, di nero vestita dalla testa ai piedi (o era ad un Halloween?)

Ecco, ammetto di non essere mai stata una grande fan di questa festa. Sarà che ero (sono) una di quelle che odiava i coriandoli tra i capelli e la schiuma da barba sui vestiti? Sarà!

Ma ciò non toglie che, sabato scorso, invece che patire il freddo osservando una sfilata poco carnevalesca e molto alcolica, avrei potuto ritrovarmi al calduccio di un locale, sorseggiando succhi di frutta e ascoltando buona musica.

Certo, questa sarebbe stata la compagnia che avrei trovato ad attendermi, ma volete metterla al confronto?

Laura & Laura: la piratessa e la coniglietta viola

Laura & Laura: la piratessa e la coniglietta viola

martedì 24 febbraio 2009

Lasciami entrare

Film che parla di vampiri, ovviamente.

Mi immaginavo scene di sangue, di morsi, di occhi rossi, di zanne che spuntano lucide ed improvvise.
Ed invece mi ritrovo a piangere, ascoltando la storia di due bambini, Oskar ed Eli.

Lui, figlio di genitori separati, una madre oberata di lavoro per mantenersi e un padre totalmente assente, un po' alcolizzato.
Lui, che fa le prove davanti allo specchio immaginandosi capace di reagire al bullo della scuola.
Lui, che conosce questa nuova bambina e si chiede quali sentimenti nuovi stia provando il suo cuore.
Lui, innamorato dell'unica bambina che vive di notte, che odia il sole, che non ha una madre ma solo un padre che, volente o nolente, deve procurarle il cibo.

Lei, bambina disagiata, sola, emarginata.
Non può avere amici, perchè i suoi amici diventerebbero cibo.
Non può godere del sole, del caldo, della luce, perchè ne morirebbe. Può solo assaporare il vento gelido della notte, vivere alla luce della luna e cibarsi di nascosto, occultando poi i cadaveri che si lascia alle spalle.

Ma qualcosa unisce queste due vite. Oskar ed Eli. Eli ed Oskar. La solitudine e l'emarginazione, a volte, posso essere più forti di qualsiasi collante. E se, così diversi da tutti, così lontani dagli stereotipi che la società richiede, insieme riescono a sopravvivere, allora vuol dire che la diversità, sia essa riferita ad un emarginato, ad un disabile, o ad un vampiro, non esiste.

Se si può guardare negli occhi una persona, e fidarsi dello sguardo che essa ci rivolge, allora non c'è modo di sentirsi soli.

Devo andarmene per vivere.
O restare per morire.



Per tirarmi un po' sù

Innanzitutto scusate il mio silenzio stampa di ieri, ma dovete capirmi: sono a casa influenzata, con il naso tappato, la voce da uomo e due occhi gonfi come arance.

Tutta colpa di quel maledettissimo carnevale che siamo andati a vedere sabato sera. Accidentaccio a me e a chi mi ha portato ad Ivrea!


Le bandiere della contrada della Morte (cos'altro potevo fotografare io?)


Che poi, per veder sfilare un centinaio di ragazzi, divisi equamente tra tutte le contrade della cittadina, senza un carro allegorico, senza una canzone di sottofondo, ma solo con i loro zainetti pieni di bottiglioni di vino .. tanto valeva che me ne fossi stata a casa sotto le coperte. Sicuramente ci avrei guadagnato in salute.

Allora, cosa fare per pensare a qualcosa che non sia aspirina-fazzoletto-cuscino-coperta?

Ripensare al tiramisù fatto domenica da Ricky ... che se non avessi cominciato a non sentire molto i sapori avrei gustato ancor di più!

