giovedì 23 settembre 2010

Chi dice cosa

Ero intelligente e volevo cambiare il mondo.
Ora sono saggio e sto cambiando me stesso.

- Dalai Lama

mercoledì 22 settembre 2010

Riunirsi

Solo pochi mesi fa, lui se n'era andato.
Lasciando tutti sgomenti, tutti senza parole, tutti senza fiato.
Con gli occhi fissi al cielo ognuno di noi l'ha guardato affrontare il suo ultimo viaggio.

Ora, a pochi mesi di distanza, lei l'ha raggiunto.
La giusta conseguenza di una vita.
Il giusto finale di un amore.


Ciao Sandra.
Salutaci Raimondo.

martedì 21 settembre 2010

Chrono Crusade

America, primi anni 20.
Protagonisti di questa storia sono Rosette Christopher, una suora dell'Ordine della Maddalena - associazione di suore e preti impegnati a combattere i demoni che vagano per il mondo - e Chrono, un demone amico di Rosetta e salvato dalla perdizione qualche anno prima dalla stessa Rosetta e dal fratello Joshua.

Tra un combattimento e l'altro, tra un demone infuriato ed un mostro affamato, ci si ritrova davanti anche ad una trama assai complessa che coinvolge tutti i personaggi presenti.

Joshua, dopo aver salvato Chrono, viene rapito da Aion, demone vecchio maestro dello stesso Chrono a cui rimprovera di averlo tradito per amore di Maria Maddalena, l'imperatrice.
Anni dopo, proprio grazie all'aiuto di Joshua, Aion si impegna per rovesciare il Paradiso e la Terra, rendendo tutto parte di un Inferno perfetto di cui lui diverrebbe il capo supremo.
Per farlo hanno bisogno di ritrovare i 12 apostoli, persone con poteri straordinari che, inseriti all'interno di un rito magico, possono rendere reale il desiderio del demone.
Peccato che tra questi apostoli ci sia Azmaria, che aiuterà Rosette e Chrono a combattere il male per far vincere nuovamente il bene e a cercare di riportare sulla retta via Joshua.

Sono molti i riferimenti biblici in questo anime.
Dai nomi dei personaggi alle citazioni della Bibbia all'interno dei discorsi, dalla presenza di apostoli ed angeli alla comparsa di Maria Maddalena.

Anche se, essendo un anime giapponese, le suore viaggiano con abiti succinti, impugnano mitragliatori enormi e si innamorano del proprio compagno di sventure - amore tra l'altro impossibile, vista la diversa fede dei ragazzi.

PS molto carino da guardare. Ricco di azione, la trama regge bene fino all'ultimo.
Decisamente consigliato!

lunedì 20 settembre 2010

Facebook .. live

Venerdì sera solito viaggio in treno.
Ma devo dire che questa volta non ho letto nemmeno una pagina del libro, ma mi sono fatta clamorosamente i fatti altrui osservando ed ascoltando chi avevo attorno.

Cosa ne ho ricavato?

  • La ragazzina hippy, vestita dalla testa ai piedi con abiti floreali, una coroncina di margheritine tra i capelli ed un mega girasole tra le mani
  • La ragazza che per tutto il viaggio ha chiacchierato al telefono (ed eravamo ai lati opposti del vagone), venendo così a conoscenza dei problemi della sua amica-interlocutrice, incinta e con un moroso che la sta per mollare
  • Il musicista incallito, con le cuffie nelle orecchie e una decina di spartiti da sfogliare con una mano mentre con l'altra teneva il tempo
  • La famigliola sudamericana in gita, che avrebbero portato il figlio al Museo Egizio, di cui  il ragazzino ha snocciolato ogni curiosità, ogni caratteristica ed ogni reperto per almeno 47 volte dalla partenza
  • La signora anziana seduta dietro di me, a cui dava fastidio tutto: il vicino che respirava, la ragazza che sfogliava il giornale, il tipo che si soffiava il naso ed i ragazzi nel vagone accanto che ridevano
  • Il signore seduto di fronte a me, che ha dormito beatamente con la bocca spalancata, tanto che gli sarebbero potuti entrare degli elefanti e non se ne sarebbe accorto
  • Il ragazzino con l'I-Pod a tutto volume, che sarà sicuramente sceso mezzo sordo
  • Il belloccio seduto nelle vicinanze, una simil-copia di Giorgio Pasotti con una decina di anni in meno, occupato a messaggiare per tutto il tempo
  • Il bello-ed-impossibile, che si muoveva sapendo di avere puntati su di sè tutti gli sguardi femminili del vagone
Direi che è stato decisamente un viaggio interessante.
Altro che Facebook!

venerdì 17 settembre 2010

Chi dice cosa

Voltafaccia

Improvviso cambiamento di idee, opinioni e comportamenti per motivi di convenienza puramente personale.



