venerdì 28 febbraio 2014

Musicappalla

Oggi mega salto indietro nel tempo, all'epoca in cui eravamo poco più che adolscenti con gli ormoni in subbuglio, e ci rintanavamo in discoteche buie e rumorose a ballare. O meglio: dove gli altri si rintanavano, perchè io a ballare non ci andavo - al massimo facevo da tappezzeria al banco bar.

Uno dei gruppo torinesi d'eccellenza, famosi in tutto il mondo per la loro musica dance - nell'ultimo Iron Man 3 una loro canzone è addirittura nella prima scena del film - ma ormai sciolti da anni.
Ma visto che io certa musica, invece che ballarla, me la ascoltavo in macchina, ecco a voi una chicca dell'ultimo loro album:


Oggi è un bel giorno anche se non lo è
ma dipende solo da me!
- Oggi (Eiffel 65)

mercoledì 26 febbraio 2014

Sfera - supermarket .. ing

Altro giro, altro regalo: questa volta si è parlato di come andare a fare la spesa nei vari supermercati e risparmiare, senza farci mancare nulla e senza rinunciare a quello che ci più piace.

La relatrice, esperta di marketing, ci ha lasciato con innumerevoli consigli, ed anche il confronto tra i presenti ci ha fatto scoprire che non è detto che nel supermercato sotto casa la carta igienica costi veramente meno del supermercato nel paese accanto, così come non è detto che tutti i volantini che ci intasano la cassetta delle lettere siano solamente carta straccia.
Semplicemente tutto va soppesato in base alla reale esigenza: i mandarini saranno anche in offerta, ma se ti obbligano a comprarne due ceste per avere lo sconto, sei sicuro che poi li mangerai tutti? La famosa pasta dalla scatola di colore blu sarà sicuramente buona, ma sei certo che la pasta col marchio del supermercato sia meno buona? Guarda le etichette, magari sono prodotte nello stesso stabilimento, oppure addirittura rivendute dallo stesso produttore ma a costo minore perchè, magari, con la scatola rovinata.

Un semplice vademecum che ci è stato lasciato a fine serata indica che:
1 - preparate una lista accurata della spesa: certo, se andate allo sbaraglio siete sicuri di comprare effettivamente quello che vi serve e non, magari, cose che non avete intenzione di portare a casa?
2 - andate a fare la spesa negli orari di minor affollamento: se dovete fare la fila per comprare il pane, o ci impiegate mezz'ora alla cassa, o semplicemente vi trovate sommersi di carrelli, rischiate di innervosirvi e di tornare a casa senza ciò che avevate in mente.
3 - fate caso agli orari serali per alcune offerte: a volte i prodotti deperibili in orario di chiusura vengono esposti ad un costo più basso, proprio perchè il giorno dopo non possono essere rivenduti. Sarebbe un'ottima cosa approfittarne!
4 - non andate a fare la spesa affamati! Altrimenti rischiate di uscire col carrello pieno di cibo spazzatura senza aver comprato minimamente nulla di quello che a casa manca, solo per il gusto di riempirvi in fretta la pancia!
5 - lasciate a casa i bambini - o i mariti, i cani, i famigliari rompiscatole: avere qualcuno attorno che ci distrae mette a rischio la nostra concentrazione, e passeremmo il tempo ad assecondarlo senza fare veramente la spesa.
6 - consultate i volantini: non pensiamo che siano solo carta straccia - o come fa mia mamma, carta buona da mettere sotto la ciotola della pappa di Tilde per non farle sporcare a terra. Nei volantini spesso ci sono indicate offerte interessanti, basta solo leggerli con attenzione e pensarci.
7 - andate in più di un supermercato: è vero che se uno pensa che tra benzina e tempo per raggiungere il tal mercato a volte il risparmio sembra vada a farsi friggere, ma se ci si organizza con le scorte di prodotti deperibili, a volte io gioco vale la candela.
8 - non abbiate fretta. E qua mi sembra di non dover aggiungere altro.
9 - leggete le etichette: non solo quelle sui prodotti stessi - dove magari vi accorgere che il latte del discount è prodotto dalla nota marca della mucca o che i biscotti del supermercato sono fatti nello stesso stabilimento torinese di quelli più famosi - ma soprattutto le etichette nei ripiani. E' proprio in queste che dovete fare attenzione ai prezzi al litro e al chilo.
10 - andate a far la spesa anche altrove: mercati rionali, discount, direttamente dal produttore, gruppi di acquisto solidali ..

