sabato 30 gennaio 2016

Musicappalla

E' una delle poche cantante italiane che ascolto.
Non che quando ci siano le altre alla radio io cambi canale, sia chiaro. Ma a questa sono legata in particolar modo: le sue canzoni mi accompagnavano nei viaggi verso la casa in campagna coi miei genitori.
Son sentimentale, lo so!


In quelle scatole cinesi che chiamano cuore
e negli sguardi accesi che si chiamano amore
in questa notte infinita ma che sta per finire.
Giovanna d'Arco (Fiorella Mannoia)

mercoledì 27 gennaio 2016

Reading challenge 2016 #2

Eccomi con un veloce aggiornamento.

A book you can finish in a day (ovvero un libro che puoi finire in un giorno): ho letto un romanzo autopubblicato praticamente in mezza giornata. Questo per dirvi quanto mi sia piaciuto - non l'ho nemmeno recensito, tanto per dire.

A book that's under 150 pages (ovvero un libro con meno di 150 pagine): sempre il precedente, che di pagine ne aveva 108.

Il libro in questione è Quel ragazzo all'ultimo banco.

Per quanto riguarda invece la Moma's challenge, ho flaggato la S di Sanchez e la C di Cierciello.

Voi come siete messe?

venerdì 22 gennaio 2016

Il profumo delle foglie di limone

Altro libro letto grazie alle staffette letterarie.

Il profumo delle foglie di limone
Sandra, futura madre single, fa la conoscenza di un'amorevole coppia di anziani, Fredrik e Karin. Col passare dei giorni la confidenza sarà tale da portare Sandra a trasferirsi a casa loro, per essere accudita amorevolmente come non le era mai capitato in vita sua.
Julian, sopravvissuto al campo di concentramento di Mauthausen, ha sempre passato la sua vita cercando i suoi carnefici, per potersi vendicare di tutte torture subite.
Il destino porterà Sandra e Julian ad incontrarsi, e a scoprire che quella coppia così gentile e premurosa è in realtà formata da due criminali nazisti. Lei deciderà di aiutarlo nella sua ricerca e si scontrerà così con un mondo completamente sconosciuto, fatto di bugie, paura, minacce.

Bella l'idea di raccontare la storia alternando i punti di vista: alcune scene sono così viste sia con gli occhi della giovane Sandra - estranea ad un mondo di guerra e torture - e dell'anziano Julian - sopravvissuto al più grande massacro che il mondo ricordi.

Bella l'idea della trama, la ricerca di quei carnefici che per una vita hanno invaso i sogni dei sopravvissuti rendendoli incubi; carnefici che contemporaneamente, a dispetto di tutti e di tutto, hanno amato, gioito, riso e vissuto come tutti noi.

Peccato per lo stile narrativo vero e proprio. Alcuni punti erano lenti, noiosi, ripetizioni di gesti e di frasi già visti in pagine precedenti senza aggiunta alcuna che li diversificasse. La parte relativa alla guerra è solamente accennata, e presuppone che chiunque legga il romanzo conosca cosa possa aver passato un ebreo rinchiuso in un campo. Per non parlare del finale, veloce e sconclusionato, abbozzato come se mancassero delle idee concrete per concludere degnamente la storia.

Con un po' di brio in più sarebbe stata una storia suprema, invece è appena sufficientemente interessante.

mercoledì 20 gennaio 2016

Ormoni impazziti di gennaio

L'ho rivisto di sfuggita una sera a casa di un'amica: nel fare zapping dopo il film che avevo guardato siamo capitate sul primo episodio del serial di cui è protagonista.


Che sia in versione vampirica, in versione importante o in versione naturale, a me piace sempre un sacco. E a voi?

venerdì 15 gennaio 2016

Musicappalla

Ho iniziato l'anno nuovo ascoltando musica che mi desse un po' di carica.
Non solo quella fisica, quella che ti fa alzare il volume dell'autoradio in macchina.
Ma anche, o forse soprattutto, quella mentale, che ti porta, malgrado le rullate e gli assoli, a riflettere.


What I've felt
what I've known
never shined through in what I've shown.
Never be
never seen
won't see what might have been.
The unforgiven (Metallica)

giovedì 14 gennaio 2016

Star Wars

Non ho mai amato molto i film di fantascienza.
Ci hanno provato in tanti, e per anni, a farmeli vedere in tutti i modi ed in tutte le salse, con l'unico risultato che dopo 15 minuti scarsi mi addormentavo di botto, manco soffrissi di narcolessia.
E' vero, ho guardato, sebbene fossero presenti astronavi ed alieni vari, i telefilm Stargate e Stargate Atlantis, ma li salvava il fatto che gli episodi erano corti - ed anche con quelli non nego di essermi fatta a volte delle dormite galattiche!

