giovedì 30 giugno 2016

Musicappalla

Lui è uno di quegli artisti che seguo fin dai suoi esordi. Alcune sue canzoni mi hanno accompagnato in momenti particolari e, lo ammetto, ce ne sono un paio che abbino anche a qualche love story!
Ma questa .. questa è mia, tutta mia!


Non voglio vivere su un grattacielo
solo sputare indietro un po' il veleno,
e raccontarmi veramente: lo spettacolo riprende!
Benvenuti a tutti quelli come me .. 
Intro (J-Ax)

martedì 28 giugno 2016

Il bibliotecario di New York

Romanzo letto per la prima tappa del domino letterario, l'ho scelto cercando su internet qualcosa di ambientato a New York - vista la scelta della ragazza che mi precedeva, ovvero un romanzo ambientato in una grande metropoli - e che rientrasse nei miei canoni di genere.

Il bibliotecario di New York
La città americana per eccellenza è in ginocchio: è passato non troppo tempo da quando un attentato terroristico ed un'epidemia hanno sterminato gran parte degli abitanti.
Dewey è un sopravvissuto, che ha scelto la vecchia ed enorme biblioteca comunale come nuova abitazione.
Tra una catalogazione ed una ricerca, tra un salvataggio di libri dimenticati ed una pulizia di volumi impolveriti, Dewey si ritroverà al centro di un complotto: la sua missione sarà quella di uccidere il leader della comunità ucraina, ma prima dovrà fare i conti con gli oscuri segreti del suo passato. Tra tradimenti, omicidi ed antiche vendete che lo porteranno, suo malgrado, ad una sconcertante verità: chi è in realtà Dewey?

Letta così la trama mi aveva particolarmente colpito, in quanto c'erano tutti gli elementi che piacciono a me: la distopia - New York distrutta; il thriller - l'inseguimento per l'uccisione da portare a termine; il mistero - scoprire la vera identità del protagonista.

E credetemi, nel romanzo c'è veramente tutto questo.
Peccato che lo stile lo renda di una lentezza allucinante.

Ho faticato a finirlo, i colpi di scena sono al rallentatore, i cattivi sono poco cattivi ed il protagonista è pure antipatico.
Il linguaggio usato è di per sè perfetto, nessun refuso, nessun errore grammaticale, nessuno strafalcione, ma ciò non basta a renderla una lettura interessante.

Peccato, perchè la storia secondo me c'era eccome, così come il finale.
E' il contorno che è poco delineato rovinando così, a mio avviso, anche parte della tessitura principale.

Vi ripropongo inoltre l'elenco dei blog partecipanti al domino letterario: andate a leggere le loro recensioni, troverete ottimi consigli per le vostre prossime letture!

Ci riaggiorniamo, con questo appuntamento, il prossimo mese .. sperando in un romanzo migliore!

venerdì 24 giugno 2016

Il libro di Julian

Romanzo letto per le staffette, è il seguito di un altro libro che ho amato moltissimo, Wonder.
In realtà non è un seguito vero e proprio, ma la stessa storia del primo capitolo narrata dal punto di vista di Julian, uno degli altri personaggi.

Il libro di Julian
A scuola viene ammesso un nuovo bambino, August, e Julian, insieme ad altri suoi compagni, è incaricato di fargli da supporto ed aiutarlo nel'inserimento in classe.
All'inizio i genitori di Julian sono entusiasti di questo incarico, ma ben presto si ritroveranno a far fronte agli incubi notturni del figlio. Incubi, a suo avviso, causati dalla malformazione di Auggie.
Julian reagisce a questa sua paura facendo quello che gli viene più naturale: insultare il nuovo compagno, istigare i suoi amici a fare altrettanto, darsi il titolo di bullo della scuola e vessarlo in continuazione.
Fino a quando non verrà sospeso, e l'ingresso in scena di nonna Rosa non gli farà fare i conti con la realtà.

Lo ammetto: avevo grandi aspettative su questo romanzo, visto e considerato che il capitolo precedente mi era piaciuto veramente tanto. Ma le aspettative, si sa, il più delle volte rimangono a bocca asciutta.
Come in questo caso.

Non posso dire che non mi sia completamente piaciuto, per un semplice motivo: lo stile è perfetto.
Nessun errore, nessun refuso, impostazione veloce e capitoli corti. Studiato tutto ad oc per entrare nelle grazie dei lettori. E ci riesce, in pieno.

La parte che non mi è piaciuta non è nemmeno la storia perchè, dopotutto, pensandoci a mente fredda, ha un suo perchè: è un romanzo, alla base, per ragazzi, e non gli si può certo procrastinare un saggio o un mattone colossale. E' di facile comprensione, ha un inizio ed una fine, ha una arte centrale ben trattata.

Ma non si può trattare un argomento come il bullismo in 150 pagine.
Non si può.

Non si può dare la colpa esclusivamente ai genitori, incapaci, in questo caso, di dare delle regole - e soprattutto dei principi morali - al proprio figlio. Perchè ci sono anche le istituzioni - dov'era il dirigente scolastico? - che devono evitare certi comportamenti. Ci sono anche i professori, i maestri, gli inservienti scolastici che devono vigilare su certi avvenimenti ed allertare chi di dovere, prima che accada il peggio. Ci sono anche i compagni, che non possono - non devono - essere omertosi e far finta di non vedere, di non sentire.

