lunedì 30 marzo 2015

Musicappalla

Questa volta vi faccio ascoltare qualcosa che, ai più, sarà praticamente sconosciuto.
In realtà io da ragazzina-ina-ina andavo matta per questo gruppo, prima band rock di cui vidi un concerto, credo, se non ricordo male, ad una festa della birra - tanto per cambiare! - a Crema. Conosciuti tramite un amico - sempre lui! - in questi giorni hanno tenuto un concerto revival per festeggiare i 20 anni dall'uscita del loro primo album.


Forse un posto ancora c'è nel cuore
per portarmi sulla via
e se graffierò il tuo amore
ci salveremo noi.
Ci salveremo, noi.
Cuore (S.O.S.)

PS ve lo devo dire che, ovviamente, ho il cd e la foto autografata?

mercoledì 25 marzo 2015

Come mi batte forte il tuo cuore

Libro comprato d'impulso un pomeriggio di parecchio tempo fa.
Settimana scorsa, causa influenza, ho trovato il giusto spunto per iniziarlo.

Come mi batte forte il tuo cuore
Benedetta ha 3 anni quando, in quella calda mattinata di maggio del 1980, suo padre, il giornalista Walter Tobagi, viene freddato con alcuni colpi di pistola davanti al portone di casa.
Le Brigate Rosse, mandanti dell'omicidio, in quegli anni stavano facendo piazza pulita dei cosiddetti personaggi scomodi, coloro che osavano scrivere-dire-pensare qualcosa di diverso dal loro dictat.
Ripercorrendo la vita del padre conosciuta tramite ritagli di giornale, vecchie fotografie e racconti di terzi, Benedetta cerca di trovare un collegamento tra la sua vita attuale, il suo essere donna in anni in cui la parola terrorismo è tornata alla ribalta, e la sua vita da bambina, in cui l'assenza di un padre era talmente forte da rendere silenziosa un'intera città, Milano.

Come dico sempre io, questi sono libri che vanno presi con le pinze, e letti pian piano. Perchè lacerano dentro o, citando il mio amato J-Ax, libera meno dolore che farsi tagli nel cuore, nel sangue cercare le parole. Perchè è una storia di sangue questa, di morti innocenti, di morti sul selciato, in quegli anni di Piombo che hanno seminato panico per le vie della mia città.

Purtroppo non ricordo quasi nulla di quel periodo, essendo io quasi coetanea dell'autrice, ma conosco le storie, conosco i personaggi, conosco le vicende. E quel clima di terrore si coglie perfettamente nel libro, tra le pagine vige un senso di profonda ingiustizia dell'epoca che fa, in alcuni punti, accapponare la pelle.

Unico neo del tutto lo stile narrativo, un po' troppo tecnico in alcuni punti ed un po' troppo citativo in altri. La sufficienza la prende in pieno, forse anche qualcosa in più proprio per la storia narrata, ma non riesco ad arrivare ad assegnare una lode.

Leggetelo se amate i fatti di cronaca.
Non leggetelo se non sopportate le ingiustizie.

Siate dunque indipendenti e inchinatevi solo davanti alla libertà, ricordandovi che prima di essere un diritto la libertà è un dovere.

domenica 22 marzo 2015

Devi tacere per sempre

Libro che avevo da un po' nel tablet ma che non mi era ancora capitato tra le mani.

Devi tacere per sempre
Nella cittadina di The Hollows si conoscono praticamente tutti. Ed è una cittadina che si riscopre nuovamente sconvolta quando, in un tranquilla serata, scompare la giovane Sarah. Nesuna ha più notizie di lei, pare sia scappata a New York in cerca di fortuna ma, in realtà, potrebbe essere ovunque. Ed il terrore aleggia nuovamente tra le vie di The Hollows: 20 anni prima, infatti un'altra ragazza era scomparsa. Ritrovata poi cadavere parecchi giorni dopo, smembrata e seviziata.
Qualcuno nasconde un segreto, qualcuno sa qualcosa ma tace, per difendere se stesso o i propri cari, qualcuno vorrebbe parlare ma viene fatto tacere. Per sempre.
Perchè?

Che, letta così, pare pure una trama bella tosta, ricca di suspance, colpi di scena, personaggi tosti. Pare.
Perchè in realtà non ha nulla di tutto questo. E' tutto un po' piatto, sa tutto di un po' già visto qua e là, ricorda in alcuni punti quei vecchi sceneggiati polizieschi dove a metà della puntata hai già capito come finirà e quindi puoi spegnere tranquillamente il televisore ed andare a dormire.

