domenica 30 giugno 2013

Supernatural

Ok, ce l'abbiamo fatta anche questa volta. Io ed il moroso abbiamo visto in pochi mesi tutte le 6 stagioni di Supernatural. E se all'inizio il moroso era un po' dubbioso, e ci sono voluti 4/5 episodi di auto-convincimento, alla fine se n'è uscito con un e ora?
E ora attendiamo, che la settimana stagione la stanno trasmettendo ora!

Stagione 1: Dean e Sam Winchester sono degni figli di John, un cacciatore di demoni. Peccato che Dean abbia sempre seguito le orme del padre, mentre Sam ha preferito lasciarsi tutto alle spalle per studiare giurisprudenza lontano da casa. Ma, come si può ben immaginare, il passato tornerà a cercarlo, soprattutto quando la fidanzata Jessica morirà per mano di Azazel, il demone dagli occhi gialli, nello stesso modo in cui morì la loro madre.
Stagione 2: Azazel, in realtà, ha sempre seguito - fin dalla nascita - Sam. Deve diventare il suo soldato principale al comando dei demoni per conquistare la terra. Dean sarà il solo che potrà aiutarlo a salvarsi, insieme alla pistola Colt, l'originale, in grado di eliminare definitivamente i demoni.
Stagione 3: Dean è vivo per miracolo, ma gli resterà soltanto 1 anno da passare sulla terra. Il contratto che gli ha restituito la vita, fatto tra Sam e le tenebre, è in possesso di Lilith. Saranno in grado di farla fuori e salvare l'anima di Dean? O avranno necessariamente bisogno della demone Ruby?
Stagione 4: Dean è salvo grazie all'intervento dell'angelo Castiel. Peccato che anch'egli lo voglia usare come soldato contro Lilith stessa. La gentile donnina ha infatti come intento quello di rompere i 66 sigilli e liberare Lucifero, dando il via all'Apocalisse.
Stagione 5: Lucifero è libero, e vaga per il mondo nel corpo di un povero umano, anche se il corpo che potrebbe dargli maggior potere è quello di Sam. L'unico che può fermarlo è l'Arcangelo Michele, ma anche lui necessita di un corpo, e vorrebbe quello di Dean. I fratelli cacciatori non cedono alle tentazioni, e decidono di seguire il consiglio dell'Arcangelo Gabriele: catturare Lucifero ed intrappolarlo nella gabbia creata con i 4 anelli dei Cavalieri. Ma nel bel mezzo di tutto compare Adam, fratellastro dei due, ed ecco che il pasticcio è fatto.
Stagione 6: Michele e Lucifero sono imprigionati insieme nella gabbia, insieme ad Adam e Sam. Dean, sconvolto, abbandona tutto e si rifà una vita con Lisa. Peccato che Sam, dopo 1 anno, venga riportato sulla terra, senza anima, e che faccia ora coppia fissa con il nonno cacciatore Samuel. Dean si accorderà con Castiel e con il Cavaliere della Morte per ridare l'anima al fratello. Ma non è finita: Castiel a sua volta si è accordato con Crowly, re degli inferi, per trovare la porta del Purgatorio: le anime contenute all'interno diventeranno i soldati che li aiuteranno nella guerra civile scoppiata in Paradiso. Castiel e Crowly si pesteranno i piedi a vicenda pur di trovare per primi il passaggio, e chi ci riuscirà si proclamerà il Nuovo Dio.

Lo ammetto: anche se non sono propriamente una donna di chiesa - l'ultima volta che ci ho messo piede risale forse a più di 15 anni fa - le storie che ruotano attorno agli angeli, arcangeli, demoni, misticismo ed inferno mi sono sempre piaciute. Sarà che malgrado tutto conosco abbastanza bene la parte dedicata all'apocalisse, sarà che i nomi degli arcangeli li ho imparati dopo aver letto Angel Sanctuary, ma mi sembrava di essere a casa.
E poi ammettiamolo, tra Dean, Castiel e Balthazar c'è abbastanza carne da vedere!

venerdì 28 giugno 2013

Chi dice cosa

La nostra vita non ci appartiene.
Da grembo a tomba siamo legati ad altri, passati e presenti.
E da ogni crimine, e da ogni gentilezza, generiamo il nostro futuro.

- Bae Doo-na (nel film Coud atlas)

mercoledì 26 giugno 2013

I guardiani

Questa volta mi sono addentrata in una saga fantasy russa.
Lo ammetto, all'inizio è stata un po' dura abituarsi: cambia il modo di scrivere - la traduzione era corretta, ma proprio il modo di raccontare è completamente diverso dai soliti canoni americani-italiani a cui sono abituata -, cambiano le locazioni - la geografia russa, con la neve, il freddo ed il gelo, sono tutt'altra cosa rispetto alle metropoli occidentali - e, soprattutto, riuscire a capire come leggere i nomi - malgrado io dovrei essere avvantaggiata visto come mi chiamo!

