giovedì 30 luglio 2009

Amico

Si avvicina il fatidico giorno del grande esodo estivo.
Migliaia di auto, milioni di persone, centinaia di valigie, percorreranno le nostre strade.
E come ogni anno, ci si ritrova davanti al consueto problema.



... un gatto, un cane, ma anche un pesciolino, un coniglio .. sono compagni della nostra vita.
Gli animali non scelgono: sono scelti da noi.
Loro ci amano, e non possiamo tradirli.


La Presidentessa della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, è scesa direttamente in campo, per loro.
Spero, mi auguro di tutto cuore, al mio rientro dalle vacanze, di non leggere sui giornali i soliti abominevoli numeri riguardo all'abbandono.

mercoledì 29 luglio 2009

S.O.S. Tata

Come dicevo in questo post, le lezioni di Tilde con la paziente tata sono momentaneamente sospese.

Vuoi per il caldo, vuoi per il calore, vuoi che la gioia immensa che prova Tilde nell'avere attorno persone che la amano sia incontenibile, sta' di fatto che l'ultima volta che la tata si è presentata al nostro portone se ne è tornata praticamente a casa senza batter ciglio e senza muovere un dito.

Le scelte che ci si prospettavano davanti erano semplicemente due: sterilizzare Tilde sperando che si calmi e riprovare più avanti con la tata, o cercare un'altra famiglia con maggiore sopportazione di noi.

Sono passati parecchi giorni da quel momento, ed i confronti, i pensieri, le parole dette tra noi sono state infinite. Alla fine si è giunti ad una conclusione, la più ovvia e la più scontata, quella che avevamo praticamente davanti agli occhi e che faticavamo a vedere, presi come eravamo dalle preoccupazioni.

Tilde è fatta così, non puoi cambiarla. E' come una persona con un carattere irruento: puoi calmarla leggermente, puoi cercare di farle cambiare abitudini, puoi impuntarti su certe situazioni, ma la sua gioia e la sua felicità non puoi fermarle.

Perchè credo che d'altronde lei si comporti in questo modo proprio per questo. E' nata in mezzo ad una strada, ha passato i primi mesi della sua vita dietro le sbarre di un canile e poi di punto in bianco si ritrova con una mamma, un papà, una sorella ed un moroso-della-sorella che la amano. Incondizionatamente. Possono urlare, arrabbiarsi, strattonarla col guinzaglio o darle qualche botta sul muso ma non possono resistere alla sua immensa, pelosa, sorridente, furba, geniale, intelligente ed amorevole faccia da schiaffi!


Tilde .. stranamente ferma in posa

Ormai è un elemento della famiglia. Un elemento importante (per la sua mole imponente), rumoroso (per la sua voce acuta), gentile (per il suo darmi la buonanotte pronunciando versi strani davanti al mio letto), affettuoso (per il suo mostrare perennemente le gambe a chi la accarezza).

E' un elemento rigoglioso ..... e tanto basta.

lunedì 27 luglio 2009

Medieval Times

Sabato pomeriggio ci siamo ritrovati con i nostri soliti amici pendolari (finalmente non sono più la sola a pendolare per amore!) e siamo andati a goderci lo spettacolo al Medieval Times a Lazise.

Bella serata costellata di confidenze, di aperitivi confusi, di cibo a cottimo e di risate genuine. Contornata da cavalieri e damigelle, stendardi e maghi, giullari ed osti.


Alcune immagini dello show

D'altronde, la compagnia non smentisce mai il risultato. Possono passare mesi prima di rivederci, o trascorrere solamente pochi giorni di lontananza, che le parole non saranno mai comunque vane. E poi, abbiamo pure avuto la fortuna di avere con noi la damigella a cui il nostro cavaliere di contrada ha regalato la rosa .. vero Elisa?


I quatto cavalieri: Ricky, io, Mirko ed Elisa

Peccato solo aver perso il torneo: il nostro cavaliere rosso Ariberto non era al massimo della concentrazione (certo, con un nome così .. ).

