giovedì 28 febbraio 2013

Gli orfani di Sant'Elena

Eccomi qua, con il libro letto in anteprima e donatomi dal mio amico autore. Questa volta mi ha chiesto lui di leggerlo, per valutarlo prima della pubblicazione.
Oh, avrò mica un futuro da editor?

La storia horror-fantascientifica narra di Micol e Raul, due fratelli orfani, disadattati, violenti e macabri. Tra loro c'è un rapporto strano, quasi incestuoso - a volte senza il quasi - dove lui pensa spessa al suicidio ma poi non ha il coraggio di spararsi perchè non vuole che lei gli sopravviva.
Girano per la Toscana uccidendo i reietti, quegli uomini di terzo e quart'ordine accusati in passato di pedofilia o maltrattamenti - in pratica, una specie di fratelli Dexter all'italiana.
Ma se Dexter ha un passeggero oscuro, loro hanno il vampiro onirico che li guida. Un mostro che si ciba di sogni, di paura, che incute terrore e necessita di sangue fresco per sopravvivere.
Riusciranno Micol e Raul a sopraffarlo o dovranno soccombere alla sua forza?

Ottimo linguaggio, ottima scrittura e zero errori grammaticali: cosa che, visti alcuni libri letti in passato, è quasi una sorpresa (a volte si trovano certi strafalcioni tra le pagine!).
La trama andrebbe maggiormente analizzata, soprattutto in alcuni punti dove certe cose accadono ma senza spiegazione.
Poco male, ora ho in mano un altro sui libro da leggere sempre legato a questa trama, magari sarà in grado di dissipare ogni mio dubbio!

Ovviamente non posso inserirlo in Anobii per stellarlo: dovrò scrivere al sito di permettermi di farlo!

martedì 26 febbraio 2013

Chi dice cosa

Vivi in modo che la paura della morte non entri mai nel tuo cuore.
Non attaccare nessuno per la sua religione, rispetta gli altri e le loro idee e chiedi che essi rispettino le tue. Ama la tua vita, migliorala sempre e rendi belle le cose che ti da.
Cerca di vivere a lungo e di servire il tuo popolo e quando arriverà il tuo momento non essere come quelli i cui cuori tremano e gli occhi piangono e pregano di poter avere ancora un po' di tempo per vivere in maniera diversa.
Canta la tua ultima canzone e muori come un eroe che torna a casa.

- Dave nel film Act of valor

domenica 24 febbraio 2013

Dexter - stagione 7

Oh.
Mio.
Dio.
Vogliamo parlarne della settima stagione di Dexter?
No, dico: vogliamo parlarne?
(PS da qui in avanti ci potrebbero essere degli spoiler, vi avviso).

Un ode all'evoluzione dell'oscuro passeggero di Dexter. Perchè finalmente ha tirato fuori il vero io e ha deciso non solo di ammazzare la gente cattiva, ma anche di togliersi dai piedi quelle persone che avrebbero potuto smascherarlo. Perchè dai, diciamocela tutta, ogni tanto le persone che parlano troppo vanno messe a tacere!

Una lode piena a Debra, che malgrado la scoperta riesce a sopravvivere. Cosa fareste voi se scopriste che vostro fratello è un assassino? Lei è riuscita a non impazzire, e anche se la calma vera e propria non l'ha mantenuta - ma non l'ha mai fatto nemmeno nei 6 anni precedenti - è stata capace di decidere da che parte stare. Perchè la famiglia viene prima di tutto, e fan**lo la giustizia!

Un indice verso invece per Dexter. Io in questi 12 episodi non l'ho proprio sopportato. Mi ha fatto persino storcere il naso ogni tanto. Perchè dai, va bene essere innamorati, ma così mammalucchi e sdolcinati e zerbinati no. Dexter era un duro, uno che non provava sentimenti, uno che solo all'apparenza faceva grandi sorrisi mentre moriva dentro .. non si può trasformare in un pupazzetto amoroso!

Un indice verso e riverso per Hannah: subdola, falsa, finta e rompiscatole. Io l'avessi davanti le avrei sputato in un occhio alla seconda visione - non importa se poi mi sarei trovata la bistecca avvelenata. Vuole passare per la ex adolescente fregata dal vecchio fidanzato ed invece è lei l'assassina numero uno, lei la mente del gruppetto. E Dexter ci casca in pieno.

