martedì 31 dicembre 2013

Buon Anno

Tra alti e bassi sono riuscita ad arrivare alla fine di questo anno: ora mi metto comoda sul bordo del precipizio per non perdermi nemmeno un secondo della nuova alba, sperando che questo 2014 inizi meglio di come il 2013 si appresta a terminare.

Vi lascio i miei migliori auguri ormonati ..


Quest'anno vi ho proposto i miei ormoni preferiti in assoluto.
Per l'anno prossimo sto vagliando la categoria a cui far appartenere tutti gli ormoni mensili.

Stay tuned .. e Buon 2014 ormonato!

lunedì 30 dicembre 2013

Black mirror

Ovviamente, nell'ozio delle mie vacanze natalizie oltre alla lettura del povero Hugo, mi sono dedicata anche alla visione di un po' di film e serial.

Black mirror
Interessante serie televisiva britannica formata solamente da 6 episodi - in teoria suddivisi addirittura in 2 stagioni - in cui la protagonista principale non è una persona bensì la tecnologia.
O meglio: il rapporto che l'umanità ha ora con essa.
Il voler a tutti i costi essere sempre collegati, sempre su internet, sempre interattivi: aggiornare continuamente lo stato di Facebook, twittare l'inverosimile o pubblicare ennemila foto inutili su Instagram, per non parlare dell'ossessione del cellulare o della fotocamera o di tutte le altre nuove diavolerie elettroniche.
Storie tutte diverse tra loro che ci mostrano come - spero di no - potremmo diventare in futuro.

Vi spiego molto brevemente ogni singolo episodio, giusto per farvi meditare un po' sopra:

Messaggio al primo ministro - Ovvero quando per oltraggiare una persona basta pubblicare un video su Youtube e sperare che più persone al mondo lo scarichino, in modo che il protagonista passi tutto il tempo a chiedersi cosa diamine pensa la gente di lui.
15 milioni di celebrità - Quello che succede quando il mondo intero è invasato dai reality show - ne sapete qualcosa? - e si fa di tutto per potervi accedere, perfino vendersi al miglior offerente.
Ricordi pericolosi - Cosa succederebbe se non potessimo dimenticare nulla della nostra vita in quanto un chip memorizza ogni nostro movimento-mossa-pensiero-parola? Detto così sembra una figata, ma c'è sempre un lato dark della medaglia.
Torna da me - A cosa saremmo disposti pur di avere ancora con noi persone che non esistono più? Computer che chattano con noi, sintetizzatori vocali e bambole di gomma; ci sapremmo fermare in tempo?
Orso bianco - Quando tutto, e sottolineo la parola tutto - omicidi compresi - diventa uno show. Mettere in mostra in maniera viscerale anche i più efferati delitti solo per il gusto, per gli spettatori, di guardare.
Vota Waldo - E se durante una campagna elettorale il candidato avversario fosse un cartone animato? E se questo fosse il preferito tra tutti gli elettori?

E ora vi chiedo: fino a che punto vi fate condizionare dalla tecnologia e dalla morbosità di internet?

domenica 29 dicembre 2013

Chi dice cosa

... ci sono quelli che quando piove prendono l'acqua
e quelli che passano asciutti tra una goccia e l'altra.

- Marracash

venerdì 27 dicembre 2013

GDL - settimana numero 8

Questa tappa conteneva decisamente più pagine rispetto alle precedenti, ma giustamente essendoci di mezzo le festività natalizie in teoria si aveva anche più tempo per leggere e rilassarsi.
Non per me ovviamente, che ormai sono entrata nel loop di Hugo ed in una giornata ho fatto fuori la sessione programmata - prima di affondare i dispiaceri nel mega pranzo!


Avevamo lasciato Marius alla ricerca del Thènardier-marito in quanto salvatore del padre durante la battaglia di Waterloo. Durante le sue continue ricerche Marius però avrà il piacere di incontrare niente di meno che il nostro caro Jean con la piccola Cosette, che ormai di piccolo non ha quasi più nulla visto che il ragazzino ingessato se ne innamora al primo sguardo. Ma ovviamente non può essere un uomo fortunato Marius - visto che fa parte di un libro di Hugo! - e difatti Jean e Cosette spariscono per un bel po', convinti che qualcuno li stia seguendo.

