venerdì 30 maggio 2014

Musicappalla

Cavoli, mi sono accorta solo ora che, ad oggi, non vi ho ancora fatto ascoltare nulla del mio cantante italiano preferito. Che poi a dir la verità ce ne sono molti altri a pari merito nella mia ideale classifica, e qualcuno a volte lo supera pure di qualche posizione. Ma è sicuramente quello con cui sono cresciuta, quello che, mentre tutte le altre bambine ascoltavano Heidi o Candy Candy, mi faceva fare facce strane con Fegato fegato spappolato o Colpa d'Alfredo.


E ho guardato dentro casa tua,
e ho capito che era una follia
avere pensato che fossi soltanto mia ..
e ho cercato di dimenticare,
di non guardare.
Senza parole (Vasco Rossi)

mercoledì 28 maggio 2014

Meme in viaggio

Era un po' che non rispondevo a qualche bella domanda dei meme, lo ammetto. Me ne sono passati davanti agli occhi alcuni, altri mi ero ripromessa di farli ma poi .. vuoi che la testa in questi mesi non è stata sempre esattamente al suo posto, vuoi altri ennemila pensieri, ho lasciato tutto lì, fermo immobile.

Ora ho deciso che basta! E quindi via a rispondere: in questa prima tranche troveranno risposta le domande di Silvia, mentre tra qualche giorno soddisferò la curiosità di Federica.

1 - Parti per un weekend: quante paia di scarpe metti in valigia?
Se effettivamente è proprio solo un weekend, non metto scarpe in valigia: mi bastano quelle che ho ai piedi. Se invece si tratta di qualche giorno in più, allora magari alterno le sneakers ai sandali o agli stivali - dipende dalla stagione.

2 - Ti trucchi in vacanza?
Fino all'anno scorso vi avrei risposto categoricamente di no, visto che non lo facevo praticamente mai. Da qualche mese però ho cominciato a farlo - almeno gli occhi, ci provo! - e quindi potrei dirvi che sì, magari un filo di trucco potrei anche metterlo - tralasciando il fondotinta che in estate, col caldo ed il sudore, non mi sembra il massimo.

3 - Il tuo look ideale per un viaggio in aereo?
Comodo, comodo, comodo. E senza borchie strane che mettano in allarme il metal detector ai controlli. Che poi me lo dico tutte le volte, e tutte le volte mi fermano a controllarmi perchè suona!

4 - L'albergo più brutto dove hai dormito?
Non era un vero e proprio albergo quanto un affittacamere, trovato lungo la strada, durante il tour improvvisato della Croazia. In camera c'erano le piume dei gabbiani per terra e sul letto, il bagno era in comune non solo con gli ospiti ma anche con i proprietari e le docce di scorta erano praticamente vista mare .. nel senso che dal mare i pescherecci ti vedevano in toto.

5 - Qual'è stata la tua ultima vacanza?
Se parliamo di vacanza vera e propria dobbiamo andare indietro di 3 anni, quando siamo andati in Abruzzo con amici. Poi per varie vicessitudine economiche abbiamo dovuto sempre ripiegare solo su qualche gita.

6 - E la prossima quale sarà?
Non so ancora cosa farò quest'estate, anche se da un po' sto vagando in siti che descrivono tour fantastici in Polonia: in questo caso dovrò trovarmi qualche compagno di viaggio. Altrimenti sto valutanto anche Roma, ma in solitaria.

7 - Vacanza fai da te o agenzia di viaggi?
Decisamente fai da te, ma organizzate. Devo sapere dove si dorme, dove si va, cosa si deve guardare, cosa si deve visitare e via dicendo. Un po' come i tour organizzati: al massimo concedo l'ora libera di svago tra una visita e l'altra!

8 - Per una vacanza di mare scegli Italia o estero?
Se la vacanza comprende solo ed esclusivamente il mare e nient'altro, direi Italia. Se invece ci posso abbinare anche la visita a qualche posto particolare allora punterei anche all'estero.

9 - Ci consigli un piatto tipico che hai mangiato in vacanza?
Al primo colpo ho pensato al filetto allo Stroganoff, mangiato in Croazia dopo che il cuoco ce lo cucinò direttamente davanti a noi al tavolo.