Aspetterò ora con ansia l'ottava ed ultima stagione.
Sperando che Dexter torni in sè ora che ha Debra completamente dalla sua parte.

Avrei fatto meglio a non contare sul futuro.
Quello in cui si può credere è l'attimo, il momento. Perchè in un battito di ciglia tutto può cambiare.
- Dexter

venerdì 22 febbraio 2013

La regina dei dannati

Le donne sono donne!
Puoi concepire una guerra fatta dalle donne? Rispondimi, sinceramente: lo puoi? 
Puoi concepire bande vagabonde di donne votate solo alla distruzione? O allo stupro? Sono assurdità. 
Per le poche aberranti la giustizia sarà immediata. Ma nel complesso avverrà qualcosa d'imprevisto. Non capisci? La possibilità della pace sulla terra è sempre esistita e vi sono sempre stati esseri che potevano realizzarla e conservarla: le donne.
Se si eliminano gli uomini.
- Akasha

Ora, se già la protagonista del libro la pensa a sto' modo, immaginiamoci come potrebbe essere la trama. Ovvero: ho scoperto che, oltre a Lestat, anche Akasha mi sta' antipatica.
Perchè va bene essere femministe e cercare di avere la meglio sugli uomini, ma addirittura volerli spazzare via dalla faccia della terra per avere il controllo supremo su tutto .. direi di no.

La regina dei vampiri si risveglia improvvisamente a causa della musica di Lestat.
Il che vuol dire che o la musica era bellissima o - a mio avviso - rompeva i timpani anche ai morti.
Sta' di fatto che lei, per congiungersi con il suo amato principe azzurro che l'ha destata dal sonno, uccide il consorte, bevendone tutto il sangue. Per raggiungerlo stermina ogni vampiro che si trova davanti, incitando le donzelle a fare altrettanto.

Ma Lestat alla fine è colto dal dubbio: amare la sua regina per l'eternità ma vivere in un mondo in cui gli uomini solo solo pedine, o aiutare il gruppo capitanato da Marius ed uccidere Akasha godendo così di un futuro libero?

La risposta la sappiamo ed è banale: Lestat ama Louis, e quindi cosa se ne fa di Akasha?

mercoledì 20 febbraio 2013

Ormoni impazziti di febbraio

Vi ho detto no che mi sarei lasciata influenzare spudoratamente da quello che vedo/sento nel mese, giusto? Ecco, allora questa volta sappiate che i miei ormoni sono impazziti letteralmente quando sono riuscita ad avere tra le mani 2 biglietti per andarlo a vedere in concerto.

Ok, non sarà più un ragazzino - ormai il mezzo secolo lo ha superato anche lui, ahimè - e non avrà più il sex appeal di fuoco che aveva ai tempi di Always, ma dopotutto io ho cominciato ad avvicinarmi alla musica rock internazionale proprio grazie a canzoni come Roulette, In and out of love, You give love a bad name o Never say goodbye.


E poi sono andata in pellegrinaggio a Sciacca proprio per celebrare le sue origini .. quindi, giù le mani da Jon, ok?

domenica 17 febbraio 2013

Hawaii Five-0 - stagione 1 e 2

Ce l'ho fatta. In un mesetto scarso ho guardato tutti gli episodi delle prime 2 stagioni di questo telefilm - tanto per cambiare - poliziesco.

Gli scenari questa volta sono da favola: le Hawaii. Avranno anche sempre ennemila radar  all'erta per via dell'oceano che lambisce i palazzi o per colpa delle decine di vulcani che formano le isole, ma cavoli! I paesaggi sono da favola, e non parlo solo del mare .. quasi quasi per le prossime - quando? - vacanze ci farò un pensierino.

Comunque, tutto il telefilm ruota attorno alla squadra speciale dei Five-0, che hanno la protezione del governatore e quindi possono sovvenire ogni tipo di regola. Il capo della banda è Steve McGarret, ex Navy Seal rimpatriato dopo la morte del padre. Al suo fianco Chin Ho Kelly, poliziotto appena reintegrato dopo una falsa accusa di furto di soldi sequestrati ad un malavitoso; Danny Williams, poliziotto newyorkese trasferitosi nell'isola per seguire la figlioletta, che vive con la ex moglie ed il suo nuovo compagno; Kona Kalakaua, cugina di Chin Ho e nuova recluta della polizia.