Sta di fatto che, nei giorni prima di Natale, nel gruppo uozzap delle Bloggherelle non si parlava d'altro che dell'ultimo film uscito della saga di Star Wars.
Sta di fatto che, nei giorni prima di Natale, alcuni amici non parlassero d'altro che dell'ultimo film uscito della saga di Star Wars.
Ecco, mi sono sentita esclusa.
Che per carità, ricordo vagamente di averli anche visti - forse, non so bene in che epoca, e soprattutto come - ma devo aver dormito talmente tanto che a malapena rimembravo i nomi dei protagonisti.
Quindi, tra una fetta di panettone ed un bicchiere di spumante, mi sono impegnata a fare un rewatch completo della saga. Ultimo capitolo compreso.

Star Wars: episodio I - La minaccia fantasma
L'apprendista barbuto Jedi Obi-Wan Kenobi, insieme al suo Maestro, salvano il piccolo bimbominkia Anakin dalla schiavitù. Maestro Jedi schiatta in battaglia e bimbominkia con barba-Jedi si salvano. Bimbominkia fa la conoscenza di Padme e del puffo verde Yoda.

Star Wars: episodio II - L'attacco dei cloni
Il bimbominkia Anakin vuole farsi passare per toy-boy. Ma Padme, dopo avergliela fatta annusare, lo friendzona di brutto. Nel mentre una battaglia con cloni, Jedi arrabbiati e navicelle distrutte - ma questo è tutto un contorno.

Star Wars: episodio III - La vendetta dei Sith
Lei lo ha tolto dalla friendzone facendogliela più che annusare. Il bimbominkia non ha capito così più nulla tanto da farsi abbindolare dal vecchio rugoso - che già il nome, Palpatine, è tutto un programma. Dall'emozione lui perde la voce e d'ora in avanti dovrà fare un grande uso di caramelle balsamiche per la gola. Per la cronaca, alla fine lei schiatta partorendo 2 gemelli e lui viene inscatolato nella maschera nera tipo tonno sott'olio.

Star Wars: episodio IV - Guerre stellari
Il bimbominkia è diventato cattivo, e si vuole vendicare di tutti e di tutto. La principessa Leila - ignara bimbaminkia junior - si fa scarrozzare da Han Solo in giro per l'universo insieme a bimbominkia junior, ovvero Luke Skywalker, un paio di aspirapolveri parlanti ed un tappeto Ikea con il fucile.

Star Wars: episodio V - L'impero colpisce ancora
Mentre Leila-pagnotte-in-testa ammicca ad Han Solo, bimbominkia jr. durante un combattimento perde una mano, e gliela riattaccheranno di metallo. Nella stessa battaglia scoprirà la verità sul padre tonno-in-scatola.

Star Wars: episodio VI - Il ritorno dello Jedi
Le caramelle balsamiche non hanno fatto effetto: il mal di gola si è prolungato troppo e l'ex bimbominkia è schiattato in modo assurdo. Nel frattempo, bimbominkia jr. e sorella ne combinano un sacco ed una sporta insieme ad Han - lingua lesta - Solo, gli aspirapolveri parlanti e il tappeto Ikea con il fucile.

Star Wars: episodio VII - Il risveglio della forza
Han - lingua lesta - Solo non è stato lesto solo di lingua con Leila. Rey, giovane jedi in gonnella, deve rintracciare il vecchio bimbominkia jr., che ora fa l'eremita in cima ad una montagna irlandese. Peccato che per raggiungerlo dovrà farsi aiutare dai soliti aspirapolveri parlanti, il solito tappeto Ikea col fucile e avrà contro una nuova marca di tonno-in-scatola. 

No no, ma mi sono piaciuti questi film!
Certo, sia chiaro però: ora che nessuno si azzardi a parlarmi di Guerre Stellari per i prossimi 20 anni.

PS che nessuno si senta offeso per le mie trame sarcastiche eh!

martedì 12 gennaio 2016

Reading challenge 2016 #1

Eccomi con i primi aggiornamenti relativi alla nuova sfida letteraria.

A book that takes place during summer (ovvero un libro ambientato in estate): il primo letto quest'anno si svolge proprio durante i tre mesi più caldi dell'anno.

A book from the library (ovvero un libro della tua libreria): era anche il primo che avevo in lista da leggere!

A book translate to English (ovvero un libro tradotto in inglese, nel mio caso in italiano): vogliamo non citare il maghetto più famoso al mondo?

