domenica 29 settembre 2013

Hawaii Five-0 - stagione 3

Avevamo lasciato Steve, il capitano della squadra Five-0 delle Hawaii, sconvolto per il ritrovamento della madre ancora viva - se ricordate lui fin da bambino la credeva morta in un incidente. Lei in realtà è un agente segreto, a conoscenza di fin troppi segreti di fin troppi stati e di fin troppi personaggi di spicco della politica e dell'economia mondiale. Dovrà continuare a nascondersi, cercando di non far trapelare nulla e confidando nell'aiuto del figlio.
Contemporaneamente Danny è alle prese con la richiesta da parte dell'ex moglie dell'affidamento unico della figlioletta Grace; Chin deve superare la morte della moglie, uccisa in un attentato atto a fermare la sua squadra durante un'indagine; Kono deve invece imparare a fidarsi del suo nuovo fidanzato, figlio di un esponente di spicco della Yakuza, la mafia giapponese.

Bella anche questa stagione, anche se durante la visione si è perso un po' il filo del racconto in quanto la Rai ha avuto la brillante idea di trasmetterne parte ad inizio anno, qualche episodio prima dell'estate, riprenderla dall'inizio dopo l'estate e concluderla ora.
Meno male che sono affezionata ai protagonisti - che malgrado sia un serial poliziesco strappano sempre più di una risata - altrimenti li avrei abbonandonati alla prima interruzione!

giovedì 26 settembre 2013

Attrazioni

Venerdì sera, treno Milano-Torino.
Accanto a me siedono 3 ragazzi: un ragazzo che si accomoda proprio di fianco alla sottoscritta e 2 ragazze di fronte.
Iniziano a parlare tra loro.
Io, ovviamente, ho lettore e cuffie nelle orecchie, ma volete che mi faccia scappare i loro discorsi?

Scopro così che tutti frequentano il conservatorio, che studiano musica barocca, lui è violinista, lei corista e l'altra ha fatto dei corsi esterni sempre di canto lirico. Lei ha dato un esame su Strauss, lui deve presentare dei pezzi di Schubert e l'altra era alle prese con Rebel.

Io ovviamente ero alle prese con tutto un altro genere di musica.

Loro scendono un paio di fermate dopo, lui prosegue il viaggio.
Al chè, senza amiche con cui parlare, dallo zaino prende un libro e si immerge nella lettura. Ad una pausa-telefonata, riesco a sbirciare il titolo: I vangeli per guarire.

Al che tiro un sospiro di sollievo. Anche il titolo del libro che ho in lettura io ha un vago collegamento celestiale: La mano sinistra di Dio.

Non si dice mica che gli opposti si attraggono .. o forse così è un po' troppo?

martedì 24 settembre 2013

Affidabile al 100%

Eccomi qua, a ringraziare quasi in presa diretta Silvia per il premio che mi ha voluto assegnare. E visto che sto per raggiungere quota 100 followers (che, ammettiamolo, per un blog dove fondamentalmente racconto i fatti miei, è un traguardo mica da ridere!) direi che il premio è ancora più apprezzato!

Ma quali sono le caratteristiche di un blog affidabile al 100%?
1 - E' aggiornato regolarmente. Vero, ho anche un paio di rubriche mensili (l'ormone impazzito e le recensioni dei libri), ed inoltre appena ho qualcosa che mi passa per la testa corro a raccontarvelo!
2 - Mostra la passione autentica del blogger per l'argomento di cui scrive. Ovvero vi inondo di libri, di film, di telefilm e di cavolacci miei. Non è forse vero?!?
3 - Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori. Più di una volta vi ho chiesto cosa ne pensaste di un dato argomento, o se aveste letto un libro o visto un film .. e da lì nascono poi gli spunti per i miei post successivi.
4 - Offre contenuti  ed informazioni utili ed originali. Beh, volete mettere con le mie guide turistiche di Milano, che ve la mostrano oltre al classico Duomo?
5 - Non è infarcito di troppa pubblicità. Al massimo pubblicizzo me stessa, o i blog amici a cui faccio riferimento in qualche occasione.