I guardiani della notte.
Oltre al nostro mondo conosciuto esiste il mondo del Crepuscolo, con gli abitanti divisi in Altri della luce - maghi, mutaforma e guaritori - e Altri della notte - vampiri, streghe e stregoni. Gli Altri hanno fatto, millenni prima, un patto: non devono farsi la guerra e devono rimanere nascosti agli essere umani normali, mantenendo l'equilibrio della vita e della morte. A controllare sopra tutti e sopra tutto gli Inquisitori, un gruppo di elite formato da elementi di entrambe le fazioni.
Anton, giovane mago della luce, verrà messo presto alla prova: riuscirà a non combattere contro i suoi eterni nemici e a salvare Svetlana, futura Grande Maga?

I guardiani del giorno.
Alisa, giovane strega, mentre è in vacanza conosce Igor, mago della Luce. Entrambi senza forze e quindi non in grado di riconoscere l'aurea del nemico, si innamorano. Peccato che al ricomparire delle loro capacità, Alisa decida di eliminare Igor.
In un ricorrersi tra città diverse, ed in un susseguirsi di inseguimenti, Anton riuscirà a riportare Alisa a casa. Ma dovrà sottostare al giudizio di Zavulon e Geser, i capi delle due fazioni.
E se tutti questi avvenimenti in realtà fossero già stati decisi in partenza? Magari proprio per sviare le attenzioni dal fatto principale, ovvero la nascita futura di Nadja, figlia di Anton e Svetlana, e futura Maga Assoluta?

I guardiani del crepuscolo.
Come si diventa Altri? Non c'è un modo per diventarlo: Altri si nasce. O almeno, tutti così credono. In realtà, un libro ormai perso da secoli indica un incantesimo per trasformare gli esseri umani in Altri, ma nessuna sa se funziona.
Kostya, vampiro amico di Anton, si ritrova sull'orlo del baratro: vivere eternamente sapendo che non tutti potranno conoscerlo per quello che è realmente, o cercare di mettere in atto il rituale e trasformare così tutti gli abitanti del mondo in Altri?
Anton dovrà vedersela col suo vecchio amico, e decidere se salvare l'umanità, a costo della propria vita e di quella di Kostya, o cedere alle lusinghe del vampiro e mostrarsi al mondo.

Gli ultimi guardiani.
Scampato il pericolo, Anton crede che ora tutto tornerà alla normalità. Non ha fatto i conti con Edgar - Inquisitore della Notte la cui moglie è morta 1 anno prima -, Arina - strega divenuta maga che cammina sulla terra da molti secoli - e Gennadij - padre di Kostya in cerca di vendetta.
Si ritroverà così a viaggiare fino ad Edimburgo, dove un paio di omicidi insoliti dovranno essere risolti in fretta prima che vengano scoperti dalla polizia locale. Verranno portati alla luce, durante le indagini, degli antichi manufatti creati da Merlino, il primo mago della Luce divenuto successivamente stregone delle Tenebre.

Ammetto che il primo libro mi aveva lasciato un po' perplessa, così come il secondo.
In pratica lì vengono presentati, tramite 4 storie che si intrinsecano tra loro, gli Altri della Luce come i buoni, e gli Altri della Notte come i cattivi. La differenza fondamentale sta nel loro modo di pensare: i buoni mettono davanti a tutto gli altri, e quindi le loro azioni sono guidate dall'altruismo. I cattivi mettono davanti a tutto loro stessi, e quindi vengono guidati dall'egoismo. Ma non sempre il confine tra le due fazioni è netto, molto spesso si crede di fare del bene a qualcuno ed invece si fa qualcosa solo per il proprio tornaconto, oppure si opta per una scelta personale che avrà delle conseguenze benefiche su qualcun altro.

Il terzo ed il quarto libro, molto più ritmati ed incalzanti, descrivono proprio questo.
Non ci sono nè buoni nè cattivi, ma solo persone che fanno le proprie scelte, ognuna per il proprio tornaconto personale. Se aiutiamo qualcuno, lo facciamo sì per far del bene a lui, ma anche noi proviamo soddisfazione. Se pestiamo i piedi ad un altro, lui si farà male ma la nostra vendetta sarà soddisfatta. Dove sta quindi la differenza tra il pensare come uno della Luce o come uno delle Tenebre?

Quando tutto è nero, anche il grigio può sembrare bianco.
- Anton

PS so che del primo libro hanno tratto anche un film, forse anche del secondo. Il moroso mi dice che il primo lo abbiamo anche visto, peccato che io non me lo ricordi. A questo punto non so se varrà la pena riguardarlo!

martedì 25 giugno 2013

Se non son matti 3.0

Ci risiamo.
Telefonata dei giorni scorsi.

Io: Buongiorno, in cosa posso esserle utile?
Cliente: Senta, ho regalato a mia mamma un trattamento ma non può venire.

Buongiorno non te l'ha insegnato nessuno a dirlo?

I: Scusi?
C: Non mi sente? Ho detto che ho regalato a mia mamma un trattamento ma non può venire.
I: Ho capito  perfettamente, ma forse c'è un disguido: noi non siamo un centro estetico. Noi i centri estetici li realizziamo.
C: Ah. Ma non potete avvisare l'estetista che mia mamma non può andare all'appuntamento perchè ha un altro impegno?

Inspira, espira, inspira, espira.

