lunedì 25 luglio 2011

Weekend cinematografico

Nel fine settimana, complice il tempo non proprio clemente di sabato e la spossatezza di domenica, abbiamo fatto incetta di film.
Tutte visioni che avevamo in arretrato da un po', e che per un motivo o per un altro non eravamo riusciti a guardare.

In pratica, abbiamo visto:

I guardiani del destino.
La trama di base è la solita trita e ritrita e rivista in centinaia di film, ovvero tutto ruota attorno al fatto che, malgrado tutto, ci si continui a chiedere se il destino di una persona è modificabile - e varia quindi a seconda delle scelte che uno fa - o se è già scritto da un essere superiore - e quindi puoi scegliere finchè vuoi ma, in realtà, il libero arbitrio non esiste.
Non ha grandi colpi di scena, anzi .. ma chi se ne frega: c'è Matt Damon, e per me basta e avanza.



Kick ass.
Ovvero la storia di un ragazzino che si trasforma in supereroe. Peccato che sia sfigato di natura, quindi non ha superpoteri: non vola, non lancia ragnatele, non sprigiona fuoco, non uccide nessuno con lo sguardo. Ma riuscirà comunque a far colpo sulla ragazzina di cui è innamorato e a sventare una banda di criminali. Ovviamente, con l'aiuto di altri supereroi sfigati.
Ho passato inoltre tutto il periodo della visione cercando di capire che cosa avesse interpretato l'amico sfigato del protagonista: il telefilm Invasion (che sarò stata l'unica in Italia a guardare .. ).

Hereafter.
Tre storie che si intrecciano tra loro: nella prima, il protagonista è un sensitivo che ha il dono di vedere i morti vicino alle persone a cui tocca le mani; nella seconda una giornalista francese, sopravvissuta allo tsunami dopo esser morta per qualche secondo, ha delle visioni in cui vede le persone morte attorno a lei; nella terza, un ragazzino perde il fratello gemello in un incidente stradale, e da allora è ossessionato e vuole a tutti i costi rivederlo.
Lento .. lento .. che più lento non si può.
E con un finale da schifo (se mi permette il francesismo).
Ma chi se ne frega: c'è Matt Damon, e per me basta e avanza.

L'ultimo dei templari.
Che poi vai a capire perchè si intitoli così in italiano, visto che in lingua originale è La stagione delle streghe. Che ci azzecca decisamente di più come titolo, visto che i protagonisti - 2 ex templari, 1 sacerdote, 1 ragazzino e 1 mercante - devono accompagnare una ragazza accusata di stregoneria in un convento dove la processeranno. E da qua parte la solita storia delle accuse infondate di stregoneria, della Chiesa che vuole comandare tutto il mondo, dei pregiudizi etc. etc.
Ho dormito per metà film, e ho comunque capito la storia.
Ed è tutto detto.
 
Corsa a Witch Mountain.
La storia di un taxista che si ritrova suo malgrado infognato in una storia di extraterrestri.
Con l'aiuto di una scienziata dovrà accompagnare due ragazzini - venuti dallo spazio - all'interno di un'area riservata per recuperare la loro astronave, in modo tale che possano tornare a casa e sventare così un attacco alla Terra.
E' un film Disney, non è che si può pretendere grande trama o grandi dialoghi.
Ma c'è The Rock nella parte del taxista, e tanto basta a renderlo un film piacevole.

In pratica la visione wekkendiale non è stata delle migliori, ma almeno mi sono rifatta gli occhi con Matt Damon - che, detto tra noi, starà pure invecchiando .... ma sempre un bel guardare è!

mercoledì 20 luglio 2011

L'uomo nero

Qualche giorno fa, in ufficio.
Arrivano dei clienti - marito e moglie con la figlioletta di circa 3 anni - e si accomodano nell'ufficio della collega.

All'inizio alla bimba, per farle passare il tempo, vengono dati fogli e matite: disegna, colora, canticchia, borbotta. Poi, giustamente, comincia ad annoiarsi un po'.
Esce dall'ufficio e fissa la scala che porta al piano terra.

"Papà, posso scendere?" attirata dai rumori degli uffici sottostanti.
"No, non puoi".
"Papà, posso scendere?"
"No, ti fai male".
"Papà, posso scendere?"
"No, è pericoloso".
E via dicendo per 5 minuti buoni.

"Papà, posso scendere?"
"No, c'è l'uomo nero in fondo alla scala", sperando forse - spaventandola - di farla smettere.
"E sta giù da solo poverino? Vado a trovarlo!" ed è scesa imperterrita fregandosene dei divieti.

Ah, nuova fanciullezza indomita!

martedì 19 luglio 2011

HP 8

HP8, che letto così potrebbe anche sembrare l'abbreviazione di una cilindrata motociclistica o una frase errata di una canzone battistiana.

Comunque, sabato pomeriggio mi sono immersa tra ragazzini indemoniati e adulti adolescenti e mi sono fiondata al cinema a vedere l'ultimo capitolo della saga del maghetto più famoso del mondo.