E ora, la domanda clou: spiega brevemente quando e perchè  hai deciso di aprire il tuo blog.
Forse in qualche occasione passata l'ho già detto, ma questo blog è stato aperto fondamentalmente perchè ero felice di aver ritrovato un amico che, da tempo, non sentivo più. E così, dopo una serata passata a chiacchierare come se non ci fossimo in realtà mai persi di vista, sono tornata a casa e .. a qualcuno dovevo dirlo, dovevo raccontarlo. Ho cominciato in quel momento, ho aperto la mia paginetta e ho cominciato a scrivere. E non ho più smesso - per vostra fortuna!

Ora devo premiare 5 blog e relative blogger che incarnino in tutto e per tutto le regole del Blog affidabile.
1 - Nuvolette con Nuvolette colorate
2 - Chiara di Chiacchiere e foto
3 - Moma con MagicamenteMe
4 - Princesse P con Il favoloso mondo della principessa P
5 - Federica di Una ciliegia tira l'altra

Buon premio a tutte!

lunedì 23 settembre 2013

Anna vestita di sangue

Questa volta, malgrado il titolo possa trarre in inganno, non si tratta di vampiri bensì - udite udite - di fantasmi.

Anna vestita di sangue
Teseo Cassio Lowood, per tutti Cas, è un giovane cacciatore di fantasmi. Da generazioni la sua famiglia gira per il mondo per mandare i morti dove avrebbero dovuto andare già da un po'.
La sua missione, questa volta, è uccidere Anna, una ragazzina uccisa alla fine degli anni '50 il cui spirito vaga all'interno della sua vecchia casa, ora abbandonata. Peccato che Anna uccida tutti i malcapitati che capitano da quelle parti. Il compito di Cas sarà quello più arduo di quello che pensa, soprattutto quando scoprirà che non è lei a fare tutte quelle vittime, bensì forse il demone che, un decennio prima, gli uccise il padre. E se questo fosse comparso dal nulla proprio per cercare Cas?

Ammetto di averlo comprato attratta soprattutto dal fatto che, per una volta, i protagonisti non erano donzelle e vampiri ma fantasmi e cacciatori. Una volta qualcosa di nuovo mi son detta!
Comincio a leggere le prime pagine e mi sembra di aver già visto da qualche parte una cosa del genere. Penso e ripenso e alla fine capisco: l'episodio introduttivo, quello che dovrebbe spiegare cosa fa Cas nella vita oltre a cambiare ennemila scuole durante l'anno, è uguale ad episodio di Supernatural. Non solo, molti elementi che vengono rivelati durante le pagine successivi richiamano alla mia memoria molte scene dei fratelli Winchester.

E così alla fine mi son chiesta: questo libro mi è piaciuto oppure no?
In realtà non lo so ancora. Da una parte risponderei direttamente di no, in quanto sono troppe le analogie con il telefilm. Dall'altra direi che comunque è ben scritto e la storia, tutto sommato, si regge tranquillamente in piedi senza intoppi.

Una cosa è certa: non leggerò il seguito.

venerdì 20 settembre 2013

Ormoni impazziti di settembre

Il suo ultimo film non sarà da premio Oscar - la trama è praticamente inesistente, o inutile vedete voi, e tutto secondo me sta in piedi solo grazie al suo nome - ma io, al cinema, ci sono voluta andare ugualmente!
Sullo schermo può essere biondo castano o rasato, grasso o magro, buono o cattivo, simpatico o bastardo .. non mi interessa: per me lui è il top.


Io ogni volta che vedo Matt alla televisione vado in brodo di giuggiole, non capisco più nulla, non sento nulla e pure il moroso fatica a farmi tornare coi piedi per terra. Se poi pensate che anche lui mi istiga facendomi vedere certe cose, potete capire che fatica faccia io a volte!

mercoledì 18 settembre 2013

On air

Protagonisti di un simpatico scambio di battute: io e mio papà.
Location: camera mia.
Tempistica: qualche giorno fa.

Papà: Oggi mi sono comprato una radiolina.
Io: ...
Papà: Ma non funziona.
Io: ...
Papà: Tu che hai studiato, non è che puoi guardare perchè non funziona?

Perchè è risaputo che studiare arte nella vita serva in realtà ad aggiustare radioline.
Apro la scatola, estraggo la radio e apro il vano delle pile sul retro.
Mi alzo e dal cassetto delle scorte prendo 2 stilo.
Torno alla mia scrivania, inserisco le pile e accendo la radio.
Funziona.

Papà: ...
Io: Hai inserito correttamente le pile quando hai provato a farla funzionare?
Papà: ...
Io: Hai inserito le pile?
Papà: Beh, grazie dell'aiuto.

