domenica 31 luglio 2016

Musicappalla

Una di quelle canzoni che non ci si stanca mai di ascoltare, dal sapore melanconico ed introspettivo ma, dal mio punto di vista, anche molto positiva.


Preferisco stare qui da solo
che con una finta compagnia,
e se davvero prenderò il volo
aspetterò l'amore .. e Amore sia!
E non so se sarai tu davvero, o forse sei solo un illusione,
però stasera mi rilasso .. penso a te .. e scrivo una canzone.
Oggi sono io (Alex Britti)

sabato 30 luglio 2016

Tutti i difetti che amo di te

Eccomi con il secondo romanzo letto per il domino letterario: questa volta ho scelto, come punto comune con il libro scelto dal blog che mi precede, la casa editrice.

Tutti i difetti che amo di te
Ethan Phelps è il classico figlio di papà scapestrato: dedito all'alcool, passa le sue giornate - e soprattutto le sue nottate - in giro per locali, tra donne, amici e soldi da sperperare. Quando il padre muore, lasciandogli parte delle quote azionarie dell'azienda di famiglia, il fratello gli fa assegnare d'ufficio un amministratore economico, ovvero un avvocato che, standogli alle costole, gli impedisca di far fallire la società. L'ingrato compito tocca a Sara Di Giovanni, legale esperta di brevetti ma con una grinta da vendere e, soprattutto, una tenacia da far invidia.
Ovviamente tra i due all'inizio sarà uno scontro continuo, ma poi gli eventi prenderanno tutt'altra piega.

Romanzetto d'amore - o come si chiamano ora chick-lit - divertente, scorrevole, confezionato alla perfezione. Una di quelle storie che fa sognare le lettrici con scene altamente improbabili ma che, ammettiamolo, tutte sogniamo almeno una volta nella vita.

Lui è il classico bello ma stron*o, di quelli a cui basta uno sguardo per far cadere le donne ai propri piedi e di cui, ovviamente, tutte le rappresentanti del gentil sesso si innamorano. E' uno di quelli che prenderesti a schiaffi fin dall'inizio, a causa delle sue continue battute sarcastiche che metterebbero a dura prova anche le persone più forti. E' uno di quelli che, al liceo, sarebbe rientrato perfettamente nella categoria bulletti, che si atteggiano a grandi uomini ma poi, alla fine, scappano impauriti davanti ad un ragno.

Lei è la classica .. classica. Fisicamente normalissima, punta tutto sulla sua forza di carattere e sulla sua simpatia. Vive da sola da anni, dopo aver vinto ennemila borse di studio ha trovato lavoro in uno studio legale nemmeno troppo famoso e ha scelto un campo di specializzazione prevalentemente maschile. Ovvio da dirsi: non ha fidanzato, e non frequenta uomini da anni.

Ma l'amore è dietro l'angolo, ed ovviamente il principe azzurro alcolizzato si innamorerà della donna di servizio. E chi di noi non ha mai desiderato che il proprio amore impossibile diventi realtà?

Vi lascio anche con l'elenco dei blog partecipanti al domino letterario del mese di luglio: Diario di un sogno, Il blog delle lettrici compulsive, Ragazza in rosso, Scheggia tra le pagine, The ink spell, Il nostro angolo dei sogni, Libri e librai, Leggere in silenzio, Questione di libri, Words, The library of Belle, Lost in Idris, Romance booklover blog, Voglio essere sommersa dai libri, On rain days, Leggere è un modo di volare senz'ali, Il mondo di sopra, Il mondo tra le pagine, Universi incantati, Libri che porto con me.

mercoledì 27 luglio 2016

Blog tour - Il viaggio

Lo ammetto, è la prima volta che il mio timido bloggherello ospita una tappa di un blog tour, ovvero di una presentazione virtuale di un romanzo. Quindi devo dire grazie - ed in bocca al lupo - alla giovane autrice che vi presenterò: Francesca Riscaio.

Il viaggio - Volume 1
Una donna-bambina ignara di ciò che porta dentro.
Uno spirito orfano, mutilato, cieco d'odio.
Un soldato senza speranza, imprigionato nel destino scelto da sè.
Un lupo-uomo paralizzato dal rimpianto, senza pace.
Figli di Dei senza coraggio nè ardore, confusi con la terra.
L'oscurità cerca vendetta.
La luce alla conquista del Potere.

