domenica 30 novembre 2014

Musicappalla

Rimango nuovamente in versione rap: ho questo album in macchina e all'ascolto di questa canzone alzo il volume. Saranno i ricordi che riemergono ascoltando la seconda voce?


Gli anni del grande Milan
gli anni di Van Basten e di Van Damme
gli anni delle immense compagnie
gli anni con il boster sempre in due
gli anni di che bello erano i film
gli anni degli spacchi in fondo ai jeans
gli anni della techno nell'hi-fi
gli anni del tranquillo siam qui noi.
Gli anni d'oro (Jake La Furia ft. Max Pezzali)

sabato 22 novembre 2014

The help

Altro giro altro libro delle staffette.

The help
Jackson, Missisipi. Qua si incontrano le strade di tre donne, tanto diverse da loro e contemporaneamente tanto simili.
Eugenia, detta Skeeter per via della sua forma slanciata ed esile, è una giovane piena di ideali, con il sogno di diventare giornalista o scrittrice.
Aibileen è una signora di mezza età, cameriera presso una famiglia bene in vista della città. Ha cresciuto una ventina di bambini, ed è apprezzata soprattutto per i suoi dolci.
Minny è giovane, sfrontata, con la lingua tagliente. Ha cambiato spesso famiglia in cui prestare servizio proprio a causa della sua faccia tosta.
Eugenia è bianca, in una città di neri.
Aibileen e Minny sono nere, in una città di bianchi.
Si ritroveranno insieme a lottare per l'uguaglianza, in anni che hanno visto la morte del presidente Kennedy e la lunga marcia della pace organizzata da Martin Luther King.

Durante la lettura mi sono emozionata, ho sorriso, ho avuto il magone, ho pianto. Mi sono indignata, mi sono arrabbiata, mi sono incazzata.
Certo, direte voi, come puoi non arrabbiarti leggendo come venivano trattate le negre in quegli anni?
Come puoi non indignarti per i soprusi e per le malfatte che facevano subire a quelle povere donne?
Come puoi non provare un brivido lungo la schiena sapendo che gli uomini erano schiavi malgrado la legge sulla schiavitù fosse stata abolita?

Ed invece no.
Non sono arrabbiata per quello, non del tutto almeno.
Sono furiosa perchè, a distanza di 50 anni esatti, siamo allo stesso punto. Non ci siamo mossi in nessun modo da quei moti di razzismo, da quell'odio razziale ch imperversava per le strade americane.
Nel 1960 erano i neri, nel 2014 sono i marocchini, i siriani, i romeni, i cinesi, gli albanesi, i rom.
Nel 1960 non si voleva che usassero il nostro stesso bagno, nel 2014 non li si vuole seduti accanto in treno.
Nel 1960 erano schiavi nelle piantagioni di cotone, nel 2014 sono schiavi nelle coltivazioni di pomodori in Calabria.
Nel 1960 erano cameriere sfruttate e derise, nel 2014 sono badanti abusate dall'assistito.
Nel 1960 erano tate che crescevano figli con madri assenti, nel 2014 sono donne obbligate ad abbandonare i propri figli per finire in una strada di notte.

Cos'è cambiato in 50 anni?
Ditemelo, per favore, se è cambiato qualcosa.

Perchè mezzo secolo fa c'era gente senza cuore.
E mezzo secolo dopo l'altra metà del cuore ha smesso di reagire.

giovedì 20 novembre 2014

Ormoni impazziti di novembre

Anche questo mese rimango fedele al settore sportivi tatuati: a novembre vi mostro un personal trainer famoso negli States.


Ha un cognome veramente impronunciabile, ma non credo che sia quello che interessi.

mercoledì 19 novembre 2014

Hex

In uno degli ultimi libri - con gli angeli protagonisti - che ho letto, veniva menzionato questo telefilm. Non ricordo se a parlarne fosse il protagonista o se fosse soltanto un accenno dell'autore, sta di fatto che mi ha incuriosito e me lo sono procurato - son solo 2 stagioni, la visione è veloce ed indolore.

Hex
In un college inglese si intrecciano le vicende di alcuni ragazzi: Cassie e la sua amica Thelma, Leon e successivamente Ella e Malachi. All'apparenza adolescenti in crisi d'identità, in pratica fautori del destino della razza umana: Azazel, angelo caduto, ha bisogno di accoppiarsi con una strega - Cassie - per generare Malachi, colui che guiderà la rivolta degli angeli caduti verso il cielo. Ma sul suo cammino da secoli c'è Ella, cacciatrice di demoni, che con l'aiuto di Leon e di Thelma - divenuta fantasma - cercherà di ricacciare negli inferi i malvagi vendicando così anche la morte di Cassie.
Ma il diavolo non è così cattivo come sembra, e gli angeli non sono così buoni come vogliono far credere.
Chi vincerà alla fine?