E se n'è andato alla chetichella con la coda tra le gambe.

Life unexpected

Questa volta mi sono data ai family drama, e per una che solitamente non guarda telefilm incentrati completamente sulla famiglia, direi che è un bel passo avanti.

Life Unexpected racconta la storia di Lux, sedicenne che, stanca di passare da una famiglia affidataria all'altra senza trovare nessuno che la voglia adottare, decide di chiedere l'emancipazione. Peccato che per farlo debba rintracciare i suoi veri genitori, che ufficialmente ne hanno ancora la potestà.
Ovviamente questo sconvolgerà non solo la vita di Lux, ma anche di Kate - dj radiofonica fidanzata con Ryan, il suo partner lavorativo - e di Baze - titolare di un pub sull'orlo del fallimento. Ovviamente l'ultimo episodio si intitola e vissero tutti felici e contenti.

Ora.
Tralasciando il fatto che:
- Kate è interpretata dalla ragazzina inespressiva di Roswell, e malgrado sia cresciuta non ha imparato a recitare, o per lo meno a farlo in modo espressivo
- Ryan al contrario è cresciuto bene - lo ricordate nella parte del ragazzo gay in Dawson's creek?
- la nuova ragazza di Nate nella seconda stagione è la grandissima Anya di Buffy - quanto adoravo quel personaggio??
- il doppiatore di Ryan è lo stesso di Edward, il vampiro che brilla, e quindi ad ogni nuova scena mi aspettavo di vedere che anche lui brillasse nella notte

Ecco, tralasciando tutto questo posso dire che, sotto sotto, il telefilm mi è piaciuto.
Sono solo 2 stagioni - e il finale è decisamente conclusivo senza trame lasciate aperte - ma sono ben fatte. Oddio, c'è da mettere in conto che il fondo di americanata c'è, ovvero ai vari protagonisti basta fare un sorriso e darsi qualche bacetto per risolvere anche i problemi più ostici, ma tant'è .. senza contare le storie un po' al limite del realistico - il fidanzatino bullo che chissà come compra un anello, il professore che dice di amare la studentessa e che senza di lei non può vivere, il padre despota che diventa un nonno affabile ..
L'unica cosa in cui ha peccato è il finale: uno passa la bellezza di 26 episodi tifando Kate e Ryan contro Baze ed Emma, e poi che succede?

In compenso, se amate le storie che vi costringeranno a munirvi in più occasioni di fazzoletti di carta, questo fa per voi. Li ho presi io, volete non piangere voi?

Siamo tutti un po' strani, anche se non si vede.
- Jones

PS da segnalare anche il tentativo di crossover con One Tree Hill. Dico tentativo in quanto i personaggi del secondo telefilm che appaiono sono solo un paio e, praticamente, inutili.

lunedì 16 settembre 2013

Sogni di sangue

Che Lorenza Ghinelli sia una delle mie scrittrici preferite lo avreste dovuto aver intuire qua.
Quindi capirete bene perchè non mi sia potuta lasciar scappare il suo nuovo romanzo - tenendo anche conto del prezzo irrisorio a cui era proposto.

Sogni di sangue
La storia di Enoch, ragazzino costretto a camminare con dei tutori alle gambe per via di una malattia: gli sguardi curiosi dei passanti, le finte gentilezze dei conoscenti, le prese in giro dei compagni con le minacce di Alex, Gino e Francesca e, soprattutto, la freddezza della madre Dorotea.
Ben presto però Enoch si accorgerà di come, nei suoi sogni, possa invece reagire a tutte le bruttezze della vita. Arriverà così a vendicarsi di Alex per il pugno che gli ha dato, a spaventare Gino per le risa che non nascondeva ogni volta che lo vedeva e a scioccare Francesca.
Perchè lui può realmente uscire dai propri sogni per camminare, senza sostegni, nel mondo.

Ovviamente, bello.
Non come i precedenti, sia chiaro, ma forse ciò è dovuto anche alla brevità stessa della storia. Sta di fatto che, come sempre, l'autrice riesce a trasmettermi sensazioni forti, tetre e un po' macabre a dir la verità, ma pur sempre emozioni.

