lunedì 29 febbraio 2016

Musicappalla

Ispirata dall'ultimo episodio del serial hawaiano per eccellenza, un tutti per uno uno per tutti in chiave moderna.


My brother, my self, 
my savior, my friends.
The fire we are,
the fire will end.
If I should fall
or you don't make it back,
together we'll rise,
together we'll stand.
All for one (Five for fighting)

domenica 28 febbraio 2016

Solo una volta nella vita

Altro libro letto grazie alle staffette letterarie. Credo di non averne mai letti così tanti di seguito!

Solo una volta nella vita
Adam, agente immobiliare, ha da poco divorziato dal suo grande amore. Per non pensarci si butta a capofitto nel lavoro, impegnandosi così a vendere in poco tempo la casa della famiglia Alexander. Tra gli scatoloni rimasti nella casa troverà però alcune cartoline ingiallite, che narrano una storia: quella dell'amore tra Gabe e Huck Alexander.
Catapultato così negli negli anni Trenta, Adam scoprirà come un'amore possa sopravvivere alle intemperie, alle minacce, allo scorrere del tempo, alle famiglie troppo presenti o completamente assenti, alle malattie e alla morte finale.
Il quesito finale a cui però non riuscirà comunque a dare una risposta è qual è il segreto per un amore del genere?

Classico chick-lit d'amore che segue la storia dei protagonisti nell'arco di quasi un secolo. Le letturine prima di me l'hanno trovato noioso ed un po' scontato, senza quel brio che dovrebbe invece trasparire da ogni storia d'amore.

Tutto sommato a me è piaciuto invece. Non mi aspettavo nulla di particolare, sia chiaro, quindi è stato forse questo il segreto. Lo stile è fresco e genuino, si legge senza pretese e scorre talmente veloce sotto agli occhi che si arriva alla fine quasi senza nemmeno accorgersene.
Certo, i personaggi non sono proprio caratterizzati in pieno - Adam soprattutto, del quale viene accennato il suo sconforto per la separazione ma nulla di più - però riescono comunque a renderci partecipi sia della loro passione sia delle loro vicissitudini.

Consigliato come lettura veloce e serena in una domenica piovosa in cui non sapete cosa fare: vi allieterà le ore senza annoiarvi nemmeno un attimo!

venerdì 26 febbraio 2016

Film weekendieri

Non sono stata a tediarvi con tutti i film visti durante le ferie natalizie anche perchè, credetemi, son stati veramente tanti e di tutti i generi. Ma torno volentieri a mostrarvi invece con cosa mi rilasso durante i pomeriggi delle domeniche uggiose.

Exodus - Dei e Re
La storia romanzata di come Mosè, da condottiero al fianco del fratellastro Ramses, divenne salvatore degli ebrei. Dal suo incontro con Dio all'esodo in massa per la salvezza, passando per il matrimonio con la sua amata e l'affetto per il patrigio che lo salvò ancora in fasce.
Film decisamente ben fatto, ma che mi ha convinta ancora di più a mettere in dubbio la bontà di colui che vive in cielo - non me ne vogliano i lettori credenti. Dio non cercava un messaggero: cercava un generale per le sue truppe, per la sua guerra. Ma tanto noi siamo abituati alle guerre pacifiste.

Samsara
Un film documentario che, seguendo la via del Samsara - il ciclo della vita nelle religioni indiane - mostra come nel mondo si nasca, si viva e si muore seguendo i concetti religiosi, filosofici e terreni. Dal tempio buddhista sull'eremo tibetano al centro di New York, dalla chiesa cristiana alla piscina cinese, dai giovani adolescenti americani ai sudafricani ed australiani, l'essere umano come passa la propria vita?
Si, mi sono data ai lavori filosofici, quelli dove per più di 90 minuti si guardano solo immagini e si ascoltano suoni, senza nessuna parola detta. Che l'iscrizione al corso di yoga cominci già da prima a dare i suoi frutti? O sono io che sto cambiando?

