mercoledì 30 settembre 2015

Musicappalla

Per me, una delle loro canzoni più belle in assoluto, e parte del merito è per la seconda voce presente.
Poco conosciuta - era una bonus track all'interno di un loro album - è quella canzone che, in auto, mi costringe ad alzare il volume al massimo.
Consiglio: fatelo anche voi!


Senza peso, senza fiato, senza affanno
mi travolgi e mi sconvolgi ..
poi mi asciughi e scappi via.
Tu ritorni, poi mi bagni
e mi riasciughi .. e torni mia.
Senza peso e senza fiato
non son riva senza te.
Senza fiato (Negramaro ft. Doroles O'Riordan)

lunedì 28 settembre 2015

Braccialetti rossi

Mi sono avvicinata a questo libro fondamentalmente per due motivi: il primo è che rientrava perfettamente in una categoria della #ReadingChallenge2015, se non addirittura in un paio; il secondo è che avevo visto la fiction italiana, e mi era piaciuta, tanto.
Facendo 2+2, mi son detta ma sì, leggiamolo!


Braccialetti rossi
Albert Espinosa, l'autore del romanzo, racconta in queste pagine la sua lotta contro il cancro. La guerra contro la malattia l'ha portato a perdere parte di una gamba, un polmone, parte del fegato, a subire ore estenuanti di chemioterapia, a farsi bucare migliaia di volte le vene, a perdere i capelli, a dimagrire, a non sapere se si sarebbe risvegliato il mattino seguente.
Ma la guerra contro la malattia l'ha portato anche a capire cosa vuol dire veramente vivere, a conoscere nuovi amici, ad assaporare ogni esperienza nuova, a sorridere delle piccole cose, a godere del sole sulla faccia, ad imparare ad affrontare i medici e i loro paroloni strani, a donare la propria forza agli altri.
Perchè lui la guerra l'ha vinta.

Avete presente il telefilm italiano?
I ragazzi, le risate, la forza del gruppo, l'unione fa la forza, la malattia vista come compagna di vita, i piccoli e grandi problemi adolescenziali, i medici cattivi e quelli buoni, gli infermieri sorridenti e complici, i compagni di ruote, il watanga, gli amori, i baci, la morte, il risveglio?
Avete presente tutto quello?

Beh, non cercatelo in questo libro.
Questo romanzo è piatto, lineare, senza adrenalina, senza vita. E' un susseguirsi di io ho fatto questo e io ho fatto quest'altro, senza l'emozione di chi certe cose le ha vissute in prima persona.
L'autore vorrebbe insegnare, tramite 23 scoperte - che non sono altro che 23 episodi di vita -, come si deve affrontare non solo la malattia, ma la vita stessa.

A mio avviso, non ci riesce.
Ci son riusciti di più Leo ed i suoi amici del watanga in televisione.
Bocciato in pieno.

sabato 26 settembre 2015

Mi girano le ruote

Su consiglio dell'amica bloggherella Nuvolette, ho intrapreso la lettura di questo ebook. Non sapevo bene cosa aspettarmi, ma visto che i suoi messaggi via uozzap erano tutti un ma quanto ho riso qua, ma quanto è vero in questo punto, ma quanto è bello .. non potevo non ascoltarla.

Mi girano le ruote
Una pseudo biografia dell'autrice, Angela Gambirasio, costretta su una carrozzina fin da giovannissima a causa di una malattia genetica. Noi, che normalmente facciamo finta di non vedere i disabili, ci inventiamo migliaia di nomi diversi per additarli pensando di essere così meno crudeli, che diamo per scontate innumerevoli cose, che siamo convinti che non abbiano una vita di valore pari alla nostra, dopo la lettura di questo libro dovremmo andare a nasconderci. Ma nasconderci bene, perchè l'imbarazzo sarebbe comunque troppo.
La protagonista narra, facendosi forza della corazza che qualsiasi disabile suo malgrado è costretto a crearsi, di come si possa convivere con scale, treni, ospedali, letti, mariti, fidanzati, amici, occhiate, domande, curiosità, bisbigli, vergogna, rabbia, forza.