A book set in Europe (ovvero un libro ambientato in Europa): il maghetto londinese!

I libri che mi hanno permesso di flaggare queste categorie sono: Almeno il cane è un tipo a posto ed Harry Potter e la pietra filosofale,

PS per la challenge invece proposta da Moma, con questi libri flaggo la G di Ghinelli e la R di Rowling,

domenica 10 gennaio 2016

Harry Potter #1

Con il Club organizzato da Moma abbiamo deciso di rileggere, tutte insieme, la saga del maghetto più famoso al mondo. Le ultime letture proposte dal Club non le avevo seguite, ma come potevo dire di no a questa?

Harry Potter e la pietra filosofale
Ovviamente non sto qua a ri-raccontarvi tutta la storia, vero?
Vi dirò però che, durante questa prima rilettura - lo sapete vero che io, fino ad ora, non ho mai riletto nessun libro? - si presta decisamente più attenzione ai particolari.

Perchè sappiamo già che facce hanno i protagonisti, sappiamo già cosa faranno di grosso, e sappiamo già come andrà a finire.

Ed allora cogliamo l'occasione per notare la ricordella di Neville, che immancabilmente diventa di un colore rosso accecante perchè si è dimenticato qualcosa; o facciamo caso a come, anche solo menzionando Charlie Winsley ed i suoi draghi, noi in realtà sappiamo anche che faccia abbia; così come ci riappaiono nitidi davanti agli occhi Harry ed i suoi genitori dentro lo specchio.
Per non parlare di come reputiamo affascinante la professoressa McGrannit anche in versione felina, o di come la zia Petunia ci appaia veramente come una rompiscatole di prima categoria!

Così come si annotano frasi decisamente diverse rispetto alla prima lettura:

Ricorda: non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere.
- Silente.

Bisogna sempre chiamare le cose con il loro nome. La paura del nome non fa che aumentare la paura della cosa stessa.
- Silente

Ottima rilettura.
Dovrebbero proporlo a scuola come lettura obbligata!

martedì 5 gennaio 2016

Almeno il cane è un tipo a posto

Primo libro letto in questo 2016.
Che poi letto è un po' riduttivo: divorato direi che è un termine più appropriato.

Almeno il cane è un tipo a posto
Le storie - intrecciate, immischiate, sparpagliate - di un gruppo di famiglie e dei loro vicini di casa. La piccola Margò e suo fratello Massimo, con i genitori sempre di corsa ed una nonna un po' all'antica; l'amica Celeste e una famiglia che finge di amarsi, dove le colpe non sono mai di una persona sola; Stefania ed i suoi problemi di peso, con un padre assente ed una madre modella; il bullo Vito, con i suoi scagnozzi a scuola ma la morte nel cuore; Fiamma e Sara, lesbiche come si dice ora, che fanno voltare tutti in modo sospetto.
E poi Filippo, i compagni di scuola, i primi amori, le amicizie nate per caso e quelle che si portano dentro da una vita, le bugie nascoste e le verità urlate.
Un stralcio di un condominio comune. Uno stralcio di vita.

Sembra un romanzo leggero, uno di quelli che fino a metà viene letto velocemente, col sorriso sulle labbra, colpiti dalla simpatia irriverente della piccola Margò e dalla semplicità di Massimo. Un romanzo che ti porta a scuotere la testa davanti alle prepotenze di Vito o alla maleducazione dei genitori di Edoardo. Un romanzo che fa riconoscere oguno di noi nelle insicurezze di Celeste e Stefania.

Sembra.
Ma come tutti i lavori della Ghinelli è, invece, un romanzo da pugno nello stomaco.

Perchè mi ha fatto pensare ai miei vicini di casa. A come dietro ogni porta di ogni appartamento si possano nascondere vite, gioie e dolori che nessuno di noi può nemmeno immaginare. A come dietro ogni finestra, ogni tenda tirata, ogni luce spenta possa nascondersi un orrore, un amore.
Come nell'appartamento del primo piano, coi nonni malati ed una figlia che non ci pensa due volte a mollar loro il nipote per poi sparire. O nella casa sotto di me, dove la famiglia precedente aveva come unico mezzo di comunicazione l'urlo, le grida. Per non parlare della ragazza single, presentatasi come tipo acqua e sapone e che ora ascolta musica rock a tutto volume, e del vecchietto del piano terra, i cui figli non vedono l'ora di sbatterlo in un centro anziani e ora lo lasciano alla mercè della badante russa.

