venerdì 29 maggio 2009

Storia di un viaggio

C'era una volta... Di solito tutte le fiabe iniziano in questo modo, ma questa è una fiaba leggermente diversa dai canoni a noi noti.

Prendete una vampira tatuata, una ragazza amante dell'horror e del sangue, amante dell'oscurità e della luna, della notte e delle stelle.
Una di quelle persone che difficilmente fanno amicizia, ma che quando riescono a prendere confidenza con qualcuno diventano praticamente logorroiche.
Una di quelle persone che sono brave e buone con chiunque ma guai a pestargli i piedi, altrimenti mostrano i canini affilati e le unghie retrattili e cominciano a mordere.
Una di quelle persone che darebbero l'anima per chi ha un posto nel proprio cuore ma guai a tradirla, altrimenti la vendetta diventerà il suo unico obiettivo.


Prendete ora una Dexter in gonnella, una ragazza amante del suo lavoro e della giustizia, dell'onestà e della legge.
Una di quelle persone che non badano molto all'età anagrafica, convinte che la vita da vivere sia una sola e che tutte le soddisfazioni debbano essere esaudite.
Una di quelle persone che va al di là delle apparenze cogliendo ogni sfumatura di chi ha di fronte, basandosi sul proprio intuito o sfruttando le immagine catturate dalla sua Canon.
Una di quelle persone che ama le onde del mare, il fruscio delle onde sul bagnasciuga e il riflesso del sole nei propri occhi.

Loro non si conoscono, ma le loro anime si sono più volte sfiorate navigando nell'oceano di internet.
Poi, un bel giorno, la Dexter in gonnella lancia una proposta alla vampira tatuata. Forse si aspettava un rifiuto, conoscendo lievemente la timidezza della vampira. Ed invece la creatura della notte, per una volta, si è lasciata guidare dall'istinto e dal cuore, e ha accettato.

Domani, sotto il sole cocente, la Dexter in gonnella e la vampira tatuata si conosceranno.
Magari faranno per un po' come i cani, ovvero si annuseranno, si osserveranno guardinghe, si gireranno attorno mantenendo leggermente le distanza.
Ma potrebbe anche essere che, come tutte le cose nate e fatte col cuore, alla fine del viaggio la vampira torni a casa con una gonnella in più e la Dexter con un tatuaggio di ricordo.

Chi dice cosa

Se riuscite a restare tranquillamente seduti dopo delle cattive notizie,
Se in un momento di difficoltà finanziarie rimanete perfettamente calmi,
Se vedete i vostri vicini fare un viaggio in paesi esotici senza una fitta di gelosia,
Se riuscite a mangiare con soddisfazione qualsiasi cosa vi si metta nel piatto,
Se riuscite ad amare incondizionatamente quelli che vi circondano,
Se potete addormentarvi dopo una giornata impegnativa senza prendere una bevanda alcolica od una pillola,
Se potete essere sempre contenti ovunque vi troviate ..
.. siete probabilmente un cane ..

- Patricia Feldman

giovedì 28 maggio 2009

The World comes to Torino

Lo ammetto: sono tendenzialmente di parte.

Tanto amo il mio paesello, con i cittadini che conoscono chiunque, i bambini che giocano per strada e le mucche che pascolano nei prati .. tanto amo Torino, con i suoi palazzi barocchi, le sue immense piazze e le sue montagne innevate.

Ringrazio Alberto che su Facebook mi ha fatto vedere questo filmato.

Me ne sono innamorata, non tanto per le viste sulla città, non tanto per la storia che racconta, quanto per la pelle d'oca provata in quanto, dopo 10 anni, mi sento anche io una piccola gianduiotta.


mercoledì 27 maggio 2009

Chi dice cosa

Chi vive senza follia non è così saggio come crede.

- Francois De La Rochefoucauld

martedì 26 maggio 2009

Surprise party

Non commento oltre, già sul blog di Daniela c'è un piccolo resoconto e alcune foto della serata a sorpresa di ieri e non mi sembra il caso di aggiungere ulteriori parole (anche perchè sono ancora senza, visto che parte della sorpresa era anche per me).