Ora.
Non è che mi aspettassi chissà che cosa, sarà che non ho letto i libri e quindi - non conoscendo la trama - non avevo grosse aspettative. Mi immaginavo comunque la classica lotta finale tra il bene e il male, con la vittoria dei nostri eroi.
Che poi, detto tra me e voi, chi mi dice che gli eroi debbano sempre essere i buoni?
A volte anche i cattivi hanno le loro buone motivazioni per fare quello che fanno.

Detto questo, mi sono seduta sulla mia poltroncina aspettandomi un finale tranquillo.
Ed invece mi sono ritrovata a piangere singhiozzando alla morte di Piton .. perchè ammettiamolo, lo spacciano per il cattivone di turno ma sotto sotto era un buono.

L'unica cosa che mi ha lasciato un po' perplessa è il finale "19 anni dopo": ce n'era veramente bisogno?

giovedì 14 luglio 2011

One Lovely Blog - estate

Eccomi nuovamente qua, a rendere omaggio al simpatico regalino di Federica.

Altre 7 cose da raccontarvi di me .. mumble mumble .. vediamo cosa riesco ad inventarmi ora?

1) Ho l'auto decorata. Nel senso che ha 3 belle botte sui lati che non ho ancora fatto aggiustare (e, di questo passo, andrà prima in rottamazione mi sa ..)

2) Andrò in ferie a Torino. Di Sangro. In Abruzzo, mica in Piemonte!

3) Non so nuotare. Eppure vado in vacanza al mare, dove al massimo entro fino ad altezza ascelle. Non un passo di più.

4) Mi sudano le ginocchia. Con questo caldo, invece che gocciolarmi la schiena come a tutti i comuni mortali, a me gocciolano le ginocchia (che - detto così - fa pure un po' schifo!).

5) Mangio principalmente gelati alla crema. Perchè quelli alla frutta sono troppo salutari e non fanno ingrassare.

6) Mi piacciono le caramelle all'anice. Ma non il ghiacciolo del medesimo gusto: il colore azzurro mi disturba la vista.

7) Ho mangiato la trippa. Al 15 di agosto. Con almeno 35 gradi all'ombra. Mentre eravamo in vacanza in Umbria anni fa. Non importava il caldo che sentivo, davanti alla trippa non so dire di no!

Come al solito premio tutti e non premio nessuno: a voi raccontarmi qualcosa di nuovo!

martedì 12 luglio 2011

Panzano in Chianti

Mentre il cinese simpatico si divertiva con la mia casella di posta elettronica, io ero beatamente in viaggio in Toscana. Per la precisione, nel Chianti.

Ma non starò qua a tediarvi con i miei racconti.
Non vi descriverò la bellezza dei paesaggi, con il dolce profilo delle colline, il tramonto che ne illumina lo skyline e le stradine sterrate che sembrano letteralmente tagliarle in due.
Non vi delizierò il palato con la spiegazione della carne cotta alla brace, morbida a tal punto da sciogliersi in bocca, alta almeno 4 dita e dai teneri colori pastello (qua ne vedete una foto però).
Non vi racconterò nemmeno del bruciaculo, il famoso peperoncino sott'olio famoso in tutta la zona.
Nè del viaggio, delle risate, dello zio, del cane, del rumore del cinghiale di notte tra le sterpaglie o del daino che ci ha attraversato la strada.
Nè tantomeno dei turisti, della macelleria, del ragazzine rompiscatole, del receptionist francese o della polvere sulla macchina.

Però vi mostrerò due foto:

Riccardo e Mirko impegnati in giochi strani davanti alla brace.

Mirko, Elisa ed io in attesa del rientro.

Il cinese avrà pure sbirciato nella mia posta, ma il divertimento di questo fine settimana - tra quelle parole inviate - non lo avrà certamente trovato!

lunedì 11 luglio 2011

Beijing

Molto probabilmente - anzi, sicuramente - se siete presenti nella mia lista di contatti di Gmail sapete già di cosa vorrò parlarvi.
Altrimenti, se non lo siete, ritenetevi fortunati: ora vi porterò in viaggio fino in Cina.

Per la precisione, a Beijing, ovvero Pechino.

Si perchè qualche stramaledetto cinese (non ripeto qua gli improperi che mi sono usciti ieri sera dalla bocca) si è intrufolato nel mio account di Gmail.
Niente di grave, sia chiaro: semplicemente si è copiato la rubrica e ha spedito - col mio nome - a tutti una mail pubblicitaria di un sito di vendite online di elettronica.


Grazie al cielo il capo supremo della mia posta elettronica è abbastanza furbo da aver bloccato l'intero account dopo aver visto un accesso diverso dai soliti (sai com'è, in 17 minuti la vedo dura passare dal mio ufficio alla Cina .. manco col teletrasporto di Star Trek!).

Risolto anche questo: riattivato tutto, password cambiate, controllo generale fatto, problemi zero. Se non l'invio, mio malgrado, di spam.