Non si può buttare dentro un personaggio come la nonna e con poche parole far redimere un bambino. Non si può, nemmeno se la storia che racconterà al nipote è di quelle strappalacrime. Perchè a chi si comporta in questo modo non bastano una storiella e due carezze per cambiare, non bastano un sorriso ed una pacca sulla spalla per cambiare. Non bastano.

E non lo dico perchè voglio difendere i bulli.
Così come non lo dico perchè voglio difendere le vittime.

Lo dico perchè sono stata dalla parte della vittime.
Perchè so cosa vuol dire essere vessati, so cosa vuol dire essere derisi per un difetto fisico, so cosa vuol dire quando una classe intera ti guarda, ti indica e ride - non ride con te, ma ride di te - perchè sei sovrappeso, perchè non riesci a correre, perchè hai la pancia, perchè sei una bambina grassa.
Perchè quando per anni ti prendono in giro pensi che sia tu quella sbagliata. Pensi che sei tu ad essere quella in difetto. Pensi che loro hanno ragione, e tu torto. Torto marcio.

Lo dico perchè sono stata dalla parte dei bulli.
Perchè quando passi alle scuole medie, e il bullo è ancora nella tua classe ma prende di mira un'altra tua compagna, timida quanto te, paurosa quanto te, silenziosa quanto te, grassa quanto te, ti scatta qualcosa dentro. E ti viene voglia di vendicarti, e di mollare un pugno al bullo. E poi un secondo, e poi un terzo. Fino a quando sono costretti a dividervi.
Perchè è così che poi passi tu dalla parte dei bulli, di quelli da cui bisogna stare alla larga perchè mettono soggezione, di quelli che hanno i compagni sempre dietro che ti guardano le spalle.

Lo dico perchè essere una vittima ti fa sentire una merda.
Lo dico perchè essere un bullo ti fa essere una merda.

Ma non si può additare nessuno, incolpandolo di essere.
Perchè tutti possiamo essere, contemporaneamente, nell'animo, vittime e carnefici.

mercoledì 22 giugno 2016

Domino letterario - Giugno

Ebbene sì, non contenta di tutte le varie #reading challenge che seguo - come se mi mancasse lo stimolo per leggere - mi sono anche unita ad un gruppo di Domino letterario.
Ma in cosa consiste effettivamente questo domino?

Come suggerisce il nome stesso, è una catena di lettura, dove mensilmente la prima in lista sceglie un libro che leggerà e di cui farà la recensione sul suo blog.
Tutte le partecipanti successive dovranno, al loro turno, scegliere un libro che abbia in comune, col precedente, una di queste caratteristiche:
- la casa editrice
- il colore della copertina
- un elemento presente nella foto di copertina
- il genere letterario
- autrice donna/uomo, italiana/straniera
- stesso periodo storico d'ambientazione
- romanzo facente parte di una serie (se quello precedente era di una serie letteraria)
- luogo d'ambientazione

Insomma, devono avere un elemento in comune.

I blog che partecipano, nel mese di giugno, sono:
Questione di libri
Diario di un sogno
La Rapunzel dei libri
Scheggia tra le pagine
Il nostro angolo dei sogni
Leggere in silenzio
Otiumentis
Le recensioni della libraia
Words
Walk in Wonderland
Lost in Idris
Libri e librai
Voglio essere sommersa dai libri
The ink spell
The library of Belle
Il mondo di sopra
Il blog delle lettrici compulsive
Libri che porto con me
Devilishly stylish

Vi aspetto tra qualche giorno per le prime recensioni!

lunedì 20 giugno 2016

Ormoni impazziti di giugno

Era uno dei motivi per cui seguissi RIS alla televisione, per cui sto guardando Romanzo siciliano e per cui mi sono guardata una sfilza di film italiani in cui era anche semplicemente una comparsa.


Ma che ci volete fare: tanto subisco il fascino di quelli alla Jason Momoa e tanto mi innamoro di personaggi del genere.

mercoledì 15 giugno 2016

Musicappalla

Mi è già capitato più di una volta di sentirla, ultimamente, alla radio. E mi ha fatto decisamente uno strano effetto visto e considerato che, come minimo, è una canzone di 20 anni fa.


You think that you are strong, but you are weak.
You'll see:
it takes more strenght to cry, admit defeat.
You'll see (Madonna)

giovedì 2 giugno 2016

Harry Potter #5

In leggero ritardo rispetto ad altre componenti del Club, ma alla fine sono arrivata anche io alla conclusione di questa tappa.

Non ricordavo l'angoscia di Harry, quella provata mentre tu-sai-chi gli legge nella mente, mentre sente le sue emozioni portandolo quasi sull'orlo del baratro. O meglio, non ricordavo che fosse così angosciante.

Ricordo invece con orgoglio la nascita dell'Esercito di Silente, con tenerezza i primi approcci impacciati tra Harry e Cho, le prime frecciatine tra Hermione e Ron e la forza inespressa di Ginny.

La Umbridge in compenso è risultata ancora più antipatica della prima lettura, così come Luna sembra sempre più vivere nel suo mondo.

Detto questo, sotto al prossimo capitolo!