Ovviamente essendo un telefilm poliziesco in ogni episodio c'è il cattivo di turno da inseguire, le indagine da portare avanti e gente da arrestare. Di fondo però c'è la storia di Steve, il cui padre è stato ammazzato perchè da anni ficcava il naso dove non doveva, soprattutto perchè pensava che la madre, morta in un incidente stradale quando Steve era ragazzino, fosse in realtà incappata in un attentato. Steve cercherà di riprendere le indagini dal punto in cui le aveva abbandonate il padre, ma si ritroverà ben presto a che fare addirittura con la yakuza, la mafia giapponese.

I modi rudi e da ex soldato del protagonista si vanno spesso a scontrare con l'allegria del newyorkese, per non parlare dell'atteggiamento perennemente sospettoso di Kona e della calma perpetua di Chin Ho.

Ma ovviamente io non lo guardo per tutto questo.
Io lo guardo solo per i muscoli sempre in bella vista di Steve, primo figone del mese dell'anno!

venerdì 15 febbraio 2013

Dentista - primo atto

Oggi, dopo anni, ho deciso di rimettere piede in uno studio dentistico. Avrà un po' di cose da fare all'interno della mia bocca, ed il primo lavoro - quello di oggi pomeriggio - è quello che più mi mette ansia - o posso chiamarla paura?

Dovrà estrarmi l'ottavo superiore destro, ovvero il famoso dente del giudizio. Che poi io mi dico: ci sono persone che passano una vita senza che questi fastidiosi denti si facciano vedere, proprio a me dovevano uscire tutti e quattro?

giovedì 14 febbraio 2013

San Valentino

Ovviamente io ed il moroso, per essere fedeli alla fama che ci siamo fatti di non-festeggianti-San-Valentino, ne abbiamo parlato ieri.


Botta e risposta tra me e lui.
Lui: Guarda, siamo noi questi!
Io: Mi stai dando della maialina per caso?
Lui: No .. più porcella. Maialina è fine, tu non sei mica fine!

No, no .. ma ci vogliamo bene noi!

martedì 12 febbraio 2013

Esperimento cheesecake

Sabato, per festeggiare il compleanno di un nostro carissimo amico, ho dedicato la mattinata alla cucina.
Ed ecco spiegato perchè nevica direte voi. Non avete tutti i torti: già sono una con poca pazienza, inoltre tra tutte le ricette vagliate ho scelto - giustamente - quella con ennemila ingredienti ed ennemila passaggi.
Ma l'effetto è stato quello desiderato: si sono tutti leccati i baffi!

Ingredienti per la base:
- 250 gr. di biscotti
- 150 gr. di burro
- 100 gr. di cioccolato fondente
Ingredienti per la cheesecake:
- 250 gr. di philadelphia (o formaggio simile)
- 500 gr. di ricotta
- 250 gr. di zucchero
- il succo di 2 arance
- 250 ml. panna da montare
- 1 tuorlo
- 4 uova
Ingredienti per la glassa:
- 150 gr. di cioccolato fondente
- 100 gr. di burro
- 1 arancia tagliata a fette
- acqua
- 400 gr. di zucchero (io ne ho messo molto meno)

Lavorazione;
- Per la base: tritate i biscotti finemente, poi in un pentolino fate sciogliere il cioccolato con il burro e quando otterrete una crema morbida unitela ai biscotti tritati. Imburrate una teglia diametro 24 apribile e posate sul fondo l'impasto. Mettete in frigorifero per farlo solidificare.
- Per la torta: mescolate tutti i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un morbido impasto. Unite tutti i formaggi e continuate a mescolare eliminando tutti i grumi che inevitabilmente si formeranno, uniteci poi il succo d'arancia e se volete anche un po' di buccia d'arancia grattata. A parte montate a neve le chiare, montate la panna fresca ed unite entrambe al composto cremoso. Versate tutto nella tortiera - che nel mentre avrà indurito al massimo la base - e mettete in forno a 180° per circa 1 ora (vi avviso: anche dopo 1 ora continuerete ad avere lo stuzzicadente un po' inumidito: è normale). Lasciate raffreddare per bene.
- Per la glassa e la decorazione: quando la torta sarà a temperatura ambiente, fate sciogliere in un pentolino il cioccolato ed il burro. La crema ottenuta andrà spalmata per bene sopra la torta e sui fianchi (io non l'ho fatto, non sono ancora armata di pennello da cucina!). Poi mettete le fette d'arancia in un tegame pieno d'acqua, aggiungete lo zucchero e portate ad ebollizione: da quando l'acqua bolle, attendete almeno 10/15 minuti lasciando le arance in immersione. Diveranno una via di mezzo tra arance candite e caramellate.