Mi limito a postare una foto, e la frase riportata sul biglietto d'auguri.
Da sinistra: Daniela, Michela, Ivana e Lorenzo, Eliana, io ed Elisa.

Gli amici sono come le stelle: non sempre le vedi, ma sai che ci sono.

Santissima verità!

lunedì 25 maggio 2009

L'Evento dell'anno

Ognuno di noi a volte si immagina i vip in un certo modo, magari legati alle loro "interpretazioni" televisive, o ai personaggi che interpretano, siano essi buoni o cattivi.

Poi capita che un certo artista, famoso più che altro per i suoi modi un po' arroganti di presentarsi, o ai suoi modi un po' altezzosi nel far valere le sue idee, o ancora nel suo modo un po' "milanese" di far vedere che solo lui è capace, solo lui conosce, solo lui sa fare .. dicevo, poi capita che un certo personaggio lo si incontri invece dal vivo ed è tutt'altra cosa, è una persona con i suoi pochi pregi e i suoi tanti difetti, con le sue decine di sigarette fumate e i suoi continui cambi d'abito, con le sue battute, perfino divertenti, e la sua scarsa memoria nell'interpretare alcune canzoni d'annata.

Sta di fatto che se io, personalmente, adoravo il "personaggio pubblico", da sabato sera mi sono innamorata del "personaggio privato".

Sta di fatto che se io, personalmente, adoravo Morgan, da sabato sera mi sono innamorata di Marco Castoldi.

Morgan ad inizio concerto

Morgan dopo il cambio (obbligato) d'abito

Le spettatrici felici!

venerdì 22 maggio 2009

Nuovamente grazie!

Eccomi ancora qua, esattamente come l'anno scorso, a ringraziare chi ieri mi ha sommersa letteralmente di auguri.

Quantità esagerate di sms/mms, di mail, di messaggi sui blog e su Facebook.
Non pensavo di essere rimasta nel cuore di così tante persone. Quelle stesse persone che, anche se per giorni, mesi o anni vengono perse di vista, in questa giornata gli si riaccende qualcosa, ed i pensieri volano a me.

E visto che non faccio mai le cose a caso, così tanto per fare, vi ringrazio veramente uno ad uno, un po' come si usa dire nei grandi spettacoli .. con la partecipazione straordinaria di (in ordine casuale e sparso).

Grazie a Riccardo, mamma e papà, Mirko ed Elisa, Massimo, Meo, Alberto, Erasmo e Marianna, Luca e Laura.
Grazie a Super Nanà, Lauretta81, Seya, Amerikanodicoppa, Edinoia, Dada, Ste794, Faby, Egypt e Bimbaa.
Grazie a Luisa, Chiara, Paola73, Ivy, Roberta, Elena, Angie, Silvia, Cristina e Simona.
Grazie a Clorophilla, Francy, Fra, Cocca, Antonio, Daniela, Barbara, Simone, Marygrace e Zerinol.
Grazie a Maffy e Luca, Nicoletta, Federica, Alberto, Rotex, Conte Soccorritore, Giringirella e Massimo7.
Grazie a Dario, dei Rimozionekoatta.
Grazie a Silvia, Snowman, Lisa, Sweet Candy, Bida, Dea76, Johnny, Creamy, Cuba e Calendula.
Grazie a Lunasia, Stella, Vetsera, Pinolo, Xina, Manuela e Max.
Grazie a Chiara e Minaharker.
Grazie a Diego.
Grazie a Paoletta.

Cavoli!

Il prossimo anno mi sa che dovrò indire una conferenza stampa per ringraziarvi tutti quanti!

giovedì 21 maggio 2009

31 anni e non sentirli

Ci risiamo.
Altro anno, altro giro, altro regalo (si spera!).
Eccomi nuovamente impegnata a soffiare sulle candeline della torta, pronta ad esprimere un desiderio, dove il desiderio è più che altro quello di riuscire a spegnere le fiamme con un'unica soffiata.

Ma a che punto si è della vita, più precisamente, quando si compiono i 31 anni?

Mi sembra di essere nella Terra di Mezzo, magari non propriamente insieme a Frodo, perchè non riesco a sentirmi nè carne nè pesce.