Ed ora, buona spesa a tutti!

lunedì 24 febbraio 2014

Chick lit - version two

Appuntamento al Cupcake Cafè
Isabel - Issy per gli amici - lavora come account manager per una grande azienda immobiliare, ha parecchi amici ed ha una relazione con Graeme, il suo capo. Di punto in bianco, causa la crisi economica mondiale, viene licenziata.
Decide così, con i soldi della liquidazione, di aprire un piccolo bar-caffè dove poter intrattenere i clienti, fare amicizie e, soprattutto, dove potersi mettere all'opera come pasticciera: nipote di un grande panettiere, la passione di Issy è infatti quella di sfornare centinaia di cupcake in tutti i gusti possibili.
Dovrà solo vedersela con l'ex fidanzato, con un consulente finanziario indeciso, con delle nuove colleghe con famiglie complicate e con la sua eterna incertezza.

La bottega dei cuori golosi
Rosie, infermiera ausiliaria 31enne, si trasferisce da Londra nel Lipton per badare alla zia ultraottantenne: deve convincerla ad andare in una casa di riposo ed a vendere il suo vecchio negozio di dolciumi.
Ma per Rosie il cambiamento sarà drastico: lei, abituata ad un fidanzato troppo giovane ed immaturo e ad una vita sempre troppo programmata, nel Lipton incontrerà giovani stravaganti e, soprattutto, la vita di campagna, fatta di imprevisti e di sregolatezze.
Riuscirà a convincere la testarda zia Lillian a fare ciò per cui è venuta?
Ma soprattutto, riuscirà a resistere al fascino di alcuni giovani locali?

La ricetta segreta della felicità
Maddy, impiegata in un'azienda farmaceutica importante dell'Inghilterra, viene licenziata senza scrupolo dalla sua capa per un non ben definito taglio dei costi. Si ritrova così a 30 anni senza un lavoro, con un ex marito che quando deve uscire con qualche nuova conquista non ci pensa due volte a lasciarle il cane, e delle sorelle e fratelli ingombranti.
Si rimetterà in gioco aprendo una sala da the, dove potrà sfoggiare il meglio di sè anche grazie alla sua innata capacità nello sfornare dolci.
Riuscirà, grazie alle sue torte, ai suoi biscotti e alla sua simpatia, a trovare anche un nuovo amore?

Ok, ora basta con i libri che parlano di dolci, sono aumentata di 127kg solo a leggerli. Che poi, non basta che ste' donne di punto in bianco passino dai conti bancari ai cupcake, dai farmaci antitumorali alle torte al cioccolato o dagli squallidi corridoi di un ospedale ai mega sacchetti di caramelle colorate: no, tra un capitolo e l'altro ti ritrovi anche le ricette per farli, tutti quei dolci menzionati.

Vi prego, ora datemi un morto ammazzato, un serial killer, un po' di sangue .. o anche solo un elfo, un drago, un po' di magia ed incantesimi, altrimenti le mie carie ne risentiranno!

sabato 22 febbraio 2014

Sfera - serial killer

Partendo dal presupposto che, in questo inizio anno, sto cercando di riempirmi il più possibile la testa - e di conseguenza anche la vita - di impegni, pur di non fermarmi a pensare, sto partecipando a qualche serata organizzata da un'associazione del mio paesello.