Irriverente. Divertente. Vero. Forte. Crudo. Saggio. Reale. Sarcastico. Sfrontato. Intimo.
Sono solo alcune delle parole che mi vengono in mente per descrivere questo romanzo.

In alcuni punti si ride fino alle lacrime e poche pagine dopo ci si ritrova a riflettere su come siano veri alcuni passaggi. In alcuni punti si alzano gli occhi al cielo pensando a quante volte ci siamo ritrovati al posto di alcuni personaggi e poche pagine dopo ci si ritrova ad arrabbiarsi non potendo aiutare con mano Engy. In alcuni punti si dice ad alta voce ahimè hai ragione e poche pagine dopo ci si ritrova a dirsi ma quanto siamo ca**oni.

E' un libro che dovrebbero leggere tutti, indistintamente.
Normodotati e non.
Ruotati e non.

Punto. Non avete scelta.

giovedì 24 settembre 2015

Film weekendieri

Sto cercando di smaltire, oltre alle innumerevoli serie televisive che seguo, anche un po' di film che attendevano impazienti di essere guardati.

Humandroid
Dello stesso regista di District 9 ed Elysium (che ho entrambi adorato!) narra la vicenda di Chappie, robot dall'intelligenza umana, che cerca di sopravvivere e ribellarsi alla vita prospettata in fabbrica. Commovente, divertente, drammatico, sarebbe da premiare con l'Oscar il protagonista meccanico.
Tra gli attori protagonisti il nostro Wolverine preferito, anche se non fa una parte degna di nota. In compenso sono molto più caratteristici i ladri alternativi amici di Chappie.

Marilyn
La storia di una settimana d'amore, d'amicizia, di vita, di sogni, di speranza, di rabbia, di tristezza, di depressione, di gioia, di semplicità, di Marilyn. Insieme a Colin, assistente alla regia durante le riprese de Il principe e la ballerina, la famosa attrice, appena sposatasi con lo scrittore Arthur Miller, trascorrerà 7 giorni indimenticabili. Per entrambi.
Ve l'ho già detto che io adoro Marilyn? Ve l'ho già detto che ho tutti i suoi film, che conosco quasi a memoria le battute de Gli spostati e che ho innumervoli libri sulla sua vita?

Big eyes
La vera storia di Margaret Keane, pittrice, e del marito Walter, ritenuto per anni l'autore delle opere dipinte dalla moglie. Quando però, negli anni, lei scoprirà un passato omertoso del marito, vorrà ribellarsi e riprendere in mano la propria vita, la propria fama, la propria famiglia.
Ed i propri soldi, visto il risarcimento milionario finale.
Film che arriva alla sufficienza scarsa, mi aspettavo decisamente di più sia dalla trama che dagli attori stessi. Ma si sa, io e Tim Burton - il regista - non andiamo molto d'accordo.

Southpaw - L'ultima sfida
La storia di Billie Hope, pugile che risale la china dopo l'uccisione della giovane moglie durante una sparatoria. Ovvero come il detto non è forte che non cade ma chi ha la forza di rialzarsi cada veramente a pennello.
Cosa ho capito dopo aver visto questo film? Che Jake Gyllenhall è mio nuovo attore preferito. Che i film ambientati nel mondo sportivo sono il mio secondo genere preferito in assoluto. Che sto diventando vecchia: non mi piacciono più i protagonisti ventenni ma i papà muscolosi con prole al seguito.

Della serie: le visioni degli ultimi weekend sono state tutte promosse.
E voi cosa avete visto di interessante?

martedì 22 settembre 2015

ElectaYoung - Anteprima

La mia amica Bookaholic mi ha fatto presente che, precisamente da oggi 22 settembre, una nuova collana di romanzi arriverà sugli scaffali delle nostre librerie preferite: ElectaYoung, dedicata ai lettori più giovani senza limiti di genere, dal fantasy al thriller, dall'avventura al paranormal romance, dal diario intimo al racconto di avventura.

I primi romanzi che verranno pubblicati?

Drow
Primo capitolo di una trilogia che mira a fondere in sè due generi letterari, il paranormal romanca ed il thriller, mischiando i toni dark e romantici del primo con l'azione e la suspance del secondo.
Protagonisti, per la prima volta in un romanzo fantasy contemporaneo, gli elfi oscuri.