Ci si impiega un'eternità a farla, ma il risultato è questo:


Slurp e ri-slurp!

lunedì 11 febbraio 2013

Chi dice cosa

La grandezza di una nazione e il suo progresso morale possono essere valutati dal modo in cui vengono trattati i suoi animali.

- Gandhi

sabato 9 febbraio 2013

Resisterò?

Allora, io non posso per puro caso finire sulla homepage di Youtube - che tra l'altro è uno di quei siti che io guardo pochissimo - e trovarmi davanti, in promozione, questo video:


Primo, perchè alle 4 del pomeriggio trovarmi davanti Vin Diesel è per me un attacco alla salute.
Secondo, perchè mi è toccato avvisare di corsa il moroso che a maggio dovrà portarmi obbligatoriamente al cinema.
Terzo, perchè mi toccherà riguardare tutti gli altri 5 film - che sacrificio! - e di conseguenza non dormirò per alcune notti (provate voi a dormire sognando Vin).

Insomma, potevano anche avvisarmi più dolcemente!

giovedì 7 febbraio 2013

Dalla A alla Z

Prendo clamorosamente spunto da Adriana - d'altronde, come potevo lasciarmi scappare un meme? - e mi descrivo usando tutte le lettere dell'alfabeto.
Ammetto una cosa fin dall'inizio: ci ho impiegato un po' a rispondere .. sarà che per descrivermi completamente me ne servirebbero 3 o 4 di alfabeti?

Comunque sia, cominciamo!

A come asociale, ovvero io. Perchè malgrado scriva in un blog che - in teoria - potrebbe leggere il mondo intero, io non sopporto le persone. Non amo le feste dove c'è troppa gente, non amo le rimpatriate dove ci sono persone che conosco poco e, soprattutto, fatico a socializzare con le donne.
B come burbero, ovvero il mio carattere. Mi inalbero facilmente, ma solo con chi ho un certo tipo di rapporto. Se ti reputo insignificante non mi arrabbio nemmeno: non spreco fatica con gli inetti.
C come cani, i migliori amici dell'uomo - e della donna. Puoi avercela col mondo intero, col moroso, coi genitori, con il lavoro o con la vita, ma loro saranno sempre lì, accanto.

D come dormire. Riesco a farlo ovunque: sul letto, sulla sedia con le braccia appoggiate al tavolo, in macchina con la testa ciondolante, sul treno sostenuta dal finestrino e sul divano, in posizioni che voi umani non potete nemmeno immaginare.
E come esempi. Se mi dovete spiegare una cosa nuova non usate paroloni complicati giusto per far vedere che la sapete lunga. Usate esempi semplici, come se steste spiegando ad una bambina delle elementari, e vedrete che vi capirò.
F come frecciatine, quelle che lancio involontariamente alle persone che mi stanno sulle scatole. Non ti dico chiaramente che stai sbagliando - sarebbe troppo semplice - ma te lo faccio capire in più modi con la mia lingua da serpente.

G come gentile. Malgrado il mio modo di essere fin troppo sfrontato, riesco ad essere una persona gentile. Peccato che a volte le persone non capiscano che la mia gentilezza, in realtà, non è altro che una velata presa per il culo.
H come home. La casa che ho. Anche se in realtà la casa, per me, è fatta di persone e non di muri.
I come internet. Ammettiamolo dai, chi riuscirebbe ora a vivere senza? Io grazie a lui leggo, scrivo, guardo film, ascolto musica .. ho persino trovato il moroso su internet!

J come Jon Bon Jovi, il primo artista straniero che mi ha fatto letteralmente perdere la testa da ragazzina. Mentre tutte inneggiavano ai primi gruppetti pop fatti di damerini danzanti io già ascoltavo puro rock.
K come Katiuscia, il mio nome. Che ho sentito pronunciare in decine di modi diversi e ho visto scrivere in ennemila maniere errate. Si legge come è scritto, italianizzato al massimo!
L come lunatica. Posso essere allegra e dopo 5 minuti diventare triste, posso essere tranquilla e dopo poco risultare ansiosa, posso essere romantica - ma quando mai? - e poco dopo mandarti a quel paese. Sono del segno dei gemelli, e li rispecchio in pieno!