La prima serata, svoltasi un paio di settimane fa, era dedicata ai casi famosi di serial killer: potevo io mancare con un argomento così succulento? Assolutamente no!
Detto fatto: presente in prima fila e attenta ad ogni aspetto o parola pronunciata - tanto che la settimana successiva mi è stato fatto presente di come io conosca l'argomento .. ecco, la mia solita figura l'ho fatta!

Il relatore è quindi partito innanzitutto spiegandoci la differenza tra i vari livelli di omicidi - colposo, preterintenzionale, doloso e premeditato - ponendo attenzione sia alle pene inflitte sia alle differenze sottili tra uno e l'altro - ed ecco che ci tornano alla mente tanti di quei casi visti in televisione e di cui non riusciamo mai a spiegarci il perchè di certe scelte, sia da parte degli avvocati sia da parte dei giudici.
Dopo aver delucidato anche le differenze tra i vari gradi di giudizio, e di come i processi si dilunghino tanto anche, e soprattutto, perchè i difensori e gli accusatori continuano a rimbalzarsi la palla, siamo passati all'argomento serio della serata: nomi e cognomi di assassini che hanno tempestato i giornali, invaso le televisioni e seminato morte in giro per il mondo. Ecco quindi citati: Pietro Maso, Luigi Chiatti, il mostro di Firenze, Pietro Pacciani e Donato Bilancia; oppure, per andare a guardare anche oltre oceano, Richard Ramirez, Charles Manson, Jeffrey Dahmer, solo per fare alcuni dei nomi più famosi.
Come si è conclusa la serata? Con un bel documentario sui fatti efferati che ha compiuto quel brav'uomo di Gianfranco Stevanin.

Ora: indipendentemente che uno sia appassionato del genere - e che quindi legga libri thriller, guardi un certo genere di film o non si perda una puntata dei documentari del settore - c'è da dire, come giustamente è stato fatto notare in quella serata, che si tratta, fondamentalmente, di uomini malati.
Dove con la parola malati si può comprendere ogni significato che vogliate attribuirgli: depressi, sfruttati, abusati, instabili, schizofrenici, ossessivi, morbosi, matti .. potremmo andare avanti all'infinito a trovare abbinamenti.

Sta di fatto, e ditemi pure cosa ne pensate, che il cervello umano è talmente complesso, variegato ed infinito che, a volte, arriva a spingere certe persone predisposte a fare cose di cui, a volte, nemmeno se ne ricordano.

giovedì 20 febbraio 2014

Ormoni impazziti di febbraio

Lui non è, normalmente, uno di quelli che mi fa impazzire, nel senso che quando si intravede in compagnia della famigliola non ci faccio quasi nemmeno caso. Magari lo noto un po' di più quando lo inquadrano in una delle varie pubblicità di intimo a cui ha preso parte, ma solo perchè in quel caso è il fisico che attira - non certo il viso.

Ma, coerente come sono ai miei strani gusti, mi fermo sempre minuti e minuti a guardarlo ogni volta che nelle fotografie si intravedono i suoi tatuaggi - soprattutto visto che ce n'è sempre qualcuno nuovo in arrivo!


Lui è il calciatore inglese forse tra i più famosi al mondo, secondo in popolarità solo alla sua mogliettina ex Spice Girls: vogliamo contare tutti i tattoo presenti sulla sua pelle?

martedì 18 febbraio 2014

Gods of Olympus

Non ce l'ho fatta a resistere. Era un po' che non facevo un meme, e potevo lasciarmi scappare quello proposto da Federica? Assolutamente no, visto anche che le domande sono proposte dagli Dei dell'Olimpo in persona!

Zeus: nomina il tuo leader letterario preferito, buono o cattivo che sia.
Direi Dexter Morgan, della serie omonima. Sia nei libri sia nel telefilm tratto riesce a convincere tutti quelli che ha attorno a fare, in pratica, quello che vuole lui: ovvero non sospettarlo, non indagarlo e soprattutto non arrestarlo. E poi, sebbene sia un killer, chi è che non tifa per lui fino alla fine?