Prima di questa quinta tappa del blog tour, potete andare a leggere l'intervista all'autrice, la trama dettagliata, la realizzazione della copertina e lo studio della lingua.

A me, quale onore, toccherà portarvi nel magico mondo dove il tutto è ambientato: Nael.

Francesca aveva bisogno di creare un contesto credibile dove far svolgere la storia: ha creato così un universo, un mondo e poi anche i più piccoli dettagli delle terre stesse. E' andata indietro nel tempo della narrazione, per spiegare gli avvenimenti che vengono raccontati ne Il viaggio:
così è nata Nael, la Terra (intesa come corpo celeste) dove tutto accade, ed il continente di Halea-Vid, con le sue nazioni, regni, imperi, razze, etnie.
Per la flora e la fauna, a parte rari casi - come accade nei regni degli Dei Maggiori - l'autrice ha usato quella terrestre: era difficile inventare anche alberi, fiori ed animali ed, alla fine, rischiava di proporre dei semplici cloni di quella esistente.

Quello che leggerete ne Il viaggio è una parte minuscola della storia: per creare le sue avventure, ha dovuto pensare all'intera genesi di un mondo. Mi piacerebbe scrivere un giorno di tutte le vicende che hanno preceduto questa storia ha detto Francesca durante un'intervista.


Qui intanto potete osservare il primo schizzo della mappa e la sua versione definitiva - operazione impegnativa per l'autrice, non amante della geografia! Inoltre, ha dovuto disegnare ogni luogo descritto nel libro: non riusciva altrimenti a scrivere, ed immaginare, la storia senza vedere dove si svolgevano i fatti. Perciò esiste una mappa di Sar, una pianta del palazzo reale, uno schizzo del palazzo di Javes Id' As e così via. Niente di complesso, qualche colpo di penna su un foglio, il minimo indispensabile però per riuscire a ricordare ciò di cui stesse parlando nel romanzo.
Sopra quindi potete vedere qualche bozza: leggendo il libro, potrete dire se l'autrice è riuscita a rendere nero su bianco ciò che aveva realmente immaginato.

Le prossime tappe del blog tour saranno sui protagonisti: Naalna, Rag Nar, Sion e - udite udite - la conclusione del tour con un bellissimo giveaway - avrete infatti la possibilità di vincere ben 3 copie ebook del romanzo!

Su faccialibro troverete l'evento, nel quale vengono anche ricordate le condizioni per poter partecipare all'estrazione, e la pagina ufficiale del romanzo - che vi consiglio caldamente di piacizzare!

Come potete partecipare all'estrazione?
Semplice: commentate ognuna delle 9 tappe del tour nei vari blog in cui il romanzo viene presentato e, nella pagina dell'evento, comunicate che partecipate lasciando il vostro indirizzo mail. Avete tempo fino alle ore 12 del 31 luglio, affrettatevi!

Cosa aggiungere ancora .. buona lettura e buona fortuna!

lunedì 25 luglio 2016

Chi non muore

Non ricordo nemmeno quando questo ebook sia finito tra le mie mani, ma ammetto che leggerlo è stata una sorpresa - più che positiva!

Chi non muore
Angela, detta Angie, è una studentessa fuori sede a Bologna: convive con altre quattro studentesse e canta in una rock band. Durante una serata in sala prove fa la conoscenza di Mizar e Valentina, fratelli tanto misteriosi quanto affascinanti.
Per Angie sarà un colpo di fulmine, e cercherà in tutti i modi di fare breccia nel cuore del tormentato Mizar.
Ma lui nasconde un segreto, un passato violento e turbolento: i componenti della sua vecchia band sono stati tutti assassinati, tutta la stessa sera, in tre punti diversi della città. E tutti, ovviamente, sono rimasti senza colpevole.
Questo porterà la giovane Angie a trasformarsi in detective per poterci capire qualcosa.
Riuscirà a scovare la verità o finirà solamente nei guai?

Romanzo che parte dalla fine, ovvero il primo capito in realtà è il penultimo: la storia viene introdotta in un punto cruciale e la protagonista, Angie, racconterà gli avvenimenti in un lungo flashback.