C'è anche da dire che ora di domenica pomeriggio avevamo ancora il polletto (intero!) che ci girovagava nello stomaco, per non parlare dell'hamburger pseudo-vegetariani al sapore di pesce .. ma il divertimento generale è stato comunque assicurato!

venerdì 24 luglio 2009

Nerd inside

E' stata dura.

Ho cercato di in girarci attorno, di nasconderlo (a me stessa più che agli altri), di ignorarlo, di non pensarci.

Eppure, ieri pomeriggio, sono stata messa di fronte alla dura realtà.

Quella realtà che chiunque fosse al mio posto vorrebbe sfuggirne, vorrebbe scapparne il più lontano possibile pur di non rientrare in quella categoria. Ma non ce l'ho fatta: ho dovuto arrendermi e ammettere a me stessa che sono una persona diversa.

Una di quelle che nel cazzeggio pomeridiano si perde cercando lo scaldavivande usb. E che si incavola pure se non riesce a trovarlo in vendita in Italia.

Una di quelle che gioisce nel trovare una pennetta usb in versione cane natalizio. E che pensa seriamente di comprarla.

Una di quelle che si strofina le mani nel leggere che in Spagna hanno ideato una nuova legge. E che spera che venga divulgata presto anche da noi.

Una di quelle che alla domanda "Cos'è?" guardando questa foto ha indovinato al primo colpo. Più che altro facilitata dal cavetto nero.

Una di quelle che lavora 8 ore su un computer e che appena arriva a casa prima ancora di togliersi le scarpe ed il giubbotto accende nuovamente il computer.

Una di quelle che lascia il pc acceso quando è fuori casa, e che a mezzanotte inoltrata invia mail alle amiche che durante la serata hanno fatto qualche domanda, perchè le risposte si possono trovare solo su internet.

Una di quelle che farebbe l'altarino a Google, che ha un blog, un account su Facebook ed uno su Myspace, che spedisce un centinaio di mail al dì, che controlla la posta 87 volte al giorno, che legge solo quotidiani online e che la carta ormai è un optional.

Una di quelle che ha un indirizzo Gmail, ma prima di quello ne aveva uno su Libero, su Tin, su Virgilio, su Tiscali e, perchè no, pure su Lombardiacom. Nel caso l'avessero cercata, poteva essere sempre rintracciabile.

Una di quelle che ha il monitor di ultima generazione, collegato al pc ma anche all'antenna analogica del televisore. E che ha pure il digitale terrestre integrato con tanto di lettore di car prepagate inserito nello spessore del monitor stesso.

Una di quelle che, in casa, ha la stampante con scanner integrato, lettore microsd, microcard ed ingresso usb. E che per paura che, durante un calo di tensione dell'Enel, possa scollegarsi tutto all'improvviso, ha comprato un gruppo di continuità industriale da tenere sotto la scrivania.

Una di quelle che il dolby surround esiste solo 5.1, con cavi neri sparsi ovunque in camera ma che vuoi mettere come si sente il dialogo del gioco online?

Una di quelle che parla a sigle. PSP, PS2, Wii, Blackberry, DS e via dicendo. Che parla col protagonista del videogioco come fossero amici da tempo, che si crede una reincarnazione di una tauren e che voleva comprare il pupazzo di Kratos.

Una di quelle che ....... è una NERD, ma ha paura ad ammetterlo!

mercoledì 22 luglio 2009

Occhio di lince

Ora di pranzo.

Arriva in ufficio una mia pseudo-collega, è quasi in ritardo ad un appuntamento con un cliente e mi chiede se posso stamparle un preventivo perchè lei ha dimenticato la copia a casa (la testa no?).

"Posso chiederti una cosa privata?"
Oh mamma, cosa vorrà mai sapere? "Certo, dimmi".