Perchè mi ha fatto pensare a quando vivevo a Milano, col compagno di classe bullo ma che a me non torceva un capello, finito in galera e con chissà quale passato oscuro. Alla compagna magra magra, con la madre che si lamentava di come non mangiasse mai. All'amichetto cicciotto, che tutti prendevano in giro e che ora fa l'istruttore di fitness, vuoi per passione o vuoi per ripicca. Al vicino di banco con i genitori ricchi che pretendevano da lui la perfezione, e che ora gestisce una discoteca ma ha sempre gli occhi tristi.

Perchè mi ha fatto pensare a me, una piccola Margò in erba, che con la mia aria candida spiazzavo sempre tutti e che son cresciuta a forza di pensieri scritti in un diario.

Perchè mi ha fatto pensare che è vero quando, al telegiornale, tutti gli intervistati rispondono sempre era una così brava persona. Tutti noi abbiamo due facce: quella che mostriamo, e quella che nascondiamo dietro le persiane di case.
D'altronde, solo il cane è un tipo a posto che si mostra sempre per quello che è.

domenica 3 gennaio 2016

Reading challenge

Visto che l'anno scorso ho conluso degnamente la sfida - e partivo dal presupposto che pensassi a malapena di riuscire a completare metà delle categorie - ho deciso che anche il 2016 mi vedrà impegnata in una #ReadingChallenge.

 Quest'anno, visto che le mie amiche bloggherelle mi hanno abbandonato durante la corsa, ho deciso di sfidarmi - nel senso buono del termine - con Anna, accanita lettrice conosciuta tramite uno scrittore, o meglio un personaggio, in comune.

Riusciremo nel nostro intento anche quest'anno?
Qualcuno di voi si vuole unire alla sfida letteraria?
Dai, non siate timidi!

Ah, dimenticavo: buon anno .. e buone letture!

PS aggiornamento dell'ultimo minuto: per non farmi mancare nulla, visto che così la sfida sembrava troppo semplice, ho deciso di seguire anche il consiglio di Moma e di provare a leggere 21 libri scritti da autori con il cognome che inizi per ogni lettera dell'alfabeto.
Ovviamente io le sfide le sommerò, altrimenti non ne verrò più a casa!

sabato 2 gennaio 2016

Assasin's creed: rinascimento

Eccomi qua, con la prima recensione dell'anno sull'ultimo libro letto l'anno scorso.

Assasin's creed: rinascimento
Siamo alla fine del 1400, a Firenze. La famiglia Auditore viene ingiustamente accusata di cospirare contro il governo della famiglia dei Medici: davanti al popolo, vengono quasi tutti impiccati o decapitati. Ezio, il figlio 17enne, riesce a mettere in salvo la madre e la sorella, rifugiandosi poi da uno zio fuore città. Scoprirà così che da decenni la sua famiglia appartiene alla setta degli Assassini, in eterna lotta contro i Templari, setta a cui appartengono le famiglie dei Borgia e dei Pazzi, accusatori e quindi colpevoli della strage innocente. Ezio imparerà tutte le arti del combattimento e di come muoversi silenziosamente e furtivamente nei vicoli cittadini. Perchè il suo scopo ora è uno soltanto: la vendetta. E verrà aiutato da due appartenenti alla sua stessa setta: Leonardo Da Vinci, giovane architetto e studioso, e Niccolò Macchiavelli, esperto stratega.
Riuscirà Ezio nel suo intento?

Io ed i romanzi storici non andiamo d'accordo, dovevo ricordarmelo prima di cominciare questa lettura. Che per carità, è anche stata piacevole sotto certi punti di vista, ma nel complesso l'ho trovata decisamente troppo lunga per i miei gusti.

Avvantaggiata dal fatto di aver giocato al primo capitolo del videogames, e quindi già a conoscenza di alcune dinamiche della storia, mi sono persa comunque nello stile di narrazione, che è un po' lo stesso di tutti i libri storici che ho letto: lento, con paroloni arcaici e trame fitte e complesse che secondo me anche l'autore fatica a seguire.

Lo salvo per i dialoghi, che anche se giustamente impostati secondo il linguaggio dell'epoca non sono così noiosi come potrebbero sembrare. Lo salvo anche per alcune scene di combattimento, con salti sui tetti, corse lungo i camminamenti, nascondigli negli anfratti bui dei portoni, che riportano alla mente il gioco e le ore passate davanti al monitor.

Ottima l'idea di inserire personaggi realmente esistiti - Leonardo Da Vinci, Niccolò Macchiavelli, la famiglia dei Medici o quella dei Pazzi - e di farli interagire in modo continuativo con i personaggi di fantasia: ha reso la trama particolarmente interessante.

Ultima nota finale: la saga di Assasin's creed è composta da più libri.
Credo fermamente che mi fermerò a questa lettura.