Ma non è finita qua, perchè i parallelismi tra la storia di Victor e Beautiful sono pressochè infiniti!
Marius ha dei vicini di casa che, oltre ad essere poveri in canna, sono pure dei mezzi farabutti. Talmente farabutti che riescono a trarre in inganno proprio Jean e Cosette, per fregare i soldi a lui e riprendersi lei .. perchè ovviamente i vicini sfigati sono i vecchi Thènardier falliti - ovviamente!
Cosa sceglierà di fare Marius? Salverà la sua amata o aiuterà l'uomo che cercava da tempo immemore?
Essendo avvocato dentro e fuori decide di andare a chiedere aiuto alla polizia: troverà un sergente gentilissimo pronto ad arrestare i malviventi.
Peccato che il sergente sia il nostro caro amico Javert - proprio lui in persona!

Commento musicale in tema:

La pace, l'amore .. sì ma solo a parole, solo in una canzone
poi è la legge del taglione, è una gabbia mentale.
L'anima rimane incantenata al corpo e il corpo al desiderio carnale,
alla rabbia, alla fame.
Finisci col misurare quanto tu stai bene in base a chi sta più male.
- Dentro me (J-Ax)

mercoledì 25 dicembre 2013

Buon Natale

Come dissi a Strawberry non troppi giorni fa, io e le canzoni natalizie non andiamo molto d'accordo.
O meglio: io non vado molto d'accordo con tutto il periodo natalizio.
Il dover fare regali obbligatoriamente, i mega pranzi o i mega cenoni con parenti che durante il resto dell'anno manco si ricordano come ti chiami, tutti quei falsi sorrisi sulle facce della gente .. ecco, diciamo che quando hanno distribuito la passione per il Natale io ero momentaneamente in bagno e non ho ricevuto il dono!

Ma, detto questo, non è che non faccio auguri a nessuno o che non ascolto nessun tipo di musica che parli di questo giorno, anzi. Gli auguri a voi li faccio, e sono veramente sentiti.
Vi auguro una bellissima giornata, contornata solamente dalle persone che amate veramente e che veramente vi amano, ricca di doni fatti più col pensiero che col portafoglio e piena di gioia, quella gioia che si nota nello sguardo delle persone e non nelle luci dell'albero.


Buon Natale!

martedì 24 dicembre 2013

Chi dice cosa

Stupisco sempre me stesso.
E' l'unica cosa che rende la vita degna di essere vissuta.

- Oscar Wilde

lunedì 23 dicembre 2013

Master of horror

Sempre su consiglio della Vale, ho guardato le 2 stagioni di questo serial americano.

Master of horror
Ovvero 2 stagioni per un totale di 26 episodi diretti dai più noti registi del genere horror: da Dario Argento a John Carpenter, da John Landis a Larry Cohen, da Tobe Hoper a Mick Garris e Rob Schmidt.
Le storie sono completamente autoconclusive ed anche qua si va dalla casa delle streghe agli zombie che infettano una città, dalla leggenda nativa americana che diventa realtà alla strada maledetta che fa morire tutti i passanti, dal classico vampiro al libro che narra la sua storia all'infinito come un cerchio fino all'anima della donna in coma che semina zizzania in famiglia.

Insomma, ce n'è veramente per tutti i gusti. E posso dire che, a differenza di Fear itself, questi cortometraggi sono girati decisamente meglio, così come le storie che, anche se non tutte sono propriamente dell'orrore, sono comunque decisamente più avvincenti. Ce ne sono state un paio che addirittura mi hanno fatto girare la testa per non guardare, e se l'ho fatto io credetemi, non erano propriamente scene tranquille.

Gli episodi che mi hanno colpita di più? Quelli di - udite udite - Dario Argento. Io ce l'ho sempre snobbato perchè i suoi horror italiani non li reputavo giranchè, ammetto invece che in questi 2 suoi episodi ho dovuto ricredermi. Certo, erano forse un po' più splatter degli altri, ma la regia era ottima!