10 - E ce ne sconsigli uno che proprio non ti è piaciuto?
Io mangio di tutto, cos'è che potrebbe non piacermi?

lunedì 26 maggio 2014

L'ora delle streghe

Visto che nell'ultimo periodo spesso mi capitavano tra le mani serial o film in cui le protagoniste erano streghe, od in cui le wiccan erano almeno menzionate in più di un'occasione - mi ero ripromessa di cercare qualche libro che ne raccontasse qualcosa. Anche per variare un po' dalla solita monotonia vampiri-licantropi.
In mio soccorso è venuta Pizia, che mi ha suggerito qualche buon titolo.

L'ora delle streghe
Può sembrare una normale seppur romantica storia d'amore quella tra Rowan Mayfair e Michael Curry, medico chirurgo lei e sognante architetto lui. Il fato ha voluto che si conoscessero in circostanza insolite: lui stava annegando e lei, prontamente, l'ha salvato riportandolo in vita. Sembra il preludio perfetto all'amore eterno.
Peccato che lei faccia parte di una famiglia millenaria di streghe, ed anche abbastanza incavolate col mondo. Peccato che lui abbia poteri psichici così forti da attrarre i membri della Talamasca, un ordine che studia i fenomeni soprannaturali. Entrambi hanno inoltre in comune la capacità di vedere Lashter, uno spirito maligno che più maligno non si può.
Riuscirà l'amore a sconfiggere il mostro? Riuscirà il bene a vincere la lotta col male? Riusciranno a non uccidere nessuno, streghe comprese?

Ammetto che le 900 e più pagine al primo impatto mi avevano preoccupato, e non poco. Mi aspettavo un mattone lungo e pesante ed ero già pronta a prendermela con chiunque mi parlasse ancora di streghe. Ed invece mi ha piacevolmente sorpreso!
Certo, la scrittura della Rice non è di quelle più semplici in assoluto - e difatti a metà libro si perde in lungaggini assurde spiegando vita, morte e miracoli di tutte le streghe appartenenti alla famiglia Mayfair, ovvero 1000 anni di biografie! - ma la trama principale è talmente intrigante che anche quel mapazzone centrale scorre abbastanza velocemente. Mi è piaciuto anche il collegamento con l'Ordine del Talamasca, presente anche nella saga delle Cronache dei vampiri - ci ho impiegato un po' a ricordarmelo ma il nome non mi era per nulla nuovo.

Unica pecca: è il primo volume di una trilogia.
Quindi ora mi toccherà cercare i seguiti!

sabato 24 maggio 2014

#100happydays - Dal #day51 al #day60

Riassunto di altri 10 happy days!


#day51 sorridere per una frase trovata in un libro
#day52 ascoltare musica tranquilla
#day53 aver sorpreso le bloggherelle azzeccando i regali
#day54 andare ad una festa di compleanno
#day55 fare il karaoke


#day56 una vecchia scaletta di un concerto
#day57 vecchie foto di vecchi amici e vecchi concerti
#day58 il cielo azzurro
#day59 fare merenda col Cucciolone
#day60 scoprire che c'è chi fa musica metal a cappella

giovedì 22 maggio 2014

Thank you

In rigoroso ordine sparso e casuale, ringrazio di cuore tutti quelli che ieri, anche solo per i secondi necessari per scrivere Auguri, mi hanno pensato.
Che, in questo periodo di crisi esistenziali, non fa mai male!

Grazie ai miei genitori, a mio fratello, a Meuzzo, a Mirko, Valentina, mia zia Mary, ad Elisa, a Riccardo.

Grazie a Doriano, Filippo, Laura, Lucia, Antonella, Marzia, Daphne, Alberto ed Alessandra, Vulpo, Alessandro e Monica, Manuela, Antonio, Simona.

Grazie a Nuvolette, a Chiarella, Moma, Valentina, Bookaholic, Silvia, Auryn, Pizia, Maffy, Bida, Strawberry, Fabio, Federica, Elisa, Laura, Dm, Rossella, Elisa.

Grazie a Marzia e Andrea, Patrizia, Paoletta, il capo, Jacopo e Francesca.

Grazie a Maura, Barbara, Johnny, Nadia, Stefania, Jane, Xavier, Ilaria, Andrea, Bruno, Giusy, Buffy, Kaira, Alessandra, Sara, Luca, la prof. Sara, Nicoletta, Paola, Daniela, Annick, Katiuscia, Lisa, Marta, Maria, Marina.

