martedì 31 dicembre 2013

Buon Anno

Tra alti e bassi sono riuscita ad arrivare alla fine di questo anno: ora mi metto comoda sul bordo del precipizio per non perdermi nemmeno un secondo della nuova alba, sperando che questo 2014 inizi meglio di come il 2013 si appresta a terminare.

Vi lascio i miei migliori auguri ormonati ..


Quest'anno vi ho proposto i miei ormoni preferiti in assoluto.
Per l'anno prossimo sto vagliando la categoria a cui far appartenere tutti gli ormoni mensili.

Stay tuned .. e Buon 2014 ormonato!

lunedì 30 dicembre 2013

Black mirror

Ovviamente, nell'ozio delle mie vacanze natalizie oltre alla lettura del povero Hugo, mi sono dedicata anche alla visione di un po' di film e serial.

Black mirror
Interessante serie televisiva britannica formata solamente da 6 episodi - in teoria suddivisi addirittura in 2 stagioni - in cui la protagonista principale non è una persona bensì la tecnologia.
O meglio: il rapporto che l'umanità ha ora con essa.
Il voler a tutti i costi essere sempre collegati, sempre su internet, sempre interattivi: aggiornare continuamente lo stato di Facebook, twittare l'inverosimile o pubblicare ennemila foto inutili su Instagram, per non parlare dell'ossessione del cellulare o della fotocamera o di tutte le altre nuove diavolerie elettroniche.
Storie tutte diverse tra loro che ci mostrano come - spero di no - potremmo diventare in futuro.

Vi spiego molto brevemente ogni singolo episodio, giusto per farvi meditare un po' sopra:

Messaggio al primo ministro - Ovvero quando per oltraggiare una persona basta pubblicare un video su Youtube e sperare che più persone al mondo lo scarichino, in modo che il protagonista passi tutto il tempo a chiedersi cosa diamine pensa la gente di lui.
15 milioni di celebrità - Quello che succede quando il mondo intero è invasato dai reality show - ne sapete qualcosa? - e si fa di tutto per potervi accedere, perfino vendersi al miglior offerente.
Ricordi pericolosi - Cosa succederebbe se non potessimo dimenticare nulla della nostra vita in quanto un chip memorizza ogni nostro movimento-mossa-pensiero-parola? Detto così sembra una figata, ma c'è sempre un lato dark della medaglia.
Torna da me - A cosa saremmo disposti pur di avere ancora con noi persone che non esistono più? Computer che chattano con noi, sintetizzatori vocali e bambole di gomma; ci sapremmo fermare in tempo?
Orso bianco - Quando tutto, e sottolineo la parola tutto - omicidi compresi - diventa uno show. Mettere in mostra in maniera viscerale anche i più efferati delitti solo per il gusto, per gli spettatori, di guardare.
Vota Waldo - E se durante una campagna elettorale il candidato avversario fosse un cartone animato? E se questo fosse il preferito tra tutti gli elettori?

E ora vi chiedo: fino a che punto vi fate condizionare dalla tecnologia e dalla morbosità di internet?

domenica 29 dicembre 2013

Chi dice cosa

... ci sono quelli che quando piove prendono l'acqua
e quelli che passano asciutti tra una goccia e l'altra.

- Marracash

venerdì 27 dicembre 2013

GDL - settimana numero 8

Questa tappa conteneva decisamente più pagine rispetto alle precedenti, ma giustamente essendoci di mezzo le festività natalizie in teoria si aveva anche più tempo per leggere e rilassarsi.
Non per me ovviamente, che ormai sono entrata nel loop di Hugo ed in una giornata ho fatto fuori la sessione programmata - prima di affondare i dispiaceri nel mega pranzo!


Avevamo lasciato Marius alla ricerca del Thènardier-marito in quanto salvatore del padre durante la battaglia di Waterloo. Durante le sue continue ricerche Marius però avrà il piacere di incontrare niente di meno che il nostro caro Jean con la piccola Cosette, che ormai di piccolo non ha quasi più nulla visto che il ragazzino ingessato se ne innamora al primo sguardo. Ma ovviamente non può essere un uomo fortunato Marius - visto che fa parte di un libro di Hugo! - e difatti Jean e Cosette spariscono per un bel po', convinti che qualcuno li stia seguendo.

Ma non è finita qua, perchè i parallelismi tra la storia di Victor e Beautiful sono pressochè infiniti!
Marius ha dei vicini di casa che, oltre ad essere poveri in canna, sono pure dei mezzi farabutti. Talmente farabutti che riescono a trarre in inganno proprio Jean e Cosette, per fregare i soldi a lui e riprendersi lei .. perchè ovviamente i vicini sfigati sono i vecchi Thènardier falliti - ovviamente!
Cosa sceglierà di fare Marius? Salverà la sua amata o aiuterà l'uomo che cercava da tempo immemore?
Essendo avvocato dentro e fuori decide di andare a chiedere aiuto alla polizia: troverà un sergente gentilissimo pronto ad arrestare i malviventi.
Peccato che il sergente sia il nostro caro amico Javert - proprio lui in persona!

Commento musicale in tema:

La pace, l'amore .. sì ma solo a parole, solo in una canzone
poi è la legge del taglione, è una gabbia mentale.
L'anima rimane incantenata al corpo e il corpo al desiderio carnale,
alla rabbia, alla fame.
Finisci col misurare quanto tu stai bene in base a chi sta più male.
- Dentro me (J-Ax)

mercoledì 25 dicembre 2013

Buon Natale

Come dissi a Strawberry non troppi giorni fa, io e le canzoni natalizie non andiamo molto d'accordo.
O meglio: io non vado molto d'accordo con tutto il periodo natalizio.
Il dover fare regali obbligatoriamente, i mega pranzi o i mega cenoni con parenti che durante il resto dell'anno manco si ricordano come ti chiami, tutti quei falsi sorrisi sulle facce della gente .. ecco, diciamo che quando hanno distribuito la passione per il Natale io ero momentaneamente in bagno e non ho ricevuto il dono!

Ma, detto questo, non è che non faccio auguri a nessuno o che non ascolto nessun tipo di musica che parli di questo giorno, anzi. Gli auguri a voi li faccio, e sono veramente sentiti.
Vi auguro una bellissima giornata, contornata solamente dalle persone che amate veramente e che veramente vi amano, ricca di doni fatti più col pensiero che col portafoglio e piena di gioia, quella gioia che si nota nello sguardo delle persone e non nelle luci dell'albero.


Buon Natale!

martedì 24 dicembre 2013

Chi dice cosa

Stupisco sempre me stesso.
E' l'unica cosa che rende la vita degna di essere vissuta.

- Oscar Wilde

lunedì 23 dicembre 2013

Master of horror

Sempre su consiglio della Vale, ho guardato le 2 stagioni di questo serial americano.

Master of horror
Ovvero 2 stagioni per un totale di 26 episodi diretti dai più noti registi del genere horror: da Dario Argento a John Carpenter, da John Landis a Larry Cohen, da Tobe Hoper a Mick Garris e Rob Schmidt.
Le storie sono completamente autoconclusive ed anche qua si va dalla casa delle streghe agli zombie che infettano una città, dalla leggenda nativa americana che diventa realtà alla strada maledetta che fa morire tutti i passanti, dal classico vampiro al libro che narra la sua storia all'infinito come un cerchio fino all'anima della donna in coma che semina zizzania in famiglia.

Insomma, ce n'è veramente per tutti i gusti. E posso dire che, a differenza di Fear itself, questi cortometraggi sono girati decisamente meglio, così come le storie che, anche se non tutte sono propriamente dell'orrore, sono comunque decisamente più avvincenti. Ce ne sono state un paio che addirittura mi hanno fatto girare la testa per non guardare, e se l'ho fatto io credetemi, non erano propriamente scene tranquille.

Gli episodi che mi hanno colpita di più? Quelli di - udite udite - Dario Argento. Io ce l'ho sempre snobbato perchè i suoi horror italiani non li reputavo giranchè, ammetto invece che in questi 2 suoi episodi ho dovuto ricredermi. Certo, erano forse un po' più splatter degli altri, ma la regia era ottima!

Io vi consiglierei di guardarlo .. ecco, magari non il giorno di Natale, ma dopo si può anche fare!

venerdì 20 dicembre 2013

Ormoni impazziti di dicembre

Già in passato, molto in passato, vi dissi che il ragazzo in questione stava crescendo bene. Ed eccovi quindi spiegato perchè mi sono presa la briga di guardare un'intera stagione di un serial medico.


Lo so: non è propriamente un bello, e forse forse non è nemmeno uno di quelli che spopola tra le donzelle. Ma a me Michael ha fatto sempre un certo effetto, sia quando era occhialuto in Stargate SG1 sia ora che vaga in smoking per un ospedale.
Che dire: ammemipiace!

giovedì 19 dicembre 2013

GDL - settimana numero 7

L'aver avuto un buco un pomeriggio, e averlo sfruttato leggendo il libro di Victor invece di farmi beatamente i cavoli miei, vi può far capire quanto sia entrata nel tunnel.


Però qualcuno mi deve spiegare perchè, ogni volta che Hugo ci deve presentare un nuovo personaggio, si perde in descrizioni che non fanno altro che 1 - aumentare l'ansia di chi legge che non vede l'ora che certe cose finiscano e 2 - far preoccupare il lettore ogni volta che vede il titolo in grassetto nel capitolo e quindi immagina già cosa lo aspetti.
Ovvero: se mi devi raccontare la vita di questo povero Marius - e scusatemi se ogni volta che ne leggo il nome il mio primo pensiero non va al ragazzino lentigginoso che lo interpreta nel film bensì al vampiro ottuagenario della Rice - mi dici perchè impieghi quasi un centinaio di pagine a descrivermi la fanciullezza a Parigi? Credi che non sappia come vivevano i bambini a quell'epoca? O meglio, credi che i tuoi lettori originari non sapessero come vivevano i bambini abbandonati ed impoveriti in quel periodo?

