lunedì 29 giugno 2009

Le Grom sisters!

Non servono tante parole per descrivere il weekend trascorso.

Basti sapere che abbiamo camminato per quasi 7 km (ho appena controllato il percorso su Google Maps), che abbiamo rivisitato completamente il Mao godendo di nuove e personali spiegazioni, che abbiamo pranzato all'ombra dell'unico albero rimasto in una piazza, che le risate, le confidenze e le parole non sono mai state sprecate o vane, e che alla sera una buonissima pizza al padellino ha riempito i nostri stomaci, oltre che i nostri occhi.

Per dirvi come eravamo ridotti a metà percorso, basta guardare in che modo abbiamo assaporato il dolce pomeridiano ..

Katiu, Elisa e il Grom gelato!

E' necessaria una sola parola, forse due, per descrivere queste giornate: amicizia e grazie.

giovedì 25 giugno 2009

Gli esami non finiscono mai

Esattamente il 26 giugno, ma di ormai 10 (cavoli così tanti?) anni fa, iniziavano i miei esami di maturità.

A ripensarci ora, sono stati veramente una passeggiata, senza ansie, senza paure, senza pensieri strani. Che poi anche all'epoca li avevo presi veramente così, fregandomene un po' di tutto e affrontando le giornate con la mia solita spavalderia da milanese che sa tutto.

Certo, la mia carriera scolastica non è stata delle migliori, ed ha avuto parecchi alti e bassi, per non parlare del cambio radicale di istituto.

Avevo iniziato frequentando l'Istituto Tecnico per Geometri, spinta più che altro dal fatto che mi piacesse il disegno, che i miei lavorassero nel "settore" e che, dopotutto, l'idea di lavorare in un cantiere non mi dispiaceva per nulla (forse attirata dalle false pubblicità di muratori palestrati?)

Poi, al terzo anno, un piccolo inghippo. O meglio, una piccola-grande litigata, dove per la prima volta ho tirato fuori le unghie, mostrato i denti e persino morso.

Durante un'interrogazione di italiano, il professore razzista mi ha accusato, a causa dei miei già presenti tatuaggi, di essere una poco di buono. Che in sua presenza avrei dovuto nasconderli in qualsiasi modo perchè solo le figlie di donne dai facili costumi vanno in giro conciate così.

Al mio "Ma vada a farsi fottere lei e chi la sta ad ascoltare!" l'unico risultato ottenuto è stato quello della bocciatura a fine anno (visto anche che il prof era un pezzo grosso all'interno della scuola .. ).

Me ne sono fregata, ho chiesto una seconda possibilità ai miei e mi sono trasferita alla scuola d'arte, per seguire il corso di Operatrice d'Arredamento.

Che goduria!

La mia media voti in italiano passava dal 7 a 9. Le interrogazioni in Storia dell'Arte e del Mobile erano la mia passione, tra romani, egizi, secretaire, stipi ed armadi. Per non parlare di disegno tecnico, di composizione e di economia.

E alla fine di tutto, anche qua arriva il fatidico giorno degli esami, ed essendo la mia una scuola paritaria, erano parecchio .. alternativi.

Prima prova: disegno tecnico. In 6 ore avremmo dovuto eseguire un rilievo di un soggiorno, progettarlo ed eseguire varie prospettive.

Ecco, a fine disegno mi accorgo di aver errato in pieno il rilievo. Niente panico! Si ricomincia da capo, si ridisegna tutto quanto, si cambiano le visioni d'insieme e si consegna .. con 1 ora di anticipo.

Seconda prova: composizione. Disegno a mano libera di una camera da letto e successiva decorazione ad acquerello, in tonalità monocromatica. Odiavo gli acquerelli. Riuscivo sempre a bagnarmi dalla testa ai piedi, per diventare completamente viola, rossa o blu. In quel giorno, l'ispirazione è stata dalla mia, e fregandomene del fatto che avrei potuto rientrare a casa color arlecchino, ho governato io ogni singolo pennello.

Terza prova: interrogazione orale di tutte le materie. Sono entrata, i miei professori e i docenti della commissione esterna si guardano in faccia, e sospirano. Aiuto! Chissà cosa avranno in mente di chiedermi ora?!? Ed io che già ripassavo mentalmente il calcolo dell'iva, i verbi inglesi, le equazioni, i greci ed i materiali necessari per realizzare un mobile.

"Cosa hai intenzione di fare da grande?".

"Come scusi?".

"Ho chiesto cosa hai intenzione di fare da grande?".

"Beh, sicuramente trovare un impiego che mi permetta di mettere a frutto ciò che ho imparato qua. Disegnare, arredare, progettare, far contenti futuri clienti e sentirmi soddisfatta del mio lavoro".