Grazie a Gloria, Tatiana, Pierangela, Luca, Federica, Leonardo, Paolo, Dario, Antonio, Laura.

Grazie.

PS ringrazio i ritardatari Francy, Cri, Maruzza, Ivy, Ines

mercoledì 21 maggio 2014

18 x 2 = ?

C'è poco da nascondersi dietro ad un albero per non farsi vedere. C'è poco da fare la finta tonta e rispondere alla fatidica domanda quanti anni hai? cambiando semplicemente discorso. C'è poco da fare la gnorri quando ipotizzano che stia invecchiando.

Quest'anno divento maggiorenne, e non posso più scappare dagli oneri - ma c'è anche qualche onore - che mi toccano. In particolar modo da quest'anno posso votare, guidare un'auto, posso comprarmi degli alcolici, fumare, posso firmarmi le giustificazioni a scuola.

Cos'è che dite? Non sento bene, alzate un po' la voce .. non compio 18 anni? Ma ne siete sicuri? Ma sicuri sicuri? Cavoli, deve essermi sfuggito qualcosa allora in questo periodo. E pensare che io ne ero convintissima!

Sarà che quest'anno ho rivoluzionato la mia vita, e allora la memoria potrebbe sfuggire al mio controllo.
Ho cambiato vita rimanendo comunque fedele a me stessa, ho abbandonato i miei amati treni senza sentire la mancanza dei viaggiatori, ho imparato a truccarmi ed ora non esco di casa senza un po' di ombretto e matita, ho ricominciato a gustarmi qualche birra e qualche buon amaro dopo cena, ho ritrovato vecchi amici che avevo disseminato per strada scoprendo che certi rapporti non terminano praticamente mai, ho conosciuto persone nuove mettendo alla prova la mia timidezza, ho condiviso i miei pensieri ed i miei malumori con un fratello che - anche se non è di sangue - lo è comunque di cuore, ho mantenuto la calma davanti ai pensieri negativi altrui, ho messo in pratica - o meglio, ho accentuato - la capacità di dire ciò che penso fregandomene delle conseguenze e sono diventata maggiormente consapevole dei miei limiti e delle mie capacità.

Buon compleanno a me, con l'augurio che la mia rivoluzione non abbia mai termine!

martedì 20 maggio 2014

Ormoni impazziti di maggio

Rimango nell'ambito tatuaggi e cucina, un'accoppiata vincente!


Sarà burino, sarà unto e bisunto, sarà quel che volete, ma a me fa sangue.
E so benissimo che tra di voi c'è almeno un'altra persona con i miei stessi gusti!

sabato 17 maggio 2014

L'abbazia di Northanger

Secondo libro letto grazie al Club di Jane Austen creato dalla mia amica Moma.
Perchè quando ho aderito piena di entusiasmo a questo gruppo non ho pensato che un motivo ci sarà pur stato se non ho mai letto nulla della Austen, no?

L'abbazia di Northanger
La storia iper romanzata dei fratelli Morland, Catherine e James.
Invitati a trascorrere un po' di tempo a Bath dalla famiglia Allen, faranno nuove conoscenze - Isabella e John, Eleanore ed Henry -, incontreranno personaggi locali e si innamoreranno di alcuni loro nuovi amici. Fino a quando Catherine non sarà invitata a trascorrere qualche giorno presso la dimora dei fratelli Tilney, ovvero l'Abbazia di Northanger.
E qua la fantasia di Catherine prende il volo: come sarà morta la madre dei due fratelli? Quali misteri si nascondono nelle stanza chiuse a chiave? E cosa rappresentano tutti i quadri che decorano le stanze?

Ok, volete un riassunto ancora più rassunto?
Catherine e James Morland sono fratelli.
Isabella e John Thorpe sono fratelli.
Eleanore e Henry Tilney sono fratelli.
Catherine si innamora di Henry. Isabella ci prova con James. John fa la corte a Catherine. Eleanore non sopporta Isabella. Catherine e Isabella sono amiche. Isabella lascia John e ci prova con Frederick, fratello di Henry. Catherine si lascia sedurre dal padre di Eleanore. James scappa da Isabella. Il matrimonio tra James ed Isabella salta. Catherine si sposa con Henry.
Tutto nell'arco di un'estate eh, sia chiaro.
E tutto ovviamente dettato da:
- questo calesse quanto è bello
- questo cavallo quanto corre
- questo abito quanto è carino
- questo cappello come mi sta?
- quanti soldi costa?
- ma che patrimonio ha la tua famiglia?