Era: quali sono i tuoi genitori letterari preferiti?
Qua vi sorprenderò citanto una coppia di genitori che pochi di voi conosceranno: Durotan e Draka, padre e madre di Thrall, capo degli orchi nel mondo di Warcraft - noto più come videogioco ma il cui merchandising comprende anche una sfilza di libri che ne narrano la storia.

Demetra: quale cibo letterario ti piacerebbe provare?
Senza ombra di dubbio rispondo il lembas - meglio noto come pan di via - citato innumerevoli volte ne Il signore degli anelli: trovate voi in commercio delle tartine che, se conservate correttamente nelle loro foglie, rimangono fresche per mesi interi?

Poseidone: nomina un libro in cui l'acqua ha un rolo fondamentale nella trama o nell'ambientazione.
Se devo essere sincera ci ho messo un po' a trovare un libro dove l'acqua sia menzionata: sarà che il mio odio-terrore per il mare mi porta a scegliere anche libri dove essa non sia presente? Sta di fatto che l'unica saga che ho letto dove l'acqua in qualche modo c'è sono le Cronache del mondo emerso di Licia Troisi: il suo mondo è diviso in continenti tra cui la Terra dell'Acqua, con ninfe ed umani, e la Terra del Mare, patria natìa del protagonista Sennar.

Dioniso: con quale personaggio vorresti fare una festa?
Tenendo conto che non sono assolutamente tipo da feste, direi che mi potrei trovare bene con Marissa, la compagna di Butch ne La confraternita del pugnale nero. Proviene dall'alta borghesia, è sempre stata circondata da persone che contano, cambiava abito ad ogni respiro .. riuscite ad immaginarvi la festa - o in questo caso l'evento - che potrebbe organizzare?

Apollo: nomina un grande libro d'esordio (oppure il primo libro di una saga che hai davvero amato tanto).
Senza ombra di dubbio Il divoratore, prima opera di Lorenza Ghinelli. Come forse avevo già accennato, è stato un libro che ho comprato veramente per caso - mancavano pochi euro al minimo d'ordine online e lui costava giusto giusto poco di più - e che invece non solo mi ha sopreso, ma mi ha fatto conoscere un'ottima autrice.
Se invece penso ad un primo libro di una saga, direi Il magico regno di Landover, dell'omonima saga di Landover di Terry Brooks: chi mai acquisterebbe, su un catalogo natalizio di un centro commerciale, un regno magico reale per diventarne il Re?

Artemide: chi è la tua eroina preferita?
Lady Oscar, ma che domande! E' bella, intelligente, forte, altruista, dedita ai propri impegni, fedele alla propria divisa e ha coraggio da vendere .. trovatemene un'altra anche solo lontanamente simile!

Hermes: se potessi viaggiare in qualsiasi ambientazione letteraria, reale o no, dove andresti?
Visto che non vorrei ripetermi, non risponderò la Terra di Mezzo nè Hogwarts. Quindi opeterei semplicemente per Bon Temps, in Louisiana, dove sono ambientate le storie di True Blood, giusto per provare ad andare a bere qualcosa in un locale gestito da vampiri - sperando che non mi offrano un loro aperitivo!

Atena: nomina un personaggio intelligente.
La prima persona veramente intelligente, una di quelle che risponde sempre correttamente ad ogni domanda ed anzi, a volte anticipa le risposte - tanto da farla sembrare, a volte, quasi antipatica - è sicuramente Hermione Granger. Come dice giustamente Federica, Harry ed il suo compare Ron non sarebbero andati molto lontani senza di lei!

Efesto: se potessi avere un qualsiasi oggetto letterario - arma o gadget che sia - cosa vorresti?
Vorrei un giratempo, la clessidra magica della storia di Harry Potter che permette prima ad Hermione di seguire più lezioni contemporaneamente, e poi ad Harry di salvare Syrius e Fierobecco. Con tutto quello che sto facendo in questo periodo per tenermi impegnata la testa mi servirebbe proprio!