Ingredienti per 6/8 persone (vi avviso: è iper-iper-calorico):
- 5 uova
- 5 cucchiai di zucchero
- 500 gr. di mascarpone
- 350 gr. di Rigoli (o biscotti affini)
- 6 tazzine di caffè
- cacao amaro

Separate i tuorli delle uova dagli albumi in 2 terrine differenti. Amalgamate i tuorli con 4,5 cucchiai di zucchero e mescolate il tutto in modo da creare un preparato spumoso. A questo punto incorporate il mascarpone al preparato e rimescolate. Montate gli albumi a neve con mezzo cucchiaio di zucchero e aggiungeteli al composto.



Prendete una teglia (circa cm 22x10h.) e con i biscotti precedentemente inzuppati nel caffè ricopritene il fondo e i lati. Versate metà del preparato nella teglia e copritelo con un ulteriore strato di biscotti. Al restante preparato aggiungete circa tre cucchiai di cacao in polvere, mescolate e versatelo nella teglia. Ricoprite il tutto con altri biscotti e spolverate di cacao .. et voilà! Tiramisù bicolore pronto all'uso!



Certo, nei prossimi giorni, a raffreddore guarito, dovremo assolutamente rifarlo. Altrimenti come farei ad assaporare il mascarpone, gustare i biscotti ed impolverarmi completamente di cacao? Non conosco altro modo per tirarmi sù!

giovedì 19 febbraio 2009

Pet shop of horrors

Immaginate un negozio, un piccolo negozio, gestito da un personaggio strano, molto strano: il Conte D. In questo negozio, ufficialmente, si vendono animali. Ufficiosamente, si realizzano sogni.

Ma non sogni qualunque. Non immaginatevi di entrare in questo negozio e trovarvi davanti la lampada di Aladino da strofinare. No, tutt'altro.

Il Conte D vuole aiutare i propri acquirenti e realizzare i loro desideri, quelli più intimi, quelli più personali, quelli nascosti perfino agli occhi di chi li chiede.



Troverete così una madre ed un padre, disperati dopo la morte della loro unica figlia. Ai loro occhi la figlia perfetta, la figlia che tutti avrebbero voluto; in realtà una ragazza tossicodipendente, malata, sola. Ma i genitori non se ne accorgevano, per loro rimaneva sempre la bambina perfetta, la bambina sorridente, la bambina buona .. una bambina.
L'amore, a volte, acceca il giudizio. Ma è giusto desiderare a tal punto il ritorno della propria figlia, seppur sotto false fattezze, pur di soddisfare un proprio desiderio che non porterà altro che ulteriore male?

Troverete così anche un marito, disperato dopo la morte della moglie. Disperato perchè si è accorto solo dopo averla persa che era lei l'unico amore della sua vita, e che tutte le altre donne che gli giravano attorno erano solamente di contorno. Non importa se negli anni passati assieme non si è mai accorto di un suo sorriso o di una sua risata, di una sua lacrima o di una sua tristezza passeggera.
Ma siamo sicure, poi, che le lacrime siano state veramente vere? Siamo sicuri che non fossero invece una menzogna, un inganno, per tenere a sè un uomo non innamorato? A volte, le lacrime nascondono solo acqua salata, e non sentimenti. Ma scoprire il confine tra essi è una vera lotta.

Troverete così un ragazzo, un attore, legato perennemente all'unico personaggio che gli ha dato fama, successo, soldi e donne. Ma la vita, quella vera, è tutta un'altra cosa. Solo quando rimarrà completamente solo si accorgerà che le cose importanti sono ben altro nella vita di una persona, ma sarà troppo tardi. La signora con la falce avrà già bussato alla sua porta.

Troverete così un uomo assetato di potere. La politica è la sua stessa vita, non esiste altro al di fuori di quella. Ma non si accorge che, così facendo, schiaccerà completamente le anime del suo unico amico, e della sua unica donna, fino a cancellarli, distruggerli.
Vale veramente la pena perdere tutto quello che di più caro abbiamo per la sete di potere?

Il Conte D cercherà di aiutarli, cercherà di riportarli sulla retta via, di insegnar loro la differenza tra ciò che è bene e ciò che è male. Ma solo con il vero impegno, e credendo in sè stessi, si può superare la prova.