In pratica la versione ottocentesca di Brooke che sposa Ridge ma ama Eric che ha sposato Taylor che era andata con Ridge dopo che lui aveva lasciato Brooke.

E son stata generosa a dargli una stellina!

giovedì 15 maggio 2014

Musicappalla

I viaggi in auto, al contrario di molte persone che conosco, sono una delle cose che amo di più, sia come autista che come passeggera. Fin da che mi ricordi li ho sempre paragonati ad un mondo a sè, dove si chiacchiera, ci si confronta, si guarda il panorama, si ascolta buona musica.
A volte si fanno e dicono cose che, appena aperta la portiera ed usciti da quel mondo incantato, non ci si ricorda più di aver fatto.
A volte si raccontano cose a lingua sciolta che normalmente non avremmo detto ad anima viva, figuriamoci confidarsi lasciando andare liberamente il cuore.
A volte, ed è questo il mio caso, si incontrano persone che hanno in comune con noi molto più di quel che uno possa immaginare.

In uno dei miei ultimi viaggi in macchina, il mio compagno di viaggio mi ha conquistata in pieno facendomi ascoltare questa: per lui una delle più belle ballad suonate. Ok, per me ce ne sono anche altre meritevoli di nomination, ma ascoltare qualcosa di nuovo non fa mai male.


Eternity, a moment in time
Eternity, you're all that I can see.
Eternity (Secret Sphere)

martedì 13 maggio 2014

#100happydays - Dal #day41 al #day50

Resoconto di altri 10 giorni felici.


#day41 la pioggia, ottima scusante per starsene a letto
#day42 internet che non funziona in ufficio e mi tocca cantare per tenermi compagnia
#day43 varie ricerche, dai serial killer alle ricette
#day44 la cisterna che trasporta birra
#day45 portare mio papà al Museo di San Siro per il suo compleanno


#day46 guardare il film 300 e piangere per la morte di Leonida
#day47 comprare dei regali per le bloggherelle alla Fiera dei librai
#day48 coccole domenicali con Tilde
#day49 aver fatto partire la mia staffetta libraria
#day50 ricordarsi i comandi per aggiornare il computer

sabato 10 maggio 2014

Promettimi che ci sarai

Che emozione! Questo è il primo libro che faccio partire per una staffetta letteraria: quando tornerà tra le mie mani sarà ricco di sottolineature, di scritte, di frasi .. di un pezzetto di anima delle altre lettrici!

Promettimi che ci sarai
June, 14enne dall'animo talmente sensibile da sentirsi quasi un'estranea tra i suoi compagni, ha un amico del cuore: lo zio Finn. Solo lui riesce a capirla, solo lui riesce a comprendere i sentimenti della giovane. Peccato che Finn, troppo presto, verrà strappato alla famiglia da una malattia di cui, negli anni '80, era praticamente proibito parlarne: l'AIDS.
Un bel giorno, June riceve un pacco misterioso. All'interno, insieme alla teiera preferita di zio Finn, una lettera firmata Toby. L'uomo che nessuno voleva vedere, l'uomo a cui non è stato concesso partecipare al funerale, l'uomo considerato da tutta la famiglia un assassino.
Sarà abbastanza forte June da superare pregiudizi, paure, rabbie, sentimenti repressi, ed affrontare una nuova avventura? Sarà capace di accettare questa nuova amicizia disinteressandosi dei giudizi altrui?

Lo ammetto: inizialmente io questo libro non volevo leggerlo. Era stato proposto da altre, avevo letto la trama e non mi ispirava granchè. Poi però veniva a mancare la primina che desse il via alla staffetta, ed allora - anche solo per il gusto di vedermelo tornare vissuto - mi sono proposta. Ecco, le mie prime sensazioni non sbagliano mai.