"Bene, può andare. Lei è promossa".

Non è interessato altro.

Una stretta di mano, un sorriso, un grazie, un abbraccio alla professoressa preferita e via, davanti a me si apriva in quel momento un mondo nuovo, una vita nuova.

E non importava la media dei voti. Non importava se alla fine ero uscita con 8 o se, anni prima, qualcuno mi criticò per il mio modo d'essere.

Gli esami, in quel momento, erano finiti. Si era chiuso un capitolo e se ne apriva un altro, tutto da esplorare.

Peccato che solo più tardi capii che, in realtà, gli esami nella vita non finiscono mai!

mercoledì 24 giugno 2009

Chi dice cosa

C'è tanto caos e disordine sotto il cielo?
Allora vuol dire che tutto va bene, che c'è da fare e che la vita procede.
Gli unici posti dove c'è ordine sono i cimiteri.

- Il mio capo (un po' macabro a volte)

martedì 23 giugno 2009

Lettere, carta, storie

Eccomi nuovamente qua, a compilare l'ennesimo meme preso in prestito da un nuovo blog che, ultimamente, leggo (shhhh lo leggo di nascosto, al momento ho lasciato un solo commento, non vorrei essere scoperta proprio ora!).

E potevo esimermi dal non rispondere a queste domande, visto che trattano principalmente di libri?!?!
Quindi, libreria alla mano, e si comincia. L'importante è rispondere con titoli di libri letti.

Sei maschio o femmina?
La scultrice (Minette Walters)

Descriviti:
Alice nel paese delle meraviglie (Lewis Carrowl)

Cosa provano le persone quando stanno con te?
Io non ho paura (Niccolò Ammaniti)

Descrivi la tua relazione precedente:
Polvere alla polvere (Laurell K. Hamilton)

Descrivi la tua relazione corrente:
Il cielo, la terra e quel che sta nel mezzo (Marlo Morgan)

Dove vorresti trovarti?
Torino è casa mia (Giuseppe Culicchia)

Come ti senti nei riguardi dell'amore?
Il grande boh! (Lorenzo Cherubini)

Com'è la tua vita?
Come mi viene (Francesco Renga)

Che cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio?
Il magico regno di Landover (Terry Brooks)

Dì qualcosa di saggio:
L'arte della felicità (Dalai Lama)

Una musica:
Una canzone all'alba (Gerard Seymour)

Chi o cosa temi?
Dracula (Bram Stoker)

Un rimpianto:
L'età del desiderio (Carlo Castellaneta)

Un consiglio per chi è più giovane:
Niente di vero tranne gli occhi (Giorgio Faletti)

Da evitare accuratamente:
Pochi inutili nascondigli (Giorgio Faletti)

Ora fatevi sotto!

lunedì 22 giugno 2009

Suggestioni

Vi è mai capitato di essere talmente presi da un argomento, un personaggio, una storia, da rimanerne suggestionati e quindi ritrovarvela fra i piedi un po' ovunque?

Notte scorsa, saranno state le 3, le 4 al massimo. Mi giro e mi rigiro nel letto, forse a causa del caldo.

In casa è tutto buio, l'unico spiraglio di luce che si intravede è dovuto ad un lampione in strada.

C'è silenzio, tanto silenzio, quasi surreale.

Ad un certo punto, in lontananza, un respiro, che si fa sempre più forte.

Fffffffff .... ffffffffff ..... si fa strada nella mia testa, cerco di riprendermi dal dormiveglia e faccio attenzione, cercando di capire da dove proviene. Fffffffff .... ffffffffff .....

Improvvisamente, clank! Clank! Rumore di catene. Strisciate, sbattute prima contro il muro poi contro la porta. Fffffffff .... ffffffffff ..... Clank! Clank!

Mi alzo, cercando di trovare nel buio della stanza le mie ciabatte.

Apro la porta, mi guardo in giro sperando di vedere qualcosa nell'oscurità.

Un mugolio.

"Ah, sei tu .. Tilde".

Me ne torno a letto.
Ed io che già mi immaginavo un fantasma con tanto di lenzuolo bianco e catene da prigioniero, che speravo di aver risvegliato il demone della casa stregata o di trovarmi di fronte un mostro assetato di sangue.

Ed invece era solo Tilde.

Una persona normale avrebbe pensato ad un ladro, uno scassinatore, un intruso. Al massimo al genitore sonnambulo in cerca del bagno.

Una persona normale ........

Dite che guardo troppi film horror?

giovedì 18 giugno 2009

S.O.S. Tata

Ieri seconda lezione di bonton per la mia Tilde.