Il modo in cui è girato, l'ambientazione e la colonna sonora mi hanno ricordato altre due serie inglesi sul genere viste non troppo tempo fa: I fantasmi di Bedlam e Vampire high. Se entrambe queste serie sono state interrotte, potevo aspettarmi qualcosa di meglio da questa? No. Eppure sono recidiva e ho voluto guardarla. La trama c'è, l'eterna lotta tra il bene ed il male è sempre vedibile e se ne può sempre ricavare qualcosa di buono. E' che sono abituata ai serial americani, con budget di spesa maggiori: qua, purtroppo, si rasenta il ridicolo, con costumi vecchi, attori alle primissime armi e un livello di recitazione degno di una recita scolastica.

Si salva il personaggio di Troy - che ovviamente muore nell'arco di 5 episodi - interpretato da un giovanissimo Joseph Morgan.

Vado a disintossicarmi.

lunedì 17 novembre 2014

Una casa di petali rossi

Eccomi alle prese con un altro libro delle staffette. Nel momento della votazione, per decidere chi lo avrebbe letto, la trama mi sembrava decisamente interessante e, per me, decisamente fuori dai miei schemi: si sarebbe parlato di India, di matrimoni combinati e di una cultura diametralmente opposta alla nostra.

Una casa di petali rossi
Rakhee, ragazza indiana che vive da anni in America, lascia il fidanzato, nonchè futuro sposo, e torna nel suo paese d'origine. Per spiegargli il motivo di tale scelta gli lascia sul comodino un diario, scritto da bambina.
Tra quelle pagine prenderà forma una storia iniziata decenni prima, quando la stessa madre di Rakhee tornò in India per ovviare ad un torto. La Rakhee bambina scoprii in quegli anni di non essere sola al mondo e che la famiglia d'origine dei suoi genitori è strettamente legata alle tradizioni culturali: matrimoni esclusivamente combinati, donne tutte casa e famiglia e uomini che prendono il comando sulle vite altrui.
Riuscirà la Rakhee di oggi a chiudere i conti col proprio passato ed a rifarsi una vita?

Ammetto che il motivo per cui mi ero iscritta a questa staffetta è semplicemente perchè, non troppo tempo prima, un mio carissimo amico ha fatto un viaggio in India, e quando è tornato abbiam passato serate intere a parlare delle loro cultura. Mi sono quindi detta: perchè non provare a ritrovare un po' di quelle storie tra le pagine di questo libro?

All'inizio mi ha preso decisamente bene, lo stile narrativo scorre via velocemente e la trama iniziale è ben fatta. Si perde poi lungo la strada: si fanno vari accenni ai matrimoni combinati - in cui bambine al limite della fanciullezza vengono cedute a uomini decisamente più anziani in cambio di qualcosa - ma non ne viene spiegato praticamente il motivo o il perchè; si racconta di come le donne vivano praticamente dedite alla famiglia, ma non viene detto che in certi casi gli uomini-padroni che le han sposate le trattano come schiave; si narra di come un difetto fisico venga visto come un abominio e di come venga nascosto agli occhi del mondo chi è diverso, ma non si indaga sul perchè una cultura così povera in certi casi sia quasi peggio di noi.

Centinaia di accenni ma nessuna spiegazione.
Una storia che scorre veloce ma che si interrempo bruscamente.
Un fatto che viene detto ma che lascia un dubbio.

Deludente, peccato.

sabato 15 novembre 2014

Musicappalla

L'altro giorno, in auto, non avevo inserito la mia chiavetta usb e mi sono dovuta quindi affidare alla radio. Hanno passato questa proprio mentre stavo per arrivare a casa.


Aprirò una finestra sul cielo
e punterò il dito
pensando: l'universo non si ferma
per un amore finito.
La finestra (Irene Grandi)

mercoledì 12 novembre 2014

Piume d'angelo - Anteprima

Oggi vi voglio nuovamente consigliare una lettura, a sua volta consigliatomi da una delle amiche bloggherelle.
Si tratta dell'opera di una giovane autrice, Valentina Bertani, che con le sue Piume d'angelo vi trasporterà in un futuro lontanissimo.

Piume d'angelo
XXV secolo: l'umanità ha colonizzato l'intera galassia, ma non ha eliminato le guerre, che imperversano il cielo e distruggono i mondi.
Questa è la storia di Alex e di sua sorella, bambine prestrutturate, in lotta e in fuga dal loro passato, in un mondo sull'orlo del caos.
Riusciranno a riportare l'ordine sulla Terra e nelle loro vite?

Ovviamente trovere l'ebook già in vendita nei migliori store e potete anche vedere il booktrailer realizzato dalla bravissima Paola Cocchetto.

Che ne dite di leggerlo e farmi sapere cosa ne pensate?

lunedì 10 novembre 2014

Il re

Ci siamo, sono giunta alla fine di queste innumerevoli pagine.
Ora mi posso un po' disintossicare dalla Confraternita - grazie al cielo!