"Ma tu, tutti questi tatuaggi, li ha sempre avuti?". Ma dove hai vissuto fino ad ora? Saranno 5 anni che mi conosci .. bah! "Certo", rispondo laconica.

"Sei sicura?"
No, mi compaiono improvvisamente di notte mentre dormo e alla mattina mi ritrovo costellata a mia insaputa di immagini tribali .. ma cosa hai nel cervello? "Certo", sempre più laconica.

"Ah. Si vede che li tenevi nascosti sotto l'orologio perchè non li ho mai visti".
Peccato che li abbia ovunque ............................ tranne che al posto dell'orologio (che, tra le altre cose, non porto nemmeno!).

Ma perchè a certe donne il cervello non viene fornito?

martedì 21 luglio 2009

Piccoli per sempre

Ci sono giornate in cui la tensione sale, fino alle stelle. Giornate in cui il mio limite di sopportazione è ai minimi livelli, ed immancabilmente c'è sempre qualcuno o qualcosa che riesce a far traboccare l'ultima goccia. Ed il problema non è tanto la goccia caduta, quanto il fatto che sono a volte fin troppo istintiva, e divento aggressiva.

Intendiamoci, non picchio nessuno e non ho mai lasciato lividi (o forse sì?!?! Ma questo dovreste chiederlo a Ricky!) ma a volte le mie parole, unite alla mia rabbia, possono diventare più taglienti di una spada da harakiri.

Ecco, è proprio in queste giornate al cardiopalma che vorrei tornare bambina. Non tanto per diminuirmi l'età, ma per non dover badare alle parole che dico, per avere sempre qualcuno che mi protegge, per essere sicura che, ad una bimba, tutto sia sempre perdonato.

A voi capitano mai giornate del genere?



Io che ho chiuso fuori il bene ed ho fatto entrare i guai ..

domenica 19 luglio 2009

World of Warcraft

Mettete una domenica pomeriggio, una di quelle in cui la voglia di fare qualcosa è veramente scappata di casa, e neppure la forza di andarla a cercare c'è.
Una di quelle domeniche pomeriggio in cui l'aria corrente basta e avanza per farti sentire bene ed un bel bicchiere di thè freddo non manca sulla scrivania.

Prendete due persone qualunque, una un po' tarocca in testa e pseudo ammalata, una nerd quanto pasta per sentirsi in crisi d'astinenza dopo 5 minuti lontano da un pc.

Aggiungete ora un gioco online, uno di quelli in cui la persona tarocca ha creato tempo fa un personaggio, ma che se non ha lo stimolo giusto può stare addirittura mesi senza giocarci, ed uno di quelli in cui invece la persona nerd ha circa cinque personaggi, ognuno con abilità diverse, magie diverse, quest diverse.

Unite il tutto, amalgamatelo con un sistema di dolby surround alla massima potenza, un po' di chiacchiere online con amici virtuali e non, e avrete la mia bestiale domenica pomeriggio.

Katiu (in arte Gundrabur) e Ricky (in arte Soth)
eccezionale accopiata di una tauren ed un non-morto

Se becco chi ha instradato Ricky su questo sito .. dovrà vedersela con la mia tauren!

E voi .. avete mai giocato gdr? Od online? O così tanto da non uscire di casa?

Harry Potter (e il principe mezzosangue?)

In molti, anzi in troppi quasi, hanno già raccontato la trama di questo film. C'è chi si attendeva battaglie epocali, chi si è sorpreso per un bacio di troppo o chi ha strabuzzato gli occhi al pensiero di un amore così palesato, o di una morte passata troppo in sordina.

Io non mi aspettavo nulla di tutto questo. D'altronde non ho letto nessun libro della saga, quindi non potevo nemmeno immaginarmi come si evolvesse la storia. Ieri sera sono entrata nel cinema e mi sono seduta al mio posticino aspettandomi solo di vedere un film, qualche magia, un po' di bacchette luminescenti e qualche pozione strana.