Detto questo, parliamo di Marius.
Il ragazzino sfig .. ehm, sfortunato, che viene abbandonato dal padre nella casa del nonno. Peccato che quest'ultimo non lo degni di uno sguardo, non lo abbracci, non lo baci, non gli dedichi nessuna manifestazione di affetto - e poi si lamentano se certi uomini crescono freddi e cinici!
Marius cresce convinto di odiare il padre finchè, guarda caso, in punto di morte questo non lo richiami al suo capezzale per raccontargli la verità. Ma può una storia di Victor Hugo avere un lieto fine?
Macchè! Il povero ragazzino arriva che il vecchio è già bello che stecchito!
Ma da ora in avanti la sua vita cambierà, si ritroverà catapultato a Parigi insieme ad altri ragazzi pseudo-studenti e pseudo-politici e dovrà investigare sulla vita del padre durante la sua permanenza nell'armata di Napoleone.

E ricordate vero chi è anche che ne faceva parte?
Come no?
Ma il nostro caro oste Thénardier, che nel frattempo è pure fallito.
Oh, ma uno non dico fortunato ma almeno normale in questa storia no?

Vabbè, finiamo la settimana col mio commento musicale che è meglio:

Crescerò e sarò un po' più uomo
ancora un altra guerra mi cullerà.
Crescerò e combatterò questa paura
che ora mi libera!
- Bambini (Paola Turci)

mercoledì 18 dicembre 2013

Chi dice cosa

C'è differenza tra il dolore e la sofferenza.
Il dolore è nel corpo.
La sofferenza è nella mente, e sembra non finire mai.
Quindi forse la chiave di tutto è vivere il nostro dolore e renderlo parte di noi, così magari un giorno la sofferenza sparirà.

- Charlie (nel telefilm Saving hope)

domenica 15 dicembre 2013

Saving hope - stagione 1

Io non sono una grande amante dei serial ospedalieri: Grey's lo guardo quando capita e non faccio una tragedia se perdo 127 puntate in mezzo, E.R. l'ho guardato fino alla stagione 3 - ma passatemi che era anche uno dei primi del genere - ed il Dr. House l'ho abbandonato quasi subito. Quindi mi sono sorpresa di me stessa quando ho voluto vedere la prima stagione di questo ennesimo telefilm i cui protagonisti sono, ovviamente, dottori.

Saving hope
La protagonista è Alex, medico in un ospedale di Toronto, fidanzata con Charlie, primario di chirurgia: il giorno delle nozze, mentre si stanno dirigendo in chiesa, hanno un incidente stradale e da quel momento il futuro sposo finisce in coma.
Charlie vive così un'esperienza extra-corporea: la sua anima vagherà per l'ospedale raccontando così, in prima persona, tutto ciò che avviene tra quelle mura. Scopriamo così, oltre alle più disparate storie di pazienti, che anche i medici non se la passano certa liscia: il dr. Joel inizia a frequentera la praticante Maggie, amica dello psichiatra Gavin, il neurochirurgo Shahir ha una relazione con l'infermiere Victor ma la cosa non è vista di buon occhio dai genitori del medico, per non parlare del fatto che, anni prima, Joel e Alex erano fidanzati.

Cosa mi ha attratto della storia in mezzo a tutti questi inciuci degni del miglior stranamore? La parte paranormal della trama: Charlie che vaga per l'ospedale sapendo che nessuno lo può vedere nè sentire e che è in quello stato solo perchè non si risveglia dal coma.
Ora, non voglio avventurarmi in argomentazioni freudiane o simili, ma se fosse veramente così? Se effettivamente in alcuni momenti della vita le nostre anime si staccassero dal nostro corpo e ci osservassero dall'esterno?

Ok, avete ragione, non è quella la motivazione principale per cui l'ho guardato.
Ma non vi dico altro!

venerdì 13 dicembre 2013

GDL - settimana numero 6

Questa volta la tappa è stata più corta del previsto, o era solamente una mia impressione data dal perdermi nelle pagine dedicate al convento?


Perchè, noi che ormai conosciamo bene il caro Vincent Hugo, sappiamo che è decisamente prolisso nelle descrizioni: si perde in righe e righe per narrare la battaglia di Waterloo, usa migliaia di parole per rappresentare il povero Vescovo, si sfogliano pagine e pagine in cui viene spiegato il convento in cui è capitato Jean Valjean .. volete che non sfrutti carta su carta per renderci partecipi della sua idea sui conventi in generale? D'altronde il settimo libro, come giustamente aveva notato Nuvolette, si intitolava Parentesi, e il primo paragrafo Il convento, idea astratta: qualcosa voleva pur dire no?
Che poi, che cosa pensi Hugo sulla religione del periodo ce ne eravamo già fatti un'idea, ma questa volta ha rigirato il coltello nella piaga dicendo che
Quando, in una nazione, ci sono molti conventi, essi costituiscono un intralcio alla circolazione, sono edifici ingombranti, centri di pigrizia dove ci vorrebbero centri di lavoro. Le comunità monastiche stanno alla grande comunità sociale come il vischio alla quercia, come la verruca al corpo umano.

Non c'è da meravigliarsi se allora questa volta il nostro caro amico Jean imbroglia la Priora facendosi ammettere nel convento, vero? Che poi è un imbroglio bello e buono, visto che addirittura arriva al punto di farsi sotterrare per poi uscire come risorto dalla bara!
E la povera Cosette, che ora le tocca fare la reclusa in mezzo a suore, suorine, novizie e sante donne?

Ed io che mi lamento degli sceneggiati italiani: questo è quasi allo stesso livello di drammaturgia!

Commento musicale liberamente ispirato alla parte relativa alle suore ed al loro mondo:

Pregherò per te
che hai la notte nel cuor
e se tu lo vorrai
crederai.
- Pregherò (Adriano Celentano)

mercoledì 11 dicembre 2013

Chi dice cosa

Ogni cosa lascia una traccia.
Ogni cosa, o persona, che tocchiamo .. in qualche modo cambia.
Però i cambiamenti non sono mai quelli che ci aspettavamo.

- Dexter

martedì 10 dicembre 2013

Fear itself

Visto e considerato che, finalmente, ho trovato qualcun'altra appassionata come me di storie horror, non ho saputo resistere al suggerimento della Vale e mi son guardata questo serial.

In Fear itself ci sono 13 episodi autoconclusivi, non collegati tra loro. 13 episodi, o cortometraggi, girati da alcuni registi esperti del genere.
Si va dalla storia di vampiri rinchiusi in una specie di fortino a quella dei fantasmi del passato che inseguono un ex poliziotto, dagli scambi di personalità tra galeotti che nessuno si augura a messaggi maledetti consegnati il giorno delle nozze alla sposa, da feste di capodanno in cui alcuni zombie si manifestano affamati a libri maledetti che fanno ripetere la stessa storia all'infinito, da comunità all'apparenza innocue ma che nascondono sette vere e proprie ai mostri che ognuno di noi nasconde dentro di sè.

Insomma, ce n'è per tutti i gusti e per tutte le tasche, come si suol dire. Ma parlare propriamente di episodi horror mi sembra un po' esagerato: diciamo che sono più thriller, alcuni smuovono le coscienze mentre altri fanno pensare più a cosa c'è attorno a noi - o a cosa non c'è e a cosa crediamo ci sia - ma niente di così spaventoso.

Ammetto anche che ho passato gran parte del tempo a dire, come al solito, questo faceva quel film e questa l'ho già vista qua: si val dal fratello di Julia Roberts al protagonista di Eureka, dal compianto Cory di Glee alla protagonista di Roswell fino all'attore che si vede in ogni dove - e che io ricordo in The O.C.

Conclusione finale? Che non c'è niente che faccia veramente paura, se non la paura della paura stessa.

domenica 8 dicembre 2013

Bates motel - stagione 1

Prima di avventurarmi nella visione del telefilm, mi sono ovviamente ripassata la storia originale di cui, in teoria, il serial americano ne è il prequel.
Il film di Hitchcock mi è piaciuto moltissimo: la storia era molto avvincente e soprattutto, visti gli anni in cui è stato realizzato, molto horror. E poi ammettiamolo, quale donna avrebbe potuto rimanere indifferente al fascino di Anthony Perkins, ovvero Norman Bates?
Il telefilm, come detto prima, dovrebbe essere il prequel del capolavoro hollywodiano. Ambientato ovviamente ai giorni nostri, narra la storia della famiglia Bates e di come sono venuti in possesso del famigerato motel.

In pratica, dopo la morte del marito a causa di un incidente domestico, Norma Bates insieme al figlio Norman si trasferiscono nella nuova cittadina dove lei, all'asta, ha rilevato un motel in disuso. Norman farà così amicizia con delle nuove ragazze compagne di scuola e si ritroverà, tra i piedi, il fratellastro Dylan.
Ma non è tutto oro ciò che luccica. Infatti Norma conoscerà e si innamorerà del vicesceriffo, che nel tempo libero organizza traffici di schiave del sesso per facoltosi uomini d'affari. Norman nel mentre flirterà con Bradley e farà amicizia con Emma, malata di fibrosi cistica. Sarà proprio con quest'ultima che Norman salverà l'ultima ragazza imprigionata nello scantinato del poliziotto, ma questo scatenerà una serie di eventi che, come risultato, avranno non un unico assassinio.
E chi è il colpevole di questi omicidi?