Quale prova? Quella di resistere ai desideri assoluti, di resistere alla fame di potere, di soldi, di successo. Resistere a tutto ciò per dare un senso alla propria, piccola, a volte insignificante, vita.

Ma nel piccolo negozio degli orrori troveranno ciò che li aiuterà a superare il proprio di orrore?

martedì 17 febbraio 2009

59° Festival della Canzone Italiana

Ovvero, in arte e per gli amici, semplicemente noto come il Festival di Sanremo.

Che per me poi è un'istituzione, una di quelle cose che, così come il canone Rai, come il tifo per la Nazionale di calcio ai Mondiali e come il barattolo di Nutella, fa parte di noi, di me.

Certo, mi inalbero anche io sentendo il compenso milionario del presentatore, soprattutto in questo periodo di crisi mondiale. Mi infurio anche io pensando ai cachet che daranno agli ospiti internazionali, soprattutto in questo periodo dove molte persone faticano ad arrivare a sera. Anche io mi inasprisco pensando alle polemiche sui testi delle canzoni, nate prima ancora di sentirle fuoriuscire dalle ugole degli artisti.

Ma, d'altronde, Sanremo è Sanremo. Nel bene o nel male, nella crisi o nel fior fiore degli anni, Sanremo è presente. Con il suo palco, la sua scalinata, i fiori, le luci e l'orchestra. Con le sue giurie demoscopiche, i suoi televoti e i sui sondaggi giornalistici.

E quindi, in attesa sabato di sapere chi sarà il vincitore di questa ennesima edizione, saltellerò da una radio ad un'altra per sentire le loro opere, sfoglierò pagine e pagine di giornali per trovare lo scoop più interessante e navigherò come una skipper provetta nel mare di internet alla ricerca delle foto più belle.

Mentre sarò impegnata a fare tutto questo, che la gara abbia pure inizio .. e che vinca il migliore!

lunedì 16 febbraio 2009

Attesa, ansia, fremito ..

Potrei dire che sto per entrare in frenesia, ma qualcuno di voi non capirebbe.
Potrei dire che la Bestia sta per impossessarsi della mia volontà, ma qualcuno di voi non coglierebbe l'allusione.
Potrei dire che l'Abbraccio non c'è ancora stato, e che un Bacio non è arrivato, ma qualcuno di voi potrebbe fraintendere.

Posso solo dirvi allora che nel weekend ho fatto una full immersion di dvd, per ripassare la storia d'amore tra Celine e Michael, per rivedere Viktor lottare con Lucian e arrabbiarmi mentre Markus difende il fratello William.

Il tutto, nell'attesa dell'arrivo di venerdì prossimo.
Il tutto, nell'attesa dell'arrivo di questo.


venerdì 13 febbraio 2009

Domani è ..

 .. san Valentino!
Che ci sarà poi da festeggiare in questa giornata, proprio non lo so. Se si pensa che il povero Valentino, vescovo e martire cristiano, alla fine di tutte le sue battaglie morì decapitato .. beh, c'è ben poco da festeggiare, dico io.

Comunque, la tradizione mondiale vuole che in questa giornata l'amore trionfi su ogni cosa, che le coppie si scambino doni, gli occhi brillino di felicità e i cuori battano all'unisono.

Ora, non so se avete ben presente nella vostra mente come sono fatta io, e come è fatto Riccardo, l'unico vero santo che mi sopporta. Romanticismo noi? Per carità! Io il massimo del romanticismo che posso accettare è di andare al cinema a vedere film pieni di sangue, lui al massimo potrebbe portarmi a mangiare pesce crudo, quindi direi che non siamo proprio una coppia ideale per San Valentino.

Ho toccato comunque questo argomento perchè qualche giorno fa, su un giornale, ho letto un articolo che consigliava la "cenetta a due ideale" per sorprendere la propria metà in queste occasioni particolari. Ecco, il risultato è che io sono scoppiata a ridere come una deficiente!