I: Come le dicevo, noi non gestiamo un centro estetico, noi li facciamo. Dovrebbe chiamare direttamente il negozio presso il quale ha prenotato il trattamento.
C: Ah. Quindi devo nuovamente cercarlo in internet.
I: Esatto. O sull'elenco telefonico. Non si è segnato il numero quando ha prenotato?
C: Ho capito, ho capito: devo fare tutto io, lei non vuole lavorare!

E ha riattaccato.
Ma tutti io li becco?

sabato 22 giugno 2013

Survey del Primo Giorno d’Estate

Questa volta prendo la palla al balzo che mi ha lanciato Incasinatissima e vi elenco le 10 cose che mi fanno amare l'estate.
Che poi amare è una parola grossa visto che prediligo le stagioni un po' più fresche. Però dai, ammetto che le giornate col sole e l'arietta piacciono anche a me!

1 - I sandali. Il poter avere i piedi all'aria e non rinchiusi in calzini - i miei sempre assurdi e colorati - e scarpe da ginnastica o stivali fa di me una donna felice. Che poi i miei sandali sono sempre ultra piatti, senza fronzoli, senza perline, senza fiorellini, senza niente. Ma chi se ne frega: l'importante è arieggiare il locale.
2 - L'insalata. Ovvero la mia ciotola di mega insalatona che mi mangio una sera si ed una no. Le prime volte che dicevo al moroso che a cena mangiavo solo insalata pensava che volessi stare a stecchetto. Poi ha visto cosa ci metto dentro e ha capito che la mia ciotola è formato bufali. L'altra sera dentro c'era: insalata verde, 1 pomodoro, 1 barattolino di mais e piselli, 1 mozzarella, 1 scatoletta di tonno, un bel po' di cipolla, un pezzo di formaggio tipo pecorino, un pezzo di peperone giallo. E ovviamente insieme ho fatto fuori 2 panini.
3 - I tatuaggi in bella vista. Qua copio spudoratamente da Incasinatissima, ma che ci volete fare. Durante l'inverno i miei sono tutti al coperto, sotto i pantaloni, dentro i maglioni e nascosti nelle maniche. Con la bella stagione, e quindi con la possibilità di indossare canotte e pantaloncini, vengono tutti allo scoperto. Che goduria vedere ancora le facce sconvolte delle vecchiette del paese che mi vedono passare!
4 - Le finestre aperte. E la tapparella alzata, le tende tirate, con l'aria che gira, la corrente che si ferma e gli oggetti più disparati usati come fermaporte per non farle sbattere. Così entra bene la luce del sole e, soprattutto, posso sentire tutte le cavolate che sparano i vicini di casa - anch'essi con la finestra aperta!
5 - La luce. Quella del sole, che illumina tutto il vagone durante i miei spostamenti in treno. Che in inverno mi mette una tristezza infinita partire alle 7 di sera e vedere che è già buio, che fa freddo e mi sento ingombrante col piumino addosso. Volete mettere invece di partire sempre alle 7 di sera ma con ancora il sole, arrivare a destinazione 3 ore dopo ma che non è ancora così buio, e senza pesi inutili addosso?
6 - Lo yogurt. Freddo, con una cascata di cioccolata sopra, magari anche qualche frutto o qualche biscottino. Meglio ancora se è quello del negozietto in piazza Palazzo di città a Torino. Che il gelato a volte mi capita anche di mangiarlo in altri momenti, e la granita non mi fa impazzire e quindi la mangio poco. Ma lo yogurt mangiato mentre si passeggia .. si, quello per me è estate!
7 - Le feste di paese. Una volta esistevano solo quelle organizzate dal partito, ora ci sono anche quello dello Sport, delle associazioni varie, della musica, degli animali, del comune etc. Che poi io non è che ci vada spessissimo, ma mi piace passeggiarci in mezzo e vedere la gente che affolla i tavoloni e mangia all'aperto, mi piace guardare le bancarelle che vendono di tutto e di più .. e ammetto che mi piace a volte anche ascoltare la musica strampalata che trasmettono.
8 - Il melone. Che a me l'anguria non piace, con tutti quei semini che devi continuamente sputare e ora che arrivi alla fine della fetta mi è gia' passata la voglia di mangiarla. E invece il melone tagli, peli e mangi, senza pensarci due volte.
9 - Le ferie. Ma non perchè debba andare chissà dove o perchè uno sia obbligato ad organizzare sempre ennemila viaggi, e nemmeno perchè non mi piaccia andare al lavoro, anzi - a parte i clienti storditi dei giorni scorsi. Ma solo perchè in ferie io mi rilasso, e per un po' non penso ad altro se non a me stessa.
10 - La musica tormentone. Quella che anche se non ti piace ti ritrovi a canticchiarla in macchina o sotto la doccia. Meglio ancora se tanto tormentone da non ricordarsela piu' semplicemente superando settembre.

E voi, cosa amate dell'estate?

giovedì 20 giugno 2013

Ormoni impazziti di giugno

Questo mese non c'è santo che tenga, non ho avuto alcun dubbio su chi pubblicare.