Ares: qual'è la tua battaglia letteraria preferita?
Più che una battaglia, citerei diverse battaglie, ovvero quelle che tutti i giorni devono affrontare i protagonisti di The walking dead. Sopravvivere ad ondate di non morti che tentano di mangiarli non deve essere facile, ecco perchè ogni loro giornata è una battaglia - vinta o persa, dipende dalla velocità con cui scappano!

Afrodite: qual'è la tua ultima ship?
Ultima in tempo di lettura, e abbastanza famosa da essere citata, direi Marius e Cosette, anche se a pelle nessuno dei due mi è stato molto simpatico, anzi: lei era una bimbaminkia viziata e lui un saccente nullafacente.

Ade: se potessi scegliere di riportare in vita un personaggio letterario, quale sceglieresti?
Anche qua non ho avuto nessun dubbio nella scelta: il nano Flint Fireforge della saga di Dragonlance. Non vi dico quante lacrime che ho speso in quelle pagine .. e soprattutto non vi dico la faccia della gente che mi guardava incuriosita sul treno.

Ed infine: se potessi essere la Dea di qualsiasi cosa, chi vorresti essere e cosa pensi sarebbe adatto alla tua personalità?
Sarei sicuramente la Dea del'orrore, quella che viene invocata quando ci si ritrova in anfratti bui, oscuri e tetri, sperando che qualcuno ci possa salvare. Ecco, in quel caso comparirei io: vi donerei una bella telecamera ad infrarossi .. e poi ci girerei un bel film!

E voi, cosa rispondereste a questi Dei?

lunedì 17 febbraio 2014

Fringe

Iniziato a vedere quest'estate insieme al moroso e terminato di vedere da sola giusto nei giorni scorsi.
Mai telefilm mi appassionò più di questo!

Fringe
L'agente dell'FBI Olivia Dunham, chiamata per risolvere un caso misterioso, necessita urgentemente di un aiuto, un aiuto intelligente. Decide così di chiamare nella sua squadra il dottor Walter Bishop, luminare della scienza rinchiuso in un ospedale psichiatrico: l'unico che può farlo uscire è il figlio Peter. E' così che si forma la squadra Finge, ovvero una task force dedita a risolvere misteriosi casi al limite della realtà.
Tra universi paralleli, letture del pensiero, esperimenti genetici e paradossi temporali, la squadra Fringe si vedrà costretta a sacrificare qualcuno dei componenti per ristabilire l'equilibrio mondiale - e non solo del mondo a noi conosciuto.

Le storie che girano attorno a paradossi temporali, viaggi nel tempo, teorie dei multi-universi e dei destini intercambiabili mi hanno sempre affascinato. Sono una di quelle persone che, davanti a documentari su come potrebbero esistere altri universi uguali al nostro ma in realtà differenti, rimane sempre a bocca aperta. Sono attirata dalle storie relative al destino, a come esso possa cambiare solo modificando una risposta o a come esso invece rimanga fedele alla propria linea e quindi, di rimando, non possa essere cambiato in base alla nostra volontà. Quindi figuratevi quando scopro un telefilm che per 5 stagioni parla solo di questo: ritorno bambina e non mi stacco dal televisore!

Ottime le prime 3 stagioni, la quarta un po' altalenante ma si riprende perfettamente nell'ultima, con un finale di stagione che mi ha fatto piangere singhiozzando.

Menzione speciale per il dottor Bishop: il personaggio interpretato John Noble - famoso per il suo ruolo di Denethor nella saga de Il signore degli anelli - ti rimane nel cuore. A volte riesce a farti piegare in due dal ridere, con battute, aneddoti ed uscite che risultano quasi surreali. A volte riesce a farti stringere il cuore, sapendolo fragile, indifeso, solo e, soprattutto, conoscendo il senso di colpa che si porta dentro.

Ora mi toccherà andare alla ricerca di stringe rosse alla liquirizia!

