venerdì 30 agosto 2013

Resoconto estivo

Mi accorgo ora di avervi riempito di recensioni librarie per parecchi giorni ma di non avervi ancora raccontato come sono andate le mie ferie.
Facciamo allora un po' il punto della situazione.

1 - Anche quest'anno non sono andata da nessuna parte. La spending review ha suonato puntualmente alla porta e ce ne siamo stati beatamente a casa.
2 - Ho passato un pomeriggio a misurare le finestre di casa. Perchè il moroso, dopo quasi 1 anno che abita lì, non ha ancora le tende.
3 - Abbiam passato un pomeriggio al Leroy Merlin. Perdendoci tra tubi, finali, ganci, agganci, tende con le asole, tende con gli anelli, tende a pannello, tende lunghe e corte, tende rosse e verdi, a righe, a pois, coi fiorellini.
4 - Abbiam passato un pomeriggio a montarle. Le tende. Col moroso che mi dice è casa mia, buco io, così imparo e la responsabilità è mia e alla fine del primo montaggio in cucina il tubo è tutto storto. Così mi tocca rismontare, stuccare, riverniciare, ribucare e rifissare. E al momento di andare a montare il tubo in camera mi sento dire fai tu di qua?
5 - Abbiam fatto i giardinieri. Nel senso che abbiam tolto i pomodori dal balcone - pomodori piantati in 3 vasi e che han fruttato la bellezza di quasi 10kg di ortaggi! -, zappato e concimato il terriccio e seminato gli spinaci. Che non si sono fatti attendere visto che ci sono già 3 foglioline, minuscole ma ci sono.
6 - Siam andati 4 giorni in montagna. A casa dei suoi. Che a me la montagna proprio non piace. E sì che mi piace pure camminare, ma in città dove c'è qualcosa da guardare. Camminare in montagna per me è una delle cose più tristi che si possano fare.
7 - Siam andati all'Ikea a cercare una scrivania. Che quella del moroso è ormai vecchia e non si intona con tutti i mobili del soggiorno. Ma dove la deve mettere è un angolo stupido, con misure strane e piano di nicchie, contatori, interruttori, prese etc. E a lui, quando non convince una cosa, viene il panico e gira per mezz'ora tra i mobili in esposizione sperando in un'illuminazione dal cielo.
8 - Siam andati in gita a Genova. Ma questo ve lo racconterò dettagliatamente più avanti.
9 - Abbiam fatto le pulizie di fino. Nel senso che abbiam spolverato anche sopra gli armadi, candeggiato i balconi, lucidato i pavimenti, fatto andare ennemila lavatrici e stirato ennemila panni arretrati.
10 - Abbiamo - o meglio, il moroso ha - un nuovo ospite casalingo. Ma ve lo racconterò dettagliatamente più avanti. Sappiate che per lui abbiam passato la mattinata al supermercato a vagare tra cassette, pappe, croccantini e giochini vari per poi accorgerci che il nuovo ospite è sociopatico come il moroso.

E a voi com'è andata?

mercoledì 28 agosto 2013

Il commissario Castelli

A volte, nella vita, si fanno degli incontri strani, talmente strani, che non si capisce bene da dove possano essere spuntati.
E' il caso del mio incontro con l'autore Fabio Girelli. Cosa mi ha portato fino a lui? La mia ricerca di libri gialli ambientati nella città magica italiana per eccellenza: Torino (vedi anche post precedente).

Tutto il villaggio lo saprà.
Una tipica trama poliziesca che si snoda tra le vie del centro di Torino. Tutto parte dal museo egizio, dove all'interno di un sarcofago una mummia viene scambiata con un fantoccio. Le indagini portano inizialmente alla solita storia di sette sataniche e riti macabri. Peccato che nei giorni successivi all'accaduto sia prevista la visita del Papa per l'ostensione della Sindone. Peccato che il direttore del museo sia appena rimasto vedovo. Peccato che sempre il direttore del museo sia un patito di esoterismo. Ma, soprattutto, peccato che il commissario Castelli sia talmente pignolo da porsi domande che altri ignorerebbero.

Marmellata di rose.
Questa volta il commissario Castelli si ritroverà ad indagare su un torturatore, o almeno è così che la stampa ha ribattezzato il serial killer che vaga tra le strade torinesi. Ma un particolare inquietante collega le vittime: tutte, prima di morire, sono state torturate fino allo stremo. E allora bisogna cercare .. chi? Un amante degli horror? Un ex-militare? Un appassionato di bondage? Le indagini porteranno Castelli davanti a molti bivi, più o meno torbidi. Ma alla fine saranno le parole di un vecchio ad aiutarlo a risolvere il caso.

