martedì 22 novembre 2016

Pastorale americana

Romanzo letto grazie al gruppo di lettura, sappiate che è un mattone. Ma un mattone vero, di quelli che ad ogni fine capitolo ti chiedi ma quando finirà questo supplizio?

Pastorale americana
Ad un ritrovo di ex studenti di un liceo tutti si chiedono che fine abbia fatto lo Svedese, il compagno di classe idolatrato per lo sport, invidiato per lo stuolo di ragazze che aveva al seguito ed invidiato per le sue capacità scolastiche. Jerry Levov, fratello dello Svedese, racconterà loro la vita del giovane Seymour: dalla famiglia apparentemente perfetta agli affari soddisfacenti sino alla figlia, Merry, tanto amata. Ma non tutto ciò che vediamo corrisponde esattamente alla realtà, e tante volte famiglia perfette nascondono disagi interiori.
Dalla guerra del Vietnam allo scandalo Watergate, uno spaccato di vita americana condito da disabilità, terrorismo, amore e paura.

E' uno di quei romanzi che, quando lo si comincia, ci si chiede dove cavolo voglia andare a parare.
In alcune parti è lento, si perde in descrizioni pressoché inutili - come si costruiscono i guanti in fabbrica, detto tra noi, poteva anche ridurlo tranquillamente ad un paragrafo - e si dilunga in nozioni di vita che avrebbe potuto invece lasciare ad immaginazione del lettore.

Ma è comunque una storia - uno spaccato di vita, come ho anticipato prima - che merita di essere conosciuto e su cui si potrebbero aprire tranquillamente infiniti dibattiti. Perchè il fatto che Merry difenda a spada tratta le sue ideologie è un fatto attuale - basti pensare all'Isis di oggi o alle Brigate Rosse di ieri - e, ammetto, in alcuni punti ho provato una sensazione di disagio, di brividi di paura.

Si può credere ad un'idea, ad una ideologia, fino al punto di cercare - o provocare - la morte pur di raggiungere quell'obiettivo?

Romanzo promosso.
Non a pienissimi voti ma vale la pena di leggerlo.

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