Sta imparando a non saltare addosso alle persone, o per lo meno a smettere subito dopo il primo tentativo, senza bisogno di lasciare segni perenni sulle braccia dei malcapitati.

Sta imparando a camminare in modo decente quando è al guinzaglio, senza bisogno di camminare a zig zag o di sembrare una signorina di facili costumi agitando forsennatamente la coda.

Sta imparando a non avvicinarsi troppo ai piatti in tavola, che anche se contengono cibi dai profumi inebrianti non sono adatti alla sua dieta canina.

Sta imparando .. che poi lo metta anche in pratica è tutto un altro discorso.

Ieri il commento del mio moroso è stato "Si vede che ha preso tutta dalla padrona".

"Ovvero?" chiedo io, giusto per capire a quale dei tre padroni di riferisse.

"E' uguale a te: testona come un mulo allo stesso modo".

Che belle considerazioni!

mercoledì 17 giugno 2009

Chi dice cosa

Dicono che il denaro non faccia la felicità.
Ma se devo piangere preferisco farlo sul sedile posteriore di una Rolls Royce piuttosto che su quelli di un vagone del metrò.

- Marilyn Monroe

lunedì 15 giugno 2009

Il diario del vampiro

Elena aveva tutto ciò che una ragazzina poteva chiedere dalla vita: Bonnie e Meredith, fidate amiche; una carriera scolastica eccellente; un ragazzo, Matt, che la amava sopra ogni cosa.

Ma metterà tutto in dubbio nel momento esatto in cui Stefan, misterioso compagno di scuola, entrerà a far parte della sua vita.

L'amore, dopotutto, a volte non guarda in faccia nessuno, e se ne frega anche delle dicerie della gente. Vorrebbe trionfare sopra ogni cosa, ma .. c'è sempre un ma nelle migliori storie d'amore.

In questa storia il ma ha il nome di Damon, fratello di Stefan e suo eterno rivale. Lo odia a tal punto che la morte sarebbe l'unica soluzione definitiva al problema. E tutto perchè, anni prima, Stefan e Damon hanno avuto la malaugurata idea di innamorarsi della stessa donna, Katherine.

Peccato che lei, rosa dal dubbio, li volesse entrambi. Era impossibile scegliere, così decise di renderli entrambi come lei, per goderne fino all'eternità: vampiri.

Ma la gelosia nei confronti dell'amata portò i due fratelli alla lotta, e così Katherine decise di uccidersi per dar loro la possibilità di tornare a convivere.

Ma può bastare un gesto così egoistico per riportare l'amore dove, fino a poco prima, c'era solo odio?

E' così che la lotta avrà un seguito, con Elena indecisa tra Damon e Stefan.

Con un Antico, Klaus, che vuole rigovernare il mondo.

Con misteriosi omidici, con stragi di sangue, con amicizie interrotte, con morti inaspettate e eserciti di fantasmi.

Riuscirà l'amore alla fine a riveder sorgere il sole?

Riusciranno alla fine i nostri moderni Romeo e Giulietta a vivere insieme, o qualche altro mostro si metterà sulle loro tracce?

Lui cercò di opporsi.

Ma la sua dolcezza era più forte di tutta quella forza inumana.

domenica 14 giugno 2009

I diari della famiglia Dracula

Trilogia che prende chiaramente spunto, inglobandola ed ampliandola, dalla storia del più famoso Dracula di Bram Stoker.

Il patto con il Vampiro. Vi siete mai chiesti (forse no vero?) che cosa abbia dato l'immortalità al Principe Vlad Tsepesh, meglio noto come Vlad l'Impalatore? Un patto. Uno di quelli più cruenti che ci possano essere, stipulato con l'Oscuro Signore: in cambio dell'anima del primogenito maschio di ogni generazione a venire, Vlad avrebbe ottenuto, e confermato, la vita eterna.

Ma cosa succederebbe se il primogenito Arkady, nipote diretto di Vlad, si ribellasse a questo Patto? Cosa succederebbe se Arkady riuscisse a far fuggire la moglie Mary, assieme al proprio figlio Stefan, nascondendolo così agli occhi di Vlad?

I Figli del Vampiro. Per Arkady, l'unico modo per combattere Vlad e cercare di sconfiggerlo è quello di divenire anch'esso vampiro, e lottare alla pari. Ma non ha fatto i conti con Zsuzsanna, nipote ed amante di Vlad, che pur di compiacere l'amato non esiterà ad uccidere Stefan, convinta così di aver messo fine alla lotta. Ma non sa che, in realtà, Stefan non è il primogenito. Per proteggere il proprio figlio, Mary non ha esitato ad adottarne un'altro, spacciarlo per Stefan e dare al vero figlio un'altro nome, quello del secondo marito: Abraham Van Helsing.