La prima cosa che ho pensato al termine della lettura del secondo libro è stata quand'è che esce il prossimo? Perchè, lo ammetto, entrambi i casi del commissario Castelli sono fatti talmente bene - narrati correttamente e con la giusta dose di suspense - che mentalmente li ho paragonati ad episodi di un serial televisivo, dove il telespettatore - in questo caso lettore - attende con ansia l'arrivo dell'episodio successivo. E poi il commissario Castelli, insieme a tutti i personaggi secondari che gli fanno da contorno, sono caratterizzati talmente bene che in più occasioni mi è sembrato di trovarmi davanti uno dei tanti torinesi che frequento io, con il loro modo di fare riservato, solitario e quasi misterioso.

Come accennavo all'inizio, l'incontro con questo autore è stato casuale.
Il primo libro l'ho comprato utilizzando un buono che mi era stato donato a Natale da una coppia di amici, e l'avevo scovato proprio grazie alla mia strana ricerca trama-città. Poi, coincidenza vuole - o mettiamola così, la privacy di internet a volte non è così serrata come uno può pensare - l'autore mi ha contattato su faccialibro. Uno scambio di battute, una richiesta di come sono arrivata al suo lavoro, un complimento qua .. et voilà, ecco in diretta il suo secondo manoscritto.

Ora mi tocca solo chiedere: Fabio, quando uscirà il terzo?

martedì 27 agosto 2013

Letture torinesi

Lo ammetto: è da qualche anno che ho la curiosità di leggere libri le cui storie sono ambientate nella mia seconda casa, Torino.

Rum, lime e zucchero.

Giovanni, tipico torinese riservato, scappa in Uruguay insieme al suo giovane amante dopo aver, insieme, ucciso l'uomo presso il quale il sudamericano lavorava. Serino, amico di Giovanni, verrà incaricato dal loro gruppo di amici del bar di ritrovarlo.
Le indagini lo porteranno da Torino a Montevideo, attraverso fantomatiche società di servizi, uffici di collegamento commerciali e famiglie altolocate che devono tenere nascosti oscuri segreti.

KGB. Torino. Filiale 44
Sasha, spia russa al comando del KGB negli anni '80, viene inviata a Torino in missione: nuovo nome, nuova vita, nuova identità. Dopo un primo facile compito - uccidere un informatore di giustizia - la Russia, come la conosceva Sasha, cessa di esistere. Passeranno così quasi 20 anni in cui Sasha - noto come Aldo Ferrero - deve ricostruirsi una vita.
Finchè dal nulla non comparirà su un quotidiano un messaggio in codice, che risveglierà tutte le spie dormienti. Aldo si ritroverà così a viaggiare da Torino a Padova, con una moglie che ha scoperto tutto e la polizia alle calcagna.

Il primo libro, di Giasone Spada, non mi ha convinto molto: la parte ambientata a Torino è cortissima, talmente corta che quasi non si capisce in che quartiere vivano i protagonisti, e la storia che si snoda tra le vie di Montevideo è troppo poco spessa per poter attirare l'attenzione. Non viene descritto quasi nulla di quello che circonda i due uomini, tutto è lasciato all'immaginazione del lettore, che se da un lato lascia così spazio alla fantasia dall'altro chi non conosce i luoghi citati potrebbe incappare in qualche errore. E poi .. che finale è quello narrato?

Invece il secondo libro, di Luca Serra, mi è piaciuto molto, sia per la trama dal ritmo serrato che per l'ambientazione. Mi ha attratto soprattutto la storia del protagonista russo, tanto da chiedermi in alcuni punti se veramente - e credo che sia così veramente - le spie del KGB siano state fatte infiltrare tra noi, dando loro una falsa vita e lasciandoli sempre sull'attenti pronti a ripartire in caso di necessità. Oltre alla trama classica poliziesca il libro dà ottimi spunti di riflessione su quello che è successo durante la caduta degli URSS e su quello che possono aver passato tutti i militari coinvolti.

domenica 25 agosto 2013

Brevi racconti estivi

Il giardino segreto
Breve racconto di Chesterton Gilbert Keith, originariamente inserito in una raccolta di racconti con protagonista Padre Brown, sacerdote cattolico con la passione per i crimini da risolvere.
In queste breve pagine dovrà trovare l'assassino di un uomo, trovato decapitato all'interno di un guardino durante una cena formale organizzata dal padrone di casa. Una specie di Dieci piccoli indiani inglesi, con le loro stranezze ed i loro pregiudizi verso gli scozzesi, con le loro manie di controllo ed il loro inviadiabile umorismo.