L'ho letto in una pausa pranzo, ed il giorno precedente, tornando a casa, mia mamma si è affacciata in camera mia e se n'è uscita con un ho visto quel libricino sulla scrivania, mi son permessa di leggerlo: bello!
Ora capite da chi ho preso i gusti un po' macabri?

giovedì 12 settembre 2013

Ken il guerriero

Ricordate il cartone animato Ken il guerriero?
Com'è che faceva la sigla ad un certo punto?

Ken, sei tu, fantastico guerriero
sceso come un fulmine dal cielo.
Ken, sei tu, il nostro condottiero
e nessuno al mondo adesso è solo.

E poi via di ritornello ....

Ecco, il Ken a cui mi riferisco io ora non è proprio un guerriero - anche se le armi le ha, e volendo possono essere molto taglienti. Non è sceso come un fulmine dal cielo, ma si è limitato a farsi infilare a forza dentro un trasportino dalla gattara dell'associazione - mostrandoci in anteprima quanto diventa brutto quando mostra una delle sue armi.
Non è nemmeno un condottiero, visto che se ne sta per la maggior parte del tempo fermo immobile sulla sedia o sotto la scrivania, ma almeno sicuramente nessuno - lui per primo - è più solo.


Il Ken a cui mi riferisco io è il nuovo amico peloso del moroso!

lunedì 9 settembre 2013

Il diario di Isabel

Il diario di Isabel
In una ipotetica città italiana vive Isabel, studentessa universitaria con un'amica del cuore ed un fidanzato che è rimasto, purtroppo, nella loro città natale. Durante una lezione incontrerà Andrea, all'apparenza un secchione di prima categoria, in realtà un mezzo-vampiro: l'attrazione sarà inevitabile, ma l'ossessione di lui la porterà a delle scelte difficili. Dopo la morte della sua amica, il tradimento del suo ragazzo e la partenza di Andrea, Isabel deciderà di entrar a far parte della Vampire Hunters e diventare una vera cacciatrice. Ma l'amore sarà dietro l'angolo, pronto a rompere nuovamente gli schemi della povera ragazza.

Come into my wonderland
Essendo diventata una cacciatrice a tutti gli effetti, e sapendo che la convivenza tra umani e vampiri si regge su un precario equilibrio, il direttore della Vampire Hunters da ad Isabel una nuova missione: sarà per una sera la guardia del corpo di Fabrizio, il capo del gruppo vampirico cittadino, che si sente minacciato. Durante una festa in maschera lei dovrà uccidere Saverio, il rivale, per dimostrare a tutti chi è che comanda. Riuscirà Isabel a portare a termine il proprio incarico e, soprattutto, a resistere al fascino dell'uomo?

Tutto viene narrato sotto forma di diario privato, in cui è la protagonista a narrare in prima persona cosa le capita attorno. All'inizio ci ho messo un po' ad entrare in sintonia con questo metodo di narrazione - leggere tutto in prima persona e con un solo punto di vista non è proprio ciò che preferisco - ma alla fine ha fatto centro e ho terminato il primo libro in un batter d'occhio (e se pensate che è di quasi 500 pagine, per me un'infinità .. ). Il secondo invece è un racconto spin-off di un centinaio di pagine, scaricabile gratuitamente sul sito dell'autrice.

Che dire: mi è piaciuto, davvero.
Anche se lei è sia un po' troppo credulona che troppo sognatrice per i miei gusti, ma alla fine deve superare talmente tante avversità che, poveretta, concediamole un po' di  stravaganza mentale. Andrea invece mi è piaciuto fin da subito, anche se è uno str**zo di prima categoria almeno rimane fedele a sè fino alla fine.
Quello che invece mi ha convinto poco è stato Stephan, il collega cacciatore: ha riempito pagine e pagine con la sua moralità e la sua richiesta di fiducia e sincerità e poi, cosa fà?!?

Io ve lo consiglio, si legge in fretta malgrado si presenti come un tomo e non richiede una continua concentrazione.

venerdì 6 settembre 2013

Strani sogni

Che la gente di notte sogni è un dato di fatto.
Che la gente a volte faccia sogni belli e a volte faccia degli incubi è un altro dato di fatto.
Che i miei sogni siano da psicolabile .. anche quello è ormai un dato di fatto.