Alla scrittura e alla traduzione io darei sicuramente cinque stelline: si legge praticamente in un attimo, le frasi sono della lunghezza giusta per non perdere la concentrazione e quelle ad effetto sono talmente ad effetto che in qualche punto un po' di magone è assicurato.
L'argomento che fa da sfondo alla storia è perfetto pure lui: l'AIDS e gli omosessuali, argomenti iper-tabù negli anni in cui io ero bambina. In alcuni punti sono rimasta pure sconvolta da certe affermazioni fatte dai personaggi, poi però mi tornavano alla mente le scene di qualche programma (od un episodio di Saranno famosi in cui se ne parla) ed ho capito che effettivamente, all'epoca, l'AIDS era visto peggio della peste.

I personaggi.
Ecco, ho amato alla follia Toby, il compagno dello zio. Forse è proprio per lui che ho scorso così velocemente le pagine, solo per cercare il più possibile le parti in cui lui fosse presente. Caratterizzato bene in ogni suo contesto, ogni suo sentimento messo al posto giusto, è l'amico ed il compagno perfetto per ognuno di noi.
Ma per il resto, non ne salvo mezzo purtroppo.
June e la sorella Grace sono una peggio dell'altra: saccenti, spocchiose, antipatiche, bimbeminkia fino allo sfinimento! Litigano per delle stupidate e poi non sono capaci di fare un'opera buona. Alla fine c'è la redenzione per entrambe .. ma mi sembra un po' tirata per le orecchie.
Per non parlare della madre Danielle, sorella di Finn: si presenta talmente altezzosa che l'avrei presa a sberloni alla seconda pagina.

Insomma, 3 stelline e via andare!

Il segreto è quello. Se hai sempre fatto in modo di essere proprio quello che volevi essere, se hai sempre fatto in modo di conoscere solo le persone migliori, allora non ti importa di morire domani.
- Finn

giovedì 8 maggio 2014

E thriller sia!

Finalmente sono tornata un po' ai miei amati thriller. Ammetto che era un po' che questi due tomi mi attendevano pazienti in mezzo alla pila di libri da smaltire, e finalmente è arrivato il loro turno.

Il suggeritore
L'agente di polizia Mila Vasquez, esperta nel ritrovare le persone - soprattutto bambini - scomparsi nel nulla, inizia a collaborare con la squadra capitanata dal criminologo Goran Gavila: cinque bambine sono sparite nell'arco di pochissimo tempo. La corsa contro il tempo è cominciata, soprattutto dopo il ritrovamento di sei piccole braccia sotterrate in un campo: che qualcuna di loro sia ancora viva?
La verità si mischierà alla falsità, ciò che vedranno non corrisponderà sempre al vero e, soprattutto, i particolari scovati saranno suggeriti da qualcuno. Ma chi è quest'uomo? E, soprattutto, cosa vuole da Mila?

L'ipotesi del male
Son passati ben sette anni dalla risoluzione del caso del Suggeritore, e Mila si è rifugiata nel Limbo, il settore della polizia incaricato di cercare le persone scomparse. Non ha perso il suo fiuto, ed il suo vecchio compagno Boris ora le chiede di rimetterlo al suo servizio: stanno infatti ricomparendo dal nulla persone sparite da almeno 20 anni, commettendo atti orribili.
Seguendo la scia degli omicidi Mila si vedrà costretta a chiedere l'aiuto di un poliziotto rinnegato. Sarà lui ad indirizzarla sulla pista giusta, ma a che prezzo?
Chi c'è dietro tutte quelle morti? Chi è che convince queste persone a ricomparire all'improvviso? Chi è che suggerisce loro cosa fare?

Entrambi mi hanno tenuto col fiato sospeso, mi hanno messo addosso una tale ansia da voler a tutti i costi arrivare alla fine. Anche se non so ancora se sono soddisfatta della fine: non che non mi siano piaciuti anzi - le 4 stelline direi che sono quasi d'obbligo - ma proprio perchè non hanno fine, è un inseguimento eterno tra un cacciatore e la sua preda. L'uno è il seguito dell'altro, ma effettivamente l'altro è un innesto dell'uno: sono talmente intrecciati tra loro che, obbligatoriamente, vanno letti di seguito.

E vanno letti soprattutto dopo aver partecipato a serate tipo queste: perchè confesso che leggere un libro dove si parla di serial killer, spree killer, mass murderer, suggeritori, ideatori di culti o sette .. sapendo perfettamente a cosa si riferisce l'autore e conoscendo esattamente la differenza tra essi .. beh ecco, son soddisfazioni!