L'uomo spaventato
Milano, zona Lambrate. In un localino di quart'ordine due uomini sono seduti ad un tavolo. Tra loro c'è una tensione che si può tagliare con un coltello.
Perchè uno di loro, l'uomo spaventato, anni prima ha causato un incidente, uccidendo la propria moglie ed il proprio figlio facendoli cadere nel Naviglio.
L'altro, l'uomo spavaldo, è il passato che viene a cercarlo, per avere delle risposte.
Perchè puoi scappare finchè vuoi, ma i ricordi non ti abbandonano mai, soprattutto se sono pieni di sensi di colpa.

Nachzehrer, i vampiri della peste - Torino muore
A Torino, al parco della Pellerina, come tutti gli anni è arrivato il luna park. Mezza cittadina si riversa tra le giostre, per cercare un divertimento effimero che la città non sa più donare.
Peccato che tra gli zingari del luna park si celi un Nachzehrer, un mostro che infetta gli uomini e si ciba della loro morte. Così la città sabauda viene in poco tempo rasa al suolo dalla peste.
I pochi superstiti riconoscono in Melisandra l'epicentro del male, ma arriverà Emil a soccorrerla. Perchè l'amore va oltre queste cose.

Due corpi nel naviglio.
Nel giro di pochissimi giorni vengono ripescati nel Naviglio, in centro città a Milano, due cadaveri: il primo è di una donna, tossicodipendente, probabilmente morta per cause naturali e caduta successivamente in acqua; il secondo è quello di un uomo, il cui corpo è ricoperto di lividi e tumefazioni varie.
Cosa collega i due ritrovamenti?
 Gli artisti che animano ogni notte ed ogni giorno il famoso quartiere saranno disposti a collaborare durante le indagini?
Il commissario incaricato delle indagini saprà trovare il colpevole e, soprattutto, sarà capace di arrestarlo?

Quattro brevi racconti che ho divorato in pochissimi giorni.
Comprati sia per le storie ma soprattutto per i luoghi in cui sono ambientati, ovvero la mia città di nascita e la mia seconda casa.
Carini, qualcuno con toni più dark altri più leggeri, ma consigliati se volete passare qualche attimo di relax leggendo.

martedì 20 agosto 2013

Ormoni impazziti di agosto

Tenendo conto che era al cinema con il secondo episodio di Wolverine, e che prima dell'inverno dovrebbe uscire con un altro film, Prisoners, e tenendo conto che in circa 1 mese ho letto almeno 4 o 5 sue interviste, non potevo farmelo scappare.


Che poi a me Hugh piace principalmente con la barba. Non so, lo fa più uomo, più maschio, più .. si ecco, mi fa più sangue!
Però se proprio vogliamo dirla tutta, un difetto dovrà pur averlo no? Pare - così leggevo su un giornale - che, se è lontano da casa per girare un film, sia capace di chiamare la moglie anche 10 volte al giorno solo per sapere come stia o cosa stia facendo. Ecco, è un tantinello morboso e angosciante così .. ma non stiamo a guardare il pelo nell'uovo, no?

venerdì 9 agosto 2013

Roswell

Ora, mi dite perchè in estate mi prende sempre il trip di guardare i vecchi telefilm? Se non li ho guardati all'epoca in cui li hanno trasmessi, ci sarà un motivo, no?
Ecco, quest'anno ho guardato le 3 stagioni di Roswell .. fortunatamente sono finite in fretta!

Non ri-racconto la storia, ormai dovrebbero conoscerla cani e porci. Mi limiterò a fare delle considerazioni sparse sulla trama e, soprattutto, sui personaggi:

1 - mi spiegate il motivo per cui hanno scelto proprio quegli attori per fare i due protagonisti, Max e Liz? Non certo per l'espressività credo, o almeno spero ..
2 - la storia si salva grazie alla presenza dei personaggi secondari, Kyle insieme al padre Jim e Maria, il che la dice lunga sulla presenza scenica degli attori
3 - ovviamente ho passato 3/4 del tempo a dire ma questo l'ho visto qua, questa faceva anche questo, tizio ora fa caio e caio ora fa tizio
4 - mi spiegate il finale? Cioè, 'sti 4 alieni si fanno un mazzo così per 61 episodi alla ricerca della navicella, o la loro o quella dell'altro sfigato che era caduto anni dopo, e poi decidono di lasciar perdere e se ne scappano in giro per gli Stati Uniti insieme ai loro amici umani?