Non mi ritengo più un'adolescente da quando ho iniziato a lavorare, da quando ho cominciato ad avere delle responsabilità in ufficio e da quando le persone hanno cominciato a guardarmi con occhi diversi per quello che disegno.

Non sono nemmeno più un'adolescente da quando ho la patente, da quando non devo più chiedere se posso uscire alla sera e da quando posso bere una birra in più senza nessuno che mi chieda ma mamma lo sa?

Ma non mi ritengo nemmeno un'adulta, una di quelle persone che vivono solo ed esclusivamente per il lavoro, una di quelle persone per cui questo non si fa e questo non si dice. Una di quelle che guardano le azioni degli altri con occhi stralunati solo perchè sono cose da ragazzini o che credono che dopo una certa età talune azioni siano fuori luogo.

Sono me stessa, per quel che può valere.

Ho i miei colpi di testa, prendo e decido le cose senza pensarci un attimo.

Vivo la vita giorno per giorno, senza pensare troppo a cosa sarà domani, a cosa mi attenderà oltre il varco o a cosa il destino ha in serbo per me.

Non mi interesso dei pensieri altrui, men che meno dei loro giudizi. Non lo facevo a 15 anni, figurarsi ora che ne ho più del doppio.
Rispondo se c'è da rispondere, rifletto quando serve e rido per non piangere.

A 31 anni Marilyn Monroe aveva già al suo attivo 26 film, una stella sulla Walk of Fame di Los Angeles e tre matrimoni alle spalle.

Io a 31 anni sto ancora scrivendo la prima bozza della sceneggiatura della mia vita, ho un cielo ricco di stelle che mi osserva ogni notte e un moroso che (santo subito!) mi sopporta.

Starò anche nella Terra di Mezzo .. però è certamente un gran bel Mezzo!

lunedì 18 maggio 2009

Mi disegnano così!

Sono diventata una fan dei test di Facebook.

Ormai sono diventati una specie di droga, non fanno tempo a pubblicarne uno, o qualcuno tra i miei contatti non fa tempo a completarne un altro, che corro subito a rispondere anche io alle domande.

Risultato?

Il risultato è che le mie risposte sono sempre l'opposto di quelle che escono alle altre ragazze.

Andiamo per esempi, così capirete anche voi.

Test su che tipo di angelo sarei.

A tutte, ma proprio a tutte, esce l'angelo dell'amore, l'angelo della pace, al massimo l'angelo del mistero.
A me no.
A me esce l'angelo della morte.

Test su che dio o dea del mondo greco ti rappresenta.

Per tutte, ma proprio tutte, il risultato è Artemide, dea della caccia.
Per me no.
Il mio è Ade, dio dell'oltretomba.

Test su che tipo di vampiro sarei (certo che anche io, vado a scegliere certi argomenti..).

Per 3/4 le altre risposte riportano Lestat, il protagonista de "Intervista col vampiro", amante dell'arte e della bellezza.
A me no.
Io sarei Angel, vampiro dannato condannato a vivere con un'anima per soffrire delle migliaia di morti inflitte nel passato.

E se la nostra vita fosse un film?

Ah, qua c'è da divertirsi. Si passa da un "Pretty Woman" ad un "Casablanca", da un "Via col vento" ad un "Colazione da Tiffany".
Per me no.
Io sarei "Twilight".

Per non contare di quando sono risultata una Sailor Saturno, misteriosa e vendicativa.

Che mi reincarnerò in un lupo.

Che sarei la reincarnazione di Charles Baudelaire, poeta maledetto.

Che il mio alter ego sarebbe un demone.

E che l'elemento che mi caratterizza è l'oscurità.

Va bene che qualcuno dice che sono una vampira tatuata.
Va bene che qualcuno dice che sono mezza matta (o forse lo sono del tutto?).
Ma io non sono così.

Sono gli altri che mi disegnano in questo modo!!

domenica 17 maggio 2009

Wolverine

Sabato pomeriggio dedicato al cinema.

Quello d'azione, quello "fumettistico", quello grintoso .. e quello da sguardo rapito e bavetta alla bocca.