M come musica, magari rock o metal, quella mi sparo a palla nelle orecchie durante i miei viaggi in treno e quella che urla come una dannata in macchina alla mattina per aiutarmi a svegliarmi.
N come nerd, perchè lo sono, in pieno. E non solo perchè mi appassiono di tecnologia - in quel caso sarei solamente geek - ma perchè cito pezzi di film mentre parlo col panettiere, mi destreggio coi comandi di Linux come fosse acqua fresca, risolvo problemi al computer manco lo facessi di mestiere, leggo i manga, vado alle mostre di fumetti, partecipo alle fiere di cosplayers e guardo gli anime. Cosa volete di più da una donna?!?
O come ordine, sia a casa che in ufficio. Le mie cose le metto a posto io, se sono in una determinata posizione ho i miei buoni motivi e guai a spostarmele. Ne sanno qualcosa i miei colleghi quando mi sentono urlare perchè qualcuno si è fregato la mia matita.

P come precisione e puntualità: la pretendo ovunque, nel lavoro e fuori ufficio. Se si dice un'orario quello deve essere, se si decide una cosa quella è e non si cambia idea.
Q come quotidianità. Che non sopporto. Le stesse cose ogni giorno, le stesse facce, le stesse abitudini, non fanno per me. Devo aver sempre qualcosa di nuovo da fare, e per me quotidianità equivale a monotonia.
R come riservatezza, la mia caratteristica principale. Se ti conosco da poco di me saprai a malapena il nome e, forse forse, il cognome. E, soprattutto, non gossippo in giro le cose altrui.

S come sopportazione. Vi avviso: il mio livello di essa è sotto lo zero. Le cose le dico una volta sola, non le ripeto se non hai capito. Non sopporto i bambini urlanti-saltanti-capricciosi o semplicemente che respirano. Non sopporto la maleducazione: e in quel caso mi spiace ma non ti lancio frecciatine ma direttamente un urlo.
T come taciturna, che si collega ad asociale, a riservatezza e, se vogliamo, a sopportazione. Lo possono confermare i miei amici: non sono una che chiacchiera molto, preferisco ascoltare. Ascolto e valuto. Se dici cose interessanti ti rispondo anche, ma se dici fregnacce allora ...
U come umiltà: quella cosa sconosciuta ai più. Forse dovrei regalare un bell'ingrandimento del significato della parola a molte persone che conosco. Sappiate: a tirarsela tanto poi si strappa!

V come viola, il mio colore preferito. Di quelli belli scuri però, con dentro tanto blu e poco rosso. Perchè non deve assomigliare al chiarore delle primule ma piuttosto alla profondità della notte.
W come watussa. Alle elementari i miei compagni di classe mi sfottevano perchè ero troppo alta .. ma è grazie a loro se ora mi so far rispettare!
X come xenofobia, una cosa che proprio non concepisco. Qualcuno non diceva mica che siamo tutti fratelli in quanto figli dello stesso Dio? Com'è che col passare del tempo questa cosa è stata dimenticata?

Y come yogurt, senza pezzi ovviamente. Quelli proprio non riesco a mangiarli, la frutta molliccia immersa dentro mi fa proprio - ehm, si può dire? - schifo.
Z come zelante: se mi date un compito da fare state pur certi che lo porterò a compimento. Non lo mollo per strada, non me ne dimentico e soprattutto - purtroppo per qualcuno - pretendo la stessa cosa da chi lavora con me.

Ok, ho capito: ho un caratteraccio, non ditemelo anche voi!

mercoledì 6 febbraio 2013

Fotografia paranormale o normale parafotografia?

Come ho accennato non troppo tempo fa, prima delle festività natalizie io e il moroso avevamo partecipato ad un altro incontro Cicap, dove l'argomento principale era il mondo della fotografia.

Una menzione speciale merita il luogo dove si è svolta la conferenza: il Circolo della Magia di Torino, che già trovarlo è stata un'impresa. Mega palazzone ultra gotico in centro città, si entra nel cortile dove si ha paura anche solo a camminare - paura di rovinare qualcosa vista la qualità del palazzo - e ci si trovano delle scalette anguste che scendono nei piani interrati.
Ecco, proprio lì sotto c'è questo Circolo di amanti-appassionati di magia e di tutto ciò che gira attorno a questo mondo. Tra teche espositive e poster di vecchi spettacoli c'erano anche dei cimeli degni di nota: d'altronde in questo circolo nascono e transitano personaggi come Arturo Bracchetti, Alexander, Marco Berry e David Copperfield.