Prima di entrare al cinema un amico voleva prestarmi dei fazzoletti per raccogliere l'eventuale bavetta.
Un altro addirittura voleva darmi una tazzina che sai poi se sbavi tanto .. 
Ad ogni primo piano il moroso mi diceva stai calma.
E se pensate che eravamo seduti in terza fila .. beh, era un po' come entrare direttamente all'interno della sua tartaruga.


Che poi non è bellissimo, lo so: è pelato, è tamarro, è maleducato, è violento.
Ma fa sangue, eccome se fa sangue!
Ecco, potete tenervi i vosti Brad, George, Johnny, Bradley, Leo e via dicendo: l'importante è che non mi tocchiate Vin!

martedì 18 giugno 2013

I fantasmi di Bedlam - stagione 2

Non è passato molto tempo da quando ho finito di vedere la prima stagione, che eccomi nuovamente alle prese con i fantasmi inglesi. D'altronde, entrambe le serie avevano solo 6 episodi, e quindi si guardano in un batter d'occhio.

La seconda stagione, però, è leggermente sottotono rispetto alla prima. Siamo sempre nell'ex ospedale psichiatrico in cui ora hanno ricavato appartamenti di lusso, ma questa volta i protagonisti cambiano.
Jed, il sensitivo iniziale, scompare misteriosamente.
Kate torna dopo 6 mesi passati in Thailandia insieme a Molly e cerca nuovamente di convincere il padre a vendere tutto per ricominciare una vita altrove. Il padre non cede, litigano e lei se ne va nuovamente.
Nel contempo però arriva Ellie, anch'essa sensitiva, che insieme al suo nuovo amico Max cercherà di capire perchè i fantasmi chiedono aiuto proprio a lei.
Peccato che lei abbia qualcosa in comune proprio col padre di Kate.
Peccato che lui abbia qualcosa in comune con Joseph, il fantasma cattivo.
E, quindi, peccato che Ellie abbia qualcosa in comune con Joseph.

Questa volta negli episodi c'è più di un scivolone, alcuni ti tengono ben salda alla sedia e con l'attenzione sempre all'erta, altri sono in alcuni momenti decisamente soporiferi.
Il finale però è aperto, e quindi attenderò l'anno prossimo per capire se la terza stagione valga la pena di essere vista.

lunedì 17 giugno 2013

Se non son matti 2.0

Il nipote del moroso tempo fa ha lamentato un problema al suo computer portatile: dopo un po' che giocava si bloccava tutto, compariva quasi la famosa schermata blu e si riavviava.

Il moroso, essendoci già passato perchè io avevo avuto un problema simile sul mio vecchio computer a casa, gli ha spiegato brevemente cosa aveva: la ventolina si surriscaldava, forse a causa della polvere accumulata, e dopo un po' mandava in blocco tutto.

Il fatto è che il portatile era ancora in garanzia, quindi per evitare rogne decidono di portarlo al centro assistenza vicino a casa.

Moroso: Buongiorno. Il portatile di mio nipote ha un problema alla ventola, sarebbe da aprire e pulire, e forse cambiare la ventola se si è surriscaldata troppo nel caso le si fossero piegate un po' le alette.
Tecnico: Buongiorno. Per poter aprire il computer e valutare effettivamente il problema sono 31€, dopodichè le invieremo una mail con preventivo per la sistemazione.
M: Si, ok, ma il problema è quello che le ho già detto: la ventolina va pulita, ma dovete farlo voi perchè è ancora in garanzia.
T: Sono 31€ per l'apertura e la valutazione.

Conoscendo la non-calma del moroso, avrà sbuffato e se ne sarà uscito dal negozio mollando il computer sul bancone.
Passa una settimana, e il moroso mi gira la mail che gli è arrivata dall'assistenza.

Difetto riscontrato: ventola non funzionante.
Descrizione intervento da effettuare: smontaggio portatile, pulizia ventola, chiusura portatile.
Se accetta il preventivo sono 100€.
Se non accetta il preventivo sono 31€ per la diagnosi.

31€ per scrivere nero su bianco quello che aveva già detto il moroso?
Ora capisco com'è che i centri assistenza abbiano sempre lavoro!

venerdì 14 giugno 2013

Se non son matti

Conversazione telefonica semi-comica tra me ed una cliente.
Io: Buongiorno, come posso aiutarla?
Cliente: Buongiorno. Ho comprato da voi, non troppo tempo fa, dei lavandini. Ora se ne sono rotti 2: dovete cambiarmeli.
I: Attenda, vedo di recuperare la sua pratica per capire che modelli di lavandini avevamo fornito e vediamo cosa si può fare. Attenda in linea.

Metto in attesa, scartabello a computer e scopro che il non troppo tempo fa in realtà equivale al 2009.

I: Eccomi, scusi l'attesa. Dunque, dalla vecchia pratica del 2009 risulta che alcuni lavelli li avevamo forniti noi, altri li aveva forniti direttamente lei od il suo idraulico.
C: Impossibile, ho comprato tutto da voi.
I: Mi scusi ma dai disegni, dalle bolle e anche dalla fattura risulta proprio che 2 lavelli erano nostri e 2 erano suoi.
C: E ma dovete cambiarmeli lo stesso!
I: Guardi, facciamo così, i lavelli rotti sono all'interno di quali mobili: quelli ad angolo in fondo al locale o quelli rettangolari nelle cabine vicino all'ingresso?
C: Non lo so.