Sogno 1
Alcune donne vengono torturate ed uccise. Sia la sofferenza prima che la morte poi è atroce e terribilmente violenta, o almeno così mi conferma il commissario - o ispettore o quel che era, comunque un uomo in divisa - che sta indagando sul caso.
Il commissario mi confida anche le sue ipotesi sul colpevole, additando un uomo - che qua chiamerò Caio - come assassino. Secondo me invece non poteva essere stato lui, ma bensì Tizio, che anche se ha la faccia da scemo è in realtà il vero colpevole.
Il poliziotto scuote la testa e si avvicina ad una finestra continuando a parlare. Io mi avvicino a lui rispondendo alle sue domande quando noto che la tenda accanto a noi continua a muoversi. Mi avvicino piano, la scosto leggermente e ..taataaa! Compare da dietro il tendaggio Tizio con in mano un coltellaccio.

Non vi sto a dire che ho mugolato per tutto il tempo del sogno svegliando i genitori del moroso che dormivano nella stanza sotto la nostra (noi eravamo in mansarda) e che alla comparsa del coltello ho urlato come una matta, ovviamente anche nella realtà sedendomi addirittura sul letto e svegliando così il moroso. Peccato che io delle lamentele e dell'urlo non ricordi assolutamente nulla.

Sogno 2
Mi ritrovo su una specie di carrello elettrico - di quelli che una volta viaggiavano nei cunicoli e trasportavano il carbone - insieme ad altre persone - in realtà troppe per poterci stare nel carrello, ma tant'è. Vicino a me c'è un uomo con cui mi tengo per mano e mi scambio effusioni, ma non ho la più pallida idea di chi sia perchè non l'ho mai visto in faccia.
Il carrello si muove lungo un percorso dentro una vecchia fabbrica, e si ferma in corrispondenza di una grata nel pavimento. La grata in realtà è fatta artigianalmente con dei ferri che ricordano le vecchie livelle da cantiere, e mentre noi guardiamo oltre la grata ci accorgiamo che lì sotto, tempo addietro, devono esserci stati sepolti degli uomini. Si vedono infatti degli stracci che sembrano vestiti e delle chiazze scure - sangue? Liquidi corporei?.
Risaliamo tutti sul carretto confrontandoci su quello che avevamo appena visto, finchè il carrello non si ferma nuovamente. Questa volta siamo vicini ad una macchina con degli operai che, guarda caso, stanno realizzando dei ferri che ricordano proprio quelli con cui era fatto il tombino.
Attiro allora l'attenzione dell'uomo-senza-faccia per farglielo notare, lui borbotta qualcosa di cui non capisco nemmeno una parola, risaliamo sul carretto e ritorniamo verso l'uscita.

Ora.
Se qualcuno conosce una brava strizzacervelli mi può mettere in contatto con lei?

mercoledì 4 settembre 2013

Gita a Genova

Come vi ho anticipato qua, durante le ferie io ed il moroso siamo andati in gita a Genova.
A dir la verità c'eravamo già stati inisieme, qualche anno fa, ma avevamo visitato solo l'acquario ed eravamo insieme ad altri amici. Io coi miei poi ci ero stata nel lontano 1992, in occasione di alcune manifestazioni per i 500 anni del viaggio di Cristoforo Colombo, ma non è che mi ricordassi granchè.


A me è piaciuta molto, ma sarà che a me piacciono tutte le cittadine che sono un po' grezze e di confine. Abbiamo visitato il centro, percorrendo metri e metri di carrugi stretti e bui - dove ad ogni passo il moroso mi malediceva con un ma dove diamine mi stai portando? - fino ad arrivare nella zona del Duomo e del teatro Carlo Felice.


Poi ovviamente abbiamo visitato l'acquario, il Museo dell'Antartide e la Biosfera. In tutti c'era troppa gente, sarà che era agosto - anche se era un giorno infrasettimanale - ma la massa di visitatori era decisamente eccessiva. E, ammetto, il percorso faunistico me lo ricordavo decisamente migliore!

Quello che ho apprezzato di più della città?
La focaccia - di cui ne abbiamo mangiati infiniti tranci -, il museo dei cantautori in Via del Campo - con tanti cimeli di De Andrè, Luigi Tenco, Umberto Bindi e Bruno Lauzi tra i tanti - e i caratteristici carrugi.
Quello che non mi ha soddisfatto?
L'acquario e la sua folla, i lavori in corso alla stazione di Piazza Principe - che l'hanno resa quasi un labirinto - e la biosfera.