Primo consiglio: accogliete il partner con le note della "vostra" canzone, luci soffuse ed un minuscolo bouquet di peperoncini rossi sulla tavola.

La nostra canzone?!?! Beh, Dio me ne scampi, altrimenti dovrei immaginarmi mentre entra nella stanza al suono de "La mia ragazza mena" degli Articolo 31.
Luci soffuse?!? Con quel che pago di bolletta, almeno che me li facciano godere appieno sti' kilowatt che mi forniscono!
Peperoncini rossi? No grazie. Se volete vedermi correre poi come un personaggio dei fumetti con le fiamme di fuoco che mi escono da .. beh, avete capito da dove .. meglio che io il peperoncino non lo tocchi nemmeno.

Secondo consiglio: scegliete un menù semplice ma suadente, come gamberetti, spaghetti ai frutti di mare, vongole gratinate, macedonia di mango e papaia.

Ecco, qua proprio non ci siamo, siamo completamente fuori strada. Mai e poi mai mangerò frutti di mare in vita mia. Sono stata male un paio di volte, mi sono riscoperta allergica, quindi non si mangiano. Sicuramente starete pensando che potrei comunque cucinarli per il mio "amore". Già, e poi che io faccio, lo sto a guardare mentre mangia?? No no, al massimo si potrà andare su un bel piatto di trippa o di polenta con il brasato!
Mango e papaia. Ma perchè, esistono frutti con questi nomi? Non si può fare una classica macedonia con mele, pere, fragole, ananas, kiwi? Ecco, i kiwi forse è meglio di no, altrimenti stavolta sarà lui a correre in bagno.

Terzo consiglio: sorprendetelo con un regalo inaspettato.

Ecco, a parte che i regali, per me, si fanno giusto al compleanno e a Natale. E poi, con la romanticheria che mi trovo io, cosa potrei comprargli?
Una scatola di cioccolatini? No, quelli li mangerei io piuttosto.
Un mazzo di fiori? No no, sono allergica al polline.
Un fine settimana alle terme? Ne vedo già abbastanza durante le mie giornate lavorative di terme, non sopporterei di vederle anche di sabato.

Ci sono! Trovato, idea geniale!

Che ne dite di un bel film di vampiri? Così lui può impersonare la preda e io, ovviamente, la cacciatrice!

martedì 10 febbraio 2009

Vampire high

Quando la grande eclissi fece sprofondare il mondo nell'oscurità, i vampiri scatenarono una guerra civile.
Le furie sanguinarie si avventarono contro gli anziani illuminati, per sottomettere i non morti.
Gli anziani, disperati, riunirono i giovani vampiri che potevano essere salvati e li affidarono a me, Murdock, per umanizzarli, per domarne gli istinti ed insegnare loro come vivere tra i mortali.




Ho iniziato a guardare questo telefilm per curiosità, spinta dal fatto che i protagonisti, ovviamente, erano vampiri. Al terzo episodio volevo cancellare tutto, e sinceramente non sapevo se mettermi a piangere dalla disperazione o ridere per le scene mal girate. Alla fine dei 26 episodi un po' mi sono dovuta ricredere: certo, non è paragonabile ai milionari serial americani, ma diciamo che lo "spunto" per qualcosa di interessante c'era.

Come spiegarvi .. prendete Dawson Creek, Buffy e Beverly Hills 90210 e mischiateli insieme, prendete solo il risultato peggiore ed otterrete l'intreccio di questo telefilm canadese.

La trama? I cinque ragazzi vampiri protagonisti fanno parte di un esperimento: devono superare la prova ed imparare a vivere con gli esseri umani senza vederli solamente come "cibo" che cammina. Il tutto tra amori non corrisposti, amori impossibili, vampiri cattivi, amici traditori e cacciatrici soprannaturali.