Ed invece .. ed invece ho passato le oltre due ore del film chiedendomi (e potete chiedere conferma al mio moroso che, seduto accanto a me, aveva le orecchie intasate dalle mie parole) ma quanto è cresciuto Ron? Ma quanti muscoli gli sono venuti? Ma non era così prima!

E cosa dire di Draco? Sarà anche in bilico tra il bene ed il male, sarà anche tentato dall'Oscuro Signore .. ma cavoli! Non può crescere così sotto i miei occhi!

E Piton? Lui è buono, anche se con lo sguardo alla Renato Zero sembra tutt'altro. E' buono! Sono convinta che lo sia! Vero?!?!

Ma, alla fine, tutto passerà inosservato dopo la stupefacente comparsa di Luna:

Non sono mai stata in questo corridoio.
Di giorno almeno.
Sai, sono sonnambula io.
E' per quello che dormo con le scarpe.

Da premio Oscar!

giovedì 16 luglio 2009

Ops ...

Sabato pomeriggio, prima che mia la gola diventasse un Etna in eruzione e che la voce mi scappasse in cantina (e a dir la verità la sto ancora cercando .. se qualcuno la trovasse, me la può rispedire a casa? Grazie!), faccio il mio solito giro al centro commerciale per "svaligiare" il mio negozio di intimo preferito (ah, grande invenzione i saldi).

Sulla strada di casa, mentre torno allegramente verso la mia umile dimora, intravedo in lontananza un tipo alquanto bizzarro in sella alla sua Vespa 50.

Pantaloncini corti ultracolorati, canotta hawaiana e camicia quadrettata al vento. Casco in testa ma, ahimè, slacciato. I gancetti gli svolazzavano accanto alle orecchie a mo' di Snoopy, tutte lunghe penzoloni che si muovevano al ritmo del vento.

Mi passa accanto e mi scappa un pensiero ad alta voce, del tipo "Che pirla che è questo! Si mette a fare il casco se poi non lo allaccia? E poi si lamentano degli incidenti".

............. ops ..............................

Il pirla in questione .............. era mio papà!

Sulle ali della notte

Tamara è una Prescelta, ovvero una di quelle persone che nel proprio sangue portano un gene particolare, che unito al fatto di sentire il richiamo del proprio angelo custode, le rende possibili alla vita eterna.

Sono passati parecchi anni dal giorno dell'incidente in cui, da bambina, Tamara ha rischiato la vita, e molte cose sono cambiate da allora. Ma Eric, anche se lei non lo sa ancora, non l'ha ancora abbandonata. Lui è il suo angelo custode, lui è colui che le ha salvato la vita, lui è colui che ha donato parte del suo sangue per riportarla sulla terra.

Ora si rincontrano, esseri adulti che vivono a pochi metri di distanza l'uno dall'altro. Lei però lavora per il DPI, il Dipartimento che investiga sui fatti strani che accadono, e non sa, innamorandosi di Eric, che in realtà lui è la loro primaria ricerca. Perchè Eric, dopotutto, è un vampiro centenario.

Non basterà l'affetto dei colleghi, l'amore di Rogers o l'amicizia di Hillary a farle cambiare idea. La sua vita, la sua esistenza, è niente senza quella di Eric. E se per stare con lui sarà costretta a cambiare, a vivere nelle tenebre, a dormire di giorno e a non godere più dei raggi del sole .. che la trasformazione abbia allora inizio!

mercoledì 15 luglio 2009

Per amore del sangue

Joe Pitt è un investigatore privato, uno di quelli bravi.
Una di quelle persone che tutti vorrebbero come amico, più che altro per non dover rischiare di trovarselo come nemico.

Gli viene affidato un caso, una ragazzina d'alto borgo scappata di casa da ritrovare e riportare ai suoi genitori, sana e salva.