... e cosa diamine chiami a fare?

I: Non riesce ad andare a controllare?
C: Ma sono a casa ora, quando torno in negozio posso andare a guardare.
I: Perfetto, mi richiami dopo allora.

Passano quasi 2 ore.

C: Eccomi, ho controllato, i lavelli sono in fondo.
I: Quindi nei mobili ad angolo, giusto?
Va bene fidarsi, ma chiedere ennemila volta per conferma ho imparato che non è mai abbastanza con certi clienti.
C: Cosa vuol dire ad angolo?

Sta di fatto che alla fine conferma che erano quelli.
La richiama la collega del reparto assistenza per accordarsi su consegna e pagamento.
Passa 1 settimana.

C: Sono ancora io. Mi avete fornito i lavelli sbagliati.
I: Mi sembra strano, ho consegnato direttamente alla mia collega il codice del lavello fornito all'epoca.
C: Si, ma non sono quelli. Voi me li avete dati rotondi, quelli erano quadrati.
I: Mi scusi, ma quelli quadrati non sono inseriti nei mobili rettangolari nelle cabine vicino all'ingresso?
C: Certo!

Ora, chi mi conosce sa che la mia pazienza ha dei limiti molto, molto, molto, molto bassi.
Ma mi dite cosa cavolo avrei dovuto rispondere ad una così?

mercoledì 12 giugno 2013

S.O.S. Tata

E' un po' che non vi racconto qualcosa della mia cagnona pelosa vero?
Allora vi aggiorno sugli infiniti miglioramenti che il suo caratteraccio - avrà preso dalla padrona? - ha avuto dall'anno scorso ad oggi.

1 - E' diventata la mascotte del condominio.
Il nonno al piano terra ora viaggia con i biscotti in tasca o sul davanzale della finestra, pronto a rifilarli alla bocca-sempre-aperta di Tilde.
Il bambino del secondo piano è arrivato al punto di chiamare i miei alla finestra per chieder loro dov'è Tilde: vaglielo tu a spiegare che non può sempre giocare infilando la testa in bocca al cane, che è vero che è brava ma rimane pur sempre un cane.
La ragazza del primo piano, che aveva una paura folle di tutti i quadrupedi più grandi di una pulce, ora si diverte anche ad accarezzarla. Perchè tanto lei le si avvicina piano piano e china la testa scodinzolando.
2 - Pretende il dolcetto prima di andare a dormire.
Ovvero una volta le abbiamo dato un po' di latte mentre io bevevo la mia tazzona calda in cucina.
La sera dopo, mentre dormiva in camera, si è alzata al rumore del latte che scende nella tazza.
La sera dopo, mentre dormiva in camera, si è alzata al rumore del frigorifero che si apre.
La sera dopo si è alzata quando ha capito che io mi ero seduta in cucina.
La sera dopo si è alzata quando io ho spento il computer in camera.
Ieri sera è andata in cucina prima di me.
3 - Si fa pettinare e lavare che manco una statua.
Una volta al solo avvicinarsi della spazzola ringhiava, tant'è che la tata mi aveva consigliato di fare esercizi di manipolazione. Non osavo nemmeno immaginare come potesse essere lavarla.
Ora quando apro lo sportello per prendere la spazzola, arriva scodinzolante: si siede, si lascia pettinare ovunque - e sottolineo la parola ovunque, anche sotto il muso, dietro le orecchie e pure la coda - e non dice una parola.
Lavarla? Stessa cosa: la prima volta muniti di pettorina, collare, guinzaglio per paura che scappasse.
La seconda volta le abbiamo tolto anche il collarino, tanto si siede e non si muove.
4 - Si fa capire meglio di un bambino.
Ora che arriva il caldo, di notte mi sveglia per accenderle il ventilatore a soffitto o per aprirle la finestra. Non sto scherzando, mi lecca la faccia finchè non apro gli occhi e poi mi ansima davanti al naso: della serie o capisci o sei tonta, così mi tocca alzarmi e darle il fresco che chiede.

Quand'è che la posso iscrivere all'università?

martedì 11 giugno 2013

The following - stagione 1

Sono dell'idea che questo serial o lo si ami o lo si odi.

Lo si può odiare per diversi motivi:
- i cattivi riescono a scappare, in mezzo ad una boscaglia, sotto gli occhi dei buoni senza farsi vedere e/o prendere
- i buoni sono talmente sciocchi da non notare le ovvietà che hanno davanti, e si lasciano infinocchiare come degli sprovveduti
- alcuni personaggi sono così insulsi che sorge spontaneo il dubbio del cosa ci stanno a fare?, e ci si ritrova a fare il tifo sperando che muoiano - cosa che puntualmente non avviene
- altri personaggi sono solamente di passaggio, ma di un passaggio talmente veloce che tanto valeva lasciarli fuori fin dall'inizio

Ma lo si può amare anche per altri motivi:
- il protagonista indiscusso, eroe problematico pieno di sensi di colpa e con un oscuro passato
- l'antagonista indiscusso, senza scrupoli, senza vergogna e soprattutto senza paura, ma talmente pieno d'amore che fa di tutto per riconquistare una ex-moglie traditrice
- il fascino delle parole e di come si possa cambiare vita pur di seguirle per farci piacere, arrivando addirittura a farsi abbindolare all'interno di una setta pur di stare accanto a colui che ammalia con la propria oratoria

Ecco, io ho deciso che questo serial lo amo, e che a dispetto di chi lo ha criticato ne seguirò anche le stagioni future.
La storia mi è piaciuta, e tanto. Gli errori dell'FBI o degli assassini alla fine passano in secondo piano rispetto alla trama che gira attorno alla setta e ai rapporti morbosi che si creano all'interno di essa.