Quando si apre la mente all'impossibile, a volte si scopre la verità.
- Dr. Walter Bishop

sabato 15 febbraio 2014

Musicappalla

Per rimanere in tema con ciò che vi dicevo ieri, oggi vi propongo una canzone abbastanza recente di una delle artiste italiane più amate al mondo - lo so, non è propriamente il mio genere preferito, però non posso non ammettere che la voce, a questa donna, non manca.


Da me, torno da me
perchè ho imparato a farmi compagnia.
Dentro di me rinasco e frego la malinconia!
Bella come non mi sono vista mai, io mai .. 
Fianco a fianco al mio destino
scritto nelle linee della mano.
- La geografia del mio cammino (Laura Pausini)

venerdì 14 febbraio 2014

San Valentino

Perchè quest'anno, a dispetto di tutto quello che ho sempre detto negli anni passati, a dispetto di tutto quello che ho sempre pensato e professato in giro a destra e a manca, a dispetto di chi penserà che ora io sia incoerente con i miei stessi pensieri .. a dispetto di tutto ciò, io quest'anno San Valentino lo celebrerò.

Perchè quest'anno so con chi festeggiare, quest'anno so con chi passare la giornata mondiale dedicata all'amore: io stessa.

E' da me che ricomincio: imparando a mettermi al primo posto, a volermi bene per quello che sono, per come sono. Imparando che gli equilibri a volte si spezzano ma che non sempre si cade, o che se si cade finendo a gambe all'aria bisogna poi impegnarsi per ritrovare la forza di risollevarsi, una volta, due volte, infinite volte. Convincendomi che le cose belle non finiscono, che sono veramente eterne, semplicemente cambiano forma, cambiano profumi, colori, sostanza.

Con la certezza che l'amore ha innumerevoli forme, ma che deve avere sempre ben chiaro l'obiettivo.
E oggi, 14 febbraio 2014 (ovvero 14/2/14) il mio obiettivo sono io.

venerdì 7 febbraio 2014

Chick lit - version one

Per disintossicarmi dalla storia ottocentesca, e per non leggere sempre e solo libri ricchi di sangue, morti, mostri e assassini, mi sono lasciata convincere da Chiara e ho seguito alcuni suoi consigli: chick lit, venite a me!

Amore, zucchero e cannella
Ovvero la storia della povera Juliet che, dopo aver scoperto che il fidanzato Simon l'ha tradita con la sua migliore amica proprio poco prima di andare a vivere insieme, decide di buttarsi anima e corpo in una sua vecchia passione: il cucito.
Recupera così un vecchio libro dove l'amata nonna non solo scriveva ricette, inseriva appunti o conservava ricordi, ma soprattutto dove nascondeva le dime di ciò che realizzava con la stoffa. Sarà sfogliando quelle pagine ingiallite che Juliet non solo troverà un nuovo lavoro - vendendo i suoi ultra ricamati grembiuli al mercatino di quartiere - ma soprattutto scoprirà alcuni segreti di famiglia.

La ricetta segreta dell'amore
Chloe viene piantata in asso dal proprio fidanzato Ryan il giorno in cui, finalmente, riesce ad ottenere il tanto desiderato diploma della scuola di cucina di New York.
Per riprendersi dalla batosta decide di accettare l'invito della sua amica di infanzia e si trasferisce a Sugar Creek, sperduto paesino nel bel mezzo del Vermont. Qua si occuperà dell'anziana Daisy, cucinando per lei e facendole, oltre che compagnia, da autista. E sarà proprio grazie alla nonnina Daisy se nella vita di Chloe irromperà come un fulmine a ciel sereno Devlin, il più ambito scapolo del paese.
Tra fughe scapestrate, vecchie amanti gelose e famiglie troppo presenti, la nostra cuoca dovrà decidere cosa fare della propria vita.