Chi ha orecchie per intendere intenda .. gli altri mi stiano alla larga altrimenti faccio una strage.

giovedì 16 settembre 2010

Odissea doganale

07 luglio:
il mio moroso ordina, tramite internet, 5 profumi per sua madre. Uno di quei profumi ormai introvabili: in pratica è uscito di produzione e c'è solo un'azienda statunitense che rivende i vecchi tester prova che si trovano nelle profumerie. Ovviamente, pagamento anticipato tramite carta di credito e consegna, come al solito, presso casa mia.

11 agosto (dopo quasi 1 mese e mezzo):
arriva, intestata a me, una raccomandata inviata dalla Dogana di Milano Linate. Io, ovviamente, sono in ferie a casa del moroso. Quindi 1) rispondo a mia mamma preoccupata per via della raccomandata 2) riesco a far inviare il giorno seguente, tramite fax in ufficio al moroso, tutto il plico di documenti per capire di cosa si stratta 3) ovviamente il giorno seguente piove che Dio la manda e mio padre si fa una mezza doccia per andare in copisteria 4) solo ora di sera riesco a leggere cosa vogliono.
Ecco, cosa vogliono? In pratica dovevo assumermi la completa responsabilità di quello che importavo, perchè gli Stati Uniti non sono un paese affidabile e quindi bloccano tutti pacchi in entrata che dovrebbero poi circolare tramite le Poste Italiane. Risultato: tra fotocopie dei documenti e firma col mio sangue, riesco a compilare in modo corretto il malloppo di fogli (più di una decina).

13 agosto: vado in Posta a Torino a spedire la raccomandata.

16 agosto: la raccomandata viene ricevuta dalla Dogana di Milano Linate.

Poi .. il nulla.
Tra telefonate al numero verde indicato nei documenti (dove nessuno, in qualsiasi momento della giornata, risponde); tra mail inviate più volte a cui si degnano di dare un'unica risposta in cui dicono che ci avrebbero pensato e poi ci avrebbero risposto; tra telefonate ad un altro numero della Dogana di Linate trovato su internet, in cui ci sentiamo rispondere che non sono loro che si occupano di queste cose (e chi allora?); tra ricerche in internet in cui non si trova anima viva che sia felice e contento della Dogana di Linate .. passa più di 1 mese.

16 settembre (dopo più di 2 mesi dalla data dell'ordine):
il pacco è arrivato a casa mia.
Peccato che per sdoganarlo qualcuno abbia dovuto lavorare e io mi sia ritrovata a pagare altri 26 euro ... per cosa, ancora non lo so.

PS: ovviamente tutto questo perchè il pacco, in entrata in Italia, avrebbe dovuto poi viaggiare con Poste Italiane.
Se al momento dell'ordine il moroso avesse scelto Fedex il problema non si sarebbe nemmeno presentato, in quanto per Fedex noi siamo paesi amici e ci pensano loro a sdoganarlo.

Solo un ultimo commento: che tristezza!

domenica 12 settembre 2010

Torta al cocco

Sabato sera a cena da amici.
Dopo averci deliziato con i fiocchietti ripieni al burro e salvia, averci sorpreso con le patate ripiene ai funghi ed una focaccia assai croccante, è arrivato il momento del dolce.

"E' una prova che abbiamo fatto" ci hanno confidato.
"Non l'abbiamo mai fatta e voi sarete le nostre cavie" hanno ammesso, mentre tagliavano le prime fette.

Beh, che dire .. non ne è avanzata molta .. e la prova sta nel fatto che non ho nemmeno una foto da mostrarvi.
Ma che delizia!

Ingredienti:
- 200 gr. di farina di cocco
- 200 gr. di zucchero
- 200 gr. di farina 00
- 200 gr. di ricotta
- 2 vasetti di yogurt al cocco
- 1 bustina di lievito

Lavorazione:
Mescolare tutti gli ingredienti in una terrina capiente finchè non si ottiene un impasto omogeneo e consistente.
Inserire in forno preriscaldato a 180° e lasciar cuocere per circa 30 minuti.

Consigli:
Preparatevi alla doppia e terza fetta consecutiva!

giovedì 9 settembre 2010

Show terapy

Avete fatto caso a quanti programmi televisivi ci siano, su ogni rete e su ogni canale, che cercano di aiutare la gente a risolvere i loro problemi o a vedere la vita in maniera diversa?
Ovvio, sono programmi televisivi e quindi non è che ci possa aspettare chissà quale stravolgimento o cambiamento, però a volte mi viene da sorridere pensando a quelle persone che lanciano il loro s.o.s. mediatico.