La lotta non è ancora giunta al termine.

Il Signore dei Vampiri. Zsuzsanna, ormai succube di Vlad, riesce ad entrare nelle grazie di un'altra vampira, molto più potente ed affascinante: la contessa Elisabeth di Bathory. Le due donne inseguiranno Vlad per tutta Londra, cercando di rubargli la pergamena con il Patto.

Ma la coscienza, prima o poi, si risveglia in ognuno di noi.

E' così che Zsuzsanna deciderà di aiutare Abraham che, con Jonathan e Mina Harker ed il dottor Seward, stanno cercando di porre fine a questa eterna malvagità.

E, se per farlo, avessero bisogno di stipulare l'ennesimo Patto con l'Oscuro Signore?

Se per poter porre fine alla non-vita di Vlad e di Elisabeth qualcuno dovesse trasformarsi in vampiro, un vampiro tanto potente da riuscire ad ucciderli?

Se questa persona fosse proprio Abraham?

Dio, nel quale avevo fede, aiutami!

Non credo in te .. non ci credevo, ma se devo accettare il Male infinito che sono diventato, allora prego che esista anche l'infinito Bene e che abbia misericordia di ciò che rimane della mia anima.

Io sono il lupo. Io sono un Dracul, discendente di Vlad. Il Sangue degli innocenti macchia le mie mani ed ora io attendo di ucciderlo.

giovedì 11 giugno 2009

S.O.S. Tata

Credo che, al giorno d'oggi, l'educazione sia una delle cose fondamentali per poter convivere con chi ci sta accanto.

Non serve essere studiosi, plurilaureati o chissà che cosa. Non serve nemmeno essere miliardari, facoltosi o danarosi. L'importante è sapere che, per poter entrare nelle grazie di qualcuno, serve educazione.

Il minimo indispensabile, ovviamente. Non si chiedono gesta da bon-ton o comportamenti cavallereschi. Basta usare il cervello, capire la situazione, ed adeguarsi.

E tutto questo va insegnato fin da piccoli. E' proprio da bambini che si impara la differenza tra un comportamento sano ed uno malato, tra un sì ed un no, tra un basta ed un brava.

Ecco quindi che oggi, per ovviare al problema di un carattere irruento e poco gestibile, è arrivata in nostro soccorso Tata Laura.

E quindi via alla lezione!

Per prima cosa si deve far capire chi è il capo in casa. Chi è che comanda, chi è che gestisce la baracca. Quindi si gioca solo se lo dice il capo, si cammina fianco a fianco e non si pestano i piedi, non si fanno morsi gratuiti alle persone e non ci si lamenta se si viene sgridati.

Alla prima lezione l'allieva ha risposto con attenzione. Ha partecipato attivamente, ascoltato mostrando interesse, provando e riprovando fino a raggiungere il livello richiesto. Dando così soddisfazioni sia alla tata che ai genitori.

Ora il prossimo appuntamento sarà settimana prossima, dove si verificheranno i compiti lasciati da svolgere. Ci si dovrà allenare, ci si dovrà impegnare, a costo di dire più basta che brava, a costo di sudare, di sacrificarsi e di lottare per cambiare, fin dove possibile, il suo carattere.

E se i compiti verranno ben eseguiti, la nostra studentessa si meriterà decisamente un premio: magari un guinzaglio più lungo, od un biscottino in aggiunta.

Ah, non ve l'ho detto che l'allieva è la mia Tilde?

Da oggi si va a scuola di comportamento!

martedì 9 giugno 2009

Maledizioni e sfortune

Stamattina, come ogni mattina da 10 anni a questa parte, mi dirigo al lavoro.

Arrivo nel parcheggio quasi deserto, sistemo la mia auto sotto il solito albero che la terrà all'ombra per tutto il giorno, scendo prendendo borsa e chiavi e ....

"Ciao signorina bella. Dare tu me 1 euro? Io leggere mano te".


Mi guardo attorno. Davanti a me si materializzano dal nulla una ragazzina ed una bambina, la prima sui 15/16 anni, la seconda ne avrà avuti al massimo 5/6. Zingare.

"No grazie, non c'è niente da leggere nella mia mano".


In fondo è vero, a parte le righe naturali mica c'è scritto nulla di sensato.

"Dai signorina bella, io leggere mano te e tu dare me 1 euro. Perfavoooooore".

Uff, ci mancava solo questo di prima mattina.

"No guarda, non ti dò l'euro e nemmeno mi faccio leggere la mano. Via!".