Sì perchè vedere apparire ogni volta il nostro caro Hugh Jackman nei panni di Wolverine, con tanto di canotta bianca, jeans aderenti e lame scintillanti, è una cosa a cui pochi cuori possono resistere.
Anche perchè se da un lato interpreta l'eroe vendicativo, quello che vorrebbe spaccare il mondo in due, dall'altra è l'uomo dei sogni, quello che ti guarda con occhi adoranti e che ti vorrebbe proteggere da ogni male terreno.
Se da un lato la sua rabbia riempie lo schermo a forza di salti, capriole, voli spettacolari e nemici imprevedibili, dall'altro lato, sotto la pelle tra le ossa di adamantio, batte un cuore da innamorato tradito.

Ma io mi dico: bisogna essere proprio tonte per prendere in giro un uomo così, no?

E così la storia va avanti, la trama regge bene l'attesa ed il risultato è un degno prequel della saga ormai nota degli X-Men. Personaggi già visti di cui finalmente si conosceranno le motivazioni di tanto odio, e nuovi personaggi di cui, si spera, si affronterà la storia più avanti.

Anche perchè, ovviamente, io sono la solita che va controcorrente: ok Wolverine, ok il testosterone rilasciato, ok gli sguardi ammaliatori e la voce suadente .. ma vogliamo parlare anche un po' di Gambit?
Vogliamo parlare di questa "faccia da schiaffi"?

E va bene, mi sa che attenderò il prossimo film, od il prossimo fumetto, od il prossimo quelchesia, per rivederlo.

venerdì 15 maggio 2009

Oggi, domani

In merito al mio precedente post, ho pensato tutto il giorno a che risposta dare, darvi, per concludere degnamente l'argomento.

L'ho trovata stasera, tornando a casa in auto, ascoltando una canzone.

... oggi, domani o forse mai, quello che ora sono è nell'amore che ho per te ..


giovedì 14 maggio 2009

Tic tac, tic tac, tic tac ..

Il tempo scorre inesorabilmente. Le lancette non si fermano, ed i secondi passano uno dopo l'altro senza lasciarti altra via di fuga se non i tuoi stessi sogni.

Il tempo passa, le cose cambiano, la vita evolve, le persone che si hanno accanto a volte rimangono, e di conseguenza si rafforza il rapporto che si ha con loro, mentre a volte svaniscono .. puff .. come una nuvola di vapore appena si apre la finestra. A volte è un cambiamento temporaneo, a volte è un cambiamento permanente.

O per lo meno si crede che lo sia.

Poi capita che un giovinotto americano, nel suo tempo libero (ma io dico, non poteva giocare alla playstation come tutti gli altri?), si metta al computer ed inventi quella diavoleria meglio nota, al giorno d'oggi, come Facebook.

Apriti cielo!

Decine e decine di ex compagni di scuola, dalle elementari alle superiori, ti inondano di richieste di amicizia. Decine e decine di persone perse di vista si riaffacciano nella nostra vita chiedendoti di tornare ad essere amici.

E così scopro che l'amica del cuore dei primi anni delle superiori, quella con cui condividevi sogni, speranze, con cui ci scambiava il diario per scrivere frasi romantiche o a cui si chiedevano consigli su come conquistare il ragazzo del cuore del momento, in realtà ora sia una donna in carriera, moglie innamorata e madre di una bimba.

Scopri poi che l'altra amica del cuore, quella invece più matura, più responsabile, quella già con il fidanzato presentato ai genitori, ora è anch'essa madre di due bimbi, che la figlia più grande ha già quasi 7 anni, e che il marito è lo stesso fidanzato dell'epoca.

Per non parlare della compagna delle medie in procinto di sposarsi, di quella in attesa di mettere alla luce una figlia, di quello diventato chitarrista blues, di quello che già alle medie era il playboy del paese ed ora è accasato e di quella diventata insegnante.

Senza tralasciare la sorella dell'amico di un tempo, tanto esuberante un decennio fa quanto madre apprensiva ora, trasferita dalla campagna alla città per seguire l'amore.

Cosa dire poi del mio primo amico di chat torinese, che ora è un mezzo musicista?