Alcuni personaggi avevano un ottimo punto di partenza, ma non sono stati approfonditi come si deve.
Altri partivano male all'inizioed invece si son ripresi durante la storia, arrivando non dico ad essere perfetti ma quasi.
Quello che mancava, invece, era proprio la sensazione di appartenenza al piccolo paesino. Tutti conoscono tutti, è vero, ma dov'è la sensazione di sentirsi spiato dal vicino di casa? Dov'è il racconto dei figli che vanno a scuola insieme? Dov'è l'invidia tra commercianti per il negozio più bello?

Deludente, peccato.

venerdì 20 marzo 2015

Ormoni impazziti di marzo

Anche questo mese seguo un suggerimento, arrivatomi questa volta dalla mia amica Moma.

Io lui lo avevo già addocchiato - e per bene, aggiungerei - mentre guardavo tutti gli episodi del serial che lo ha reso famoso.
Lei invece lo ha addocchiato per bene durante la visione di Graceland.


Com'è o come non è, direi che merita sempre una discreta visione.
Siete d'accordo?

E ora, chi sarà il prescelto del prossimo mese? Avanti con le proposte!

mercoledì 18 marzo 2015

Un anno dopo

Altro libro letto grazie alle letturine. Anzi, visto che sono a casa con l'influenza - dannazione a me che a causa della cura che sto facendo non posso curarmi praticamente con nient'altro! - l'ho praticamente divorato in circa 6 ore, pausa pennichella compresa.

Un anno dopo
L'11 settembre, quel famoso 11 settembre, Kyle era al posto sbagliato nel momento sbagliato: si trovava in una delle Twin Tower, per una riunione organizzata all'ultimo momento. Nell'altra torre, a poca distanza da lui, c'era anche Siobhan, la ragazza che l'aveva lasciato poco tempo prima, la ragazza che da poco aveva avuto un bambino.
Sarà compito di Cat, sorella di Kyle, ritrovare quel bambino, sapere in che mani crescerà, sconvolgendo la propria vita per ricordare al meglio quella del fratello. Aiutata da un figlio poco più che ragazzino, un padre 80enne ex Marine con una nuova compagna - e con tanti problemi di cuore - scaverà fino nelle viscere di quella tragedia per dare una famiglia, la giusta famiglia, al piccolo Ian.
E se la vita non avesse finito di riservare sorprese alla famiglia Miller?

Sinceramente, leggendo la quarta di copertina, mi aspettavo una storia completamente diversa, molto più incentrata sull'11 settembre.  Invece la tragedia americana c'entra, ma relativamente: è la motivazione per cui un fratello viene a mancare, e la scusante per far sì che tutta la sua famiglia si metta alla ricerca del piccolo. Ma, detto tra noi, fosse morto per un incidente stradale o durante una rapina, forse sarebbe stata la stessa cosa.

La lettura mi ha dato, però - sebbene in certi momenti stessi delirando a causa della febbre - ben due spunti di osservazione:
1 - il legame tra i due fratelli
2 - il senso di appartenenza alla nazione
Per il primo punto non mi pronuncio, io per mio fratello non muoverei nemmeno mezzo dito, figuriamoci smuovere mari e monti per cercare un figlio che, prove alla mano, nemmeno si è sicuri che sia suo.
Per il secondo punto, invece, come già detto più volte tra le righe di questo blog, invidio a cuore aperto gli Americani per questo loro legame con la Nazione. L'11 settembre è stato un attentato al loro mondo, al loro cuore, i loro ragazzi partono quasi bambini per difendere - o difendere a priori attaccando, ma questo è tutto un altro discorso - una nazione che tutt'ora vive grazie ai loro sogni.
Non sto dicendo che siano giuste o sbagliate le guerre che fanno, non sto dicendo che siano giuste o sbagliate le scelte che alcuni giovani fanno, non sto dicendo che sia giusto o sbagliato un certo fanatismo nazional-popolare. Sto dicendo che noi italiani non muoviamo un dito per noi stessi, per i nostri vicini, per i nostri concittadini, figuriamoci per la nostra nazione. Cantiamo Fratelli d'Italia muovendo solamente le labbra perchè la maggior parte di noi nemmeno sa le parole, come pretendiamo di uscire da una crisi se continuiamo a guardare di sottecchi chi ci è vicino?

Detto questo, salvo il libro per la citazione vascorossiana messa in copertina: un disegno che dia un senso a ciò che un senso non ha.

Voglio trovare un senso a questa storia
anche se questa storia un senso non ce l'ha.
Senso - Vasco Rossi

domenica 15 marzo 2015

Musicappalla

Oggi torno un po' indietro nel tempo, ad uno dei miei primi amori adolescenziali.