Troviamo così Drew, il vampiro poeta, innamorato dell'umana Sherry che ricambia il sentimento ignorando però la vera identità del suo amato.
Merryl, la fredda studiosa, convinta che Drew sia il suo Prescelto, ovvero colui che le vivrà accanto per l'eternità. Ma dovrà ben presto scontrarsi con la realtà di un amore non ricambiato.
Essy, vampira modaiola, e Carl, quaterback oscuro, che vivranno un rapporto contrastato di amore/odio.
Marty, eccentrico succhiasangue, che vuole a tutti i costi attirare l'attenzione della desiderata Merryl.

Ma può un cacciatore, un predatore, vivere da preda?
Può una preda accettare tra i suoi compagni il suo stesso inseguitore?

E' un po' come la metafora della vita: se si nasce tondi, non si può morire quadrati. Potranno camminare fianco a fianco con tutti gli umani possibili, ma l'istinto, l'odore del sangue e la fame di frenesia li porteranno sempre, comunque, ad un'unica scelta: uccidere per sopravvivere.

lunedì 9 febbraio 2009

Libera


Ora non avrai più attorno persone che, nel bene o nel male, ti avrebbero voluta viva, a tutti i costi.

Ora non avrai più attorno persone che, nel bene o nel male, ti avrebbero voluta morta, a tutti i costi.

Ora sei semplicemente libera.

Ciao Eluana, fai buon viaggio, qualunque sia la tua destinazione.

domenica 8 febbraio 2009

Festival del fumetto

Sono stanca, un po' distrutta aggiungerei. Ho passato due giornate intere in fiera, al Festival del Fumetto di Novegro, assieme ai miei compagni di viaggio, Ricky e Beppone. I miei occhi ora hanno bisogno di riposo. Dopo aver guardato, ammirato, sfogliato, goduto, girovagato e giocato, ora hanno solo bisogno di silenzio, e di calma.

Avalonia, M.I.S., Topolino e Paperino. Angel Sanctuary, Trinity blood, Death note e Ranma 1/2. Lui e Lei, Tex, Miki e Eva Kant. Superman, Braccio di ferro, L'uomo ragno e I fantastici 4. X-man, 3x3 occhi, Jenny la tennista e Martin mystere.

Sono solo alcuni dei fumetti e dei manga che ho intravisto in vendita. Solo alcuni, su centinaia di titoli pubblicati e di artisti in mostra.

Vampiri e licantropi, mostri e guerrieri. Soldati e principesse, principi e animali. Fate e streghe, angeli e demoni. Sono solo alcuni dei personaggi che ho intravisto tra i corridoi, mentre camminavo fianco a fianco con un Jedi o inseguivo con lo sguardo un misterioso guerriero oscuro.



Ma questo sta diventando un po' il mio mondo, quel mondo magico e fantasioso a cui da bambina aspiravo. Fatto di storie e di giochi, ma anche di passione e di amore. Dove il bene e il male si intrecciano, e dove le guerre finiscono sempre alla pari.

Torno un po' indietro con gli anni sfogliando quei fumetti, girando quelle pagine colorate che lasciano sempre un po' di inchiostro sulle dita. La mia mente vola, immaginando di aiutare Goku e la sua ricerca delle sfere o combattendo a fianco di Naruto, cantando con Creamy o lottando con un Cavaliere dello Zodiaco.

Così tra un acquisto di numeri mancanti e una partita ad un gioco nuovo, tra una caccia al tesoro (a cui, con nostra grande gioia, siamo arrivati terzi, vincendo un buono spesa in fumetti da 50€) e una chiacchierata con dei vampiri, il tempo è volato.

Ma d'altronde, se si usa la fantasia si rimane sempre un po' bimbi, o no?

 
I miei acquisti

giovedì 5 febbraio 2009

Cena .. dolce cena

Ieri sera ennesimo "raduno" culinario. Ad ospitarci, questa volta, Marina. Io, Ivana e Daniela, come sempre in queste occasioni, non siamo potute mancare!
Non sto a raccontarvi cosa abbiamo mangiato, per quello potete leggere il blog di Ivana.