Non riesco nemmeno a dargli un voto, eppure ricordo che alla fine degli anni '90 era un serial cult tra i ragazzini. Voi che ne pensate?

mercoledì 7 agosto 2013

Lacrime di sangue

Prima ancora di essere contattata per le recensioni de La mela avvelenata, avevo comprato questo libro. Quando si dice il segno del destino.

Lacrime di sangue.
Nikos, un grande guerriero greco combattente durante la guerra di Troia, è talmente affascinante da attirare le attenzioni di Empusa, figlia di Ecate. Ma quando lui rifiuta le sue avances, lei oltre a trasformarlo in vampiro lo danna per l'eternità: solo l'amore sincero di una donna potrà ridargli la sua anima e la sua vita mortale.
Dovranno passare così più di 3000 anni prima che Nikos possa incontrare Katherine. Ma lei lo amerà davvero? Riuscirà il suo sentimento a convincere Empusa e gli altri dei dell'Ade? O servirà un sacrificio per poter dimostrare loro quello che provano?

Devo ricordarmi, quando acquisto un ebook, di controllare sempre bene il numero delle pagine. Qua mi sono lasciata ispirare dalla storia e dalla copertina, senza rendermi conto che, alla fine, era un racconto. Magari un preludio a qualcosa di più sostazioso, non si può mai dire, ma decisamente troppo corto. Ed essendo io in ferie, la lettura è finita prima ancora che cominciasse.

A parte questo, è un ottima storia. Si potrebbe quasi prendere spunto da questo per ampliarla e per inventarsi qualcosa di contorno. E poi, ammettiamolo, durante la descrizione io lui me lo sono un po' immaginato come Kratos. Ma quella è una mia fissazione: i guerrieri me li immagino sempre così!

martedì 6 agosto 2013

Quadrifoglio

Quattro brevi racconti in cui il protagonista assoluto è l'amore, in tutte le sue forme.

Quadrifoglio.
L'amore a distanza, vissuto da una sedicenne per un ragazzo più maturo che vive a 400km di distanza, che porta la protagonista a farsi mille paranoie in stile mi chiamerà? Mi amerà?
L'amore per una ballerina di spettacolini sexy, e la voglia di vederla finalmente senza maschera, senza trucco, per assaporarla per quello che è realmente.
L'amore per una donna già fidanzata, che a causa della crisi di coppia si lascia andare e flirta senza pensiero, senza ritegno, illudendo colui che la brama.
L'amore estivo, quello che ti sconvolge per il durare di una vacanza e che ti rimane dentro per la vita.

Brevissimo ebook scritto da Elisa Vangelisti, giovane autrice che mi ha contattato nei giorni scorsi. Il linguaggio è semplice ma molto accattivante, e anche i titoli dei vari racconti non sono niente male. Ma per come la penso io per i racconti .. beh, sono sempre troppo corti, e il più delle volte lasciano una strana sensazione in bocca, come di qualcosa di non finito, di non terminato.
Vedrò di procurarmi il suo romanzo, la curiosità di leggere qualcosa di più concreto è rimasta!

lunedì 5 agosto 2013

L'ordine delle sette spade

Quinto ed ultimo - per il momento - libro letto per La mela avvelenata.
Questa volta si trattava di un fatansy quasi puro, quasi perchè comunque c'era un bel gruppo di personaggi sovrannaturali da far invidia a molte saghe del genere.

L'ordine delle sette spade.
Due sorelle gemelle, Aura ed Iluna, sorreggono l'equilibrio del mondo.
Iluna, vampira regina dell'inferno, ha dalla sua tutta una serie di demoni, di mostri e di creature mitologiche malvage. Vive negli inferi, dove una schiera di principi del male cerca in ogni modo di appagare la sua sete di potere: d'altrone, lei vuole solamente impadronirsi del mondo, mica altro!
Aura, Eletta dalla parte del bene, viaggia i suoi più fidati guerrieri: Frederick il licantropo, Maya la naga, il vampiro Iani, Xian l'uomo drago, la drow Lillemoor e lo stregone Pox. Il loro compito è fermare l'invasione di Iluna, cercando di portare dalla loro parte i demoni pentiti.
Tutto avverrà tramite battaglie e vincite, guerre e sconfitte, dove ogni schieramento perderà alcuni dei suoi componenti. Ma l'Ordine delle Sette Spade ha una marcia in più: Aura, il cui potere è quello di riportare indietro dalla morte i suoi fedeli amici .. sacrificando se stessa, oggi, domani e per sempre.