Il re
Torniamo da dove avevamo cominciato: protagonisti indiscussi ancora Beth e Wrath, lei desiderosa di avere un figlio e lui che si fa mille paranoie. Attorno a loro i soliti Confratelli, i Bastardi - che vogliono sfrattare il Re dal trono, e per un certo periodo ci riescono pure - e le ormai comparse Lesser - visto che sia loro che l'Omega sono stati momentaneamente messi da parte.
Ma le centinaia di pagine ruotano attorno alla Regina, donna con gli attributi che, oltre ad ottenere ciò che vuole fin dall'inizio del libro, salva anche la Monarchia, ed il Re cieco, che prima assolutamente non vuole sentir parlare di prole e poi casca come un pero maturo dall'albero davanti ad una ecografia - che non può nemmeno vedere.
I Bastardi son stati fregati anche questa volta, ed ora toccherà alle Ombre rubare un po' la scena ai vampiri innamorati.

Ammetto: ho fatto un po' fatica a finirlo.
La storia dei due protagonisti era anche credibile e reale: quanti matrimoni entrano in crisi a causa dei figli? Mi sono un po' persa però nei meandri delle storie parallele: i Lesser sono praticamente spariti di punto in bianco, i Bastardi si fan vivi ma Xcor diventa un pesce lesso davanti all'Eletta, Sola è una burattina e la Glymera parla tanto ma poi si lascia mettere i piedi in testa da tutti.

Insomma, grazie al cielo - come ho detto all'inizio - ora mi posso disintossicare un po'.
Per il prossimo capitolo, in cui protagonisti saranno le Ombre Trez ed il fratello iAm, dovrò aspettare quasi un anno.

Bye bye vampiri!

sabato 8 novembre 2014

Città senza eroi - Anteprima

Elfi malavitosi. Uomini divorati dall'odio. Sacerdoti stravaganti.
Maghi mercenari. E un'assassina coi tacchi a spillo.
Non sono eroi. Sono pedine. Potrebbero salvare la Città. O distruggerla.

Città senza eroi
Tra gli sterili confini delle Wasteland, le fatiscenti baracche della periferia ed i futuristici grattacieli del centro, si intersecano le insidiose vicende di esseri umani ed esseri fantastici costretti a condividere le loro vane esistenze in una Città dilaniata dall’odio e dal razzismo. Gli Uomini, favoriti dalla Legge, abusano della tecnologia per dominare gli altri esseri che, relegati nei bassifondi, sono marchiati come Inumani e perseguono, a loro volta, i più spregevoli scopi fomentando un clima di violenza e paura.
Armi, poteri extrasensoriali e ogni sorta di magia sono benvenuti e accettati laddove le speranze lasciano il posto alla più cupa rappresentanza della morte, perché in un luogo dominato dalle Leggi, sembra non esserci spazio per alcuna moralità. In questa polveriera sociale si sviluppano le vicende di molti personaggi, per altrettante storie, intrecciate in una trama eterogenea di volti, fatti, pensieri ed emozioni.

Ora, capite bene come dalla trama del romanzo questa non possa non finire nella mia whishlist. Ho sempre tifato per gli eroi anticonvenzionali (non a casa solitamente tifo per il cattivo e non per il poliziotto) e le metropoli futuristiche mi affascinano sempre un po' - sarà che son cresicuta giocando a The old republic perdendomi immancabilmente tra le vie cittadine.

Se ne volete sapere di più sulla trama o sull'ambientazione potete perdervi qua oppure potete faccialibrarlo a questa pagina.

Gli autori sono giovani, italiani e pieni di talento, cosa aspettate?

domenica 2 novembre 2014

The vampire diaries - stagione 5

Meglio tardi che mai direte voi! Ebbene sì, ci ho impiegato un po' ma alla fine, tra un libro ed un aperitivo, son riuscita a vedere la quinta stagione del telefilm vampir-adolescenziale.

Non mi preoccupo di eventuali spoiler visto che ormai molti di voi saranno già alle prese con la visione della stagione successiva. Vogliamo quindi parlare della fine che fa la povera Kathrine? Ci ha scassato le balle per infiniti episodi e poi le fan fare la fine da martire morente sul letto mentre tutti la perdonano, compresa una figlia abbandonata secoli prima.

Vogliam parlare della misera apparizione di Klaus? Va bene che ora lui ha un serial personale che gira attorno alla sua figura, ma farlo apparire solo per farlo tromb**e con Caroline addosso ad un albero .. avanti, un po' di fantasia!

E Bonnie? La fantasmina che parla solo con il suo amato - l'unico che può vederla - e che fa un can can assurdo per cercare di tornare nel proprio corpo mortale e fallisce pure l'unico tentativo a disposizione?

Senza contare il nuovo ingresso dei Viaggiatori, della società che fa esperimenti sui vampiri per renderli cannibali e di Silas che gira tranquillamente per la città con la faccia di Stefan addosso - e credetemi, andrebbe premiato per il coraggio!

Il tutto si salva, ahimè, grazie a Demon: è tornato a fare il cattivo, ha dato fuori di testa quando Elena lo ha mollato, ha sofferto per la morte del suo unico amico e alla fine da bravo salvatore muore.
Muore.
Diventa un fantasma e se ne sta con Bonnie nell'aldilà, o dall'altra parte come viene chiamato nel telefilm.

Ecco, io ho fatto l'adolescente mai cresciuta e ho pianto alla morte di Demon, quando non riesce a tornare corporeo. O dite che era colpa dei troppi spritz?