Che detta così la storia è anche interessante, soprattutto conoscendone il seguito. Ma a me non ha convinto. Ottima l'interpretazione di Norman, ottima la schizofrenia della madre Norma ma il resto .. piattume, noia, nessuno spunto degno di nota.

Della serie: guardatela solo se non avete niente di meglio da fare.

venerdì 6 dicembre 2013

GDL - settimana numero 5

Questa volta la tappa l'ho iniziata e finita in un pomeriggio: le attese per le visite mediche a volte possono risultare meno noiose di quel che pososno sembrare.


Che dire di questa sessione di lettura?
Jean Valjean e la piccola Cosette ormai fanno coppia fissa, lei addirittura lo chiama papà, lui la vizia - per quel che è possibile - e se la coccola fino all'inverosimile. Perchè l'affetto della bimba lo sta facendo rinascere a nuova vita, e lui si sente quasi un uomo nuovo.
Quasi.
Perchè non ha fatto i conti con Javert, che è un rompiballe di prima categoria.
Il giornale dice che Jean è morto? E io non ci credo.
Un mendicante dice che un povero gli fa l'elomosina? Vuoi vedere che ..
Una locandiera dice che un suo affittuario è pieno di soldi? Aspetta un po' ..
Un rapimento di una bambina? Ma allora è vero!
E via a ridare la caccia al povero Jean Valjean.
Così, nella notte più scura, fredda, buia e paurosa che ci possa essere, Jean abbracciando Cosette scappa alla ricerca di un nuovo posto in cui nascondersi. E cosa c'è di meglio di un convento di suore?

Ma io mi dico, Javert non ha altro da fare?
Sto' pover'uomo di Jean sta cercando di rifarsi una vita - va bene, è evaso almeno 3 volte, ha rubato, ha mentito, ha ingannato ma diamine, i nostri politici ora non fanno altrettanto? - e deve continuamente correre a destra e a manca perchè ha un poliziotto alle calcagna.
No no, l'ho detto fin dall'inizio che a me Javert non piaceva!

Commento musicale (e sentite qua che chicca vi regalo!):

I fiori che tu mi hai dato bella bimba
li terrò con me e li porterò lontano
torneranno da me nel sole del mattino
quando muoverò come sempre il mio cammino.
- I fiori che tu (Pierangelo Bertoli)

mercoledì 4 dicembre 2013

Dexter - stagione 8

E, sottolineerei, ultima stagione.
Quella finale, quella col botto.
Quella che porta a termine una storia, la storia di Dexter, e chiude tutti i capitoli lasciati aperti in precedenza.

A causa di un'indagine, Dexter fa la conoscenza della dottorezza Evelyn Vogel, psichiatra: scopre così che, anni prima, è stata proprio lei ad aiutare Harry a creare il codice. Le chiede così aiuto per superare la crisi con la sorella Deb, che ora che sa dell'esistenza del suo passeggero oscuro lo tiene, giustamente, alla larga.
Peccato che il serial killer su cui stavano indagando fosse proprio il figlio creduto morto della dottoressa Vogel. Peccato che, a Miami, ritorni anche Anna, ammettendo così di non aver mai smesso di amare Dexter. Peccato che Debra venga ferita durante uno scontro a fuoco tra Vogel e l'agente dell'FBI che era sulle tracce di Anna. Peccato che sia in arrivo una tempesta epocale a Miami. Peccato che Anna, insieme al suo amato ed al figlioletto Harrison, avesse deciso di mollare tutto e trasferirsi in Sud America.
E vissero tutti felici e contenti? No, non è quello il finale degno di Dexter.

Ora, io sarò di parte - e forse vedere il finale nello stato mentale in cui sono in questi giorni non è proprio il massimo - ma ho pianto come un'anatra. Ma lacrime proprio secche, con tanto di singhiozzi e singulti. Perchè - spoiler in arrivo - vedere Dexter che stacca la spina al respiratore di Debra e ne getta il corpo in mezzo all'oceano, per poi lanciarsi contro l'uragano dopo averle detto, anche se non ha potuto sentirlo, che la ama .. e lasciare tutto e tutti, per salvarli non dai cattivi ma da lui stesso perchè io distruggo chiunque mi sia vicino .. beh, credetemi, mi ha colpito. Mi ha proprio dato una botta in testa e basta.
Se da un lato è un finale comunque aperto (rivedere Dexter dopo mesi fare il taglialegna fa sperare che, tra un decennio, possano riesumare il telefilm) dall'altro mette la parola fine al killer che noi tutti conoscevamo - e amavamo.

PS: per capirne meglio la storia io, nel mentre, mi sono anche letta i 5 libri della saga di Jeff Lindsay (il sesto non l'ho ancora trovato in versione ebook). Non che non avessi capito eh, solo che volevo meglio comprendere Dexter e Debra: la storia scritta è leggermente diversa - sia sotto il profilo di Debra che sotto quello di Cody e Astor (ricordate i figli di Rita?) - ma il loro carattere è identico. Sono così riuscita a cogliere alcune sfumature nel loro rapporto e a capire le motivazioni che hanno portato Debra a non denunciare Dexter, ad esempio, o a capire cosa spinge Dexter ad uccidere.

Giudizio finale su tutta la storia?
10, senza ombra di dubbio: Dexter è diventato il mio supereroe preferito!

martedì 3 dicembre 2013

Numbers and research

Eccomi qua, con il resoconto sui malcapitati che son passati da queste parti.
  • Cena aziendale: l'unica che facciamo, fortunatamente, è quella natalizia, ma io non è che ne faccia una passione anzi. Solitamente mangio in fretta e dopo il panettone son già a casa!
  • Criora: all'epoca in cui giocavo assiduamente a World of Warcraft, questo era il nome di un personaggio della mia gilda. Ma grazie al cielo mi son disintossicata.
  • Beata ignoranza: lo dico sempre, anche se poi a volte mi chiedo se sia più felice chi non sa veramente o chi sa ma fa finta di non sapere?
  • Febbre termometro: appoggialo sul termosifone, e poi vedrai che febbrone ti ritrovi!
E saluto, questo mese, il lettore spagnolo, lo statunitense, l'indonesiano, il belga, il francese e l'irlandese - che poi, detto tra noi, devo ancora capire cosa ci trovino di interessante da leggere.

domenica 1 dicembre 2013

La confraternita - capitoli 6 e 7

Visto che devo leggere a tappe un libro, e durante le prime sessioni sono stata fin troppo veloce, ho colto l'occasione e ho proseguito con la saga dei vampiri trombatori.

Oro & sangue - Un amore prezioso
Ovvero la storia di Phury il lamentoso, diventato Primale al posto di V (peccato, avrei voluto vedere Vishous alla prese con 40 donne), e Cormia, l'eletta insignita del titolo di Prima Moglie. Peccato che ovviamente a Phury le donne non interessino - a meno che non si tratti di Bella, ma questa è un'altra storia - e peccato che Cormia non sia poi così felice di farsi ingravidare dal primo che capita.
E così, tra un stai lontana che non ti merito ed un ma perchè non mi vuole?, tra un non sono abbastanza bella per te ed un passatemi un'altra canna che è meglio, la storia arriva al solito finale del vissero tutti felici e contenti.

Ammetto che ho apprezzato molto di più le storie secondarie, ovvero l'outing di Blay con Qhuinn, i primi approcci di John con Xhex, il ritrovamento di Thorment e, soprattutto, la svolta nella vita di Lash.

Riscatto - Un amore infuocato
Revhenge, da anni ormai, si vende alla sorellastra, la Principessa della colonia dei Symphath, per nascondere il suo segreto e per salvaguardare quello di Xhex: entrambi, infatti, sono mezzosangue, e nè i vampiri nè i symphath possono scoprirlo, pena dolorose conseguenze. Ma tutto ciò che Revh organizza nei minimi dettagli viene improvvisamente sconvolto dalla vicinanza di Ehlena, l'infermiera che lavora alla clinica del dottor Havers. Quando tutto sarà sul punto di essere scoperto, Revh farà un'uscita di scena degna del premio oscar, e si consegnerà alla colonia. Ma non ha fatto i conti con Lash, invaghitosi della Principessa, con Ehlena che lo sta cercando e con la Confraternita che non vuole perderlo.
E vissero tutti felici e contenti? Direi di no, visto che Xhex viene rapita da Lash e ora mi toccherà sorbirmi un John inca**ato!

Ecco, questo capitolo mi è decisamente piaciuto, sia per la storia a tinte gialle di Revh sia per i pi**oni mentali che si fa John, innamorato di una Xhex che non lo vuole.
E vogliamo parlare del Re cieco che ora viaggia con George al guinzaglio? Perchè voi ve lo immaginate un vampiro enorme che va in giro col cane?

Detto questo, vado ad aggiungere l'ottavo capitolo al mio googlettino .. altrimenti come faccio nelle pause causate dal GdL?

venerdì 29 novembre 2013

GDL - settimana numero 4

Eccomi qua, in attesa che venga lunedì per scoprire come andrà avanti la storia - ormai sono entrata nel trip di Jean Valjean.


Come abbiam detto la volta scorsa, quel pazzo di Jean si è auto-denunciato per salvare un uomo innocente.
Ovviamente Javert l'ha arrestato e l'ha sbattuto in gattabuia: fortunatamente ci è rimasto ben poco, infatti dopo 4 giorni era già evaso. Ma Javert è furbo, e l'ha ribeccato in un nanosecondo.
Ora, mio caro Jean, sei proprio uno stordito lo sai? Con le pene non certo leggere che c'erano all'epoca ti metti a ri-evadere un'altra volta? Detto fatto, carcere a vita e ai lavori forzati su una nave .. e ben ti sta!