La scuola degli ingredienti segreti
E' da quando era bambina che Lillian ha la passione per la cucina, tanto che per assecondare i suoi desideri ha aperto un ristorante. Oltre ad essere una brava cuoca ed ottima imprenditrice, nel giorno di chiusura del ristorante organizza anche corsi di cucina.
Gli studenti sono tra i più variegati che si possano incontrare: la coppia sposata da decenni, l'affascinante italiana appena trasferitasi in America, la giovane ragazza fidanzata con un cuoco prepotente, il vedovo che non riesce a dimenticare la moglie ed il giovane strampalato.
Così come gli ingredienti in cucina si mescolano tra loro per dare vita ad insolite ma stuzzicanti ricette, le vite di queste persone si amalgameranno tra loro nei modi più inimmaginabili.

Certo, leggere proprio in questo periodo libri con protagoniste donne dal cuore spezzato .. beh, ecco, non è stata una mossa intelligente.
Però ammetto che di per sè le storie mi sono piaciute, sono scritte bene e anche se l'argomento è di quelli ultra leggeri, e le pagine son fatte per essere sfogliate perfettamente prima di addormentarsi, posso sinceramente dire che, non aspettandosi chissà che cosa da certi romanzi, il risultato è più che piacevole.
L'unico neo è stato il metodo di narrazione del terzo libro: perfetto raccontare le vite di tutti i partecipanti al corso ma farlo dividendoli tutti in capitoli separati senza congiunzione tra loro non mi ha molto convinto.

Ma d'altronde, dopo centinaia di pagine in cui non si parlava d'altro se non di Waterloo e fogne non posso mica lamentarmi!

giovedì 6 febbraio 2014

Chi dice cosa

Io ci tengo a te, e non ti voglio perdere.
Non posso perderti un'altra volta.
Io so quant'è difficile legarsi ad altre persone, io so cosa vuol dire restare soli.
Ci vuole coraggio per fare il primo passo e prendere per mano una persona, convinti che non ci abbandonerà.
Io giuro che non ti abbandonerò mai .. e ti supplico di non abbandonare me.

- Dott. Walter Bishop (Fringe)

mercoledì 5 febbraio 2014

Numbers and research

Eccoci qua, anno nuovo abitudini vecchie.
Vediamo un po' chi, e soprattutto come, ha bazzaticato da queste parti il mese scorso:
  • Omino che fa la spesa: ad essere sincera negli ultimi tempi ho notato che sono tanti gli uomini al supermercato che vagano tra le file. Sarà che son passati anche a loro a badare alla dispensa di casa o più semplicemente vengono spediti in missione dalle mogli?
  • Dentista del passato: una volta i dentisti erano sadici da morire. Hai presente quelle pinze enormi e mezze arrugginite con cui ti toglievano i denti? Brrrr che paura!
  • La sera quando vado aleto: ecco amico mio, prima di andare aleto ripassa un po' la grammatica, o eri talmente stanco che le mani sulla tastiera andavano da sole?
  • Dentisti: ancora? Va bene che a maggio ho il controllo, ma ora basta!
  • American Horror Story quando un figlio: quando un figlio cosa? Perchè di figli se ne parla sia nella prima stagione - i fantasmi che vagano per casa - sia nella seconda - quando la giornalista è incinta. A chi ti riferisci?
E ora faccio ciao ciao con la manina al lettore statunitense, a quello brasiliano, al tedesco, allo svizzero ed al greco!

lunedì 3 febbraio 2014

GDL - settimana numero 14

Più comunemente chiamata anche settimana conclusiva.
Perchè questa volta siamo giunti alla fine: dopo ben 14 settimane di lettura, dopo ben più di 3 mesi in cui siamo stati in compagnia dei personaggi più strampalati che la Francia potesse presentarci, siamo giunti ad un addio.
L'addio definitivo.


Marius e Cosette sono ora marito e moglie e, come conveniva con le usanze dell'epoca, lei non sarà più nota come Cosette ma bensì come signora Pontmercy. Il nonno di Marius è contentissimo di averli lì con lui, e quasi si dimentica di quel che ha fatto passare al nipote nel momento in cui l'ha sbattuto fuori di casa. La zia di Marius ora fa comunella con la badante di Cosette, anche se per me la sopportazione durerà ben poco.