Voi ci siete mai stati nel capoluogo ligure?

lunedì 2 settembre 2013

Numbers and research

Agosto, internet mio non ti conosco.
Ed infatti molti lettori erano, giustamente, in vacanza, tanto che il contatore dei passaggi ha colto l'occasione e se n'è andato pure lui a fare un giro.
Ma cosa hanno cercato quei pochi che son passati di qua?

  • Gita a Milano: che uno pensa sempre che in questa metropoli non ci sia nulla da vedere al di fuori del Duomo. Ed invece più di una volta io vi ho mostrato il contrario.
  • Tagli capelli corti stravaganti: lo dite a me, che prima delle ferie sono andata dalla mia parrucchiera di fiducia che mi ha completamente rasata ai lati e dietro e mi ha di biondo scolpito la cresta al centro?
  • Cartelli ferie: ormai li ho già ritirati, le ferie sono un vecchio ricordo.
  • Alkatraz: innanzitutto si scrive Alcatraz, sia che tu stessi cercando il locale milanese o l'isola con la prigione americana o il telefilm.
  • Pinzini: ecco, quest'anno non li ho ancora mangiati .. e me li sogno di notte ripieni di mortadella!
Malgrado le ferie e i lettori assidui in vacanza, qualcuno di nuovo è passato di qua - dovuto più che altro alle ennemila recensioni pubblicizzate ovunque.
E quindi saluto i lettori italiani, statunitensi, danesi, tedeschi, inglesi, brasiliani, svizzeri e croati.

domenica 1 settembre 2013

Film vacanzieri

In questi giorni di ferie - ormai passate - non ho fatto solo incetta di libri e di lavori casalinghi, ma fortunatamente ho anche guardato un po' di film e telefilm.
Cosa ho guardato?

Looper
Il trailer mi aveva incuriosito, anche se i film con il Bruce nazionale non è che mi piacciano molto. Ed invece devo dire che questo non era affatto male.
La storia narra di come, grazie all'invenzione del viaggio nel tempo, un'associazione abbia assoldato dei killer - nel passato - che uccidono i cattivi rispediti indietro.
Sembra una cosa facile e senza troppe preoccupazioni, ma il problema nasce quando ti tocca uccidere il te stesso del futuro. E se il te stesso del futuro in realtà riesce a salvarsi e scappa, allora il problema si amplifica.

The host
Ecco, questo mi aspettavo che fosse una ca**ta pazzesca - vista l'autrice del libro da cui è tratto. Ed invece, udite udite, alla fine mi è pure scappata la lacrimuccia.
Il mondo è stato invaso da una razza aliena, le Anime, che si impossessano dei corpi umani e ne vincolano le scelte. L'intenzione in teoria è quella di creare un mondo di pace e tolleranza. In pratica ci sono dei ribelli, tra cui la protagonista, che cercano di scacciare le Anime per riprendersi, fondamentalmente, la libertà di scelta ed il libero arbitrio.

Wolverine - L'immortale
Il film di per sè non è assolutamente nulla di interessante. Non che non ci sia una trama, per carità, ma non è stata così appagante rispetto, ad esempio, ad altri film della saga degli X-Men. Si salva ovviamente per un motivo: Logan. Inquadratelo come volete: in canotta, in mutande, a torso nudo, con la camicia, con la maglietta, seduto, sdraiato, che mangia, che beve .. lui vale da solo tutto il film. PS: non so se i miei compagni di visione siano dello stesso parere, visto che mi hanno dovuto sorbire per tutto il tempo con i miei e che cavoli, e vestitelo, e mettetegli addosso qualcosa insomma!

Man of steel
Ammetto subito una cosa: il film mi è piaciuto talmente tanto, ma talmente tanto .. che ho dormito per quasi tutto il tempo. Ricordo bene l'inizio - dove mi son già subito lamentata del fatto che Clark Kent non era mai stato così muscoloso, ma anzi era mingherlino ed occhialuto - e ricordo bene la fine - dove lui inforca gli occhiali e si propone per il posto da giornalista nell'ufficio dove lavora anche lei.
Sì poi ho visto qualche scena in mezzo di lotta, la scena dove il Kevin Costner muore per salvare il cane, il pezzo dove i genitori di Superman lo cacciano nella suppostona di metallo e lo spediscono nel cielo .. ecco, si beh, diciamo che non è stato molto interessante per me. Al moroso è piaciuto però!