Non sto a raccontarvi dei regali e dei tantissimi auguri per il compleanno della padrona di casa, per quello potete leggere il blog di Daniela.


Daniela, Marina, io ed Ivana


Posso però raccontarvi una storia, una di quelle che si possono trovare nei libri di fiabe per bambini, dove la fantasia è spesso spacciata per realtà.

Vi posso raccontare di come una ragazza, una dolce ragazza, in punta di piedi sia entrata nelle nostre vite, nella mia vita. Un po' come una ballerina di danza classica che tra una giravolta e un salto, piano piano, attira gli sguardi di spettatori sorpresi. E questi, affascinati dalle movenze e dal suo candore, non possono far altro che applaudirla, e amarla per quei momenti magici condivisi.

Perchè il palco può essere importante quanto si vuole, ma sono i ballerini, tra loro, a creare l'armonia dello spettacolo. E noi, come danzatrici provette ed esperte, ad ogni nostro incontro sfoderiamo la nostra perfezione.

PS non sono diventata romantica e sentimentalista tutto ad un tratto, tranquilli. E' che, così facendo, spero di guadagnare un altro invito a cena: la vellutata di piselli era uno spettacolo!

lunedì 2 febbraio 2009

Laura's cheescake for Meo's birthday

Sabato sera, assieme ai miei soliti amici Laura e Luca, abbiamo festeggiato il compleanno dell'Avvocato.

Niente paura, nessun Avvocato Agnelli e men che meno nessun avvocato dell'accusa, semplicemente il nostro amico Maurizio è entrato, ufficialmente, nel decennio dei 30.

A dir la verità c'era già da un annetto in questo decennio, ma avere il numero 1 al posto del numero 0, accanto al 3, fa sempre un effetto particolare in più, o no?


Cosa ci sarà in quel pacchetto?

Quindi la nostra cuoca si è sbizzarrita in cucina e ha preparato un ottimo cheescake al cioccolato.

Questi gli ingredienti (per una tortiera di diametro 32 cm):
- 500g ricotta
- 5 cucchiai di zucchero
- 250g biscotti frollini
- 200g burro
- 1 tavoletta di cioccolato fondente
- mezzo bicchierino di rhum o grappa
- qualche cucchiaio di latte
- qualche cucchiaio di cacao in polvere
- 3 fogli di colla di pesce

Questo il procedimento seguito dalla nostra cuoca preferita:
- mettere i fogli di gelatina in acqua fredda per farli ammorbidire
- preparare la teglia posando sul fondo un foglio di carta da forno
- tritare i frollini e metterli in una ciotola
- fare sciogliere il burro
- unire il burro fuso ai frollini e mescolare facendo assorbire uniformemente
- stendere il composto sul fondo della teglia e premere il tutto in modo da ottenere un fondo liscio e compatto, dopodichè mettere in frigo e lasciarvelo finchè l'impasto non si indurisce
- lavorare la ricotta con lo zucchero: deve risultare una crema liscia e morbida
- sciogliere il cioccolato in un pentolino con 3 o 4 cucchiai di latte e, quando si è completamente sciolto, aggiungerci i fogli di gelatina e mescolare finchè non si amalgama il tutto
- aggiungere il mezzo bicchierino di liquore ed inglobare il cioccolato fuso alla crema di ricotta e lavorare finchè non è tutto cremoso e denso
- versare nella tortiera la crema, livellare e rimettere in frigo per almeno 3 ore
- prima di servire spolverare la superficie con del cacao in polvere

Il risultato? Questo:



Che altro aggiungere? Tutti ci siamo leccati attentamente i baffi, anzi c'è chi ha fatto il bis e, al taglio della mia seconda fetta, c'è pure scappato un ehm, forse è troppo piccola, aspetta che abbondo un po'.

E così, tra una partita a Munchkin e un'idea per un altro fine settimana in barca, la serata è letteralmente volata, volatilizzata, pappata!