E di quello che da bambino sognava di diventare pilota dell'aeronautica (avrà visto troppe volte Top gun?) e che ora è un cantante jazz la cui fama ha superato l'oceano?

Facebook mi ha aperto un mondo sulla vita di decine di persone che davo per disperse. Per alcune più di una volta mi sono chiesta che fine avessero fatto. Altre le ho sognate, sperando di incontrarle almeno lì. Altre ancora mi ero rassegnata ad averle perse per sempre.

Però ora, pensandoci bene, mi viene spontaneo chiedermi un paio di cose:

1) se le strade delle persone si sono spontaneamente divise, è giusto obbligare i percorsi a ricongiungersi? Se non c'era la volontà allora di stare insieme, perchè dovrebbe esserci per forza ora?

2) mi sono persa forse qualche lezione, oppure non sono andata a qualche corso di recupero: com'è che tutti i miei coetanei sono già sposati e con figli ed io invece penso ancora ai vampiri, al concerto di Morgan e ad organizzare weekend con persone virtual-reali?

Sapete rispondermi?

martedì 12 maggio 2009

Chi dice cosa

Descrizione della scena che mi si è presentata agli occhi ieri sera.

Io e mia mamma in camera. Io seduta davanti alla scrivania, lei seduta sul mio letto.
Le sto leggendo i commenti che qualcuno di voi mi ha lasciato in un post precedente.
Entra Tilde, la mia cagnolona.

Si guarda in giro, annusa a destra e a sinistra, vaga per camera mia come un'anima in pena.

Finchè trova quello che vorrebbe diventasse il suo nuovo gioco: il mio peluche a forma di maialino appoggiato sul cuscino del letto.

"Tilde, lascia stare il peluche!".

Orecchie basse, coda fra le gambe, se ne va.

Si mette in corridoio e comincia a guaire come un'ossessa.

Ma se lei si lamenta io non posso leggere, o per lo meno mi tocca alzare la voce, e non mi sembra il caso.

"Tilde, dai vieni qua e gioca col maiale" le dico, sperando che così la smetta di lamentarsi.

Lei entra tutta scodinzolante e mi sale in braccio.

E mia mamma:"Tilde, non lei di maiale! Il peluche!".


Amore di mamma ..............................

lunedì 11 maggio 2009

Libri, libri e ancora libri

Tra pochissimi giorni inizierà la Fiera del Libro di Torino. Io sono ormai 10 anni (così tanti?!?!) che frequento la città ma non sono mai stata a questa fiera.

Sarà per la folla di gente che c'è ogni anno, sarà per la coda alla biglietteria, sarà per il fatto che se vado in una libreria posso sfogliarmi con calma i miei libri senza sentirmi spintonare, sarà che ultimamente 3/4 dei miei romanzi li compro su internet .. sarà un po' per tutto, ma anche quest'anno salterò.

Ma proprio nel periodo più libraiolo che ci sia potevo esimermi da rispondere ad un test facebookiano inerente l'argomento? Sia mai! E quindi, eccolo qua:

1) Quando leggi un libro fai l'angolo alla pagina od usi un segnalibro?
Uso un segnalibro fatto da me, ovvero una foto di me e Ricky scattata ad Ostende nel 2005, solo per ricordarmi a che pagina sono arrivata. Per il resto adoro sottolineare le frasi che mi colpiscono, segnalare accanto ad un verso un appunto od un riferimento a qualche altro libro, piegare l'angolo della pagina se c'è un passo importante della storia .. insomma, alla fine della lettura sono un po' sgualciti!

2) Hai già ricevuto libri in regalo?
Spesso e volentieri chi mi conosce mi dona libri. Anche perchè sa che, prima o poi, li leggo, anche se non sono del mio genere preferito. Questo perchè credo che nel donare un libro si doni anche una piccola parte di sè.

3) Hai mai pensato di scrivere un libro?
La verità? E' un po' che viaggio con un block notes in borsa, dove ho appuntanto un paio di spunti per una storia. Non so se mai diventerà un racconto vero e proprio, della serie pubblicato e venduto, ma di sicuro sarà una cosa che farò per me stessa, prima o poi.