Mia nota personale: adoro gli elfi oscuri dai tempi di Dragonlance, quindi mi appunterò per bene questo romanzo!

Un giorno ci incontriamo
Un racconto ambientato nell'era del social network, toccando un tema che oggi coinvolge molti ragazzi e preoccupa altrettanti genitori: quello di un progressivo allontanamento dai rapporti reali da parte di coloro che affidano alla rete le speranze, i sogni ma anche le proprie difficoltà.

Mia nota personale: chi di noi, sebbene non sia più un adolescente, non affida alla rete i propri pensieri?

Scomparso
Un noir sul rapporto genitori-figli dall'esito spiazzante, come lo sono spesso i turbamenti degli adolescenti.
Un libro che solleva domande cruciali sulle odierne relazioni familiari.

Mia nota personale: sulle relazioni familiari è meglio che non mi pronunci, non è il caso ..
Un salto grande un sogno
Una storia di passione ed agonismo nell'ambito della ginnastica ritmica.
Un racconto rivolto alle giovani lettrici che parla di amore, amicizia, determinazione e successo.

Mia nota personale: e qui torno immediatamente bambina ripensando al cartone animato di Hilary. Chi di voi lo guardava? E chi di voi ora segue Ginnaste?

Bene, apriamo quindi i nostri salvadanai e ritroviamoci in libreria!

domenica 20 settembre 2015

Ormoni impazziti di settembre

Ormai parecchio tempo fa avevo scelto il fratello televisivo per questa rubrica.
Ora mi è sembrato giusto, visto che mi è ripassato da poco davanti agli occhi, nominare anche lui.


Sam Winchester non avrà il sex appeal di Dean, ma non ha niente da invidiare ad altri personaggi.
Nella realtà poi è anche più simpatico del suo personaggio, e questo non guasta mai.
Che ne pensate?

giovedì 17 settembre 2015

Io sono il drago

Faccio una premessa: ho avuto la fortuna di leggere in anteprima - prima della stesura finale e della pubblicazione - questo romanzo. Anzi, a dir la verità l'avevo persino letto a pezzi, proprio durante la fase di scrittura. Ma, sebbene conosca l'autore e il protagonista della storia sia uno dei miei commissari preferiti, cercherò di essere super partes.

Io sono il drago
Torino è nota a tutti per essere una città misteriosa, magica, plumbea, oscura. Nei sotterranei del centro cittadino, nascosti da sguardi indiscreti, per anni si sono alternati esorcisti e religiosi, demoni e santi.
Il commissario Castelli si ritroverà così a dare la caccia ad un Esorcista, un serial killer le cui prede sono i miracolati, coloro che il destino ha voluto, in passato, salvare da una fine tragica.
Tra preti che non possono parlare per via del segreto confessionale, psichiatri che aiutano i pazienti malati e vittime che per anni trascinano i propri corpi sperando di sopravvivere alla vita, l'assassino riesce a scappare, a nascondersi, a mimetizzarsi. Ma Castelli non perde tempo, e indagine dopo indagine riuscirà a fermare il colpevole. Ma siamo sicuri che il destino abbia fatto la mossa giusta?

Il ritmo iniziale del libro è incalzante, la descrizione di quello che le vittime hanno passato rende bene l'idea e si ha l'impressione di essere stati al loro posto. Nella parte centrale invece il ritmo rallenta, ma ci sta: segue il corso delle indagini, che sembrano non avere via d'uscita e che siano tutte dirette a dei vicoli ciechi. Poi il ritmo riparte, fino alla svolta finale: il colpo di scena risveglia in pieno i sensi del lettore!

La mia impressione personale?
Castelli ormai lo conosco, quasi anticipo le sue mosse. Ma stavolta non mi ha tenuto il passo, io l'assassino l'avevo individuato ben prima di lui, e avevo quasi anche trovato il movente. Certo, mi mancavano tutti i passaggi intermedi, ma almeno io avrei evitato altre vittime. Ma Castelli aveva una scusante, la sua amica Georgine era in pericolo ed era mentalmente distratto.