Peccato che la madre della ragazzina sia un'alcolizzata, che il padre sia un pederasta che si spassa tutte le amiche della figlia e che in giro, oltre ai soliti cattivi, ci sia anche un infetto, un mostro pronto a fare strage di chiunque si trovi sul suo cammino: uno zombie.

Così tra inseguimenti, sparatorie, amici che tradiscono e fidanzate sieropositive, Joe sarà costretto a fare i conti non sono con la cattiveria umana, ma anche e soprattutto con quella disumana.

Riuscirà il nostro eroe a riportare la ragazzina a casa? Riuscirà a salvarla dalle brutture del mondo? Riuscirà lui stesso a salvarsi la pelle quando sarà in pericolo e senza viveri di scorta?

Certo che ci riuscirà. Perchè Joe, dopotutto, è un vampiro, e di quelli anche belli tosti!

PS possibile che io non riesca a trovare un libro che abbia un inizio ed una fine a sè? Anche questo scopro, a metà lettura, che in realtà è il primo di una serie di cinque. Maledizione a me e a quando l'ho comprato!

martedì 14 luglio 2009

Oggi sciopero


Per la libertà di informazione.
Per la libertà di ideali.
Per la libertà di parole.
Per il diritto alla rete.

domenica 12 luglio 2009

Salute!

Mattina.

Sole a picco. Temperatura media attorno ai 30°. Afa.

Sera.

Temporale. Pioggia a catinelle, lampi e tuoni. Temperatura media attorno ai 22°. Vento.

Notte.

Nuvoloso. Temperatura media attorno ai 25°. Umidità pazzesca.

Risultato.

Tosse, raffreddore, naso tappato, voce da trans ed occhi lucidi.

Ma dove è finita l'estate?

venerdì 10 luglio 2009

Hair style

Sono in ufficio, mancano pochi minuti all'ora x (ovvero le 18 in punto) e comincio a spegnere tutto, computer, luci, vetrinette da chiudere e matite da riporre, cartaccia da buttare e post-it da sistemare.

Esco velocemente, salgo in auto, Green Day a tutto spiano e via! Tappa obbligata: la parrucchiera di fiducia. Perchè malgrado abbia i capelli corti, ho una ricrescita allucinante, e se penso che l'ultima sforbiciata l'ho fatta all'incirca un mesetto fa, e mi riguardo i codini che mi spuntano sul collo, i peli che cominciano a coprirmi le orecchie, e quella specie di frangetta che mi sta crescendo .. aiuto! Mi guardo allo specchio e somiglio sempre più ad un licantropo!

Arrivo, mi siedo, ci sarà qualche minuto da aspettare.

Nel mentre, da brova donna, osservo gli altri clienti. Un ragazzo già in fase di taglio, una signora che richiede la permanente (ma si fa ancora?), una mamma con bimbo al seguito. E poi loro, i tredicenni-quattordicenni con gli ormoni impazziti. Non posso non guardarli, è più forte di me.

Lei, tutta carina nei suoi pantaloncini color kaki, la sua canotta verdina ed i suoi sandaletti argento, accompagnata dalla mamma. Capelli lunghissimi neri.

Lui, ragazzetto alternativo con i soliti jeans a vita bassa, maglietta nera piena di teschi e capelli dal taglio indefinibile con la solita cresta al centro.

Lei uscirà con i capelli alla Lily Allen con una mega ciocca fucsia sulla sinistra (non vi descrivo la faccia inorridita della madre seduta accanto).

Lui uscirà con i capelli alla Tokio Hotel ed un ciuffo verde che nasconde gli occhi.

Potevo essere da meno io? Dopo che sono stata un'ora e mezza ad ascoltare i loro discorsetti, ad osservarli mentre messaggiavano perfino durante il lavaggio, a curiosare mentre scrivevano infiniti poemi usando geroglifici incomprensibili per utilizzare al pieno i 160 caratteri del sms, potevo io essere da meno? No, non sarei stata me stessa altrimenti.