Look at the shoes you're filling
look at the blood we're spilling
look at the world we're killing.
Civil war (Guns 'n roses)

giovedì 12 marzo 2015

Milano FantaMagica

Su segnalazione della mia amica bloggherella Bookhaolic vi segnalo un particolarissimo evento che si terrà nella capitale meneghina nel weekend del 11 e 12 aprile.

Presso il Magicabula Babyparking si terrà infatti la primissima edizione di Milano Fantamagica, due giornate ricche di convegni, tavole rotonde, cospleyers e duelli magici, dove Tolkien incontrerà Martin, Hobb parlerà con la Rowling e dove non mancheranno spazi per i più piccoli ed addirittura un laboratorio di cucina magica.

Quindi, se siete fan di Harry Potter e sognate di vivere nella Contea, non fatevelo scappare.

E poi la mia amica Bookhaolic terrà un incontro dedicato alla rappresentazione della diversità nel fantasy, come potete perdervelo?

Ci vediamo tutti a Milano!

martedì 10 marzo 2015

Reading challenge #4

Ecocmi qua ad aggiornarvi sulla mia Reading Challenge.

- A book with more than 500 pagine (ovvero un libro con più di 500 pagine): l'ultimo letto le supera, di poco, ma le supera!

- A trilogy (una trilogia): ho deciso di leggerla però nel formato con tutti i 3 volumi raccolti in uno solo .. un mega mattone completo!

- A book with magic (ovvero un libro con la magia): chi meglio di quelle fatine che si cambiano vestito con uno schioccare di dita?

Quindi, ben 3 categorie flaggate con un solo libro: ottimo direi!

E voi, a che punto siete con la vostra Reading Challenge?

giovedì 5 marzo 2015

Fate delle tenebre - La trilogia

Ammetto che questo libro è un po' che mi rigirava tra le mani, ma non avevo ancora avuto l'occasione giusta per cominciarlo - che il mio inconscio già mi suggerisse qualcosa?
Complice la Reading challenge mi sono data una mossa e via, iniziato e finito: ieri sera mentre segnavo la data di ultimazione della lettura su Anobii mi son detta cavoli, ci ho messo un mese a terminarlo, è tantissimo per i miei parametri! Mi son resa conto dopo che, in realtà, questa è la trilogia completa, ovvero 3 libri in 1 .. una svegliona in pratica!

La fata delle tenebre - vol. 1
Kaye, sedicenne dalla vita sregolata, con una madre musicista ed una nonna bacchettona, scoprirà ben presto che, i folletti che da bambina pensava fossero frutto della propria fantasia, in realtà sono vivi e parlanti. Lei, infatti, è una sostituta, ovvero una fata che è stata fatta crescere al posto di una bambina umana. Grazie all'amore di Roiben, cavaliere del mondo delle tenebre, entrerà in un modo in cui tutto, all'apparenza, è bello, ma che nasconde insidie, guerre ed odio.

Le fate sotto la città - vol. 2
Val, scappata di casa a causa di una madre oppressiva, si ritrova a vagare tra i cunicoli della metropolitana di New York. Nell'oscurità dei tunnel farà la conoscenza di Lolli, Luis e Dave, tre sbandati che spacciano una misteriosa sostanza. Durante una consegna, Val entrerà in contatto col mondo fatato, fatto di donne caprine, morti misteriose e regine in guerra per il mondo della Luce.

La guerra delle fate - vol. 3
Mentre Val, insieme al suo amato Luis, dovrà trovare in breve tempo il vero assassino di fate per poter così salvare la vita al suo inseparabile amico, Kaye è impegnata in una missione impossibile: Roiben, diventato Re, per poterla accettare in moglie l'ha messa a dura prova. Ma la Regina delle tenebre è ancora viva, e tutti i casati sono impauriti. Chi vincerà la guerra?

Sarò sincera: non mi è piaciuto. Sebbene il fantasy sia fondamentalmente il mio genere preferito, questo ha qualcosa che non mi convince. L'unione tra i due mondi - quello umano e quello fatato - è troppo forzato, e l'idea di nascondere le proprie versioni fatate solo grazie ad un piccolo incantesimo - ed apparire così umani in tutto e per tutto - è al limite della fiction televisiva.

Per quanto riguarda i personaggi, son ben caratterizzati quelli fatati - Roiben, Kaye, la Regina delle tenebre, la sorella di Roiben - mentre quelli umani sono lasciati un po' in disparte, ogni tanto partecipano alla storia ma senza una vera motivazione.

Peccato, 2 stelle per l'impegno.