C'è il programma che aiuta ad educare i bambini nelle famiglie numerose (S.O.S Tata) e quello che aiuta gli adolescenti ribelli (Adolescenti: istruzioni per l'uso), quello che scambia le mogli in Italia (Cambio moglie) ed in Europa (Cambio moglie Europe).
C'è il programma che ti risistema fisicamente (Cambio vita: mi trasformo) e quello che ti aiuta nelle preparazioni delle nozze (Cambio vita: mi sposo), quello che ti aiuta a rientrare nei tuoi vecchi abiti (Cambio vita: torno in forma) e quello che ti lancia nel mondo della moda (Project runway: tagli, cuci e ..).
C'è il programma che ti aiuta a diventare una top model (Italia's nex top model) e quello in cui si partecipa ad un veloce corso di cucina (Io, me e Simone).

Ma qualche sera fa ne ho beccato un altro, sempre su questo stile, ma forse peggiore di tutti quelli citati.
Sex therapy.
Una coppia con problemi di sesso si rivolge ad una coppia di sessuologi. Questi li aiutano, in teoria, a superare i loro tabù e le loro paure. Come? Dando loro esercizi da fare, interrogandoli sull'anatomia femminile e maschile e osservandoli mentre si approcciano.

Ora.
Non basta noleggiare un bel film porno per guardarlo insieme? C'è proprio bisogno di andare in televisione anche per questo?

Ci fosse ancora Moana li aiuterebbe lei!

martedì 7 settembre 2010

Chi dice cosa

Qualche sciocchezza di tanto in tanto aiuta l'uomo a vivere d'incanto.

- Willy Wonka (ne "La fabbrica di cioccolato")

giovedì 2 settembre 2010

S.O.S. Tata

E' un po' che non vi racconto storie e storielle di Tilde, vero?
Allora vi do qualche aggiornamento.

E' diventata molto più ubbidiente, gestibile al guinzaglio (non tira più, a meno che qualche gentile maschietto non abbia disseminato il territorio di odori), ed in casa è praticamente non averla: dorme-mangia-gioca-caga.

Un po' come i bambini.
Non si fa tempo a darle da mangiare che vuole giocare, non si fa tempo a darle la palla che corre sul prato a concimare, non si fa tempo ad andare a raccogliere il tutto con la pala (non avete idea di che quantità di escrementi possa generare un cane di quasi 40 kg!) che lei è già tornata sul suo cuscino per dormire.

Il colmo?
Qualche giorno fa l'abbiamo portata dal veterinario. Si grattava in continuazione e perdeva un po' di pelo.
Il risultato? E' probabilmente allergica a qualcosa a che a mangiato.

Qualcosa che ha mangiato?
Come può essere allergica al cibo una che mangia l'insalata, il pomodoro, le zucchine, la mela, la pesca, la prugna, l'albicocca, l'arancio ed il mandarino, il kiwi e la banana, e che va matta per le ciliegie e le fragole?

Misteri!

mercoledì 1 settembre 2010

Numbers and research

Agosto, vacanza mia non ti conosco!
Ma la gente non era tutta in ferie?

Ecco qua cosa mi è capitato in questo mese:
  • Pinzini: basta, non ce la faccio più. Non avete ancora imparato come si cucinano?
  • True Blood Tours: va bene che solitamente mi organizzo da sola i viaggi che intraprendo, va bene che ho visto il telefilm, passi anche che sto leggendo ora i libri della saga .. ma il tour dove? A casa di Sookie?
  • In ferie: si, ero in ferie fino a qualche giorno fa. Ma ormai chi se le ricorda più!
  • Appunti di un negozio di parrucchiere: ehm, mi spiace, ma io arredo centri benessere. Sui parrucchieri non sono molto afferrata.
  • Capelli pru: in che senso scusa? Pru come prugna, o Prue come la sorella deceduta del telefilm Streghe?
  • Angel ha un figlio con Cornelia: allora, prima di tutto era CorDelia e non CorNelia. E poi Connor, il figlio di Angel, era stato concepito dal sexy vampiro con Darla, la vampira che lo aveva generato. Ma ti devo proprio spiegare tutto, eh?!?
  • Criora e Glamorgan: ??? Chi è che li cerca? Mica sono la loro segretaria!
  • Non ricordo il numero tre: figuriamoci gli altri! 
E anche questo mese ringrazio il visitatore solitario degli Emirati Arabi ed i quattro tecnologici amici che mi hanno osservato dal loro I-Phone.