Io vi consiglierei di guardarlo .. ecco, magari non il giorno di Natale, ma dopo si può anche fare!

venerdì 20 dicembre 2013

Ormoni impazziti di dicembre

Già in passato, molto in passato, vi dissi che il ragazzo in questione stava crescendo bene. Ed eccovi quindi spiegato perchè mi sono presa la briga di guardare un'intera stagione di un serial medico.


Lo so: non è propriamente un bello, e forse forse non è nemmeno uno di quelli che spopola tra le donzelle. Ma a me Michael ha fatto sempre un certo effetto, sia quando era occhialuto in Stargate SG1 sia ora che vaga in smoking per un ospedale.
Che dire: ammemipiace!

giovedì 19 dicembre 2013

GDL - settimana numero 7

L'aver avuto un buco un pomeriggio, e averlo sfruttato leggendo il libro di Victor invece di farmi beatamente i cavoli miei, vi può far capire quanto sia entrata nel tunnel.


Però qualcuno mi deve spiegare perchè, ogni volta che Hugo ci deve presentare un nuovo personaggio, si perde in descrizioni che non fanno altro che 1 - aumentare l'ansia di chi legge che non vede l'ora che certe cose finiscano e 2 - far preoccupare il lettore ogni volta che vede il titolo in grassetto nel capitolo e quindi immagina già cosa lo aspetti.
Ovvero: se mi devi raccontare la vita di questo povero Marius - e scusatemi se ogni volta che ne leggo il nome il mio primo pensiero non va al ragazzino lentigginoso che lo interpreta nel film bensì al vampiro ottuagenario della Rice - mi dici perchè impieghi quasi un centinaio di pagine a descrivermi la fanciullezza a Parigi? Credi che non sappia come vivevano i bambini a quell'epoca? O meglio, credi che i tuoi lettori originari non sapessero come vivevano i bambini abbandonati ed impoveriti in quel periodo?

Detto questo, parliamo di Marius.
Il ragazzino sfig .. ehm, sfortunato, che viene abbandonato dal padre nella casa del nonno. Peccato che quest'ultimo non lo degni di uno sguardo, non lo abbracci, non lo baci, non gli dedichi nessuna manifestazione di affetto - e poi si lamentano se certi uomini crescono freddi e cinici!
Marius cresce convinto di odiare il padre finchè, guarda caso, in punto di morte questo non lo richiami al suo capezzale per raccontargli la verità. Ma può una storia di Victor Hugo avere un lieto fine?
Macchè! Il povero ragazzino arriva che il vecchio è già bello che stecchito!
Ma da ora in avanti la sua vita cambierà, si ritroverà catapultato a Parigi insieme ad altri ragazzi pseudo-studenti e pseudo-politici e dovrà investigare sulla vita del padre durante la sua permanenza nell'armata di Napoleone.

E ricordate vero chi è anche che ne faceva parte?
Come no?
Ma il nostro caro oste Thénardier, che nel frattempo è pure fallito.
Oh, ma uno non dico fortunato ma almeno normale in questa storia no?

Vabbè, finiamo la settimana col mio commento musicale che è meglio:

Crescerò e sarò un po' più uomo
ancora un altra guerra mi cullerà.
Crescerò e combatterò questa paura
che ora mi libera!
- Bambini (Paola Turci)

mercoledì 18 dicembre 2013

Chi dice cosa

C'è differenza tra il dolore e la sofferenza.
Il dolore è nel corpo.
La sofferenza è nella mente, e sembra non finire mai.
Quindi forse la chiave di tutto è vivere il nostro dolore e renderlo parte di noi, così magari un giorno la sofferenza sparirà.

- Charlie (nel telefilm Saving hope)

domenica 15 dicembre 2013

Saving hope - stagione 1

Io non sono una grande amante dei serial ospedalieri: Grey's lo guardo quando capita e non faccio una tragedia se perdo 127 puntate in mezzo, E.R. l'ho guardato fino alla stagione 3 - ma passatemi che era anche uno dei primi del genere - ed il Dr. House l'ho abbandonato quasi subito. Quindi mi sono sorpresa di me stessa quando ho voluto vedere la prima stagione di questo ennesimo telefilm i cui protagonisti sono, ovviamente, dottori.