Le due forze non sono affatto una dicotomia, due opposti necessari per cui senza il male non esisterebbe il bene e viceversa. Il bene e il male a volte sono il risultato di una convenzione ma, soprattutto, non esistono in forma assoluta. L'ipotesi del male, infatti, recita: "Il bene di alcuni coincide sempre con il male di altri, ma è valido anche il contrario".
- Simon Berish

martedì 6 maggio 2014

Under the dome - stagione 1

In due serate ho fatto fuori anche questo serial, tratto da un famoso libro di Stephen King che, ovviamente, non avevo letto. Sono stata incuriosita proprio dal fatto che mi aspettavo una serie un po' horror, o per lo meno thriller .. o per lo meno che mettesse ansia.
Ecco, speravo.

Di punto in bianco una cittadina del Maine, Chester's Mill, si ritrova rinchiusa in una mega bolla fatta in un materiale sconosciuto. Impenetrabile dall'esterno, inattaccabile dall'interno: chi è fuori comincia a studiarla per capirne la provenienza, chi è dentro comincia a chiedersi perchè siano stati scelti proprio loro.
Quattro ragazzini si ritrovano l'unico potere di comunicare con essa: scopriranno da dove viene, di cosa è fatta e soprattutto quale è il loro compito.

Mi aspettavo un po' di scene horror: niente.
Mi aspettavo un po' di trama thriller: niente.
Mi aspettavo un po' di ansia: quella mi è venuta solo mentre speravo che accadesse qualcosa che invece non è mai successo.
Mi aspettavo un po' di suspance: niente.

Insomma, è stata una serie visibile esclusivamente per la trovata della bolla - e per vedere come effettivamente la gente potrebbe impazzire al pensiero della fine del mondo - ma per il restoè tranquillamente sacrificabile.
Attenderò la seconda stagione provando a leggere il libro: magari riesco a capirci qualcosa di più!

domenica 4 maggio 2014

Supernatural - stagione 7

Con qualche mese di ritardo sulla programmazione ufficiale, e soprattutto a distanza di un bel po' di tempo dalla visione di tutte le stagioni pregresse, sono giunta alla conclusione della settima ondata di demoni.

Avevamo lasciato Castiel che si era proclamato il nuovo Dio. Ecco, peccato che durante questa autocelebrazione abbia risvegliato dei mostri - tanto per cambiare - talmente orribili da mettere in pericolo l'intero pianeta: i leviatani, mostri dalla bocca famelica che si cibano degli esseri umani e ne prendono le sembianze.
Quindi Sam e Dean di chi potranno fidarsi realmente? Le persone con cui entreranno in contatto saranno veramente loro o, in realtà, sono leviatani mimetizzati?
Tra inseguimenti e sparatorie, amazzoni e fantasmi, morti improvvise e preannunciate, i nostri due eroi si ritroveranno a fare i conti con due fazioni ben distinte: Castiel resorto da una parte e l'inferno capitanato da il nostro caro Lucifero.
E se durante tutto questo spara-spara qualcuno finisse al purgatorio?

Questa stagione l'ho praticamente divorata in poche serate - e tranquilli, non sono una leviatana! Mentre Dean ha sempre il suo gran bel perchè, Sam più passa il tempo e più mi sembra solo un contorno: sebbene abbia le visioni dovute all'apertura del cancello dell'inferno - dove mi aspettavo che desse veramente fuori di matto! - si limita a qualche allucinazione tutto sommato tranquilla.

Speriamo che nella prossima si dia una svegliata!

venerdì 2 maggio 2014

#100happydays - Dal #day31 al #day40

Eccomi qua col riassunto di un'altra manciata di foto #happydays.


#day31 gran bello spettacolo il concerto del Piero nazionale!
#day32 alzare il volume al massimo quando in radio passano certe canzoni
#day33 cinema con l'amico inseparabile
#day34 a Pasqua l'uovo non può mancare!
#day35 pranzo leggero leggero


#day36 pranzo fuori col boss
#day37 essere rapita dalla lettura di un libro
#day38 I love pizza!
#day39 sangria ai frutti di bosco servita nel corno
#day40 la mia maschera orrorifica!