Se lo consiglio?
Si, è un romanzo ben fatto con una trama avvincente. Il filo logico degli eventi tiene il passo e non ci si perde in inutili divagazioni.
Peccato per qualche refuso ancora presente - in un paio di occasioni ho avuto dei brividi lungo la schiena!

E se non conoscete ancora il commissario Castelli, rimediate!

martedì 15 settembre 2015

Musicappalla

Questa canzone, quest'estate, la cantavamo a squarciagola mentre guidavamo in direzione di qualche spiaggia assolata. La versione originale - scritta dall'inimmaginabile Maurizio Costanzo - cantata dalla grande voce di Mina, è sicuramente un capolavoro della discografia italiana.
Ma vogliamo confrontarla con la versione cantata da quel gran figo di Nek?
E poi il testo ha centrato perfettamente quello che passa per la mia testa in questo periodo!


Se guardandoti negli occhi 
sapessi dirti basta, 
ti guarderei.
Ma non so spiegarti
che il nostro amore appena nato
è già finito.
Se telefonando (Nek)

lunedì 7 settembre 2015

Reading challenge #10

Veloce aggiornamento sulla mia #ReadingChallenge2015: vediamo un po' a che punto sono arrivata.

A book from an author you love that you haven't read yet (ovvero un libro di un autore che ami che non avevi ancora letto): direi che la seconda indagine dell'investigatore londinese rientra in pieno nella categoria.

A book set in high school (ovvero un libro ambientato in un liceo): lui è il professore di storia, la scuola è un liceo, parte della trama si ambienta in classe. Direi perfetto!

A book with a color in the title (ovvero un libro con un colore nel titolo): lo stesso romanzo della categoria precedente, scelto proprio per questa questa richiesta.

A book that you own but have never read (ovvero un libro che possedevi ma che non avevi mai letto): era parecchio che avevo i suoi romanzi nel googlettino, ma non avevo mai trovato l'ispirazione giusta. Quest'estate in spiaggia è stato il momento adatto!

I libri che mi hanno fatto taggare altre categorie sono, in ordine di menzione: Il baco da seta, I cento colori del blu (per ben 2 categorie consecutive), Storie sulla pelle.

Voi a che punto siete?

sabato 5 settembre 2015

Foto di famiglia

Cos'è che avevo detto poco tempo fa?
Tenetemi lontana dalla Moyes?
Mannaggia a me che non mi sono ricordata di togliermi da questa staffetta ..

Foto di famiglia
Sabine, adolescente irrequieta, per il periodo estivo viene spedita dalla madre Kate dai nonni, in Irlanda. Lontana dalla sua vita agiata londinese, dovrà fare i conti con degli anziani malati e lamentosi, una badante impicciona, una madre che non sa stare sola senza un uomo attorno, uno stalliere affascinante e zero comodità.
Ma avrà anche l'occasione di conoscere il passato della nonna, della sua permanenza ad Honk Kong, di come conobbe il nonno e di come, malgrado mille problemi, mille avversità, mille incroci che il cammino della vita le ha messo davanti, sia risucita a mantnere solido il proprio matrimonio.
Sabine tornerà a casa come la viziata ragazzina che arrivò ad inizio estate, o con più maturità e maggiore saggezza?

Vi prego.
Tagliatemi le mani se solo provo a riavvicinarmi ad un libro della Moyes.
Ve lo chiedo in ginocchio.
Evitatemeli.

Una storia che non sta in piedi, un linguaggio ripetitivo, un finale che non esiste, personaggi stereotipati - alcuni addirittura mi chiedo perchè fossero menzionati visto che non servivano a nulla.
Tutti si lamentano della mancanza di educazione di Sabine: io ad una ragazzina così avrei dato qualche sberlone per farla tornare coi piedi per terra. Ed altrettanti ne avrei dati alla madre, una zo***la di prima categoria.
Si salva il nonno, che però è ammalato e quindi spara uno svarione dietro l'altro - ecco perchè forse è simpatico. La nonna è Hitler in gonnella, forse capisco perchè i figli siano scappati.
Tom, lo stalliere, meglio perderlo che trovarlo.

Al libro assegno 1 stellina.
E sappiate che l'unico voto che prende è per la pagina 280, dove viene descritta l'eutanasia del cavallo Duca, vecchio e malato.