Ma gli anni passano, Waterloo con la caduta di Napoleone è alle porte e tutto sta per cambiare, non solo nel paesino della fabbrica di Jean, ma nella vita di tutti - e salto ovviamente il commento sulle 40 e passa pagine di descrizione della battaglia: non amavo la storia insegnata a scuola, figurarsi doverla rileggere in un romanzo .. l'unica cosa che mi fa salvare questa parte è che io a Waterloo ci sono stata, e ho visto la montagnetta col leone in alto: o meglio, ricordo gli infiniti scalini che ti conducono in cima, che è ben diverso!

Tutto cambia, dicevo. Ma a volte nel cambiamento alcune cose rimangono uguali.
Sta' di fatto che Jean, obbligato a lavorare forzatamente su una nave, fa un gesto eroico e salva un marinaio. Peccato che .. ops .. lui poi cada in acqua.
Peccato che .. ops .. il suo corpo poi non si trovi più.
Peccato che .. ops .. i giornali poi riportino doviziosamente i dettagli della sua morte con tanto di nomi e cognomi.
Ed ecco così che Jean può rifarsi una vita, di nuovo. Ma non sarà da solo questa volta, no no.
Perchè non ci si può dimenticare della povera Cosette, figlia della sfigata Fantine, ancora in mano a quella banda di criminali che erano i locandieri a cui l'aveva affidata la madre: denutrita, picchiata, sbeffeggiata, insultata e derisa, la piccola Cosette non se la passa certo bene.
Ma arriverà l'angelo Jean a salvarla: sgancerà tutti i soldi che servono a saldare i conti dei Thénardier, a coprire le spese, a pagare delle bambole alle bambine e a riprendersi la piccoletta.
E via, Parigi li attende!

Commento musicale degno di nota:

Angelo: prenditi cura di lei.
Lei non sa vedere al di là di quello che dà
e tutto il dolore che grida dal mondo
diventa un rumore che scava profondo .. 
Lei non sa vedere al di là di quello che dà
e l'ingenuità è parte di lei .. 
che è parte di me.
- Angelo (Francesco Renga)

martedì 26 novembre 2013

14 volte 14

14.
Come il numero delle stazioni della Via Crucis, o l'età sotto la quale giuridicamente non sei penalmente responsabile.
14x2=28.
Come il numero delle tessere del domino, o il numero della smorfia a cui hanno abbinato l'immagine delle tette.
14x3=42.
Ovvero il numero esatto dei territori di Risiko, o la risposta alla ricerca di Answer to Life, the Universe, and Everything fatta su Google.
14x4=56.
Che non è altro se non un numero della sequenza di Tetranacci, o per i chimici il numero atomico del bario.
14x5=70.
Chi ci arriva festeggia le nozze di platino, e secondo Luca tanti erano i discepoli di Gesù.
14x6=84.
Un numero dato dalla somma di due numeri primi consecutivi (41+43), ma anche il numero chimico del polonio (famosissimo elemento chimico).
14x7=98.
In gradi Fahrenheit è la temperatura del corpo umano in condizioni normali, ma noi diciamo che ci ricorda maggiormente una delle prime versioni grafiche di Windows.
14x8=112.
Che non è solo il numero telefonico per le emergenze, ma è anche la somma di ben 6 numeri primi consecutivi (11+13+17+19+23+29).
14x9=126.
Come il numero di anni di regno di Gilgamesh, e mi sembra già abbastanza.
14x10=140.
Ufficialmente è, in matematica, un numero composto ed abbondante, e direi che non bisogna aggiungere altro.
14x11=154.
Ovvero un numero nontotiene e sfenico, che non sono parolacce lanciate da un matematico!
14x12=168.
Il prodotto dei primi due numeri perfetti (6x28), il che fa di lui un numero perfettamente abbondante.
14x13=182.
Uno dei numeri di Ulam, ma anche un termine della successione di Mian-Chow.
14x14=196.
Ovvero un numero perfettamente quadrato.

Ma non basta dire che sono il numero di anni di reciproca sopportazione tra me ed il moroso?

venerdì 22 novembre 2013

GDL - settimana numero 3

Che dire: anche questa settimana la lettura è andata liscia come l'olio.
Peccato che sia stata una parte in cui mi si è accaponata la pelle, e non nel senso buono del termine.


Io solitamente sto sempre dalla parte dei cattivi.
O degli pseudo-cattivi nel caso del nostro caro Jean Valjean.
Ma, questa volta, proprio non ci sto: fosse stato un film mi sarei messa a urlare contro lo schermo - e conoscendo il mio moroso, mi avrebbe guardato come fossi una pazza.
Ma dico io, stai salvando mezzo paese, dai lavoro a centinaia di persone tanto che la tua fama ha raggiunto i paesi vicini, dai da mangiare e abiti da indossare a gente che quasi non ha l'aria da respirare, ti impegni a ridare una figlia, Cosette, alla madre sfigata Fantine e poi, cosa fai? Ti fai mega pi**oni mentali perchè hanno arrestato uno e dei testimoni credono che sia tu? Eh no caro Jean, facevi bene a dar retta al diavoletto sulla tua spalla e startene a casa!
Al massimo guarda, ti avrei concesso di prendere il cavallo e farti 8 ore di sella per andare a prendere Cosette .. ma andare ad auto-denunciarti .. ma dico, cosa ne hai guadagnato ora?
Che sei di nuovo un fuggitivo, che avrai Javert alle costole per un bel po' di pagine, che Fantine è morta e che la povera Cosette è sempre nelle mani di quei bell'imbusti di locandieri.
Bah, uomini!

Ed il mio commento musicale alla terza tappa è il seguente:

Tu che sei innocente, tu che non hai fatto niente,
tu che ti lamenti perchè ti hanno imbrogliato,
allora adesso senti: tu andrai in prigione!
In prigione! In prigione!
E che ti serva di lezione!
- In prigione, in prigione (Edoardo Bennato)

mercoledì 20 novembre 2013

Ormoni impazziti di novembre

Sull'onda del telefilm del momento, e sulla scia dei ricordi, ho deciso che questo mese il mio ormone non poteva non impazzire per lui.


Anche perchè ammettiamolo: io me lo ricordo quando faceva il bagnino a Baywatch o quando interpretava il guerriero in Stargate Atlantis, per non parlare dell'interpretazione - non certo da premio oscar - di Conan il Barbaro. Non saranno certamente stati personaggi da memoriale, ma tanto io mica la recitazione guardavo!

venerdì 15 novembre 2013

GDL - settimana numero 2

Eccomi qua, con il secondo appuntamento del Gruppo di Lettura.
Anche questa settimana ho finito prima del tempo: oh, sappiatelo, questo libro mi sta prendendo veramente tanto .. manco si parlasse di vampiri e licantropi!


L'unica cosa che mi ha un po' deluso in questa seconda parte della storia è stata - ahimè - la morte di Monsignor Myriel: ci ha fatto una capa tanta nella prima parte spendendo pagine e pagine e pagine di descrizione di questo brav'uomo, e poi dedica solo poche righe alla sua morte? Ed io che mi aspettavo capitoli e capitoli interi sull'accaduto ..
Però si è ripreso alla grande con la storia della povera Fantine che, ammettiamolo pure, un po' se le tira anche dietro. Ma come si fa a lasciare la figlia ad una donna che conosci .. da quanto? 5 minuti? .. Vero è che in quel periodo storico le donne con prole ma senza marito non erano certamente viste di buon occhio (perchè, oggi lo sono?) ma la scelta presa di abbandonarla non mi è sembrata molto intelligente, viste poi le conseguenze. Spero solo che col passare del tempo Cosette non diventi come la madre, altrimenti siamo rovinati ..
Piccola nota su Javert, l'ispettore di polizia: il personaggio non mi è molto simpatico, e se penso che nell'ultima trasposizione cinematografica è interpretato da lui .. Dio me ne scampi dal farmelo trovare davanti!

Ed ora il mio commento musicale al secondo step:

.. anche se gli anni più innocenti li ho buttati via
non vorrei altra strada che la mia
non vorrei altra vita che la mia.
- Altra vita (J-Ax)

mercoledì 13 novembre 2013

Hannibal - stagione 1

Faccio una premessa, anzi due:
1 - come ben sapete amo, adoro, le storie intrise di sangue, ma non solo nel senso stretto del termine: anche le storie un po' macabre e ripugnanti - dove magari non si vede nulla ma l'immaginazione sopperisce a tutte queste non-visioni
2 - come alcuni di voi sapranno, adoro i cibi strani, dove strani è sinonimo di frattaglie: fegato, rognoni, cuore, polmoni, trippa (soprattutto!).
So che vi starete chiedendo cosa diamine centrino le 2 premesse sopra citate tra loro, ma visto il telefilm che ho appena finito di guardare, forse forse ci potreste arrivare da soli.

Hannibal
Basata sui romanzi di Thomas Harris, da cui hanno tratto anche i ben più noti film della saga, è la storia dello psichiatra Hannibal Lecter, della sua collaborazione con l'FBI - e più precisamente con il profiler Will Graham - e della sua passione segreta per il cannibalismo.
Hannbal e Will indagano, insieme ad alcuni detective e medici legali, per scovare i serial killer più disparati, i più efferati, i più peccaminosi che possano esserci in circolazione, facendosi consigliare dall'enorme intelligenza di Hannibal e dalla capacità di Will di immedesimarsi nell'assassino.
Peccato che questi aiuti porteranno, soprattutto Will, sull'orlo del baratro della pazzia. Si arriverà così ad un bivio: chi è il vero serial killer tra tutti i presenti? Chi è che ha ucciso, smembrato e mangiato alcune ragazze e, contemporaneamente, ha disseminato alcuni organi umani in giro per Baltimora?