Saving hope
La protagonista è Alex, medico in un ospedale di Toronto, fidanzata con Charlie, primario di chirurgia: il giorno delle nozze, mentre si stanno dirigendo in chiesa, hanno un incidente stradale e da quel momento il futuro sposo finisce in coma.
Charlie vive così un'esperienza extra-corporea: la sua anima vagherà per l'ospedale raccontando così, in prima persona, tutto ciò che avviene tra quelle mura. Scopriamo così, oltre alle più disparate storie di pazienti, che anche i medici non se la passano certa liscia: il dr. Joel inizia a frequentera la praticante Maggie, amica dello psichiatra Gavin, il neurochirurgo Shahir ha una relazione con l'infermiere Victor ma la cosa non è vista di buon occhio dai genitori del medico, per non parlare del fatto che, anni prima, Joel e Alex erano fidanzati.

Cosa mi ha attratto della storia in mezzo a tutti questi inciuci degni del miglior stranamore? La parte paranormal della trama: Charlie che vaga per l'ospedale sapendo che nessuno lo può vedere nè sentire e che è in quello stato solo perchè non si risveglia dal coma.
Ora, non voglio avventurarmi in argomentazioni freudiane o simili, ma se fosse veramente così? Se effettivamente in alcuni momenti della vita le nostre anime si staccassero dal nostro corpo e ci osservassero dall'esterno?

Ok, avete ragione, non è quella la motivazione principale per cui l'ho guardato.
Ma non vi dico altro!

venerdì 13 dicembre 2013

GDL - settimana numero 6

Questa volta la tappa è stata più corta del previsto, o era solamente una mia impressione data dal perdermi nelle pagine dedicate al convento?


Perchè, noi che ormai conosciamo bene il caro Vincent Hugo, sappiamo che è decisamente prolisso nelle descrizioni: si perde in righe e righe per narrare la battaglia di Waterloo, usa migliaia di parole per rappresentare il povero Vescovo, si sfogliano pagine e pagine in cui viene spiegato il convento in cui è capitato Jean Valjean .. volete che non sfrutti carta su carta per renderci partecipi della sua idea sui conventi in generale? D'altronde il settimo libro, come giustamente aveva notato Nuvolette, si intitolava Parentesi, e il primo paragrafo Il convento, idea astratta: qualcosa voleva pur dire no?
Che poi, che cosa pensi Hugo sulla religione del periodo ce ne eravamo già fatti un'idea, ma questa volta ha rigirato il coltello nella piaga dicendo che
Quando, in una nazione, ci sono molti conventi, essi costituiscono un intralcio alla circolazione, sono edifici ingombranti, centri di pigrizia dove ci vorrebbero centri di lavoro. Le comunità monastiche stanno alla grande comunità sociale come il vischio alla quercia, come la verruca al corpo umano.

Non c'è da meravigliarsi se allora questa volta il nostro caro amico Jean imbroglia la Priora facendosi ammettere nel convento, vero? Che poi è un imbroglio bello e buono, visto che addirittura arriva al punto di farsi sotterrare per poi uscire come risorto dalla bara!
E la povera Cosette, che ora le tocca fare la reclusa in mezzo a suore, suorine, novizie e sante donne?

Ed io che mi lamento degli sceneggiati italiani: questo è quasi allo stesso livello di drammaturgia!

Commento musicale liberamente ispirato alla parte relativa alle suore ed al loro mondo:

Pregherò per te
che hai la notte nel cuor
e se tu lo vorrai
crederai.
- Pregherò (Adriano Celentano)

mercoledì 11 dicembre 2013

Chi dice cosa

Ogni cosa lascia una traccia.
Ogni cosa, o persona, che tocchiamo .. in qualche modo cambia.
Però i cambiamenti non sono mai quelli che ci aspettavamo.

- Dexter

martedì 10 dicembre 2013

Fear itself

Visto e considerato che, finalmente, ho trovato qualcun'altra appassionata come me di storie horror, non ho saputo resistere al suggerimento della Vale e mi son guardata questo serial.