Samsara
Film che narra la storia del giovane Tashi, brillante discepolo di un tempio buddhista. Dopo il ritiro di 3 anni, 3 mesi e 3 giorni metterà tutto in discussione grazie alla conoscenza della bella Pema, ritrovandosi così a chiedersi se sia più giusta la via dell'asceta o quella del capofamiglia.
Lavoro eccellente che spiega in modo corretto e dettagliato tutti i dubbi e tutte le domande che possono attanagliare anche le menti più sagge, mostrando come la fragilità dell'uomo sia presente in ogni essere, nessuno escluso.

mercoledì 24 febbraio 2016

Reading challenge 2016 #3

Altre categorie selezionate!

A murder mistery (ovvero un misterioso omicidio): direi che il libro giallo letto per le staffette rientra in pieno in questa categoria.

A book that takes place on a island (ovvero un libro ambientato su in isola): lo stesso romanzo di prima, ambientato in Inghilterra.

A book set in your home state (ovvero un libro ambientato nel tuo stato di residenza): il romanzo noir sardo direi che rientra in pieno nella categoria!

I libri che mi hanno permesso di flaggare queste categorie sono, in ordine di menzione: I misteri di Chalk Hill e Fiore di fulmine.

Per la Moma's challenge invece ho selezionato la D di Donnelly.

lunedì 22 febbraio 2016

Hawaii Five-O - stagione 5

E' passato un anno esatto da quando ho, momentaneamente, lasciato i poliziotti hawaiani al loro destino.

Danny si ritrova alle prese con un passato pesante, un fratello scomparso, una fidanzata bugiarda che gli ha nascosto una terribile verità ed una figlia adolescente alle prese con i primi amori.
Kono dovrà decidere se sposare Adam e rischiare di ritrovarsi la Yakuza in casa o se abbandonare il suo grande amore salvandosi la pelle.
Chin aiuterà Danny con il suo passato, ma si ritroverà nuovamente invischiato in un'accusa di corruzione.
Steve scoverà una ragazza che conosceva bene suo padre e comincerà a provare qualcosa per lei, fino al rientro, inaspettato, di Catherine.
Il tutto contornato da criminali, polizia corrotta, amici stravaganti, gamberi fritti e bombe nucleari - sì, non si fanno mancare proprio nulla in questa stagione.

Gli episodi a volte sono veramente improponibili, accadono cose e fatti che nemmeno la mente più perversa potrebbe creare nella realtà, ma lo raccontano con quel sarcasmo e quella ironia che rende tutto credibile.

E' il bello di questo serial: non si prende sul serio nemmeno lui.
Oltre ovviamente al paesaggio che toglie il fiato.
Oltre ovviamente al protagonista, bello da morire.

sabato 20 febbraio 2016

Ormoni impazziti di febbraio

Ho faticato a trovare un'immagine in cui non sia cosi figo - si può dire figo nel blog vero?
Non è che venga ricordato per sue doti interpretative, questo è vero, ma i film in cui è comparso non sono poi così malaccio.


Certo, nell'ultimo film di Tarantino si vede ben poco, ma direi che la visione basta e avanza, non credete?

venerdì 19 febbraio 2016

Party letterario

La mia amica Anna mi ha nominata per un nuovo meme - tranquilli, non siamo al Grande Fratello e non c'è nessun confessionale ove fare le nomination. Questa volta dovevamo immaginare di poter invitare alcuni personaggi letterari ad una festa: coi miei gusti, ho paura del risultato finale!

Un personaggio a cui piace cucinare: senza ombra di dubbio direi Hannibal Lecter. Un uomo di fascino, colto, intelligente, che ama sperimentare in cucina abbinando pietanze dalle diverse consistenze e sapori, accompagnandole sempre con un ottimo vino d'annata. Io ho già l'acquolina in bocca al solo pensiero!

Un personaggio benestante che ha messo a disposizione i soldi per il party: Revhenge, il mezzo vampiro-sympath, padrone del locale ZeroSum, facente parte della Glymera vampirica e da poco Re dei Sympath. Se non ha soldi lui, e se non ha idee lui su come organizzare un party come si deve, allora non saprei a chi chiedere.