E poi ammettiamolo: Kevin Bacon non avrà sto' fascino da seduttore, ma con quegli occhi mi potrebbe fare di tutto!

domenica 9 giugno 2013

Libro-dipendenti

Altro giro, altro meme, altro regalo.
Questa volta copio spudoratamente da Ombre angeliche, e so già che alcune di voi provvederanno a rifarlo, vero?

1 - Stai leggendo un libro attualmente? Quale?
I guardiani del crepuscolo, di Sergej Luk'janenko, un autore russo.
2 - Perchè hai scelto questo libro?
E' il terzo capitolo di una saga fantasy, e ammetto che fino ad ora lo preferisco ai primi due.
3 - Ti piace farti consigliare libri dagli amici?
Si, anche perchè spesso i miei amici - veri o bloggeriani che siano - hanno i miei stessi gusti. E a volte grazie a loro ho pure sperimentato qualche libro a cui, magari, da sola non mi sarei nemmeno avvicinata.
4 - Lo scaffale che visiti per primo in libreria?
Thriller, decisamente. Poi fantasy e ragazzi - sono un'eterna adolescente!
5 - Il tuo libro preferito?
Senza ombra di dubbio Dracula di Bram Stoker.
6 - Quello più brutto?
I nuovi m@agellani nell'era digitale. E' un po' che lo dico, ma proprio non l'ho digerito.
7 - L'ultimo libro che hai letto?
I guardiani del giorno di Sergej Luk'janenko.
8 - Quello che aspetta sugli scaffali da anni?
Le cinque stirpi di Markus Heitz. Ci ho provato, lo giuro, ci ho provato ad avvicinarmi, ma mi morde ogni volta!
9 - Quello che rileggeresti?
Al momento nessuno. Non sono un'amante della rilettura: anche se sono parecchio smemorata e poco dopo dimentico i particolari di una storia, immancabilmente quando ho provato a rileggere dei pezzetti mi sono sempre ricordata tutto. E allora è inutile andare avanti.
10 - Quello che non hai compreso?
Vedi risposta alla domanda 6. Ma forse perchè era un saggio, ed io alle cose intelligenti non sono abituata.

11 - Quello che hai lasciato a metà senza rimpianti?
Vedi risposta alla domanda 8. Sono arrivata giusto alla fine del primo capitolo, e per farlo ho dovuto cominciarlo forse 3 volte. Ma non so se è per colpa della storia o della traduzione.
12 - Quello che hai lasciato a metà a malincuore?
Nessuno. O proprio non mi piace il modo in cui è scritto, e allora non vado oltre le prime pagine, oppure comunque lo porto a termine. Magari ci metto mesi a finirlo, però al the end ci voglio arrivare.
13 - Tre libri che vorresti leggere in futuro?
Vorrei iniziare la saga della J.R. Ward - che mi è stata imposta da Chiarella, Moma e Bookaholic.
Poi vorrei leggere la saga da cui hanno tratto The walking dead - che mi sono stati regalati da un amico - e poi avrei anche la saga de Il principe vampiro. E poi ..
14 - Tre autori che ti piacciono?
Non sono una che si appassiona ad un autore. Magari mi piace la storia, la saga, o il genere, ma non mi fisso su uno scrittore. L'unico che fa eccezione, ma se avete letto i miei vecchi post sapete anche perchè, è Giorgio Faletti.
15 - Tre personaggi letterari tra i tuoi preferiti?
Tasslehoff Burrfoot, il ladro kender di Dragonlance.
Severus Pinton di Harry Potter.
Il principe Vlad, che credo non abbia bisogno di presentazioni.
16 - Tre libri che non avresti voluto leggere?
A pensarci bene non ce ne sono. Tutti quelli che ho letto nella mia vita bene o male hanno avuto il loro perchè. Magari non mi sono piaciuti tantissimo, ma rinnegarli così spudoratamente .. no dai!
17 - Tre autori che non ti piacciono?
Vedi risposta alla domanda 14. Non c'è un autore che non mi piace. Magari non mi piace la storia, o il genere, o l'ambientazione. O ancora magari non mi va a genio la traduzione. L'unico autore che scarterei a priori - e qua ora mi tirerò dietro le ire di mezzo mondo - è Saviano, ma non per quello che o come scrive, ma proprio perchè non mi piace come persona.
18 - Tre personaggi letterari che detesti?
Lestat de Intervista col vampiro.
Stefan de Il diario del vampiro.
Sookie di True blood.
19 - Il tuo racconto preferito?
Mi sono avvicinata ai racconti solo da quest'anno, prima non ne avevo mai letti nemmeno uno. quindi non ho ancora abbastanza materiale per rispondere adeguatamente.
20 - Il libro della tua infanzia?
Zio computer. Un libro con la copertina azzurra e l'immagine di un computer parlante in bella vista. Raccontava con semplici parole di come le macchine non possano sostituire le persone nella vita di tutti i giorni - per chiacchierare, per confidarsi, per ridere etc.
Se pensate che l'ho letto in seconda o terza elementare ..