4) Cosa ne pensi dei libri tipo trilogie?
Dopo la saga di Stephenie Meyer, dopo le due trilogie di Licia Troisi (di cui sto per cominciare la terza), e dopo quella di Nancy Kilpatrick .. beh, direi che le storie lunghe, sviluppate al massimo, e piene di particolari, sono proprio il mio pane.

5) Hai un libro che ritieni un "cult" per te?
In realtà i libri sono due. Uno è "Dracula" di Bram Stoker, l'altro è "Cime tempestose" di Emily Bronte. Entrambe storie di amore, di inseguimenti, di pazzia, di passione e di grande solitudine.

6) Ti piace rileggere i libri?
Fino ad ora non l'ho mai fatto. Sarà che la lista dei libri in attesa di essere letti è talmente lunga da soddisfare, ma non ho ancora avuto occasione di leggere due volte lo stesso romanzo. Forse è anche per il fatto che le storie me le ricordo a distanza di anni.

7) Ti piacerebbe incontrare gli autori dei libri che leggi?
Forse se mi capitasse di incontrarli a qualche fiera non disdegnerei di farmi fotografare con loro o di fargli qualche domanda, però sinceramente non sono una di quelle a cui piace invadere la vita di una persona solo perchè è famosa.

8) Ti piace parlare delle tue letture?
Certo! Sono la prima a consigliare di leggere qualcosa che ho letto anche io!

9) Come scegli i tuoi libri?
Innanzitutto i miei libri sono tutti più o meno dello stesso filone: o fantasy o horror-sentimentale.
Per il resto .. mi lascio guidare dal titolo, dall'immagine in copertina e dal riassunto sulla quarta di pagina.

10) Una lettura inconfessabile?
"Histoire d'O" di Pauline Réage.

11) Il tuo posto preferito per leggere?
Ovunque ci sia pace. In treno (con l'mp3 nelle orecchie), in camera, sul balcone, in giardino ..

12) Qual'è il tuo libro ideale?
Il giusto mix tra sangue, omicidi, mostri e amore.

13) Leggere da sopra la spalla?
Qualche sbirciatina a cosa sta leggendo il vicino di treno la lancio, così come d'altronde lo fa qualcun altro nei miei confronti.

14) Televisione, videogioco o libro?
Dipende.
Televisione se mi devo rilassare senza pensare a nulla.
Videogioco se voglio sfogare un po' di energia accumulata.
Libro se voglio sognare ad occhi aperti.

15) Leggere e mangiare?
Mai! Quando mangio sono troppo concetrata!

16) Un libro elettronico?
E poi cosa sottolineo? Cosa evidenzio? Dove metto i miei appunti? Come faccio le orecchie alla pagina? Come sgualcisco la copertina?

17) Libro prestato o comprato?
Sicuramente comprato. Se lo prendessi in prestito da una biblioteca, o da un'amica, non potrei fare ciò che ho già raccontato alla domanda 1.
Ed è lo stesso motivo per cui io non presto quasi mai i miei libri, se non in casi più unici che rari (ovvero quando so che finiranno in mani d'oro): sono gelosa delle mie sottolineature!

18) Hai già abbandonato la lettura di un libro?
L'unico libro che ho provato due volte ad iniziare, e per ben due volte ho interrotto all'inizio del secondo capitolo, è "Le cinque stirpi" di Heitz Markus: di una lentezza allucinante!

19) Qual'è il primo libro d'amore che hai adorato?
"Cime tempestose" di Emily Bronte.

20) Il tuo libro preferito?
Ora come ora non ho un libro preferito. Ho delle saghe che amo leggere, tipo quelle della cacciatrice di vampiri Anita Blake, scritte da Laurell Hamilton.

21) Il tuo scrittore preferito?
Giorgio Faletti.
Non tanto per le treme dei suoi racconti, o per la capacità di rendere una storia diabolicamente perversa. Ma quanto per il suo cambiamento da comico assurdo a scrittore maledetto.

22) Genere preferito?
Horror, fantasy, gotico. Qualsiasi cosa abbia fantasmi, mostri, vampiri, morti ammazzati e sangue.

23) Qual'è il libro che proprio non ti è piaciuto?
"La verità del ghiaccio" di Dan Brown.