Un personaggio che potrebbe fare una scenata: Emma. Perchè non si creeranno le coppie come voleva lei, perchè gli uomini non balleranno con le donne che voleva lei, perchè le donne non avranno indossato gli abiti che pensava lei. E quando Mr Knightley ballerà con la più bella della festa Emma farà una di quelle scenate di gelosia che ce la ricorderemo per secoli!

Un personaggio in grado di animare la festa: il Dandi. Lui era uno che alle feste si divertiva un mondo, e i suoi ospiti non si sono mai lamentati, anzi. Certo, magari non li faceva divertire invitandoli a giocare a monopoli, ma anche la polizia ha dovuto ammettere che i suoi festini fossero veramente divertenti.

Un personaggio molto popolare che proprio non può mancare: il Piccolo Principe. Già il nome obbliga ad invitarlo - volete fare una festa senza un sangue blu presente? - inoltre la sua presenza potrebbe aumentare il nostro livello sociale e aprirci così le porte di qualche festa altolocata.

La coppia della situazione: Ron ed Hermione. Perchè si vede lontano un miglio che quei due si amano alla follia, ma allo stesso tempo non sono la classica coppietta che passerebbe tutto il tempo a sbaciucchiarsi, anzi: lui cercherebbe di divertirsi e lei lo bacchetterebbe per ogni cosa, suscitando l'ilarità generale.

Il cattivo di turno: Frankenstein. Poverino, è talmente brutto che nessuno lo vorrebbe vicino, e quindi lui si inca**a e diventa cattivo perchè si sente emarginato. Ma chi non lo sarebbe al posto suo?

Un personaggio non molto apprezzato che viene invitato solo per fare numero: Fanny, un mix tra Candy Candy, Pollyanna e la piccola fiammiferaia. Ha una famiglia talmente disastrata che in pochi si ricordano che lei esiste. Però, per non essere dispari alla festa, la si può sempre invitare.

Un personaggio che hai invitato personalmente: Dexter. Perchè, fondalmente, siamo uguali: siamo bravi, tranquilli, timidi al limite della riservatezza massima. Ma odiamo le ingiustizie, e quando queste capitano - siano esse nei nostri confronti o nei confronti di altri - diventiamo dei personaggi davvero stron*i e cattivi. Quindi attenzione nel caso vogliate rubarci l'ultimo trancio di focaccia!

Io non nomino nessuno in particolare, ma sarei veramente curiosa di conoscere i vostri invitati!

mercoledì 17 febbraio 2016

Fiore di fulmine

Ultimamente il postino lo vedo spesso: sono infatti parecchi i libri che mi stanno arrivando grazie alle staffette.

Fiore di fulmine
Nora, bambina allegra e spensierata, durante un temporale viene colpita da un fulmine. Da quel momento sarà una bidemortos, ovvero una resuscitata, con un'enorme cicatrice a forma di saetta sul petto. Nessuno la riconoscerà più, tendendo ad allontanarla fino al punto di rinchiuderla in un istituto per orfanelle. Col passare del tempo troverà però lavoro come domestica a casa di Donna Trinez e di suo marito: al suo arrivo in quella enorme casa, un'aurea mistica avvolge la piccola Nora. Il fantasma di una giovane donna si aggira tra le mura domestiche, inquieto e voglioso di farsi ascoltare da qualcuno. Sarà proprio Nora a risolvere il mistero e a rimettersi in pace con la società.

Sebbene lo stile - malgrado l'ambientazione non troppo nelle mie corde - sia decisamente scorrevole, ben fatto, semplice ed accattivante, ammetto di aver fatto un po' fatica all'inizio con la lettura. Non riuscivo a farmi piacere i personaggi, mi sembravano noiosi e senza un minimo di grinta.