Ottima storia: la trama gialla regge benissimo fino alla fine ed anzi, il colpo di scena quasi finale è uno dei migliori che abbia letto ultimamente.
Ottimi i personaggi: sono tutti giovani laureandi con la testa tra le nuvole, e rappresentano in pieno la maggior parte dei ragazzi attorno a noi. Ma sono anche ragazzi con i loro problemi, con le loro emozioni e con la loro capacità di rimboccarsi le maniche quando serve.
Ottimo lo stile: nessun errore di battitura, nessun refuso, frasi corte e veloci che sostengono il ritmo.

Libro consigliatissimo, si legge in fretta ed appassiona il lettore al punto giusto. Non gli ho dato il massimo dei voti solamente perchè dell'autore non ho letto altro: aspetto di avere tra le mani qualche altro suo lavoro prima di confermarne la bravura.

venerdì 22 luglio 2016

Tutta colpa di un libro

Avevo bisogno di una lettura leggera, di quelle dove le pagine scorrono velocemente sotto agli occhi e la testa non si deve impegnare troppo a pensare o a capire.
Ho trovato quindi questo romanzo tra i meandri del mio computer, ed eccomi qua a dirvi cosa ne penso.

Tutta colpa di un libro
Maggie, ex dipendente di una compagnia informatica, single da non molto tempo, si rifugia spesso all'interno della libreria Dragonfly, dove il profumo dei vecchi e consunti libri la fanno sentire a casa.
Tra i romanzi che le capiteranno tra le mani, però, ad attirare la sua attenzione sarà una copia logora de L'amante di Lady Chatterley: tra le pagine, messaggi densi di sentimento di una coppia di misteriosi innamorati. Chi sono i protagonisti di questo scambio di parole? Si saranno poi incontrati? Amati?
Maggie, tra il salvataggio dal fallimento della libreria e nuove ed interessanti conoscenze, cercherà di svelare l'arcano mistero. Soprattutto per tutti i seguaci della pagina Facebook della libreria!

La storia di un libro nel libro, come l'ha riassunto la mia amica Chiarella. Ed in effetti ha proprio ragione: mentre tra le nostre pagine scorre la storia di Maggie con Jason, Dizzie ed Hugo, contemporaneamente ci si appassiona allo scambio epistolare tra Henry e Catherine. Starà poi al finale mostrarci dove, effettivamente, finisce il libro reale e comincia quello virtuale.

Leggendo altre recensioni in giro per il web, concordo su una cosa: non è un romanzo che mantiene alta l'attenzione per tutta la sua lunghezza.
Io personalmente ho trovato molto veloce la parte iniziale, interessante e ben esplicativa della parte che ci sarebbe stata narrata successivamente. Parte che invece, ahimè, ho trovato lenta e, ad un certo punto, un po' incasinata. Ho drizzato giusto le orecchie quando sono stati menzionati gli incontri per giocare di ruolo e gli elfi del sangue di Warcraft.

Tre stelline anobiiane per lo spunto della trama: il libro nel libro è una cosa che mi è piaciuta molto.
Avrei provato a gestire meglio alcune parti di contorno alla storia principale.

mercoledì 20 luglio 2016

Ormoni impazziti di luglio

Ammetto che le prime stagioni di Criminal minds le guardavo esclusivamente per lui. Poi mi sono persa per strada, altri telefilm, altre avventure, ed è finito un po' nel dimenticatoio.
L'altra sera però - o meglio, l'altra notte, visto l'orario - ho visto in replica un paio di episodi .. ed apriti cielo!
Come ho potuto metterlo nell'angolo?


Che ne pensate di lui? Mi sa che andrò a recuperarmi le puntate perse ..

venerdì 15 luglio 2016

Musicappalla

Un classico del rock, una di quelle canzoni - anzi, di quelle ballate - che vanno comunque ascoltate al massimo volume. Oppure, molto più semplicemente, con le cuffie nelle orecchie e gli occhi chiusi.
Per sognare.


Dream on, dream on!
Dream yourself a dream come true .. 
Dream on, dream on!
Dream until your dream come true.
Dream on (Aerosmith)

mercoledì 13 luglio 2016

Dietrologia - I soldi non finiscono mai

Lo so, lo so: questo romanzo, visto l'autore, non è propriamente una lettura di quelle che passeranno agli annali - una mia amica, quando le ho detto cosa stessi leggendo, mi ha chiesto perchè Fibra scrive anche?
Ed invece, udite udite, non solo Fibra è un ottimo autore di testi musicali - non lasciatevi sopraffare dai pregiudizi, ed ascoltate qualche sua canzone soffermandovi sui testi: scoprirete cose mai sentite prima! - ma è anche un ottimo autore di libri - sto sul generico in quanto questo non è un romanzo, non è un saggio, non è nemmeno una biografia.