24) Guardi i film dopo aver letto il libro?
Sì, più che altro per vedere quante pagine hanno saltato di recitare.

25) Tieni i libri, li presti o li dai via?
Quando abbiamo traslocato, circa 3 anni fa, per motivi di spazio tantissimi libri sono stati donati alla biblioteca del paese, che mi ha fatto praticamente un monumento in piazza. Ma l'ho fatto più che volentieri: i libri erano dei miei!
I miei, veri e propri, sono custoditi gelosamente nelle librerie in camera!

26) Leggi in bagno?
Di tutto: riviste, quotidiani, libri, depliant pubblicitari.

27) Conclusione?
Adoro leggere. Di tutto, ovunque, qualsiasi cosa (quasi).
La sfortuna è che a volte mi immedesimo troppo nei personaggi e rischio di sognare ad occhi aperti (e con i canini ben in vista).

domenica 10 maggio 2009

Chi dice cosa

La passione alberga in noi, sopita, in agguato. E sebbene indesiderata ed inaspettata, si ecciterà.
Spalancherà le mascelle e griderà.
Detta leggi a tutti noi, ci guarda. La passione ci governa.
E noi obbediamo.
Che altro ci resta?
La passione è la fonte dei momenti migliori, la gioia dell'amore, la lucidità dell'odio e l'estasi del dolore.
La passione può ferire profondamente.
Se potessimo vivere senza conosceremmo certamente la pace, ma saremmo esseri vuoti.
Stanza vuote, buie ed inutili.
Senza passione saremmo come morti.

- Angel (del telefilm Buffy)

sabato 9 maggio 2009

Chi dice cosa

... e non c'è da meravigliarsi nel vedere il Satana stesso mascherato da angelo della luce ..

- David (nel film Il respiro del diavolo)

Passeggiando in bicicletta

.. accanto a te, pedalare senza fretta la domenica mattina ..

Una vecchia canzone di Cocciante cominciava proprio in questo modo, evocando lunghe pedalate in mezzo a viali silenziosi innamorandosi della vita.

Oggi, come 100 anni fa, 20 squadre per quasi un centinaio di sportivi, percorrendo all'incirca 3.400 km suddivisi in 21 tappe, daranno il via alla gara più attesa dell'anno: il Giro d'Italia.

Oggi come allora si pedalerà, si scaleranno montagne impervie, si creeranno allunghi e si formeranno gruppi in dirittura d'arrivo, si volerà per lo sprint finale e si alzeranno coppe e medaglie.
Qualcuno, purtroppo, si doperà, contravvenendo alle regole e cercando di far vincere la furbizia, anzichè il cuore.
Qualcuno, per fortuna, arriverà ultimo, con la gioia però di averci messo piedi e gambe, fiato e sudore.

Oggi come 100 anni fa, non i Coppi ed i Bartali, non i Chiappucci ed i Tonkov, ma i Cunego e i Basso, i Garzelli ed i Simoni, cercheranno di salire all'olimpo, di guadagnarsi una stella nel panorama del ciclismo internazionale. Usando, si spera, solamente i pedali.

... pedalando senza fretta sentendoti vicina ...
... da che parte adesso siamo? indovina! ...
... il futuro e' nato stamattina, prima freno e poi discendo ..

giovedì 7 maggio 2009

Il gioco del meteo

Ma io mi chiedo e mi domando (lo so, a volte mi chiedo e mi domando da sola, e mi rispondo pure, ma voi non fateci caso).

Dicevo, mi chiedo e mi domando: possibile che il tempo faccia così tante bizze da non lasciarci nemmeno abituare ad una temperatura o ad un evento climatico, che subito è pronto a cambiare?

Settimana scorsa pioggia, nuvole, grandine, nuvole, sole, ancora pioggia, ancora grandine, cielo nero, vento.
Questa settimana comincia col sole, poi le nuvole, due gocce di pioggia, ancora nuvole, ancora sole.

Settimana scorsa fiori sbocciati, erba rigogliosa, alberi verdi.
Questa settimana pollini vaganti, gramigne infestanti e alberi che sbocciano (per la gioia di chi, come me, è allergico).