Carino, decisamente un libro carino, anche per me che non sono una fan sfegata dei fantasy puri.
Ma forse proprio grazie alla presenza di personaggi che sono un po' agli antipodi per questo genere, mi sono appassionata alla storia. Diciamo pure che, in certe scene - soprattutto durante lo scontro combattuto dalla naga Maya - mi sono ritrovata pure ad immaginarmi scenari alla World of Warcraft.

L'idea poi delle due sorelle che non devono mai uccidersi per poter salvaguardare il mondo, sebbene una delle due voglia prendere il sopravvento sull'altra, apre la strada a pensieri ed interrogativi che io, puntualmente, mi pongo sempre: ma allora il bene è davvero sempre un bene? E se il male non fosse sempre così male? D'altronde, se sono stati creati entrambi, un motivo ci sarà no?

Consigliato a chi vuole fare un salto nel fantasy senza abbandonare il paranormal classico che conosciamo. Insomma, leggetelo e fate prima!

sabato 3 agosto 2013

Red Passion - Nemesi

Quarto libro letto per La mela avvelenata.
Che poi letto è riduttivo, visto che l'ho divorato!

Red Passion - Nemesi.
Cassandra è una cacciatrice, una di quelle donne senza paura che vaga per il mondo sterminando i demoni, siano essi mostri, vampiri o altro. Non lo sa, ma è una sorvegliata speciale: su richiesta del padre, Raphael - uno degli arcangeli - veglia costantemente su di lei. Perchè lei non è figlia di James, come crede, bensì di Michael, l'arcangelo prediletto di Dio, e sua madre è addirittura Lilith, la regina degli inferi.
Scoprirà la verità solo quando il fato deciderà che sarà il momento giusto, il momento della scelta: combatterà tra le schiere del cielo o si unirà al calore dell'inferno?
Ad aiutarla in questo delicato momento della sua vita tutta la schiera degli arcangeli al gran completo, tra cui Azrael, l'angelo della morte, affascinante a tal punto da sconvolgere i pensieri di Cassy.

Io. Pretendo. Il. Seguito.
Perchè non mi si può lasciare così, a bocca aperta, chiedendomi e quindi? Cioè, io non posso attendere un anno per sapere come andrà a finire, no no no!

Comunque, a parte il finale apertissimo, anche quest'opera dell'autrice Anna Grieco ha colpito nel segno. La lettura è scorrevole, le pagine scivolano sotto le dita alla velocità della luce e tutto appare chiaro e senza difetti. I personaggi son ben caratterizzati, nei loro pregi, difetti e modi comportamentali. Anche il linguaggio usato è alla pari coi tempi, e ammetto che leggendo alcune scene un sorriso mi è comparso sul viso leggendo qualche battuta di Marcus o di Cassandra. Certo, in alcuni momenti mi è sembrato di avere dei déjà vù, ma solo perchè guardo troppo Supernatural e certi nomi li avevo già sentiti.
Confesso poi che è la prima volta che ho tra le mani un libro i cui protagonisti sono angeli veri e propri e dove la storia ruota praticamente tutta attorno a loro. Mi sono imbattuta in vampiri, in zombie, fantasmi, demoni, streghe, ma gli eroi alati del Paradiso ancora mi mancavano.

Lo consiglio vivamente a chi ama il genere paranormal ma vuole cambiare un po' genere di personaggi, lasciandosi alle spalle gli ormai stra-usati succhiasangue per avvicinarsi ad un mondo più angelico.
Per chi invece non ama stare sulle spine e pretende subito di sapere come andrà a finire .. beh, cari amici dovrete attendere l'anno prossimo. E poi .. sguainiamo le spade che la battaglia avrà inizio!

venerdì 2 agosto 2013

Gli occhi son fatti per ..

.. guardare, diceva qualcuno una volta. Ed io seguo in pieno il suo consiglio!