Dietrologia - I soldi non finiscono mai
Fabrizio Tarducci, alias Fabri Fibra, descrive di proprio pugno l'Italia di oggi. 
Dalle ragazzine dai selfie provocanti per attirare attenzione - attenzione di chi? - a quelli che spendono più del dovuto esclusivamente per apparire. Da quelli cresciuti - la nostra generazione - guardando Happy days, dove Fonzie insegnava che per ad essere il preferito del quartiere bisognava anche farsi un mazzo tanto al lavoro, a quelli cresciuti - le generazioni attuali - guardando Uomini e donne, dove basta sedersi in televisione per essere qualcuno. Dai musicisti che hanno fatto anni ed anni ed anni di gavetta, partendo dagli scantinati per arrivare alla top ten in classifica, ai moderni cantanti che si credono arrivati solo perchè hanno partecipato - senza magari nemmeno averlo vinto - un talent show.

E lo ammetto: Fibra ci prende in pieno in ogni sua descrizione, in ogni sua discussione, in ogni sua idea dichiarata. 
Certo, non ero d'accordo con lui con tutto quello che ha scritto, ma mi è piaciuto il suo modo di esporre i propri pensieri, di raccontare come vede la vita lui oggi, di mettere nero su bianco i miglioni di problemi che abbiamo in questo paese.
Lo fa col suo modo di fare da rapper, ovvero in maniera un po' brutale ed a volte scurrile, ma sempre mantenendo il giusto distacco e portando il giusto rispetto nei confronti degli argomenti, delle persone e dei luoghi citati in quel preciso momento.

E la pensiamo allo stesso modo su una cosa molto importante che riguarda il nostro amato stivale italico: gli italiani sono i primi a lamentarsi di questo, di quello e di quell'altra cosa ancora. A parole siamo tutti grandi combattenti.
Ma nessuno scende in piazza, nessuno alza i toni, nessuno combatte per un futuro migliore.

Perchè fondamentalmente a noi interessa più che sia carica la batteria dell'Iphone che dei diritti dei cittadini.

sabato 9 luglio 2016

Il gatto venuto dal cielo

Ecco l'altro libro delle staffette che mi era arrivato in contemporanea con questo.

Il gatto venuto dal cielo
La routine familiare di una giovane coppia di sposini giapponesi viene movimentata dall'arrivo di una gatta, Chibi: micia selvatica, con nessun padrone ma con tanto affetto da donare.
Passerà di appartamento in appartamento, di famiglia in famiglia, cambiando le abitudine e gli stili di vita delle persone con cui entrerà in contatto.
Quando la coppia dovrà traslocare per motivi lavorativi, si troverà davanti ad un'ardua decisione da prendere: portare Chibi con sè, e quindi obbligarla ad una vita casalinga, o lasciarla libera di continuare la propria vita indipendente?

E' un libro di un autore giapponese.
E ho detto tutto.

Lento, lento, lento.
Senza emozioni vive, senza spirito, senza un alito di vita che abbia scosso anche solo leggermente quelle pagine.
E' vero che i giapponesi sono così - e difatti le loro abitudini si comprendono appieno leggendo il romanzo - ma non trapela nessuna emozione, nemmeno nel momento più tragico della storia.

Due stelline anobiiane esclusivamente perchè mette nero su bianco i ritmi del paese del sol levante, cadenzandone le abitudine e le - scarse - emozioni che provano. Per il resto .. povera gatta!

giovedì 7 luglio 2016

Se ho paura prendimi per mano

Libro letto in pochissimi giorni grazie alle staffette. A dir la verità me ne sono arrivati due in contemporanea, e ho cominciato da questo ispirata dalla copertina.

Se ho paura prendimi per mano
Smilzo è un senzatetto che, suo malgrado, si ritroverà al posto sbagliato nel momento sbagliato: durante una rapina in un supermercato infatti, si vede costretto a scappare portando con sè una bambina, cercando così di salvare la pelle ad entrambi.
Ma non tutto è un caso, e il fato ci mette lo zampino.
La bambina infatti - uno scricciolo di 3 anni scarsi - è ricercata da diversi uomini. Ma chi sono questi energumeni che le danno la caccia? Chi vuole a tutti i costi riportarsi a casa quell'infante? E, soprattutto, cosa significa il codice che la piccola ha tatuato sul braccio?
Smilzo, insieme al Professore ed al suo cane Picchio, dovranno presto rispondere ad un sacco di enigmi per giungere alla verità.