Quindi, via di rasoio, via di forbice che sfoltisce, capelli che cadono, cadono, cadono, tanto da riempirci un cuscino, e via di colore nuovo.

Un po' di viola qua, un po' di prugna dall'altra parte, et voilà!

Il commento della parrucchiera, alla fine, è stato una cosa del tipo "Ti manca solo di ascoltare musica dark ora e sei a posto".

Come se già non lo facessi!

giovedì 9 luglio 2009

Vite immaginarie

Quante volte, leggendo un libro, ci siamo talmente immedesimate nella storia, talmente personificate nel personaggio, da arrivare a pensare come loro? Da arrivare a conoscere i loro gusti, le loro abitudini, da immaginarci le strade percorse e le città abitate?

Quante volte, leggendo un libro, abbiamo sognato che la nostra vita fosse proprio fatta così, ovvero che avesse le stesse sfumature e le stesse emozioni, gli stessi protagonisti e le stesse avventure, di ciò che in quel momento occupava la nostra mente?

Prendendo spunto dal blog di Nuvolette, provo a scegliere nella mia immensa libreria tre personaggi in cui, in qualche modo, avrei voluto immedesimarmi, di cui avrei voluto viverne la vita e scegliere io per loro.

Sarà difficile, lo so (vista la quantità di carta scritta che mi è passata tra le mani) ma ci proverò ugualmente.

1) Questor Thews (Landover - di Terry Brooks)

Il mago di corte. Il mago pasticcione. Il mago che non ricorda le formule, che non sa combattere un drago, che non sa quale incantesimo è adatto, che tenta di ritrasformare il suo amico da cane in cui è ad essere umano, riuscendo solo a farlo sparire. Un mago che, con la magia, non ha purtroppo niente a che fare. Ma che ha un cuore immenso, che crede nei sentimenti, nell'amicizia, nell'amore. Che ripone completamente la sua fiducia nel nuovo Re di Landover senza porsi domande, senza avere dubbi in merito. Perchè, alla fine, ci sono delle regole da rispettare. E così deve essere fatto.

D'altronde anche io, malgrado la testa matta, malgrado l'impulsività, malgrado la poca coerenza in certi momenti, credo nei sentimenti puri e seguo le regole. Perchè ci sono, perchè qualcuno le ha fatte e perchè è un mio dovere.

2) Robert Neville (Io sono leggenda - di Richard Matheson)

Rimanere da soli, unici superstiti di un mondo infestato da un virus che ha reso gli altri esseri umani, amici, parenti, mogli e figli, vampiri. Rimanere da soli e non arrendersi mai. Avere perennemente la forza di reagire, di guardare fuori dalla finestra il sorgere del sole e dormire con una mazza da baseball accanto di notte. Sperare, guardare al futuro. E quando tutto diventa interminabile, impossibile, insormontabile, riuscire ancora a non arrendersi ma salvarsi, diventando leader di ciò che lo circonda.

D'altronde anche io, sotto la mia faccia sognante, il mio sorriso sornione, il mio sguardo angelicato, ho una mazza da baseball (od un cric) pronto per essere usato. Perchè nessuno, e quando dico nessuno intendo proprio nessuno, deve rompere quell'incantesimo che è la mia vita. Che dolorosa, rabbiosa, imprevista e altalenante che sia, è mia. Rimane mia, e di essa prendo io le decisioni.

3) Kathleen (La guerra dei vampiri - di Nancy Kilpatrick)

Tossicodipendente, disperata, realmente matta (sogna il fratello morto da anni), non rinuncia ad un offerta di lavoro allettante: ucciderà un vampiro durante il giorno, e verrà pagata un sacco di bigliettoni. Ma se quel vampiro, inaspettatamente, aprisse gli occhi, e lei si perdesse nel suo sguardo? La morte si trasforma in vita, e l'odio in amore. Lui può essere la sua ancora di salvezza, e lei sarà la sua luce nel buio.