21 - Il primo libro da adulto?
Il gabbiano Jonathan Livingston. Giaceva impolverato sul comò dei miei e lo lessi in un giorno sui viaggi in pullman per andare e tornare da scuola.
22 - Un libro che hai comprato perchè ti piaceva la copertina?
Quasi tutti. Io mi lascio innanzitutto affascinare dalle copertine, e poi dalle quarte di copertina.
23 - Classici o moderni?
Decisamente moderni, i classici non fanno per me.
24 - Il più bel film tratto da un libro?
La compagnia dell'anello. Sebbene abbiano tagliato tantissime parti, è ancora uno di quei film che non mi fa rimpiangere il libro.
25 - Il primo libro che ti viene in mente?
Cime tempestose, di Emily Bronte.
26 - Il tuo genere preferito?
Thriller.
Paranormal.
Horror.
In questo esatto ordine.

Avanti, ora tocca a voi!

venerdì 7 giugno 2013

Alcatraz

Me lo ripeto tutte le volte: la devo smettere di guardare serial che, ahimè, sono terminati prima ancora di arrivare ad un dunque. Me lo ripeto tutte le volte, ma tutte le volte ci casco.

Come stavolta: il telefilm additato è Alcatraz, nato dalla mente geniale di J.J. Abrams ma chiuso senza ombra di ripensamenti al termine della prima stagione.

La trama, come in tutte quelle nate da idee di Abrams, è un po' al limite del reale.
La versione ufficiale dice che Alcatraz, il famoso carcere federale americano, è stato chiuso il 21 marzo 1963 a causa degli alti costi di mantenimento dello stesso: acqua, cibo, vestiti, dipendenti civili (medici, infermieri, inservienti) e dipendenti militari richiedevano un esborso economico non indifferente.
La versione ufficiosa è quella che, nella notte tra il 20 ed il 21 marzo 1963, 361 persone sono letteralmente sparite, volatilizzate, scomparse.
50 anni dopo, uno ad uno, i criminali presenti quella notte nel carcere cominciano a ricomparire. Così, dal nulla, in mezzo ad una strada, o dentro una casa, in un vicolo, in un bar, in un ufficio. Non sono invecchiati di un giorno rispetto a quella sera, e dopo i primi attimi di smarrimento tutti riprendono a fare quello che facevano all'epoca: i criminali.
La detective Rebecca insieme all'agente federale Hauser e allo studioso Soto indagheranno su di loro, per cercare di scoprire cosa - e soprattutto chi e perchè - gli ha fatti sparire all'epoca.
Ma ovviamente tutto il mistero è avvolto attorno ad una sola persona: la stessa Rebecca.

Ecco, e ora che sono arrivata alla fine e - attenzione, spoiler pesante in arrivo - Rebecca muore uccisa dal nonno-giovane, mi dite chi mi spiega perchè? Chi era che faceva esperimenti? E perchè diamine solo alcuni son ricomparsi ed altri no?

Peccato, perchè la serie meritava davvero. Forse ci andava un po' più di azione e un po' meno domande - su 13 episodi han fatto solo domande ed insinuato dubbi, magari qualche risposta o accenno di risposta potevano pure cominciare a darla. Insomma, me lo ripeto tutte le volte: basta telefilm chiusi!

mercoledì 5 giugno 2013

Numbers and research

Sarà il tempo, sarà la pioggia, sta di fatto che a maggio le ricerche non sono state così simpatiche come le precedenti.
  • Uomo stressato al bar: sono un po' stressata è vero, ma non mi riduco ad andare al bar per dimenticare i miei dispiaceri!
  • Rimuovere mandrino trapano: dovresti aver eil libretto delle istruzioni, o lo hai gettato? Comunque armati di pazienza, e di un buon cacciavite.
  • Cena tra colleghi: le facevamo fino a qualche anno fa, ora ci siamo ridotti solamente a fare quella natalizia.
  • Fioriere in plastica: il moroso ne ha comprate 3 grandi per coltivare i pomodori sul balcone. Si, so che immaginarsi un balcone torinese coi pomodori fa un po' ridere, ma tant'è che ce ne sono già un po' sulle pianticelle!
  • Bagno dei Kullen: a parte che si scrive Cullen, con la C. E poi tra tutte le mega stanze che si vedevano nel film proprio il bagno ti interessa?
  • Tagli capelli lesbiche: perchè, li tagliano in maniera diversa? Non mi sembra proprio!
In compenso saluto con la manina i lettori lettoni, maltesi, belgi, messicani, australiani e polacchi: hola!

martedì 4 giugno 2013

Malattie letterarie

Meme comparso nei giorni scorsi a casa di Federica: potevo lasciarmelo scappare? Ovviamente no, e per 2 semplici motivi: parla di libri, ed un meme.
L'idea è molto carina: abbinare alle comuni malattie un libro che abbiamo letto nell'arco della nostra vita. Chissà che risultato apparirà!