Ammetto di esser rimasta completamente affascinata dal personaggio di Hannibal.
Tanto l'ho amato nel famoso film tanto l'ho adorato in questi episodi. Per la sua freddezza, la sua capacità di distaccarsi completamente dalle emozioni altrui e, soprattutto, dalle proprie, per il suo innato spirito dell'umorismo (ammettiamolo: chi altro organizzerebbe mega cene e mega banchetti sorridendo ogni volta che un commensale dice mmm che buono?).
Non ho invece capito fino in fondo il personaggio di Will, troppo, veramente troppo, al limite della sanità mentale. Capace di fondersi con gli assassini e di vedere, tramite delle visioni, ciò che hanno fatto, arriva ad un punto che non riesce più ad uscire da queste visioni. Peccato che ogni tanto abbia avuto degli sprazzi di lucidità che mi hanno spiazzato, chiedendomi poi se era veramente lucido o cosa.

Ma volete sapere qual'è la cosa più bella che mi ha lasciato questo telefilm? Le ricette!
Perchè dai, superando il blocco psicologico che ci fa voltare la faccia ogni volta che Hannibal cucina un pezzo di corpo umano, chi non si segnerebbe su qualche post-it gli ingredienti per fare il cuore ripieno con pancetta e patate? O i polmoni alla piastra serviti con un'insalata di melanzane? Per non parlare del prosciutto crudo affumicato con i fichi caldi e la gelatina di sangue servita con l'arrosto.

Io intanto ho preso nota - e guarda caso mia mamma, appena saputo ciò, la sera dopo a cena mi ha servito fegato alla veneta (con le cipolle) .. e poi vi chiedete ancora da chi ho preso?

martedì 12 novembre 2013

Nuovamente online ..

.. che detto così sembra quasi uno scioglilingua, ma mi piaceva da matti l'idea di mettervi alla prova!
Ma nuovamente online cosa di preciso? Ma il nuovo sito di Diario di Pensieri Persi, che ho conosciuto tramite Pia e che, non troppo tempo fa, aveva organizzato la notte bianca dei lettori - la seconda, per la precisione, in quanto la prima nottata bianca risale a giugno: pensate che per questa organizzazione Diario ha ricevuto addirittura una menzione speciale al premio Il maggio dei libri.


Ufficialmente ieri, lunedì 11 novembre, il blog letterario collettivo Diario di Pensieri Persi è tornato online con una nuova accattivante grafica ed una rinnovata struttura del sito, che troverete all'indirizzo www.diariodipensieripersi.it. Sarà possibile consultare tutti gli articoli precedentemente inseriti con un sistema di archiviazione più razionale basato su sezioni tematiche: libri, rubriche, news, extra e la sezione focus.

Le rubriche rappresentano una novità assoluta del nuovo sito. Segnalo Allois Ophtalmpois, che si propone di svelare sfaccettature nascoste e ridare visibilità a segmenti della nostra civiltà letteraria a volte ignorati o trascurati; Le rouge et le noir, una rubrica per parlare in modo inedito e divertente di libri e cinema; Remainders è uno spazio dedicato ai libri che abbiamo accumulato e che non abbiamo ancora avuto l'opportunità di leggere, libri nuovi che con il passare del tempo sono diventati vecchi, libri che avremmo sempre voluto leggere; infine Surface dove, curiosando nel mutevole mondo dei libri, avremo l'occasione di saggiare il dibattito culturale straniero attraverso le traduzioni integrali di articolari di giornali o siti web esteri.

D'ora in poi è possibile anche iscriversi ad una newsletter mensile - poco invasiva - che raccoglierà i più interessanti contenuti proposti nel mese trascorso: l'iscrizione potrà avvenire tramite il form al fondo al sito. Inoltre sarà possibile per tutti commentare gli articoli anche tramite faccialibro mentre, per ogni dubbio o curiosità o necessità libresca, potrete anche mandare direttamente una mail al bookshopper.

Ma le novità di Diario di Pensieri Persi non finiscono certamente qua.
Ci sono i nuovi servizi editoriali: un pacchetto completo (per scrittori, editori, aziende) che va dalla grafica alla correzione, dalla valutazione alla traduzione, dall'ufficio stampa alla consulenza, dalla costruzione di un sito web professionale all'editing.

Insomma, Diario è tornato alla grande.
Io non mancherò di seguirlo, e voi?
Spargete la voce mi raccomando, che il mondo dei lettori non è mai abbastanza vasto!

lunedì 11 novembre 2013

Io e Giorgio

Sabato pomeriggio, alle ore 18, per la serie di incontri letterari Presente Prossimo - organizzati da alcune biblioteche e comuni della mia zona - sono andata a vedere la chiacchierata con i suoi fans di uno dei miei idoli letterari.
Dico idolo perchè più di una volta vi ho detto quanto ami questo personaggio, e non solo per le sue opere scritte o per i suoi personaggi comici, ma anche - e soprattutto - per ciò che lo lega indissolubilmente alla mia infanzia.

L'incontro è stato meglio di quanto mi aspettassi. Sarà che non ero mai stata ad un festival letterario - quindi non avevo nemmeno idea di come si svolgesse in realtà - ma devo dire che ne sono uscita piacevolmente sopresa.
Giorgio è un grande personaggio, in tutti i sensi. Ha spiegato senza ombre e senza vantarsene come sono nate le idee dei suoi ultimi libri, ci ha resi partecipi di alcuni aneddoti privati - la nonna che era preoccupata che li facesse finire sul giornale, o la mamma e la passione per le albicocche - ha condiviso alcuni amarcord delle sue partecipazioni a Drive In, o delle sue amicizie con Cochi e Renato, Jannacci, Boldi .. Tutto senza essere su un piedistallo - oddio, il palco in realtà c'era, ma era come se lui fosse seduto in mezzo ai 200 e passa amici lì attorno.

Me ne sono tornata a casa, oltre che con una foto e l'immancabile dedica sul mio libro preferito in assoluto, con una consapevolezza in più: essere famosi, a volte, non cambia le persone.
Semplicemente li rende più vicini agli altri.

Ho sempre sostituito la paura di non farcela più con la speranza di farcela di nuovo.

mercoledì 6 novembre 2013

GDL - settimana numero 1

Come avrete potuto notare dal banner a sinistra nel mio blog, da questa settimana partecipo al Gruppo Di Lettura organizzato da Strawberry: leggeremo I miserabili.
Tutto il percorso è stato pianificato dettagliatamente, suddiviso a tappe tutte della stessa quantità di pagine - più o meno - e soprattutto è stata aperta una pagina su faccialibro dove noi partecipanti possiamo confrontarci.


Ora, per me potete ben immaginare come questa sia una sfida al di fuori del pensabile, e per più di un motivo:
1 - non amo i classici, e mi metto addirittura a confronto con Vincent Hugo. Cioè, mica bau-bau-micio-micio!
2 - non amo i mattoni, ovvero quei libri con più di 400/500 pagine. Quelle poche volte che mi è capitato di leggere una cosa del genere - ad esempio Il signore degli anelli - a metà mi ero già stancata. Pensate quando ho caricato l'ebook sul mio googlettino e mi sono accorta che questo libro ha la bellezza di più di un migliaio di pagine .. aiuto!
3 - non amo dover interrompere forzatamente una lettura. Quindi capite bene che dovermi fermare perchè magari finisco prima la tappa settimanale, o dover correre perchè, al contrario, sono in ritardo .. ecco, non è che mi renda proprio così felice.
4 - diretta conseguenza del punto n. 3, non amo leggere più di un libro contemporaneamente. Però in questo caso mi sa che sarò costretta, visto che altrimenti in pausa pranzo cosa farei?

Detto questo, vi sorprenderò con effetti speciali: la prima tappa è iniziata ufficialmente lunedì, io ho affrontato le mie prime pagine in pausa pranzo, e ora del mattino successivo le avevo lette tutte.
Cioè, non so se mi spiego: mi sono lasciata rapire da un vescovo che continua a donare i suoi soldi ai poveri - senza preoccuparsi se la sorella o la badante (perchè alla fine è una badante la povera Magloire) abbiano bisogno di qualcosa - e da un ex-galeotto che nessuno vuole vedere - ma se sapessero che ultimamente questo galeotto è stato interpretato da lui, credo che lo farebbero entrare al volo in casa - !

Un commento alla prima fase di lettura?
Diciamo che ogni mio parere, relativo a questo GDL, sarà tratto da una canzone, e quindi commento questa prima tappa con

... i cattivi mi stan sul ca**o ma i buoni mi fanno schifo
e sono ancora indeciso per chi non fare il tifo
- Sembra semplice (Fedez)

martedì 5 novembre 2013

Il trono di spade - stagione 3

E' vero: alla televisione la terza stagione l'hanno trasmessa ormai da un po', ma a causa di innumerevoli altri serial che avevo in arretrato - e tenendo conto che questa la guardo col moroso ed il nostro amico - sono riuscita a portarla a termine solo ieri.

Come per la passata stagione, anche questa volta mi ritrovo a dire che 10 episodi son troppo pochi per una storia del genere, piena di intrighi di ogni genere e di personaggi uno più forte dell'altro.