Si salvi chi può!

giovedì 3 settembre 2015

Il baco da seta

Visto che il primo capitolo l'ho praticamente divorato, ed adorato, non potevo non leggere anche la seconda avventura dell'investigatore Cormoran Strike.

Il baco da seta
Owen Quine, scrittore da anni che ha conosciuto il successo grazie ad un colpo di fortuna, sparisce nel nulla. La moglie chiede così aiuto al più famoso investigatore della città, Cormoran Strike, divenuto celebre per aver risolto il caso della famosa modella morta l'anno precedente.
Strike, aiutato dalla sua collaboratrice Robin, si ritroverà così ad interrogare agenti che non volevano più rappresentare Quine, vecchi amici con cui condivideva una casa, amanti convinte di essere la sua musa ispiratrice, transessuali in cerca del significato della vita e figli disabili che ignorano di avere le prove in mano.
Cercando di salvare la moglie accusata dell'omicidio, Cormoran non solo riuscirà a risolvere il caso con un colpo di genio, ma imparerà anche a vedere Robin sotto un altro aspetto.

Bello.
Non c'è che dire.
Bello.
L'ho detto che è un bel libro?

Ricco di colpi di scena, con una trama complicata quanto basta ma strutturata in modo tale che il lettore ricordi ogni minimo particolare descritto, personaggi caratterizzati al massimo anche nelle loro peggiori manie.
Cormoran Strike, poi, lo adoro. Fosse reale credo che me ne innamorerei al primo colpo - oddio, Bookaholic mi ha attaccato la fangirl mania! Appare rude, sempre arrabbiato, scontroso, legato al suo passato che non vuole dimenticare e obbligato da una protesi ad essere normale quando normale non è. Ed invece sotto sotto è un orso buono, gentile, che si preoccupa per la sua collega ma che non vuole metterla nei pasticci col fidanzato.
E qua mi parte pure la ship, perchè io Cormoran e Robin li voglio vedere insieme.
Perchè si metteranno insieme vero?

Signora Rowling, vero che si metteranno insieme?
Me lo dirà nella prossima avventura?

martedì 1 settembre 2015

Supernatural - stagione 8

Ho ricominciato a seguire, dopo aver smaltito un bel po' di altre serie, le avventure dei fratelli Winchester. Che, come dice la mia amica Bookhaolic, è un telefilm che ha sempre il suo bel perchè.

Avviso, spoiler in arrivo.
C'è un bel po' di carne al fuoco in questa stagione.

Dean lo avevamo lasciato sconfinato nel purgatorio insieme a Castiel. Il nostro eroe, con un po' di acrobazie ed un aiuto vampirico, riesce a tornare a casa. Sam però, nel frattempo, ha abbandonato la caccia convinto che il fratello fosse morto - e cominciamo bene.
Tornati la coppia magica semina-panico tra i demoni, si ritrovano a dover proteggere il profeta Kevin, ricercato dal solito Crowley, intento a tradurre le tavolette che spiegano come chiudere le porte dell'inferno.
Ma dovranno fare anche i conti con gli angeli, che si sentono minacciati dallo scriba, dal re dell'inferno stesso che mette loro i bastoni tra le ruote e, soprattutto, con le 3 prove da superare che porterà, forse, uno di loro alla morte certa.

Stagione divorata in 3 pomeriggi.
Dean ha sempre il suo perchè, decisamente, ma anche Sam mi sembra maturato: mentre negli episodi scorsi mi sembrava un po' spento, qua finalmente sta facendo vedere i suoi veri sentimenti, le sue vere preoccupazioni, le sue vere paure.
Peccato per il vampiro amico di Dean, ha fatto di tutto per tornare sulla terra e poi si è sentito un escluso e ha preferito tornare nell'orrore del purgatorio.
Castiel è strano, non capisco fino in fondo il suo personaggio: è troppo malleabile, troppo influenzabile, è un credulone, non trovate?
Ottime le citazioni nerd negli episodi in cui compare la loro amica Charlie: giochi di ruolo dal vivo, carte di Magic, Worl of Warcraft, fumetti vari.

Ora datemi qualche giorno di pausa e poi tornerò dai miei fratellini preferiti.