Certo che, dico io: va bene che avevano appena fatto una cosa del genere con gli indirizzi mail dell'FBI (e se si cerca su qualsiasi motore di ricerca, si vedrà che gli utenti fregati sono parecchi anche nel nostro paese) .. ma vi interessava così tanto leggere la mia posta?

Ora, al bando i cinesi .. non mangerò più un involtino primavera in vita mia!

sabato 9 luglio 2011

Prima pagina

Se d'ora in poi cercate qualche guida turistica un po' particolare, o che non vi prometta i soliti viaggi standar ma - anzi - vi offra qualcosa di diverso, provate a visitare questa pagina.

In pratica, verranno create delle guide con i resoconti di viaggio di noi utenti.

Utile, divertente, ed economico, no?

venerdì 8 luglio 2011

Numbers and research

Lo ammetto, questo mese sono un po' in ritardo.
Ma tant'è .. sarà che mi sono persa via leggendo le chiavi di ricerca del mese scorso e ancora mi sto chiedendo se la fantasia possa avere dei limiti.

  • Pastiglie: in effetti ogni tanto le prendo, ma a quali ti riferisci in particolare? Cercherai mica quelle blu vero?
  • Tsimer meouna: tradotto scusa?
  • Donne incatenate: ussignur, abbiamo a che fare con un masochista eh?
  • Prezzo regionale veloce Torino Alassio: già chiamarli veloci è un complimento, ma andare direttamente sul sito della famosa società di treni no? Tropo semplice?
  • Perchè kom011?: spremi le meningi, dai che ce la fai. No? Allora dai, una spiegazione veloce te la posso dare: kom=komandante, 011=2011.
  • Snoopy innamorato: e da quando? Di chi?
  • Animale assassino: ovvero parli dell'essere umano, vero?
  • Cinema a Mantova: mi spiace, ma abito a precchi chilometri di distanza, non ti posso aiutare.
  • Edificio Catania dove infestato dai fantasmi: prima di tutto, impara a scrivere in italiano. Seconda cosa, abito a quasi 2000km di distanza, lo chiedi a me?
  • Vivete pure: grazie, come sei gentile.
Ma la cosa che più mi ha sconvolto nel mese di giugno, è l'origine delle ricerche:
  • Islanda
  • Russia
  • Hong Kong
  • Irlanda
  • Belgio
  • Israele
Ma sta gente non ha nient'altro da fare?

lunedì 4 luglio 2011

The hurt locker

Sono sempre stata un po' restìa nei confronti dei film di guerra. Sarà che non ho mai capito fino in fondo le tattiche militari, o che non ho mai compreso perfettamente le motivazioni che spingono due o più popoli ad iniziare un conflitto.

Ma sabato pomeriggio, dopo la visione di questo film, mi sono ritrovata a pormi delle domande.

La trama è molto semplice: tutto ruota attorno ad una compagnia di artificieri che da quasi un anno vive in Iraq. La guerra di per sè è finita, ma gli allarmi relativi a bombe inesplose, kamikaze, corpi bomba o assalti vari sono sempre attivi. E loro partono ogni volta, muniti di mezzo blindato e di robottino, di mitra e di tuta-anti-schegge, e cercano di disinnescare, di salvare .. o di sopravvivere.

Non si vedono scene di sangue, delle esplosioni si sente solamente il botto, si odono solamente spari in lontananza e, al massimo, qualche cadavere di cui se ne intravedono solo poche parti. Ma c'è sempre - per tutta la durata - una sensazione di ansia che ti attanaglia.

Perchè, ammettiamolo, ti viene da chiederti cos'è che spinga questi uomini a scegliere di partire volontari per finire in un paese in guerra.
Ti viene da chiederti fino a che punto sia forte l'amore per la propria patria, e se esso possa superare l'amore per una moglie, o per un figlio, una famiglia.
Ti viene da chiederti se queste missioni servano veramente o se siano solo uno spreco disumano di soldi e di vite.
Ti viene da chiederti se i civili uccisi siano veramente civili o non siano bombe ad orologeria pronte ad esploderti davanti.
Ti viene da chiederti se la sicurezza di cui tanto si parla sia veramente quella del popoli che ci ospita .. o la nostra.
Ti viene da chiederti cos'è che spinge un soldato a sparare: per difendersi? Per attaccare?
Ti viene da chiederti cos'è che passa per la testa di quegli uomini nel momento in cui si trovano davanti altri uomini, con le stesse armi in mano, con la stessa paura negli occhi, ma con una divisa diversa.
Ti viene da chiderti cos'è che spinga certi esseri umani ad imbottire altri esseri umani di tritolo, di C4, di fili e di polvere da sparo, e ad avere pure il coraggio di premere il pulsante .. riuscendo a dormire la notte, come se nulla fosse.

A ieri sera non ho trovato una risposta per nessuna di queste domande.
Ma so per certo che se anni fa avessi avuto il coraggio di spedire quella domanda, forse ora le risposte le avrei trovate.