Cosa ne penso (spoiler in arrivo, attenzione!)?
Penso che non si può piangere a catinelle per la strage della famiglia Stark: un'imboscata del genere non la auguro nemmeno al mio peggior nemico, e i fazzoletti non sono stati abbastanza nemmeno quando poi, poveretta, hanno inquadrato Arya fuori nel cortile - per non parlare di quando hanno ucciso il lupo.
Penso che non posso essere felice del fatto che il mio Giovannino Snow abbia mollato quella fessa di Ygritte, che sebbene sia una donna con le pa**e visti i tempi, era arrogante fino all'inverosimile.
Penso che tutte le torture inflitte al giovane Theon sono degne dei migliori insegnamenti di Dexter. Tra chiodi infilati un po' ovunque, frustate, inganni ed infine pure l'essere evirato - e vi giuro, quando hanno inquadrato Bolton che mangiava la salsiccia .. mi sono augurata che fosse solo salsiccia - ecco, certi serial killer odierni sono praticamente nulli al suo cospetto.
Penso che Daenerys non convinca gli uomini a fare ciò che vuole solamente facendo un bel sorriso e mostrando un po' di corpo nudo, e nemmeno mostrando loro i 3 draghi che ha al suo cospetto. No, quella donna li convince con una intelligenza ed una capacità di organizzazione da macchina da guerra che fa i baffi a numerosi caporali e soldati - e vogliamo parlare del suo nuovo amico Daario?
Penso che Joffrey mi sta sempre più sulla balle, la sola sua presenza in qualche scena basta a farmi accapponare la pelle.

Penso che non so se riesco a resistere fino all'anno prossimo aspettando la stagione successiva - e no, non consigliatemi di leggere i libri: con tutti quelli che ho in arretrato ci manca solo che aggiunga anche questi!

lunedì 4 novembre 2013

Numbers and research

Mese che cambia, ricerche che restano.

  • Conseguenza degli ormoni impazziti: beh, diciamo che la conseguenza principale per noi donnine, davati a certe immagini, è l'aumento della salivazione e del battito cardiaco .. 
  • Rasatura capelli donna dal barbiere: diciamo in partenza che se entri dal barbiere, e sei una donna, 1 ti prendono per matta e 2 non ti fanno nulla e ti mandano fuori (a me è capitato). E guarda che anche il parrucchiere classico ti può rasare i capelli (provare per credere!).
  • Capodanno celtico: a Milano, presso il Castello Sforzesco, tutti gli anni fanno una festa molto molto carina, con tanto di rievocazione storica e simulazione di una battaglia. Ti consiglio vivamente di andarlo a vedere!
  • Ti presento Martin: un libro in teoria che parla di un cane, in pratica un manoscritto talmente brutto, ma talmente brutto .. 
  • I fantasmi di Bedlam: telefilm inglese che nella prima stagione prometteva fuochi e fiamme, mentre nella seconda si è spento senza pensarci due volte .. non a caso è stato interrotto.
E, anche se le ricerche questo mese - causa la crisi? - sono state pochine, saluto come al solito il mio fedele lettore americano, francese, inglese, tedesco, spagnolo e norvegese.

lunedì 28 ottobre 2013

Three rivers

Ammetto di aver cercato, e guardato, questo telefilm esclusivamente perchè tempo fa mi ero fissata con lui. Ho visto qualche film, i suoi serial più famosi li ho giù visti o li sto attualmente seguendo, ma questo mi mancava.

Three rivers
L'ambientazione è quella classica ospedaliera, anche se questa volta il reparto protagonista è quello dedicato ai trapianti. Il cardiochirurgo Andy Yablonski, insieme a vari suoi colleghi, si deve districare tra i vari pazienti che arrivano disperatamente bisognosi di un organo nuovo.
Tutti gli episodi sono strutturati in un modo ben preciso: viene mostrata la vita della vittima, la vita del futuro ricevente ed in mezzo il solito tran tran ospedaliero, con sale operatorie, viaggi in elicottero in giro per il paese a prelevare organi e operazioni andate a buon fine.
Tra tutti i pazienti spicca la storia di Kuol, giovane immigrato eritreo che necessita urgentemente di un trapianto di cuore.

Il telefilm è di una sola stagione.
O meglio, il telefilm è stato interrotto ad un episodio dalla fine della prima stagione: ne hanno registrati 14 e ne hanno mandati in onda 13 a causa del bassissimo livello di ascolto.

Ed un po' li capisco anche.
Io non sono una grandissima fan dei serial-medici - ho interrotto la visione di E.R. forse alla seconda stagione, e Grey's anatomy lo guardo 1 episodio sì 1 127 no (tanto la storia si capisce lo stesso!) - però so che in comune i telefilm ambientati in ospedale hanno tutti l'ansia, la frenesia del dover correre da un corridio all'altro, la preoccupazione del paziente morente etc.
Ecco, tutto questo qua manca.
Voi direte: ci saranno almeno ennemila storie tra colleghi, amori che nascono e sbocciano e robe del genere.
Niente affatto, nulla di tutto questo.
E' piatto, ed anche se qualche volta la commozione nasce spontanea a causa di alcuni argomenti trattati - la donazione degli organi, parenti vari che soffrono e non sanno se vedranno il domani o giovani che muoiono senza un motivo - non c'è il brio richiesto per queste storie.

Peccato, perchè l'idea del reparto specializzato in donazioni degli organi non era male, andava forse sviluppata meglio.

La morte vince sempre.
Il problema  è solo quando, ed in che modo.
- Viktor

PS ma chi se ne frega, io guardavo il protagonista e tanto mi è bastato!

giovedì 24 ottobre 2013

Considerazioni impegnate

Avvocato Tuller: La polizia ha preso un centinaio di libri: in gran parte parlavano di veri omicidi e serial killer.
Colin: Sì, ma mi piacciono anche i romanzi .. sa, Stephen King, il fantasy .. comunque quello che leggo che importanza ha?
Avvocato Tuller: Il procuratore sosterrà che da quello che leggi, da quello che guardi, emerge un quadro di quello che sei. Ti piace la musica dark, l'heavy metal, il gothic rock .. il procuratore dirà che la tua collezione di cd è la colonna sonora di un assassino. I tuoi abiti neri, le tue magliette con le scritte provocatorie, ti fanno sembrare torvo e pericolosamente asociale. Dirà che sei ossessionato dalla morte e dalla violenza: tutto questo rientra nel profilo di un killer.

Quello citato qua sopra è uno stralcio di un dialogo del telefilm Justice, recensito giusto ieri. E, lo ammetto, quando l'ho sentito in presa diretta dentro mi ha smosso qualcosa.
Ora, non voglio certamente fare la parte dell'emo vittima di bullismo, nè tantomeno passare per l'asociale di turno o per una che chissà quali idee ha in testa.
Ma proprio le idee che ho in testa, quello che faccio o che ho fatto in passato, che ho letto e che leggo, che ascolto e che ascoltavo, per non parlare di come mi vestivo e di come mi vesto, sono proprio descritte in quelle poche righe.
E tutto ciò mi ha portato alla mente una sola parola: pregiudizio.

Il pregiudizio - qua visto come diversità - non è solo quella dei bianchi verso i neri, dei ricchi verso i poveri, dei simpatici verso gli antipatici, dei biondi verso i mori, dei belli verso i brutti o dei sani verso i malati.
Il pregiudizio - qua visto come razzismo - non è solo ciò che spinge il bulletto a sfottere la ragazzina, non è solo il trio di bimbeminkia che spintona la secchiona occhialuta, non è solo il clan di fighette che insulta la bambina sovrappeso.
Il pregiudizio è anche catalogare qualcuno in base a quello che gli piace, additarlo per una cosa che, in teoria, dovrebbe essere non così importante alla vista degli altri.

Perchè me la sono presa così a cuore? - so che ve lo state chiedendo, ammettetelo!

Perchè mi sono rivista 17enne in piedi, in classe, durante la prima interrogazione di storia dell'anno .. il terzo anno, quello in cui si passa dagli studi di base alle materie specifiche del corso. A quell'epoca portavo i capelli rasati, vestivo di nero, indossavo solo camice maschili a quadretti, i miei gioielli erano croci e stelle, ascoltavo heavy metal e rock ed ero asociale, terribilmente asociale.
Mi sono rivista in piedi, mentre cercavo di non piangere, dopo che il professore di italiano mi aveva accusata di essere una poco di buono - o meglio: la figlia di una poco di buono - solo perchè ero tatuata. Uno schifosissimo tatuaggio che si intravedeva dalla manica faceva di me chissà che cosa, o meglio: faceva di me una persona, ai suoi occhi, che non sarebbe mai stata all'altezza dei suoi compagni, quei compagni vestiti bene, tutti belli pettinati e senza musiche strane nelle orecchie.
Mi sono rivista in piedi, giudicata come carne al macello, solo perchè non rientravo nei suoi canoni.

Ma quali sono i canoni da seguire?
O meglio, perchè le persone, la maggior parte delle persone, si crede in diritto di giudicare in base a dei canoni?
Non si è tutti figli dello stesso cielo, non respiriamo tutti la stessa aria e non camminiamo tutti sulla stessa terra?
Sono dell'idea che ognuno sia libero di fare ciò che vuole senza per questo sentirsi un diverso. Che sia libero di poter ascoltare heavy metal senza sentirsi inferiore ad un conservatorista, di leggere libri horror senza sentirsi un omicida, di vestirsi di nero coi teschi o coi tatuaggi di stampo massone scolpiti sulla pelle senza sentirsi un emarginato.

Lo so, in questo post sono stata polemica, troppo schietta, troppo diretta, ho lasciato parlare i ricordi e la pancia, senza pensare.
Ma questi sono i miei canoni, la mia vita. E nessuno potrà farmi sentire diversa.