Poi c'è stata la svolta: quando Nora ha messo piedi nella casa ed ha iniziato il lavoro da domestica, cominciando ad avvertire la presenza, tutto si è movimentato. Ed allora ho divorato pagine su pagine per arrivare alla fine e trovare la quadra a tutta la storia.

Romanzo consigliato sia per la storia - diversa dai soliti thriller, dai soliti storici e dai soliti gialli, essendo un mix di tutto questo - sia per l'ambientazione, italianissima, riconoscibile nei luoghi, nei modi di fare, nei detti, nelle leggende di quella meravigliosa terra.

lunedì 15 febbraio 2016

Musicappalla

Torniamo al rock, quello forte, quello che fa alzare il volume ma che, sotto sotto, è romantico quanto basta per farci sognare un po' - e poi ammettiamolo, quanto è bella lei?


You want me now
but that's not enough
cos I want you for a lifetime
You say it loud but you talk too much
I still want you for a lifetime today.
Talk too much (Skunk Anansie)

martedì 9 febbraio 2016

Le lettere segrete di Jo

Sono stata sommersa da libri delle staffette, me ne sono arrivati ben tre uno dietro l'altro.
Tre argomenti diversissimi tra loro: è questo che mi piace di questo gruppo di Letturine!

Le lettere segrete di Jo
Lulu, Emma e Sophie sono tre sorelle veramente agli antipodi tra loro. Emma si sta preparando per il matrimonio, atteso da una vita, con il suo eterno fidanzato, e ha la testa immersa in abiti, scarpe, torte e cerimonie; Sophie sogna di diventare una grande attrice di teatro, ed è talmente bella da non passare inosservata tra gli uomini londinesi; Lulu .. è Lulu, distratta, incapace di tenersi un lavoro, anticonformista fino al midollo.
Durante una ricerca in soffitta di un vecchio ricettario di famiglia, Lulu si imbatterà in alcune lettere scritte dalla sua trisnonna Jo March. Proprio lei, la sorella vitale del famoso romanzo Piccole Donne. Sarà la lettura di queste lettere a dare a Lulu la forza di cambiare la propria vita.

Faccio una promessa: Piccole donne l'ho letto recentemente e, sebbene lo abbia trovato un romanzo molto scorrevole e ben scritto, non è che abbia lasciato chissà quale segno indelebile nella mia vita di lettrice - dovuto sicuramente al fatto che leggerlo a 30 e passa anni non dia le stesse sensazioni che, ad esempio, leggendolo nel pieno della fanciullezza.

Detto questo, posso solo dire che questo romanzo è, ahimè, una brutta fotocopia del romanzo originale. L'intenzione dell'autrice è ammirevole - provare a creare un collegamento tra le note sorelle March ed i giorni nostri, raccontando anche aneddoti delle loro vite sconosciute ai lettori - ma purtroppo manca il salto di qualità. Si perde in descrizioni inutili - 10 pagine per un paio di scarpe? - e non si sofferma su sensazioni a mio avviso importanti - lo stupore del ritrovamento di queste lettere sbolognato in poche righe.

Lo stile è comunque veloce, semplice e in alcuni punti avvincente tanto da tenere il lettore con gli occhi incollati alle pagine. I dialoghi lasciano un po' il tempo che trovano - non viene quasi mai detto nulla di così memorabile - così come le descrizioni dei luoghi sono un po' approssimative e vuote.
Lettura consigliata in vacanza, al mare, sotto l'ombrellone, dove l'attenzione può essere attirata dal bagnino accanto a noi senza che il romanzo ne risenta eccessivamente.

mercoledì 3 febbraio 2016

I misteri di Chalk Hill

Per la prima volta un libro giallo tra le staffette: è un evento!