Ma di cosa si parlava esattamente durante la serata?

Un'immagine di repertorio del Cicap di una vecchia conferenza sullo stesso argomento

Quando fotografiamo qualcosa, siamo sicuri che quello che immortaliamo sia tutto reale?
Ci sono persone convinte di aver fotografato fantasmi, spiriti, scie luminose, globi di luce che si muovevano, navicelle extraterrestri e mostri di ogni genere.
Ecco, anche qua la spiegazione scientifica era nascosta dietro l'angolo.
Le scie luminose diventano movimenti involontari mentre scatta il flash, gli aloni attorno alle persone diventano vapore che ad occhio nudo non si vede, le navicelle spaziali diventano aerei in lontananza e i globi di luce diventano riflessi del flash sui vetri.

Perchè anche fotografare non è mica così semplice, sapete?
Si fa in fretta a dire che si è materializzata una luce in movimento, quando in realtà abbiamo spostato la reflex prima che salvasse l'immagine. O a dire che una luce è comparsa da dietro il vetro quando usiamo il flash davanti ad uno specchio.

Peccato che io il flash lo abbia sempre disabilitato: sarà per quello che nelle mie foto non è mai comparso Casper?

lunedì 4 febbraio 2013

Numbers and research

E io che pensavo che l'anno nuovo portasse ricerche più interessanti. Invece no, sono le solite baggianate .. ehm, alternative.

  • Harry Potter e il calice del libro: se ti sentisse Federica parlare così di Harry non oso pensare cosa ti farebbe. Il calice era del fuoco, fai attenzione!
  • Rivoluzioni del 1978: per i miei è stata un'annata davvero rivoluzionaria, visto che sono nata io! 
  • Il più grande dei danni: di quali danni parli? Ecologici? Politici? Economici? Se hai qualche anno a disposizione, possiamo parlare di tutto quello che vuoi .. 
  • The Rock in spiaggia: eh, ammettiamolo, sarebbe una bella visione no?
  • Impiegati stressati: sono io, lo ammetto! Avrei bisogno di ferie, ma poi il capo chi lo sente?!?
  • Marco Carta: per carità no eh! Non voglio fare un altro viaggio insieme alle sue fans!
  • Peccato che stessi dormendo: e chissà cosa ti sei perso di interessante! Poi me lo fai sapere?
  • Tatto nel polso interno iniziali: volevi dire tattoo vero? Perchè il tatto è un'altra cosa ..
E ora io mi chiedo: il giapponese che è passato da queste parti, cosa diamine ha capito?

venerdì 1 febbraio 2013

Hypnosis

Un film più lento e noioso ed insipido di questo è difficile trovarne. Ma ha la scusante: è autoprodotto, i registi sono 2 giovani, gli attori hanno avuto comparsate in giro ma non sono niente di che.

In una votazione da 1 a 10 gli ho dato 3.
Che ammettiamolo: la storia manca completamente e quel poco che c'è è anche pensato e diretto male. Ma la mia votazione è puramente personale, in quanto il film è girato nelle mie zone.

La storia è quella di un ragazzo che ha dei problemi mentali e che  non ricorda i primi 10 anni della sua vita. Motivo per cui è in cura presso uno psichiatra, padre di una sua ex compagna di scuola. Ad un certo punto, per migliorare la cura, decidono di farlo seguire anche dal fidanzato di lei, anch'egli psichiatra ma che segue la via dell'ipnosi.
Verranno così alla luce oscuri ricordi, fatti di sette sataniche e di sacrifici umani. Ovviamente - e qua vi svelo il finale tanto so che non lo guarderete mai - la sorella del ragazzo era stata uccisa durante uno di questi sabba. E, ovviamente, il padre-psichiatra era invischiato in questi loschi giri.

Ma dove si svolgevano questi riti satanici?
Nella ridente cittadina di Crespi d'Adda, comune patrimonio dell'Unesco, situato ad un tiro di schioppo da casa mia. In particolar modo, le prime visioni riguarderanno - e c'era da dubitarne? - il cimitero.
Che ovviamente io ho immortalato più di una volta - e ormai conoscete la mia macabra passione.