PS per chi si chiedesse com'è andata a finire con quel professore .. beh, l'ho mandato a fan***o. E' vero, alla fine dell'anno mi ha bocciata, ma la soddisfazione di quel momento non potete nemmeno immaginare quanto sia stata grande!

mercoledì 23 ottobre 2013

Justice - Nel nome della legge

Non sono mai stata una grandissima fan dei serial ambientati nel mondo degli avvocati, o meglio: non ho mai amato troppo i telefilm improntati esclusivamente sulle udienze in tribunale. Li preferisco quando è presente anche la polizia che indaga, la scientifica con gli esami etc.
Ma ammetto anche che ha cominciato ad attirarmi l'attore Kerr Smith, e quindi sono andata alla ricerca di altre sue comparsate.

Justice - Nel nome della legge
E' un serial - ahimè - dove tutto ruota attorno ai 4 avvocati che vedete nella locandina. Tutti gli episodi sono girati nello stesso modo:
1 - si intravede l'omicidio, il delitto, la morte di qualcuno
2 - il sospetto chiama o viene avvicinato da uno di questi avvocati
3 - si comincia ad indagare, scoprendo così tutti i retroscena che ci sono possono essere in uno studio legale di grande fama a Los Angeles, dove sono i quattrini a smuovere le coscienze
4 - si dibatte il caso in aula, con la giuria che deve essere convinta, il giudice che dovrebbe rimanere imparziale e il procuratore che accusa
5 - dopo il classico colpevole o non colpevole la puntata termina con la messa in onda di come si è svolto veramente il fatto, confermandoci quindi le tesi degli avvocati o mostrandoci come anche loro possano sbagliare clamorosamente

Ora: ci sono telefilm inutili che vengono mandati avanti per stagioni intere, altri serial che magari invece tirano avanti campando esclusivamente su uno o due personaggi, altri ancora che sopravvivono non si sa bene come .. e questo me lo troncano non concludendo neppure la prima stagione?
Ma dov'è finita la tanto acclamata democrazia americana?

A parte gli scherzi, per me è stato un ottimo prodotto.
C'è il giovane avvocato che accetta i casi anche meno proficui solo perchè spinto ancora dalla vera vocazione. C'è l'ex procuratore che fino a qualche anno prima mandava dietro le sbarre i cattivi, fregandosene se colpevoli od innocenti, ed ora sopisce i suoi sensi di colpa difendendo tutti a spada tratta. C'è il socio principale dello studio, capace di attirare l'attenzione dei media sui casi più interessanti solo per farsi pubblicità - e guadagnare clienti e soldi. E c'è la giovane avvocatessa spregiudicata, capace di piccoli sotterfugi non sempre del tutto legali pur di trovare delle prove a loro favore.

Peccato per come sia stato interrotto, forse mancava un po' di background ai protagonisti, ma non era veramente studiato male.

Come dico sempre, se hai l'avvocato giusto il nostro è il miglior sistema legale del mondo.
- Avvocato Trott

lunedì 21 ottobre 2013

Un lungo viaggio tra i film

Molto molto carino il meme cinematografico che ha postato Strawberry giusto ieri. La cosa che mi è piaciuta di più, sia nel leggere il suo che nel fare il mio, è stato lo scoprire - o ricordare - tanti di quei film che a volerli guardare tutti non basterebbe una vita intera. Comunque, detto fatto: ecco i film che io reputo migliori tra quelli usciti dall'anno della mia nascita - e so che anche stavolta vi stupirò con delle chicche!

1978 - Il paradiso può attendere con Julie Christie e Warren Beatty, la storia di un angelo pasticcione alla ricerca di un corpo definitivo per un'anima erroneamente finita in cielo
1979 - Fuga da Alcatraz con Clint Eastwood, ovvero la storia della fuga dal carcere più famoso al mondo

1980 - Shining tratto dal famoso libro di Stephen King e con il grande Jack Nickolson: non servono altre parole per descrivere questo capolavoro horror
1981 - Momenti di gloria con un cast di semi-sconosciuti ma per una storia sportiva degna di nota
1982 - Ufficiale e gentiluomo ovvero uno dei pochi film di Richard Gere che salvo, ma solo perchè narra della vita militare - sia ben chiaro!
1983 - Flashdance, e non credo servano altre parole
1984 - Karate Kid, il primo capitolo di una trilogia che io ed il moroso - soprattutto lui - sappiamo a memoria (e chi può dimenticare il metti la cera, togli la cera?)
1985 - Ladyhawke, di cui ho anche il dvd orginale e, ai tempi, lo guardavo ogni volta che veniva trasmesso
1986 - Mission, un lunghissimo capolavoro con un Robert De Niro ed un Jeremy Irons da brividi ..
1987 - Soldati 365 all'alba, e per quest'anno non sono dovuta nemmeno ad andare a guardare un elenco: non c'era altra risposta al di fuori di questa
1988 - Il grande cuore di Clara perchè la presenza di Woopy Goldberg è sinonimo di certezza
1989 - Mery per sempre perchè minchia, minchia, solo minchia sai dire?

1990 - Balla coi lupi dove il vero protagonista non era Kevin Bacon, ma Due Calzini
1991 - Il muro di gomma perchè io, oltre agli horror, amo alla follia i film di cronaca nera
1992 - I signori della truffa in teoria con un Robert Redford fuori dagli schemi, in pratica io lo ricordo maggiormente per essere stato uno dei film di maggior successo di River Phoenix
1993 - La scorta, ed anche qua risposta istintiva senza nemmeno pensarci
1994 - Le ali della libertà narra l'amicizia nata tra due detenuti, che continuerà anche dopo la scarcerazione
1995 - L'isola dell'ingiustizia e sì, sono un po' fissata con i film ambientati in carcere
1996 - Sleepers ovvero la storia di 4 amici nell'arco degli anni, dalla fanciullezza trascorsa sulla strada al rimpianto e alla vendetta
1997 - La vita è bella, uno dei pochi film di Benigni che mi è rimasto nel cuore
1998 - Salvate il soldato Ryan dove l'ansia mi attanaglia fin dalla prima scena
1999 - Il sesto senso uno di quei film che ti tiene incollato allo schermo fino alla fine e poi .. boom!

2000 - Matrix un film che ha modificato il modo di vedere la vita
2001 - Fast and furious ha aperto le porte al mondo delle corse clandestine, caratterizzando un'epoca
2002 - The Bourne identity ovvero uno dei pochi film di spionaggio che mi tiene incollata alla sedia - e non è solo merito di Matt Damon
2003 - L'ultimo samurai, l'unico film di Tom Cruise che guardo senza esserne disgustata ma anzi, munita di almeno un paio di fazzoletti
2004 - Saw l'enigmista, il capostipite della saga horror con una vena filosofica che prediligo in assoluto
2005 - I segreti di Brokeback mountain una storia d'amore bellissima (e detto da me che non amo i film d'amore .. )
2006 - Déjà vu corsa contro il tempo perchè alzi la mano chi non ha mai avuto la sensazione di vivere un attimo già vissuto
2007 - The next, malgrado la mia scarsissima passione per Nicolas Cage, ha saputo mantenermi sveglia e reattiva per tutta la visione del film
2008 - Iron man non credo abbia bisogno di spiegazioni
2009 - District 9 un film dove gli alieni, al loro atterraggio sulla terra, non hanno conquistato il pianeta anzi .. si sono ritrovati relegati in un distretto alla porte di Johannesburg

2010 - Green zone un film fondamentalmente di guerra con un Matt Damon alla ricerca delle armi di distruzione di massa in una Bagdad distrutta
2011 - L'alba del pianeta delle scimmie un film denigrato da molti ma che io ho amato moltissimo
2012 - Diaz non pulire questo sangue ovvero il G8 di Genova visto con gli occhi dei giornalisti e, soprattutto, dei poliziotti presenti durante la battaglia
2013 - ... visto che l'anno non è ancora terminato, mi impegnerò a segnalare qualcosa entro fine anno: d'altronde, sto aspettando con ansia ancora qualche visione!

Vorrei farvi presente, se non l'avete già notato da soli, che non è presente nessuna commedia e nessun cartone animato, e che i film romantici si contano sulle dita di una mano .. cosa vorrà dire?

Ora attendo i vostri elenchi, mi raccomando!

domenica 20 ottobre 2013

Ormoni impazziti di ottobre

Il personaggio scelto per questo mese so in partenza che non può considerarsi bello.
Diciamo però che è affascinante, o almeno: io subisco sempre un certo fascino dagli uomini con la barba.
Il mese scorso l'ho intravisto in un film nel quale nemmeno sapevo che ci fosse: se fino a quel punto il mio giudizio era praticamente al di sotto della sufficienza, la sua presenza ha alzato qualitativamente il tenore del film stesso.


E' un italiano verace, di quelli sanguigni, di quelli che non si spaventano davanti a trame di un certo spessore ma che sono pure capaci di confrontarsi con storie più leggere e fantasiose. Si destreggia egregiamente tra cinema e televisione e si fa apprezzare anche dai registi stranieri, che sempre più spesso lo vogliono presente nelle loro opere.

Oh, d'altronde io ho sempre avuto un debole per i romani de' Roma!

venerdì 18 ottobre 2013

Consigli culi .. nari

Ieri mattina, al supermercato.
Mio papà è intento a caricare le borse in macchina, quando si avvicina una signora.

Signora: Mi scusi ..
Papà: Dica ..
S: .. io la vedo sempre in giro con quel cane grande, con un bellissimo pelo ..
P: Sì?!
S: .. così educata, così tranquilla ..
P: ...
S: Ecco vede, ne ho anche io 2 simili a casa, uno vecchietto .. poverino ha più di 10 anni .. ma l'altro è ancora cucciolone, ha meno di 1 anno ..
P: ...
S: ... ecco, quello piccolo ha un problema ..
P: Cos'ha?
S: ... fa la cacca molle .. lei cosa da' da mangiare alla sua per non fargliela fare?
P: ....