In Fear itself ci sono 13 episodi autoconclusivi, non collegati tra loro. 13 episodi, o cortometraggi, girati da alcuni registi esperti del genere.
Si va dalla storia di vampiri rinchiusi in una specie di fortino a quella dei fantasmi del passato che inseguono un ex poliziotto, dagli scambi di personalità tra galeotti che nessuno si augura a messaggi maledetti consegnati il giorno delle nozze alla sposa, da feste di capodanno in cui alcuni zombie si manifestano affamati a libri maledetti che fanno ripetere la stessa storia all'infinito, da comunità all'apparenza innocue ma che nascondono sette vere e proprie ai mostri che ognuno di noi nasconde dentro di sè.

Insomma, ce n'è per tutti i gusti e per tutte le tasche, come si suol dire. Ma parlare propriamente di episodi horror mi sembra un po' esagerato: diciamo che sono più thriller, alcuni smuovono le coscienze mentre altri fanno pensare più a cosa c'è attorno a noi - o a cosa non c'è e a cosa crediamo ci sia - ma niente di così spaventoso.

Ammetto anche che ho passato gran parte del tempo a dire, come al solito, questo faceva quel film e questa l'ho già vista qua: si val dal fratello di Julia Roberts al protagonista di Eureka, dal compianto Cory di Glee alla protagonista di Roswell fino all'attore che si vede in ogni dove - e che io ricordo in The O.C.

Conclusione finale? Che non c'è niente che faccia veramente paura, se non la paura della paura stessa.

domenica 8 dicembre 2013

Bates motel - stagione 1

Prima di avventurarmi nella visione del telefilm, mi sono ovviamente ripassata la storia originale di cui, in teoria, il serial americano ne è il prequel.
Il film di Hitchcock mi è piaciuto moltissimo: la storia era molto avvincente e soprattutto, visti gli anni in cui è stato realizzato, molto horror. E poi ammettiamolo, quale donna avrebbe potuto rimanere indifferente al fascino di Anthony Perkins, ovvero Norman Bates?
Il telefilm, come detto prima, dovrebbe essere il prequel del capolavoro hollywodiano. Ambientato ovviamente ai giorni nostri, narra la storia della famiglia Bates e di come sono venuti in possesso del famigerato motel.

In pratica, dopo la morte del marito a causa di un incidente domestico, Norma Bates insieme al figlio Norman si trasferiscono nella nuova cittadina dove lei, all'asta, ha rilevato un motel in disuso. Norman farà così amicizia con delle nuove ragazze compagne di scuola e si ritroverà, tra i piedi, il fratellastro Dylan.
Ma non è tutto oro ciò che luccica. Infatti Norma conoscerà e si innamorerà del vicesceriffo, che nel tempo libero organizza traffici di schiave del sesso per facoltosi uomini d'affari. Norman nel mentre flirterà con Bradley e farà amicizia con Emma, malata di fibrosi cistica. Sarà proprio con quest'ultima che Norman salverà l'ultima ragazza imprigionata nello scantinato del poliziotto, ma questo scatenerà una serie di eventi che, come risultato, avranno non un unico assassinio.
E chi è il colpevole di questi omicidi?

Che detta così la storia è anche interessante, soprattutto conoscendone il seguito. Ma a me non ha convinto. Ottima l'interpretazione di Norman, ottima la schizofrenia della madre Norma ma il resto .. piattume, noia, nessuno spunto degno di nota.

Della serie: guardatela solo se non avete niente di meglio da fare.

venerdì 6 dicembre 2013

GDL - settimana numero 5

Questa volta la tappa l'ho iniziata e finita in un pomeriggio: le attese per le visite mediche a volte possono risultare meno noiose di quel che pososno sembrare.