Ma Jean, o caro dolce Jean.
Hai passato una vita intera cercando di riscattarti, cercando di far dimenticare quel che eri in realtà - un ex carcerato - e ora, per poter permettere alla tua figlioccia una vita degna del tuo, e sottolineo tuo, nome, cosa fai? Vai a confessarti con quel mammoletta di Marius.
Ah sei troppo buono Jean, l'ho detto fin dal primo momento in cui ti ho incontrato: tu sei troppo buono, e i troppi buoni la prendono spesso in quel posto.
Marius non è intelligente quanto te, anzi. E' un uomo meschino, prevenuto, azzarderei a chiamarlo razzista: si sofferma sul fatto che tu abbia indossato quel famoso pigiama a righe senza pensare a tutto quello che hai fatto. Hai salvato un paese, hai dato del lavoro ad una comunità, hai aiutato una donna che non conoscevi, hai salvato una bambina e l'hai amata come se fosse figlia tua, hai aiutato un povero vecchio, hai vissuto e lavorato per delle suore, hai fatto tutto sempre e solamente per gli altri.
Per riscattarti, per essere degno della tua stessa coscienza.

Ma Marius - e di conseguenza Cosette, perchè ammetiamolo: quella fanciulla non ha un minimo di sale in zucca per poter pensare da sola con la propria testa - ti denigra, e vuole far di tutto per rispedirti da dove sei venuto. Ma, fortunatamente, la fortuna aiuta gli audaci .. o meglio ancora: ognuno semina ciò che raccoglie.
E tu Jean, mio caro Jean, in punto di morte hai raccolto ciò che ti meritavi: l'amore di una figlia, il rispetto di suo marito e la pace eterna.

Il mio commento musicale è ispirato proprio a Jean, a papà Madeleine, a papà Fauchelevent (e vi consiglio di leggerne bene il testo, lasciando che i vostri pensieri vi portino da Jean):

Il problema di aver fatto della mia passione un lavoro è che questo fa di me un privilegiato, e ne sono consapevole. Il problema di essere un privilegiato è che ti senti inadeguato verso tutte le altre persone, e non riesci a dire quello che veramente pensi.
E adesso che ho la mia chance vivo il mio sogno nella realtà, ma questo ambiente non mi si addice: sarò felice solo a metà .. vita che prende, vita che dà, sentirsi vecchi in giovane età.
Ma da qui in alto tutto è più triste, più di quanto non lo sia già. Dio benedica questa cazzo di fottuta vita agiata: ho il privilegio di guardare i morti da una balconata .. amici, vi ho voluto bene (ma prima che vi mostraste meno interessati a me e più a quello che ho dentro le tasche).
Non sembra vero che sia tutto così falso, ma anche con un po' di soldi il dolore non è scomparso. Mio Dio, che delusione che è la fama! E quanto è brutto stare sopra quella vetta e non godersi il panorama!
Nel mio piccolo ho delle difficoltà a rapportarmi con questa realtà: la vita prende, e poco dà.
E se non fosse per la musica tu dove saresti? Beh, lontano da puttane e mille amici molesti, sgamati a piccoli gesti a fare i finti modesti: la metà sono finti come gli incontri di wrestling. [...]
Pugnalami alle spalle perchè tanto io non sento più dolore, e se vuoi farmi male, guarda in faccia e mira dritta al cuore! State confondendo il mio sogno con il vostro, mi potete pure disegnare come un mostro ma non ci vuole mica una laurea ad Oxford per capire che è l'invidia che parla al vostro posto!
Perdi tempo a parlare di me ma non parli per invidia, lei già parla per te. E sai che c'è? Puoi fare brutto quanto vuoi, roccia, ma io canto ai miei concerti .. tu sotto la doccia! [...]
- Nel mio piccolo (Fedez)

Tutto sommato, mi mancherà!

Morire non è niente; è spaventoso non vivere!
- Jean Valjean