1 - Diabete: un libro troppo dolce. Tenendo conto che le mie letture sono tutte più o meno dello stesso genere, potrei dire che i libri più dolci in assoluto sono quelli della saga vampiresca edita dalla Harmony. Ho interrotto la loro lettura attorno al 4° volume, tutti quei baci e quei ti amo mi erano diventati insofferenti.

2 - Varicella: un libro che hai letto una volta e non leggeresti mai più. I nuovo m@agellani dell'era digitale. E mi spiace pure per la povera Montalcini, visto che è un suo lavoro. Sarà che io i saggi proprio non li reggo, ma sono dell'idea che questo non aveva nè capo nè coda.

3 - Influenza: un libro che si diffonde come un virus. La saga di Twilight. Che io avevo pure iniziato a leggerli prima ancora che tutti impazzissero per il vampiro che brilla e la fanciulla sfigata, e all'inizio mi sembravano pure carini. Ma dopo un po' non vedevo l'ora che finissero e, lo ammetto, ad un certo punto ho pure tifato per i Volturi!

4 - Malattia ricorrente: un libro che rileggi spesso od ogni anno. Non soffro di questa malattia. Al momento non mai riletto un libro. L'unico a cui mi sono avvicinata in questo senso è Il nome della rosa, ma solo perchè ne avevamo letto qualche pezzo a scuola e io non troppo tempo fa ho deciso di finirlo definitivamente. Ma non la considero una rilettura, visto che a scuola stavo poco attenta!

5 - Insonnia: un libro che ti ha tenuta sveglia. Come potrà ben confermare il mio moroso, l'insonnia non è proprio una cosa di cui soffro - in tutti i sensi! Non leggo prima di andare a dormire, e tanto meno leggo a letto, di conseguenza nessun libro mi tiene sveglia.

6 - Amnesia: un libro che hai letto ma di cui hai dimenticato tutto o quasi. Al contrario di quanto detto prima, soffro spesso di amnesia, anche nella vita di tutti i giorni. Un libro però che sono certa di aver letto ma di cui non ricordo un'emerita cippa è sicuramente Siddharta. Letto da ragazzina nel mio periodo di ribellione - o meglio, nel mio periodo normale tanto alla massa io mica ci assomigliavo già anche allora - a parte ricordare che racconta la vita di Siddharta stesso, altro non rimembro.

7 - Asma: un libro che ti ha tolto il fiato. Visto che io di asma, purtroppo, ci soffro veramente, ho la risposta pronta a questa domanda: Appunti di un venditore di donne. L'ho già detto in ennemila salse ed ennemila modi, e so anche che Faletti o piace o non piace. Ma io in quelle pagine ci ho rivisto in pieno la mia fanciullezza, ho rivisto i miei quartieri, il loro degrado, ho riassaporato l'aria malsana di Milano e risentito le parole degli amici strani dei miei. E sono rimasta senza fiato: è l'unico libro che mi ha fatto, purtroppo o per fortuna, questo effetto.

8 - Malnutrizione: un libro povero di contenuti. Chi mi conosce sa che sono tutto meno che malnutrita! Fortunatamente non ho ancora mai letto un libro inutile, sarà che i generi che leggo io hanno sempre un minimo di storia assicurata, sarà che sono molto selettiva nella scelta delle trame, ma non ho ancora trovato delle pagine inutile. Magari non mi sono piaciute, ma hanno avuto comunque il loro senso.

9 - Mal di mare: un libro che ti ha portato in un altro mondo. Sette fiori di senape, senza ombra di dubbio. Più che altro perchè è un libro che non ha nulla in comune con le mie solite letture, ma che essendomi stato regalato non ho potuto non leggere. E mi ha trasportato in un mondo, quello nepalese, che mai nemmeno avrei immaginato.

E voi di cosa siete ammalati?

lunedì 3 giugno 2013

Fast and furious 6

Sabato sera, come anticipato a qualcuno su faccialibro, dopo una cena veloce al ristorante giapponese che hanno appena aperto vicino al cinema, sono andata a vedere Fast and furious 6.

Ora, so che non è un film da Festival di Cannes o da premio Oscar, ma è proprio il genere di film - dopo gli horror - che piace a me. Dove ci si prende a scazzottate, si corre, si spara e dove, soprattutto, ci sono scene ultra-rocambolesche.

Tolta effettivamente qualche sequenza che  non è ripetibile nella realtà, ammetto che il film a me è piaciuto parecchio! La storia c'è, giusto seguito dei capitoli precedenti, e il finale apertissimo prelude al 7° capitolo - a quanto pare quello finale. E poi  scusate, vogliamo parlare della new-entry che ci attenderà l'anno prossimo, niente po-po' di meno che Jason Statham?

Ma io so cosa aspettate che vi racconti .. ebbene si, ho sbavato parecchio, mi è scappato spesso un e sti cacchi su qualche inquadratura e ho ancora il dubbio se lo preferisca in canotta bianca o canotta nera.
Al diavolo la canotta, Vin è Vin!