Che dire di questa sessione di lettura?
Jean Valjean e la piccola Cosette ormai fanno coppia fissa, lei addirittura lo chiama papà, lui la vizia - per quel che è possibile - e se la coccola fino all'inverosimile. Perchè l'affetto della bimba lo sta facendo rinascere a nuova vita, e lui si sente quasi un uomo nuovo.
Quasi.
Perchè non ha fatto i conti con Javert, che è un rompiballe di prima categoria.
Il giornale dice che Jean è morto? E io non ci credo.
Un mendicante dice che un povero gli fa l'elomosina? Vuoi vedere che ..
Una locandiera dice che un suo affittuario è pieno di soldi? Aspetta un po' ..
Un rapimento di una bambina? Ma allora è vero!
E via a ridare la caccia al povero Jean Valjean.
Così, nella notte più scura, fredda, buia e paurosa che ci possa essere, Jean abbracciando Cosette scappa alla ricerca di un nuovo posto in cui nascondersi. E cosa c'è di meglio di un convento di suore?

Ma io mi dico, Javert non ha altro da fare?
Sto' pover'uomo di Jean sta cercando di rifarsi una vita - va bene, è evaso almeno 3 volte, ha rubato, ha mentito, ha ingannato ma diamine, i nostri politici ora non fanno altrettanto? - e deve continuamente correre a destra e a manca perchè ha un poliziotto alle calcagna.
No no, l'ho detto fin dall'inizio che a me Javert non piaceva!

Commento musicale (e sentite qua che chicca vi regalo!):

I fiori che tu mi hai dato bella bimba
li terrò con me e li porterò lontano
torneranno da me nel sole del mattino
quando muoverò come sempre il mio cammino.
- I fiori che tu (Pierangelo Bertoli)

mercoledì 4 dicembre 2013

Dexter - stagione 8

E, sottolineerei, ultima stagione.
Quella finale, quella col botto.
Quella che porta a termine una storia, la storia di Dexter, e chiude tutti i capitoli lasciati aperti in precedenza.

A causa di un'indagine, Dexter fa la conoscenza della dottorezza Evelyn Vogel, psichiatra: scopre così che, anni prima, è stata proprio lei ad aiutare Harry a creare il codice. Le chiede così aiuto per superare la crisi con la sorella Deb, che ora che sa dell'esistenza del suo passeggero oscuro lo tiene, giustamente, alla larga.
Peccato che il serial killer su cui stavano indagando fosse proprio il figlio creduto morto della dottoressa Vogel. Peccato che, a Miami, ritorni anche Anna, ammettendo così di non aver mai smesso di amare Dexter. Peccato che Debra venga ferita durante uno scontro a fuoco tra Vogel e l'agente dell'FBI che era sulle tracce di Anna. Peccato che sia in arrivo una tempesta epocale a Miami. Peccato che Anna, insieme al suo amato ed al figlioletto Harrison, avesse deciso di mollare tutto e trasferirsi in Sud America.
E vissero tutti felici e contenti? No, non è quello il finale degno di Dexter.

Ora, io sarò di parte - e forse vedere il finale nello stato mentale in cui sono in questi giorni non è proprio il massimo - ma ho pianto come un'anatra. Ma lacrime proprio secche, con tanto di singhiozzi e singulti. Perchè - spoiler in arrivo - vedere Dexter che stacca la spina al respiratore di Debra e ne getta il corpo in mezzo all'oceano, per poi lanciarsi contro l'uragano dopo averle detto, anche se non ha potuto sentirlo, che la ama .. e lasciare tutto e tutti, per salvarli non dai cattivi ma da lui stesso perchè io distruggo chiunque mi sia vicino .. beh, credetemi, mi ha colpito. Mi ha proprio dato una botta in testa e basta.
Se da un lato è un finale comunque aperto (rivedere Dexter dopo mesi fare il taglialegna fa sperare che, tra un decennio, possano riesumare il telefilm) dall'altro mette la parola fine al killer che noi tutti conoscevamo - e amavamo.

PS: per capirne meglio la storia io, nel mentre, mi sono anche letta i 5 libri della saga di Jeff Lindsay (il sesto non l'ho ancora trovato in versione ebook). Non che non avessi capito eh, solo che volevo meglio comprendere Dexter e Debra: la storia scritta è leggermente diversa - sia sotto il profilo di Debra che sotto quello di Cody e Astor (ricordate i figli di Rita?) - ma il loro carattere è identico. Sono così riuscita a cogliere alcune sfumature nel loro rapporto e a capire le motivazioni che hanno portato Debra a non denunciare Dexter, ad esempio, o a capire cosa spinge Dexter ad uccidere.