E le temperature? Vogliamo parlare delle temperature?

Nei giorni passati la temperatura massima ha raggiunto a malapena i 19 gradi, si viaggiava ancora tutti col maglioncino di cotone e le calze ai piedi.
Stamattina mi sveglio e .. sole sole sole e ancora sole! Si sono toccati i 32 gradi, si viaggia con magliette ed infradito, e il sudore comincia a farsi sentire.

Un giorno si spengono i termosifoni.
Il giorno dopo si accende il climatizzatore.

Ma, dico io, stiamo per caso giocando? E' un nuovo gioco dell'oca in cui ci insegue? O un nuovo questionario in cui chi indovina che tempo farà domani vince la caramella in palio?

Datemi tregua! Io mica posso viaggiare con la borsa del cambio in macchina!

martedì 5 maggio 2009

Ora ti lascio!


Lui dice cose non vere a mezzo mondo.
Lei si arrabbia, e gli tiene il muso per giorni interi.

Lui, per farsi perdonare, le scrive una lettera pubblicata a pagina intera su un quotidiano.
Lei, per tenersi buoni i soldi in banca, accetta le scuse.

Lui recluta vallette e veline per il suo nuovo partito politico.
Lei si arrabbia, gelosa forse delle pelli lisce e senza rughe che cominciano a girare attorno a lui.

Lui, per farsi perdonare, dichiara al mondo intero che la moglie è sempre la moglie, e viene prima di tutto.
Lei, per tenersi buoni i soldi in banca, accetta le scuse.

Lui va alla festa di compleanno di una ragazzina.
Lei si arrabbia, ma questa volta non ne può più. Chiama la sua amica valletta e si fa consigliare un buon avvocato.

Lui, per farsi perdonare, dice al mondo intero che è sempre stata lei a comandare tra i due, e lui l'ha sempre rispettata per questo.
Lei, per tenersi buono il banchiere, questa volta affila le armi e medita vendetta.

Ma siamo finiti a "Beautiful in diretta"?
O è una puntata speciale di "Porta a porta" versione maccherone italico?

domenica 3 maggio 2009

Ferrara, la città delle biciclette

Eh già, il cartello che accoglie il turista all'ingresso della città indica proprio queste parole: la città delle biciclette.

Ed è vero. Chiunque, bambini ed adulti, uomini e donne, turisti e cittadini, con vesti eleganti od abiti casual, tutti viaggiano sulle due ruote. E centinaia di parcheggi sono realizzati appositamente per loro, i semafori indicano oltre all'omino le bici, e le piste ciclabili sono quasi il doppio delle strade asfaltate.


Un vicolo caratteristico del centro

Girare la cittadina ti obbliga a viaggiare con la memoria, a rivivere le vite degli Estensi e degli Aragona, ad immaginare cavalieri e damigelle nella piazza del comune o a ripercorrere giornate più crude vicino a noi, visitando il cimitero ebraico con i suoi caduti.


Veduta del castello Estense da uno dei suoi torrioni

Ma Ferrara ti sorprende non solo per l'alone di storia che aleggia tra i vicoli, ma anche, o forse soprattutto, per la gentilezza ed i sorrisi dei suoi cittadini, per la vita notturna che riempie le piazze e per l'ottimo cibo che bandisce le tavole.

Tortellini in brodo, tagliatelle al ragù, cappellacci di zucca, salama da sugo, pampepato, fiori di zucca fritti e torta di tagliatelle. Cosa non abbiamo assaggiato in questi giorni! I nostri stomaci, alla fine, hanno chiesto pietà.


La piazza laterale al Duomo

E se, durante il viaggio di rientro, le nostri menti sono state colte da improvvisa tristezza, dovuta non solo al pensiero che le giornate di festa erano finite, ma soprattutto dovuta al distacco da questa terra sanguigna, vera e "alla buona", le nostre pance non possono dire altrettanto. Nel bagagliaio della mia auto, ben nascoste da zaino e giubbotto, un paio di zucche, un paio di salame da sugo ed 1,5 kg. di pane tipico hanno comodamente viaggiato .. in attesa di essere ora cucinati!