Perchè l'amore, dopotutto, vince su ogni cosa. So di essere poco romantica e alquanto grezza, so di non usare parole sdolcinate ma di ridere sempre sopra ogni cosa, ma davvero l'amore vince sopra tutto. Sopra il tempo, sopra le differenze, e sopra le distanze.

martedì 7 luglio 2009

Acqua alta

Ci sarà un motivo per cui io continuo a dire, da anni ed anni, che non sopporto l'acqua.

Che sia pioggia, mare, piscina o simili, io di stare in mezzo all'acqua proprio non ci tengo.

Ma sono talmente fortunata che stamattina, col diluvio che è sceso sulla mia zona, sono stata costretta a trasformare la mia auto in barca, a munirmi di remi e salvagente e .. partire!

Questo è uno dei sottopassi che attraverso praticamente tutti i giorni. Oggi è stato impossibile anche solo avvicinarsi, figurarsi attraversarlo.

E la cosa bella era che c'era comunque gente che, con la propria automobilina, insisteva ad andare in quella direzione.

Pota! Ma se i vigili han chiuso la strada ci sarà un motivo! Cosa insisti a fare, che crei solo ingorgo per nulla!

Bah, mistero ..

Questo invece è il provinciale che affianca il Comune.
O meglio: questo è il torrente in piena nel fosso accanto al provinciale. Così si spiega meglio la fanghiglia marrone che sommerge la strada.

E la coda d'auto da queste parti arrivava fino a .. fino a .. ecco, fino a lì e poi oltre. Era talmente lunga che non si vedeva la fine.

Tutto questo per dire che stamattina, dopo aver girato a destra, poi a sinistra, aver tagliato la strada a qualcuno e aver percorso anche una via contromano pur di superare l'ingorgo, sono arrivata in ufficio dopo ben 40 minuti da che avevo lasciato casa.

Se pensate che normalmente ci impiego 10 minuti (considerando anche i 3 semafori che becco sempre immancabilmente rossi), potete capire quanto ho remato stamani!

Ma .. il 21 giugno non era cominciata l'estate?

PS foto gentilmente tratte da qua e qua.

lunedì 6 luglio 2009

Il mio tesoro!

Avete presente la saga de Il signore degli anelli?

Nel secondo episodio, il buon caro Gollum crede che gli sia stato rubato il suo bene più prezioso, l'oggetto per lui unico al mondo: l'Anello. Ed allora urla, si dimena, scalcia e ringhia come un cane.

Contro chiunque si avvicini al suo oro, anche contro Frodo, il suo padrone.

Ecco, quando ieri Laura (è sempre colpa sua!) mi ha consegnato una busta anonimamente bianca, e ho guardato al suo interno, mi sono immediatamente trasformata in Gollum.

Il mio tessssoooooro .. è tutto mio .. è venuto da me!

Spero solo di non precipitare anch'io, ora, all'interno del vulcano per difendere i miei biglietti!

giovedì 2 luglio 2009

S.O.S. Tata

Quando uno, sia essa uomo o cane, sia esso uomo o donna, è testone .. è testone! Non c'è nulla da fare a tal proposito.

E se anche la tata getta la spugna, vuol dire che siamo arrivati veramente al rush finale.

Risultato: Tilde è troppo agitata, esasperata, esuberante, irrequieta. E, in questo periodo cosa che aumenta maggiormente la sua irrequietezza, è anche in calore.

Secondo la tata solitamente dopo il primo calore tendono a calmarsi, sebbene la tipologia canina di Tilde rimarrà sempre un po' .. iperattiva.

Risultato? Attenderemo la fine del calore, la faremo sterilizzare, ci rincontreremo e valuteremo il da farsi. Ovvero decideremo se il carattere di Tilde è gestibile o se dovrà trovare, mio malgrado, un altro padrone. Con sicuramente più pazienza rispetto ai miei "capibranco".