I misteri di Chalk Hill
In un'Inghilterra di fine 1800, l'istitutrice Charlotte trova lavoro a casa di Mr. Andrew e di sua figlia Emily, rimasta da poco orfana di madre. Ma fatti strani accadono nella dimora inglese e nei boschi che la circondano e bizzarri personaggi mettono in giro voci alquanto improbabili sulla povera defunta madre: una vecchia tata ora impazzita che vive ai bordi della società, la giovane tata di Emily fedele al ricordo della signora di casa, domestici troppo silenziosi e giornalisti curiosi faranno da cornice alle domande - le mille domande - che attanagliano la povera Charlotte.
Chi è che di notte si introduce furtivamente in camera di Emily? Esistono i fantasmi? Il paranormale è una cosa reale? Qual'è il confine tra il sogno e la realtà?

Ottimo romanzo, ottima trama gialla, ottimo stile e sufficiente - ahimè, per i miei gusti - ambientazione.
Non amo molto i romanzi storici, le regole ferree comportamentali che vigevano ormai due secoli fa stridono con i miei modi di pensare e di vivere la vita. Fossi vissuta all'epoca, sarei finita al rogo, o in qualche manicomio, solo per i pensieri che mi frullano in testa.

Ma la storia è fatta veramente bene.
Ricca di suspance, con le scene troncate al momento giusto per lasciare il lettore col fiato sospeso ed obbligarlo a proseguire la lettura.
Personaggi ben caratterizzati - anche se per qualcuno può rimanere, alla fine, qualche domanda o dubbio in sospeso - che creano una perfetta armonia tra di loro.
Un po' in forse quello che doveva essere il colpo di scena, ma potrebbe essere colpa mia: ho letto talmenti tanti gialli, thriller e polizieschi nella mia vita che un'idea del colpevole l'ho avuta a partire dalla 30esima pagina .. ed era quella giusta alla fine!

Libro consigliato sia agli amanti del genere investigativo - mette alla prova molte nostre sensazioni - sia agli amanti del genere storico - l'Inghilterra descritta, quella del periodo Austeniano, è favolosa!

Per confutare l'affermazione che tutti i corvi sono neri, non è necessario dimostrare che nessuno lo è; basta trovarne uno bianco, ne basta uno.
- William James

lunedì 1 febbraio 2016

Hannibal - stagione 3

Ultima stagione di un telefilm che, ahimè, in pochi hanno capito - altrimenti non mi spiego la chiusura anticipata dello show.

Questa stagione si ispira in pieno a Red Dragon, in teoria un prequel del famoso Silenzio degli innocenti. Infatti il mio povero Hannibal è stato arrestato ed è in cella, confortevole ma pur sempre una cella, e Will è costretto a chiedergli aiuto per scovare un nuovo serial killer.
La fatina dei denti infatti si diverte a sterminare famiglie felici in giro per il paese, facendosi beffa della polizia e dell'FBI.
Passiamo così da confessioni tra maestro ed ex-adepto a pensieri espressi da donne che hanno subito il fascino di Hannibal, da nuovi assassini che hanno paura dell'amore ad agenti federali in crisi.
Ma i nostri eroi riusciranno a risolvere l'enigma, a catturare il colpevole e a salvare la propria pelle.
In teoria.

Il finale, sebbene apertissimo, è di quelli che mi ha fatto dire noooo alla visione. Per carità, è comunque un finale che rispecchia in pieno tutta la storia ed era la degna conclusione per un rapporto morboso tra i protagonisti - e comunque migliore rispetto al finale ormai noto di Dexter, altro serial che ho amato alla follia - ma ugualmente mi son sentita vuota quando sono usciti i titoli di coda.

Perchè Will, l'innocente Will, alla fine non è poi così angelico come vuol far credere. E' subdolo anche quando è in torto, appare dolce anche quando lo hanno appena malmenato e riesce ad essere quasi sarcastico mentre è in punto di morte.

Perchè Hannibal è onnipotente, affascinante, adorabile, cattivo, visionario. E' l'uomo che tutte le donne vorrebbero avere in cucina, l'uomo che tutte noi vorremmo incontrare almeno una volta nella vita, colui che affascina col suo sguardo magnetico e crudele.

Per non parlare di Alana, di Bedelia, di Jack, di Abigail.
Insomma, siamo sicuri che questa fosse proprio l'ultima stagione?
Sicuri sicuri?