Divertente, divertente, divertente!
Lo so che non si dovrebbe dire una cosa del genere in merito ad un libro giallo, ma è la prima cosa che ho pensato quando ho terminato la lettura.

Perchè è vero che c'è il mistero, che ci sono gli inseguimenti, i morti, le tresche, che non tutte le domande troveranno una risposta e che non tutte le persone descritte sono effettivamente vere, ma oltre a tutto questo c'è molto di più.
C'è uno stile fresco, veloce, diretto, ricco di sarcasmo e di allegria, di voglia di sdrammatizzare una storia tristissima e di ravvivare un genere - il giallo ed il thriller - rendendolo alla portata di molti più occhi.

Ottimi i personaggi: Smilzo, il protagonista, col suo fare canzonatorio e sbarellato che invece nasconde molti più segreti di quanti uno possa immaginare; il Professore e la sua memoria ballerina, col cane parlante Picchio - che ho personalmente adorato - che lo aiuterà in più di un'occasione. Per non parlare delle protagoniste femminili, che non menzionerò per non entrare in uno spoiler troppo azzardato.

Vi consiglio di leggerlo, può essere un'ottima lettura estiva diversa dai soliti chick-lit!

lunedì 4 luglio 2016

Reading challenge #7

Eccomi con qualche veloce aggiornamento.

The first book you see in a bookstore (ovvero il primo libro che hai visto in una libreria): era in vetrina, e mi ha incuriosito il titolo.

A dystopian novel (ovvero un romanzo distopico): letto per il domino letterario, la storia si svolge in una New York irriconoscibile.

A book recommended by someone you just met (ovvero un libro consigliato da una persona che conosci da poco): l'ultimo libro delle staffette direi che rientra in pieno in questa categoria.

A political memoir (ovvero un libro di memorie politiche): il romanzo sulla famosa banda è sicuramente un libro di memorie e la politica, ahimè, è presente in moltissime pagine - non solo del romanzo ma anche della nostra storia italiana.

I libri che mi hanno permesso di flaggare altre categorie sono, in ordine di citazione: Teste matte, Il bibliotecario di New York, Il libro di Julian e Ragazzi di malavita.

Per la Moma's challenge invece sono riuscita a trovare la P di Palacio e la B di Bianconi.

sabato 2 luglio 2016

Ragazzi di malavita

Alla ricerca di una lettura che mi potesse entusiasmare - visto che le ultime non è che abbinao lasciato proprio un buon segno - sono tornata alla mia vecchia passione.

Ragazzi di malavita
La storia della famigerata Banda della Magliana, ovvero come un gruppo di scapestrati ragazzi di borgata si sia potuto elevare al punto da avere contatti con la politica e con tutta la vita sociale italiana a cavallo degli anni '70 ed '80.
Dai rapimenti alle rapine, dallo spaccio di stupefacenti alle bische clandestine, dalle scommesse sportive illegali ai giochi politici con senatori e presidenti, il tutto miscelato in maniera perfetta coi contatti mafiosi, col terrorismo e col riciclaggio di denaro.
Ma, come in tutte le cose, dietro a questa banda di criminali si nascondono uomini, con le loro debolezze, i loro problemi, i loro amori, le loro famiglie.

Come ben sapete amo questo genere di libri, dove il confine tra il romanzo ed il saggio è talmente flebile da far sì che ci si possa immedesimare completamente nella storia narrata.

Questo libro quindi mantiene le aspettative, racconta nei dettagli non solo i fatti di cronaca - noti ai più, o per chi non sapesse di cosa stia parlando può leggerne un breve riassunto qua - ma anche le abitudini della banda stessa, i loro comportamenti, i loro modi di fare, i loro rapporti famigliari.

L'unico difetto che posso trovare al romanzo - e che mi fa assegnare solamente un paio di punti - è lo stile troppo catalogatore. Fosse stato meno elenco puntato e più romanzo sarebbe stato sicuramente un ottimo testo storico da consigliare a tutti.
Così lo consiglio comunque, ma solamente agli appassionati del genere come me.