Sciò, penso. Pussa via!

"Io lanciare maledizioni te allora! Tu cattiva".

Ossignur, l'ha capito anche lei?!?!

"Guarda amica, leggo libri di vampiri e stregonerie dalla mattina alla sera e le tue maledizioni mi fanno, sinceramente, un baffo".

"Ma maledizioni Rom brutte! Cattive! Io lanciare te".

"Brava brava, lancia .. ma prendi la mira ok?!?" ed intanto me ne vado tranquillamente, entrando in ufficio. Delle due ragazzine, nemmeno l'ombra per tutto il resto della giornata.

Apro le finestre, accendo i computer, sistemo due scartoffie e vado in bagno.

Esco, chiudo la porta e .... bang! Spatapam! Crash!

Un rumore allucinante proviene dal bagno. Riapro la porta e noto, con mio grande rammarico, che si è staccato lo specchio dalla parete, cadendo clamorosamente a terra e rompendosi in 57 pezzi.

Reazione? Ho cominciato a ridere come una matta da sola.

Sarà mica colpa della maledizione rom di stamattina?

Durante la giornata tutto prosegue tranquillo, nessun episodio degno di nota.

Ma stasera, mentre rientravo a casa, ad un certo punto vicino ad una curva vedo un gatto tigrato in procinto di attraversare.

Rallento, giusto per farlo passare senza bisogno di investirlo.

Lui tentenna, non capisce cosa deve fare, si guarda in giro perplesso.

Dalla siepe alle sue spalle compare il gatto suo complice, mi guarda fisso negli occhi e attraversa imperterrito.

Peccato che il complice fosse di colore nero, scuro come la notte.

Mi manca solo di versare il sale stasera a cena e poi sono a posto.

Oggi ho fatto l'amplein.

Qualcuno ne vuole un po'?

sabato 6 giugno 2009

Sorpresa!

Ci sono riuscita.

Per la seconda volta in vita mia sono riuscita a fare una sorpresa a qualcuno facendo sì che il qualcuno in questione non sospettasse assolutamente di nulla.

E' vero, sono leggermente avanti coi tempi, anzi direi che sono mesi avanti, ma cosa c'è di più bello al mondo che vedere il qualcuno in questione che si emoziona e non sa cosa dire alla vista dei biglietti per il concerto di Ligabue a Verona?

Luciano, stiamo arrivando!!

mercoledì 3 giugno 2009

Chi dice cosa

Voi non siete amici. Non sarete mai amici.
Vi amerete fin quando il vostro amore non vi ucciderà.
Lotterete, vi azzannerete .. e vi odierete fino all'ultimo minuto.
Ma non sarete mai amici.
L'amore non è un fatto di cervello, è passione!
Passione che ti squarcia da dentro e ti fa fare quello che vuole.
Io sarò pure schiavo della passione, ma per lo meno sono tanto uomo da ammetterlo.

- Spike rivolto a Buffy ed Angel (del telefilm Buffy)

martedì 2 giugno 2009

I castelli dei Ducati di Parma e Piacenza

Dopo oltre 700 km percorsi, dopo 3 bottiglie di vino scolate e innumerevoli cene banchettate, dopo camminate estenuanti e centinaia di fotografie scattate, eccomi a voi, a raccontarvi come una vampira tatuata ed una Dexter in gonnella possano, profondamente, andare d'accordo.


Da sinistra in alto (in senso orario):
Castell'Arquato, Grazzano Visconti, Piacenza e Salsomaggiore.

Dovrei raccontarvi di castelli e di torri merlate, di masti infestati da fantasmi più o meno famosi e di sale delle torture.
Dovrei raccontarvi di terme pompose e di palazzi non terminati, di rievocazioni medioevali e di falchi addomesticati.


Da sinistra in alto (in senso orario):
Fontanellato, Colorno, Parma e Bardi.

Oppure dovrei raccontarvi di città semideserte, di castelli arroccati e parchi straordinari.
Di palazzi svuotati nei secoli, di alberi genealogici e di quadri impensabili.
Dovrei raccontarvi tutto questo, ma se ponessi la mia attenzione solamente su ciò che i miei occhi hanno visto, non sarebbe la storia completa, in quanto essa va ascoltata anche usando la testa, le orecchie ed il cuore.
Perchè stavolta il vero racconto non è tanto nei luoghi attraversati, ma nelle viaggiatrici protagoniste.


Da sinistra: il fantasma di Fontanellato, Katiu e Cristina.

Protagoniste di un'amicizia nata per caso e continuata fin qua .. sempre che qualche fantasmino non decida di venirci a trovare!