Ma io dico, andare dal veterinario no?

mercoledì 16 ottobre 2013

Serial..meme

Potevo tirarmi indietro davanti ad un meme? No.
Potevo tirarmi indietro davanti ad un telefim? No.
Ecco, il meme in questione, postato da Federica non troppi giorni fa, parla proprio di telefilm .. scusate, ma mi sono sentita obbligata a farlo!

1 - La prima serie che hai seguito?
Andando proprio tanto indietro nel tempo, da bimba guardavo - udite udite - Saranno famosi. Ricordo perfettamente anche la parte parlata della sigla, e come dimenticarsi dei pomeriggi in campagna in cui obbligavo mia mamma ad litigare con l'antenna pur di prendere il segnale di Rai2 per guardarlo?
2 - Serie anni '90 preferita?
I segreti di Twin Peaks, senza ombra di dubbio - e già da ragazzina si potevano capire i miei gusti. Avevo addirittura comprato la musicassetta con tutte le canzoni del telefilm e avevo anche il libro tratto dal serial che narrava alcune vicende capitate prima della morte di Laura Palmer.
3 - Serie anni 2000 preferita?
Stargate SG1, anche qua senza ombra di dubbio. Fino a non molto tempo fa - ahimè, son fissata lo so - avevo la sua sigla impostata come suoneria del cellulare.
4 - Serie preferita in corso?
Direi Dexter, indipendentemente da qualche stagione un po' sotto i toni e da altre invece veramente da brividi.
5 - Series creator preferito?
Non ho uno sceneggiatore preferito. Mi piacciono alcune serie e altre no, e magari sono fatte entrambe dallo stesso ideatore - vedi Lost e Fringe: sono entrambe di J.J. Abramas, ma mentre la prima ho iniziato a guardarla e poi l'ho interrotta perchè non mi piaceva, la seconda la sto amando alla follia!
6 - Series creator più odiato?
Idem come sopra: non mi preoccupo di chi scrive lo storyboard.
7 - Relationship preferita?
Quella tra Spike e Buffy nel telefilm della famosa cacciatrice. So che tutte le ragazzine tifavano per Angel, ma io invece preferivo nettamente il vampiro ossigenato!
8 - Personaggio per cui hai una cotta vertiginosa?
Il dottor Jackson di Stargate SG1. Saran stati gli occhialini da intellettuale, saran state le sfortune varie che gli son capitate - tra moglie morta e risorta, figli ritrovati e viaggi ultracorporei non ne ha scampata una! - ma ogni volta che lo vedevo andavo in brodo di giuggiole.
9 - Il peggior finale di sempre ed il migliore?
Il miglio finale direi proprio quello di Stargate SG1: non me lo sarei mai e sottolineo mai immaginato . .e se si pensa che abbiam visto più di 10 stagioni, uno in teoria avrebbe dovuto farsi un'idea .. ed invece nulla! Esplosivo!
Per il peggiore opterei per Moonlight, in quanto è stato brutalmente interrotto lasciando tutta la storia aperta, senza un finale vero e proprio.
10 - Chi non ha saputo fermarsi?
E.R. Medici in prima linea. Cioè, 15 stagioni di dottori che corrono in corsia non si riescono a  sopportare. Ho guardato bene bene fino alla morte del dottor Greene, poi ho lasciato perdere.
11 - Miglior episodio pilota?
America Horror Story: murder house. Dal primo episodio ho capito che il telefilm avrebbe fatto furore, ed infatti è stato un successo!
12 - La cancellazione che ti ha spezzato il cuore?
Blood ties e Moonlight vanno a pari passo. Entrambi telefilm del 2007 le cui trame erano incentrate sui protagonisti vampiri, erano forse troppo precoci - il boom vampiresco si ebbe l'anno dopo con, purtroppo, Twilight.
13 - Personaggio preferito?
Dexter. Essere un serial killer ed un eroe contemporaneamente, un assassino ed un fratello adorabile, un omicida ed un marito e padre superlativo .. ecco, trovatemene un altro con queste caratteristiche così agli antipodi!
14 - Attore che sarà sempre il suo personaggio, non importa quello che farà dopo?
Il dottor Sloan. Eric Dane avrà fatto anche altri film e telefilm, ma quelle rare volte che mi è capitato di vederlo mi son ritrovata a dire oh il dottor bollore!
15 - Miglior theme song?
One tree hill su tutte, ma solo perchè usa I don't wanna be di Gavin DeGraw.
16 - Preferisci guardare le serie quando sono finite o settimana per settimana?
Quando sono finite. Preferisco avere prima tutta la stagione, o sapere che hanno trasmesso tutti gli episodi, e poi me li riguardo con calma. Ne seguo troppe di serie televisive per riuscire a stare al passo in diretta televisiva ..
17 - Serie che stai aspettando con più trepidazione?
Sono incuriosita da quella di Dracula - per ovvi motivi vampireschi - e sono in attesa della 4 stagione di Walking dead.
18 - La serie che ti ha cambiato la vita?
Tutte le serie hanno qualcosa che mi piace, qualcosa che mi spinge ad andare avanti a guardarla senza interruzioni. Ma da lì a dire che i ha cambiato la vita .. certo, magari guardando True blood poi faccio sogni strani, ma vale come risposta?
19 - Serie per ridere?
The big bang theory, decisamente. Ci sono battute nerd che mi fanno scompisciare .. non tanto per le battute in sè, quanto per il fatto che il moroso spesso le dice nello stesso modo - ma lui è serio!
20 - Serie per piangere?
L'ultima volta che ho pianto per un telefilm è stato per Life Unexpected, ma non sono una che comunque guarda molti telefilm umidi.
21 - Story arc preferito?
Invasion. Un serial in un'unica stagione andato in onda nel 2006 .. che forse ho guardato io e pochi altri visto che molti non sanno nemmeno di cosa si tratti.
22 - Hai mai pianto per un episodio?
Si, capita a volte. Non c'è un genere in particolare che mi faccia piangere, ma se in quel momento la storia è triste .. perchè no, qualche lacrima non può che far bene!
23 - UK o USA?
La maggior parte dei telefilm che guardo sono americani, anche se sto provando a guardare qualcosa di inglese .. e devo dire che la differenza si nota, non solo per il budget di spesa ma proprio anche per lo stile.
24 - A quale personaggio assomigli?
La risposta spontanea che mi viene è Sheldon. Non certamente per l'intelligenza, sia ben chiaro, ma quanto per le fisse che ha: io ho la mia tazza per il the, il mio posto sul divano, il mio ordine per sistemare le cose, il mio ordine per prepararmi ad uscire ..
25 - Serie che non riesci a guardare perchè la detesti?
Può sembrar strano, ma non riesco a guardare CSI - Las Vegas, quello classico con Grissom per intenderci. Ecco, mi da un senso di claustrofobia ogni volta che ho provato a guardarlo. Sarà che è sempre così tetro, lui fissato con gli insetti, il deserto che non sai mai dove scappare e sebbene sia enorme in realtà poi ti ritrovi sempre negli stessi punti .. ecco, questo non lo guardo proprio!

E voi, da cosa vi lasciate sedurre in televisione?

lunedì 14 ottobre 2013

Book Night Moon - La notte bianca dei lettori

Io per venerdì sera ho preso un graditissimo impegno.
Parteciperò, insieme ad altre amiche blogger, ad un evento librario notturno, il Book Night Moon.
Ecco a voi il comunicato stampa ufficiale.


Dopo l'entusiasmante esperienza della Book Night Moon svoltasi nella notte tra l'1 ed il 2 giugno di quest'anno che ha chiuso il Maggio dei libri, lo staff di Diario di pensieri persi propone una nuova notte dedicata alla lettura: in occasione del quarto compleanno di Diario, il 19 ottobre la Book Night Moon riapre i battenti. La partecipazione massiccia di tanti lettori entusiasti, i ringraziamenti alla fine dell'evento e le sollecitazioni da parte di molti utenti, ci hanno spinto ad organizzare un nuovo evento notturno per riunire nuovamente i lettori che, come noi redattori, amano visceralmente le belle storie, i libri e tutto il mondo fatto di parole e aneddoti che vi ruota attorno.

La Book Night Moon è una Notte bianca per i lettori, una notte in cui è possibile discutere di libri, letture, autori e romanzi più amati con persone che condividono la stessa passione. E' sufficiente partecipare all'evento su Facebook - https://www.facebook.com/events/370140223118517/ - e fare due chiacchiere virtuali mentre si legge un libro (se ci riuscite).

La data prescelta è particolare: il 19 ottobre festeggeremo infatti il quarto anniversario del blog e Diario ha deciso di rifarsi il trucco e tornerà presto online con una nuova veste grafica e contenuti rinnovati. Invariate le firme amate dai lettori e lo stile che ci ha contraddistinto in questi anni. La Book Night Moon sarà quindi un'occasione speciale per celebrare con i nostri lettori il lavoro fatto finora e, soprattutto, un'occasione per ripartire sotto i migliori auspici. Per festeggiare il compleanno di Diario, inoltre, lo staff ha deciso di regalare due fantastici dono a due tra i partecipanti attivi durante la serata. Per gli altri dettagli non vi resta che partecipare!

L'evento nasce e si sviluppa sul web e avrà una durata di 6 ore, dalle 21.00 del 18 ottobre alle 3.00 del 19 ottobre, dove in un unico luogo virtuale ci si potrà incontrare per parlare della comune passione per la lettura. Per partecipare è sufficiente andare sulla pagina Facebook dedicata all'evento ed invitare i propri amici. 
Come ogni festa ben riuscita "più siamo e meglio è"!

Io sarò presente, e voi?
Vi aspetto numerosi!