Episodio 1
Saranno 2/3 mesi che, quando alla sera esco dall'ufficio, incrocio un ragazzo che fa jogging (davanti ai nostri capannoni ci sono dei parchi con delle piste ciclabili che seguono il fiume Adda). Se all'inizio era era sempre iper-coperto, in tuta e maglia/felpa, saranno un paio di giorni che invece corre a torso nudo.
Ora: ma quest'omino lo sa che a quell'ora, dopo una giornata lavorativa stressante, le donnine possono avere dei mancamenti davanti a certe visioni? Perchè diamine .. ha certe tartarughe davanti .. beh si, io mi devo fermare allo stop, volete che non lo osservi bene quando passa?

Episodio 2
Ieri sera, dopo aver rimirato l'omino di cui sopra, al primo semaforo mi si affianca un ragazzo in bicicletta. Partendo dal presupposto che era quasi in mutande da tanto i pantaloncini erano corti ed appiccicati a causa del sudore .. beh, che diamine anche stavolta! E così mi son ritrovata a fissare i tatuaggi che spiccavano su spalle, braccia e schiena.
Alla rotonda successiva, mi si affianca di nuovo, questa volta dal lato guidatore perchè il suddetto ragazzo non avrebbe proseguito lungo la mia strada. Non era volontaria l'occhiata che gli ho lanciato - un po' si dai, ma non diciamo ad alta voce - ma dovevo guardare se arrivava qualche auto .. e beh, sì, insomma, mi è scappato un complimenti alla mamma! .. oh, non mi ha mica sentito?!

Sì ok, ho capito .. ho bisogno di ferie .. fortunatamente oggi è l'ultimo giorno di lavoro e poi, per 3 settimane, dovrò dire arrivederci ai miei omini sportivi!

giovedì 1 agosto 2013

Ambra - I sospiri dei mezzosangue

Terzo libro letto per La mela avvelenata.
Questa volta si torna al mio primo amore: i vampiri.

Ambra - I sospiri dei mezzosangue.
Siamo in Italia, nella zona tra Parma e La Spezia, in un futuro post-apocalittico di un anno ben lontano da noi. Il mondo è un po' diverso da come lo conosciamo ora: i vampiri sono tra noi, vivono tra noi e proliferano tra noi. Nascono famiglie e si mettono al mondo figli. Alcuni di questi sono completamente vampiri, altri mezzosangue e, in rare occasioni, completamente umani. Ambra appartiene all'ultima categoria: ha un padre mezzosangue ed una madre e 3 fratelli vampiri. Peccato che lei non sappia cosa ci sia fuori di casa nè tantomeno cosa sia successo nel passato. Finchè un giorno, a scuola, incontrerà David, un mezzosangue, che le farà battere il cuore.
Si ritroverà così a lottare contro i vampiri cattivi, gli Scarn, che vogliono rendere schiavi tutti i loro simili ed uccidere tutti gli umani. A capo del manipolo di ribelli Van, il succhiasangue che diede inizio, secoli primi, all'apocalisse e al quasi sterminio degli umani.
Riuscirà Ambra a salvare la sua famiglia, i suoi amici ed il mondo intero dalla stessa razza che l'ha generata?

Ora.
Io sono sì un'amante dei vampiri, e solitamente i libri di questo genere li inizio e finisco quasi nello stesso giorno. Ma ammetto che questo ho fatto fatica a terminarlo.
La trama di fondo c'è, per carità. E' anche originale l'idea di un mondo post-guerra mondiale in cui i vampiri non vengono visti solo come esseri assetati di sangue, ma un po' come degli emarginati che, per un motivo o per l'altro, hanno sempre qualcuno di più forte di loro vicino. E ci sta' anche la lotta interna alla stessa razza, con chi vuole umanizzarsi e chi invece vede in noi umani solo cibo-che-cammina.
Peccato che l'inizio sia un po' traballante: raccontato in prima persona dalla protagonista, secondo me si perde un po' troppo nel raccontare minuziosamente cosa fa senza lasciare spazio ai pensieri altrui. Anche i momenti di azione partono tutti con la marcia ingranata, ma poi faticano a decollare e rimangono un po' .. sospesi.

Insomma, non mi ha convinto granchè, ho trovato la narrazione tutta un po' troppo meccanica, quasi fredda.
Per sicurezza sono andata anche a ricercare altre recensioni in internet e, con mia sorpresa, le ho trovate tutte più che positive. A questo punto mi chiedo: vuoi vedere che a me è sfuggito qualcosa? Vuoi vedere che in realtà sono io a non aver capito qualche cosa?
Ho deciso quindi che darò sicuramente una seconda chance all'autrice, e che nel suo prossimo lavoro presterò maggiore attenzione.