Giudizio finale su tutta la storia?
10, senza ombra di dubbio: Dexter è diventato il mio supereroe preferito!

martedì 3 dicembre 2013

Numbers and research

Eccomi qua, con il resoconto sui malcapitati che son passati da queste parti.
  • Cena aziendale: l'unica che facciamo, fortunatamente, è quella natalizia, ma io non è che ne faccia una passione anzi. Solitamente mangio in fretta e dopo il panettone son già a casa!
  • Criora: all'epoca in cui giocavo assiduamente a World of Warcraft, questo era il nome di un personaggio della mia gilda. Ma grazie al cielo mi son disintossicata.
  • Beata ignoranza: lo dico sempre, anche se poi a volte mi chiedo se sia più felice chi non sa veramente o chi sa ma fa finta di non sapere?
  • Febbre termometro: appoggialo sul termosifone, e poi vedrai che febbrone ti ritrovi!
E saluto, questo mese, il lettore spagnolo, lo statunitense, l'indonesiano, il belga, il francese e l'irlandese - che poi, detto tra noi, devo ancora capire cosa ci trovino di interessante da leggere.

domenica 1 dicembre 2013

La confraternita - capitoli 6 e 7

Visto che devo leggere a tappe un libro, e durante le prime sessioni sono stata fin troppo veloce, ho colto l'occasione e ho proseguito con la saga dei vampiri trombatori.

Oro & sangue - Un amore prezioso
Ovvero la storia di Phury il lamentoso, diventato Primale al posto di V (peccato, avrei voluto vedere Vishous alla prese con 40 donne), e Cormia, l'eletta insignita del titolo di Prima Moglie. Peccato che ovviamente a Phury le donne non interessino - a meno che non si tratti di Bella, ma questa è un'altra storia - e peccato che Cormia non sia poi così felice di farsi ingravidare dal primo che capita.
E così, tra un stai lontana che non ti merito ed un ma perchè non mi vuole?, tra un non sono abbastanza bella per te ed un passatemi un'altra canna che è meglio, la storia arriva al solito finale del vissero tutti felici e contenti.

Ammetto che ho apprezzato molto di più le storie secondarie, ovvero l'outing di Blay con Qhuinn, i primi approcci di John con Xhex, il ritrovamento di Thorment e, soprattutto, la svolta nella vita di Lash.

Riscatto - Un amore infuocato
Revhenge, da anni ormai, si vende alla sorellastra, la Principessa della colonia dei Symphath, per nascondere il suo segreto e per salvaguardare quello di Xhex: entrambi, infatti, sono mezzosangue, e nè i vampiri nè i symphath possono scoprirlo, pena dolorose conseguenze. Ma tutto ciò che Revh organizza nei minimi dettagli viene improvvisamente sconvolto dalla vicinanza di Ehlena, l'infermiera che lavora alla clinica del dottor Havers. Quando tutto sarà sul punto di essere scoperto, Revh farà un'uscita di scena degna del premio oscar, e si consegnerà alla colonia. Ma non ha fatto i conti con Lash, invaghitosi della Principessa, con Ehlena che lo sta cercando e con la Confraternita che non vuole perderlo.
E vissero tutti felici e contenti? Direi di no, visto che Xhex viene rapita da Lash e ora mi toccherà sorbirmi un John inca**ato!

Ecco, questo capitolo mi è decisamente piaciuto, sia per la storia a tinte gialle di Revh sia per i pi**oni mentali che si fa John, innamorato di una Xhex che non lo vuole.
E vogliamo parlare del Re cieco che ora viaggia con George al guinzaglio? Perchè voi ve lo immaginate un vampiro enorme che va in giro col cane?

Detto questo, vado ad aggiungere l'ottavo capitolo al mio googlettino .. altrimenti come faccio nelle pause causate dal GdL?